03 giugno, 2009

Plausi e riconoscimenti agli allievi della "Sezione Musicale - Scuola Media Cesareo" di Sant'Agata Militello.

Riconoscimenti e plausi per gli allievi della sezione musicale attivata un paio di anni fa nella scuola media Cesareo (primo istituto comprensivo). Ventiquattro alunni delle seconde classi seguono con successo, ormai da due anni, i corsi sull’apprendimento delle tecniche di uso di alcuni strumenti musicali, tenuti dai docenti Santino Santoro (corno), Cirino Cassarà (clarinetto), Rosalba Caranna (pianoforte) e Giuseppina Pintabona (tromba). Gli allievi del gruppo strumentale si sono distinti nell’ambito del concorso nazionale “Salvuccio Percacciolo” (bandito dal comune di Mirto, in collaborazione con gli istituti comprensivi di Capo D’Orlando e Longi-Frazzanò-Mirto , l’associazione musicale “Verdi” di Mirto e “Micas” di Capo D’Orlando, l’A.Gi.Mus. di Roma e con il patrocinio del CSA di Messina), una prestigiosa rassegna scolastica di musica. Buon piazzamento per diversi alunni della Cesareo. Nello specifico, il secondo posto solista (corno) è stato aggiudicato da Emanuele Romano (primo posto non assegnato). Inoltre, terzo posto per il quartetto di corni e terzo posto per l’orchestra. Il successo conseguito in occasione di questo concorso è stato sottolineato durante il saggio finale che ha avuto luogo nell’auditorium “Nino La Rosa”, alla presenza del dirigente Giovanni Simonella. A questi allievi-musicisti, infatti, sono stati ufficialmente consegnati i trofei e gli attestati della competizione musicale. L’intento dei docenti del corso sperimentale in strumento musicale (pianoforte, corno, clarinetto e tromba), rispettivamente, Caranna, Santoro, Cassarà e Pintabona, è quello, appunto, di cercare di sviluppare eventuali o potenziali qualità artistiche degli allievi.
Cinzia Scaglione

Nella foto : gli allievi del gruppo strumentale della scuola media Cesareo, insieme al dirigente scolastico Giovanni Simonella.

02 giugno, 2009

Comizi (Alla napoletana o cinque stagioni ? )


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01 giugno, 2009

Interessante convegno al "Castello Gallego" organizzato dal "Lions Club" di Sant'Agata Militello

Organizzato dal presidente del locale Lions club, dottor Gaetano Sergi, nella Sala principale del Castello Gallego si è svolto un convegno sulla prevenzione dell’ictus cerebrale. Hanno relazionato la professoressa Rosa Musolino, responsabile di Clinica neurologica dell’università di Messina, la dottoressa Paolina Reitano, direttore sanitario del presidio ospedaliero di Sant’Agata Militello, il dottor Franco Di Maria, responsabile di neurologia dell’ospedale di Sant’Agata e l’avvocato Antonino Urzì, presidente di Alice l' "Associazione per la lotta all’ictus cerebrale". Presenti in sala numerose autorità civili e militari e molti associati e membri dei Lions clubs della provincia. Il sindaco Bruno Mancuso ha portato i saluti della cittadinanza e suo personale. Ha messo in evidenza l’enorme importanza della prevenzione per questa malattia che ogni anno colpisce in Italia circa 130 mila persone e più di 10 mila solo in Sicilia, con bassissime possibilità di recupero totale per i pazienti. I relatori si sono soffermati sulla necessità di fare prevenzione. Il presidente Gaetano Sergi ha parlato di prevenzione primaria e secondaria, imputando all’ictus la necrosi di cellule cerebrali che non sono rigenerabili. “Assistiamo quasi ogni giorno agli effetti delle patologie croniche degenerative – ha detto la dottoressa Reitano – e per bloccarli è necessario un cambiamento dello stile di vita, che deve essere presente fin dai primi anni di vita dei bambini. Infarto e ictus, rappresentano il 30 per cento della causa di mortalità sotto i 65 anni e sono destinati a salire con l'aumento delll’età.". La dottoressa Musolino, uno dei massimi esperti nel campo dell’ictus cerebrale ha definito questa patologia “una catastrofe prevedibile che colpisce a tutte le età” e ne ha illustrato i fattori di rischio. "L'ictus insorge improvvisamente ed ha cause circolatorie – ha affermato Rosa Musolino – i disturbi circolatori transitori sono gli unici campanelli d’allarme. L’80% degli ictus – ha continuato la Musolino - sono di tipo ischemico, il 20% circa, di tipo emorragico e colpiscono in maggioranza gli uomini, che le donne”. Il dottore Di Maria si è soffermato sulle cattive abitudini comportamentali che possono generare un ictus: fumo, alcool, vita sedentaria, dieta con troppi grassi, uso di contraccettivi orali, uso di droghe, inquinamento atmosferico, ma anche sul diabete mellito altro fattore di rischio.

"Creare una cultura della legalità nei giovani". Incontro con gli studenti promosso dall'Associazione Commercianti e Imprenditori Santagatesi.

