27 maggio, 2015

Sant'Agata Militello. Rischio tumori per gli abitanti del quartiere "Plesso Scolastico Capuana / Ufficio Postale"? Due ripetitori o "celle" per telefonia mobile in pieno centro abitato.

Antenne installate in Via Cairoli. Ampliate e potenziate
per adeguarle al nuovo sistema "4G"

*** Non vorrei creare "allarmismi" o crearmi ulteriori guai visto che "lotto", nell'interesse della comunità, contro "potentati economici e affaristici". In questo caso "contro Compagnie Telefoniche e di Telefonia Mobile".
Il post è indirizzato alla "cortese attenzione" del Signor Sindaco del nostro comune, degli assessori e dei 20 consiglieri di minoranza e maggioranza. In questi giorni si è provveduto ad ampliare, adeguare tecnologicamente al "4G" le "celle" di un ripetitore collocato e installato in Via Cairoli. Se non esiste un regolamento in materia è urgente proporlo e attuarlo.
*** L'antefatto:
Alcuni disturbi sulla ricezione TV del mio condominio mi hanno convinto ad approfondire..... Ed ecco alcuni risultati che vi trascrivo sintenticamente.
"L'’esposizione alle radiazioni dei “ripetitori” (più correttamente Stazione radio base) può essere responsabile di oltre 7.000 decessi a causa di tumori? Secondo una ricerca che arriva dal Brasile, i fatti parlano da soli. Lo studio ha dimostrato l'’esistenza di un collegamento diretto tra i decessi per cancro e le reti mobili cellulari nella zona di Belo Horizonte, la terza città del Brasile. Da cosa deriva questo collegamento diretto? Oltre l’80% di coloro che sono deceduti a causa di determinati tipi di tumori risiedevano a circa 500 metri da uno delle centinaia di ripetitori di telefonia cellulare che popolano la città. I tumori oggetto della ricerca (prostata, seno, polmoni, reni, fegato) sono quelli associati all’esposizione ai campi elettromagnetici. Si tratta di una questione molto scottante, e riguarda in primis gli utilizzatori di cellulari, e persino chi non li usa. (continua a leggere cliccando su "Leggi tutto")
 Coloro che evitano la tecnologia mobile, o che si premurano di indossare gli auricolari per proteggersi dalle radiazioni dannose, sono comunque soggetti alle radiazioni delle Stazioni radio base. Lo studio Brasiliano è uno studio isolato? 
Studi relativi ai ripetitori per reti mobili che hanno esaminato la relazione tra l’esposizione alle radiazioni e i tumori sono state condotti anche nella città di San Francisco, oltre ad
Antenne per telefonia mobile installate nella
centralissima Via Generale Liotta. Ambedue gli inpianti
visibili dal centralissimo Ufficio Postale.
Austria, Germania e  Israele. Tutti gli studi sono giunti alla medesima conclusione: vivere a una certa prossimità da un ripetitore aumenta il rischio di cancro da 2 a 121 volte, a seconda del tipo di cancro rilevato.

Adilza Condessa Dode, uno degli ingegneri ricercatori e coordinatrice dello studio brasiliano, si rivolge a coloro che sono turbati dalle radiazioni dei ripetitori e spiega che il Brasile non è di certo il solo in questa situazione, “i livelli di radiazione, sono alti e pericolosi per la salute umana. Più vicini si vive a un’'antenna, maggiore sarà l'’esposizione al campo elettromagnetico.” Lo studio si è concentrato solo su una città del Brasile. Ma ciò vale universalmente: l'’Italia stessa ha visto negli anni recenti un proliferare di ripetitori a causa del numero in continua crescita di cellulari e della necessità di maggiore copertura di rete."
L'autore di questo articolo e responsabile di questo Blog "L'Altra Informazione" (cirosca), non è un "pivellino" o un "incompetente" in "tecnologia" e trasmissione di "onde Radio" (Radiofrequenza). Come da foto a sinistra ho operato con la "Patente di Radioamatore" sin dal 1954 e il secondo rinnovo della patente risale al 9 settembre del 1976.
Per quanto riguarda "le interferenze di radiofrequenza all'antenna ricevente Tv (disturbatissima dopo le recenti modifiche ai ripetitori di telefonia mobile della mia zona) provvederò ad eliminarle con appositi filtri in ingresso (con costi aggiuntivi per il mio condominio).
E per quanto riguarda l'interferenza o gli inconvenienti alla nostra salute?
Dottore Sottile, pensaci tu ! Assieme ai tuoi fidi sarai ritenuto responsabile di tutti gli eventuali "tumori" in corso di espansione e di quelli futuri che dovessero colpire me, la mia famiglia e gli abitanti del mio quartiere. Ah! Dimenticavo anche i piccoli alunni che frequentano il "Plesso Capuana". Mi auguro che il mio sia un falso allarme ma ne dubito.

La zona in cui sono stati installati i ripetitori di "Telefonia Mobile".

Gli abitanti di questa zona sono in pericolo (soggetti a tumori)?
E continuo : 
"Cosa serve sapere per capire che campo emette un ripetitore?

Per determinare l'intensita' del campo emesso da un'antenna occorre ottenere dall'installatore la potenza equivalente del trasmettitore all'uscita dell' antenna. Questo determina in modo diretto la densita' di potenza che riceve un oggetto (o una persona) posta nel fascio dell'antenna, e quindi la minima distanza a cui si puo' sostare o risiedere rispettando i criteri di sicurezza.
Se si conosce il tipo di antenna (o meglio il diagramma di radiazione, che e' richiedibile al costruttore), e' possibile calcolare l'esposizione in qualsiasi direzione, visto che quasi sempre le antenne sono montate in modo da non illuminare con il loro fascio edifici o zone accessibili al pubblico. [N.d.B.: (sic!)] A che distanza da un'antenna si e' al sicuro/a norma?

Ottenuti i dati indicati nella risposta precedente, si puo' facilmente calcolare le distanze di sicurezza. Considerando i limiti di legge italiani per esposizioni continuative, che sono di 0.1 W/mq, si calcola la distanza a cui la potenza emessa dall'antenna.
 Ad es. un trasmettitore da macrocella tipico (1000 W di ERP nel fascio) irradia 0.1 W/mq 
a 28 metri di distanza. "


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