“Creare una cultura della legalità soprattutto nei giovani”. Con questo obiettivo, l’ACIS - Associazione Commercianti e Imprenditori Santagatesi, presieduta da Biagio Indriolo, promuove iniziative e progetti finalizzati ad esortare gli studenti ad acquisire l’amore per le regole e le istituzioni. Dopo i successi ottenuti, sia in termini di partecipazione che di qualità dei lavori prodotti, con progetti quali soprattutto “Cinema e legalità” (che ha visto la realizzazione di cortometraggi in materia di droga, alcolismo, racket e vandalismo) e “Mafia ieri, oggi e… domani?” (84 studenti del triennio degli istituti superiori locali hanno scritto un libro sulla mafia, elaborando dei racconti ambientati in Sicilia, nel periodo che va dal 1861-Unità d’Italia ad oggi), è in corso il progetto “Fumetto e legalità”, indirizzato ai tre istituti superiori della cittadina. A breve, verranno resi noti i vincitori del concorso incentrato sulla creazione di fumetti che racchiudano storie di giovani che lottano contro l’illegalità. Già ad una prima ricognizione, si evidenzia l’alta qualità dei disegni, che dovrà, tuttavia, trovare il giusto riscontro nell’originalità della trama. Livello artistico e contenuti verranno vagliati da un’apposita giuria di esperti. Nel contempo, l’Acis, sin dal 1991, promuove delle giornate su “Costituzione e Legalità”, dedicate agli studenti delle scuole primarie e secondarie, nell’intento di far sentire le istituzioni vicine ai giovani. La scorsa settimana, l’associazione antiracket ha incontrato gli allievi degli istituti comprensivi di Galati Mamertino, di Longi ed Acquedolci, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine. E sabato scorso, presso il cine-teatro Aurora, ha tenuto una conferenza per gli studenti delle scuole locali e dei centri vicini. All’incontro sono intervenuti, oltre al presidente dell’Acis Biagio Indriolo, il sindaco Bruno Mancuso, il professore Giacomo D’Amico (docente di diritto costituzionale all’Università di Messina e assistente del professore Gaetano Silvestri presso la Corte Costituzionale a Roma), il vice questore vicario Luigi Grimaldi, il comandante della locale polizia stradale Massimiliano Fiasconaro, il presidente nazionale FAI (Federazione Antiracket Italiana), Giuseppe Scandurra, il dirigente del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza Francesco Picardi e il comandante della locale Tenenza della Guardia di Finanza Ambra Cilibrasi.
Cinzia Scaglione


Nelle foto : (da sinistra), Grimaldi, Indriolo, Scandurra e D’Amico.

Assoluzione confermata dalla Cassazione per 11 consiglieri comunali di Sant'Agata Militello.

Cala il sipario sulla controversa vicenda giudiziaria che ha caratterizzato l’elezione dell’avvocato Giusto Modica a difensore civico del Comune e che si trascina da oltre tre anni. Undici, in tutto, i consiglieri comunali di maggioranza che nel 2005 espressero voto favorevole e furono indagati dalla Procura della Repubblica di Patti per abuso di ufficio. Ricordiamo che la delibera era stata poi annullata a seguito dell’ordinanza del Tar di Catania. Lo scorso 26 maggio, la Suprema Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso avanzato dall’allora procuratore della Repubblica di Patti Roberto Sajeva contro la sentenza di assoluzione emessa dal Gup di Patti Pina Scolaro, ad ottobre del 2008. Nello specifico, due consiglieri che avevano scelto il rito abbreviato erano stati assolti perché “il fatto non costituisce reato” e per gli altri nove era stato disposto il “non luogo a procedere”. Sentenza, appunto, impugnata da Sajeva, ma confermata dalla Cassazione. Piena soddisfazione viene espressa dall’avvocato Giuseppe Mancuso, che ha difeso ben sette consiglieri comunali: “Sin dal primo principio ho ritenuto che la vicenda non avesse alcun fondamento ed i fatti lo hanno dimostrato. Tutta la storia è stata gonfiata ad arte e sospinta dall’acredine dello scontro politico. Devolverò il mio intero onorario alla Fondazione Mancuso onlus per opere meritorie”. Gli altri legali erano Massimiliano Fabio, Alessandro Pruiti, Salvatore Giannone e Rosario Ventimiglia. Il procedimento continua nei confronti di Modica, imputato per “avere falsamente attestato di non trovarsi in nessuna delle condizioni di incandidabilità, ineleggibilità, incompatibilità previste dal vigente Statuto Comunale, dal Regolamento del Difensore civico e dal bando di gara” (si fa riferimento al fatto che Modica è figlio dell’allora funzionario responsabile del servizio, in aspettativa al momento dell’elezione e poi andato in pensione). Persona offesa è l’avvocato palermitano Lino Buscemi, uno dei candidati alla carica, nonché presidente nazionale del Comitato Scientifico dell’ANDCI.
Cinzia Scaglione
Nella foto l'Avvocato Giuseppe Mancuso

Sant'Agata di Militello. Comitato pro Ospedale Nebrodi, raccolte oltre ventimila firme.

Reclamano a gran voce l’attivazione dell’Utic–Unità terapia intensiva coronarica (inaugurata nel 2005 e mai entrata in funzione), con l’immediata messa in rete nelle cardiologie regionali e dell’unità operativa di Rianimazione.
Sono i rappresentanti del Comitato pro ospedale dei Nebrodi e dei Comitati permanenti sorti nei 18 comuni del distretto socio-sanitario, nonché l’Acis (associazione commercianti e imprenditori santagatesi), l’associazione giovani orlandini liberi, l’Avol San Leone onlus (di Longi), i rappresentanti sindacali zonali di Cgil, Cisl e Uil e un gruppo di sindaci del comprensorio, riuniti, ieri mattina, nel salone dell’istituto Sacro Cuore. Finora, hanno raccolto circa 20 mila firme. I dati più significati nella cittadina (quasi 5 mila firme), ad Acquedolci (2 mila e 500 firme), ad Alcara Li Fusi (mille e cento firme), a Capo D’Orlando (800 firme) e a Longi (551 firme). Hanno sottoscritto apposito documento da trasmettere alla Regione, chiedendo una visita dell’assessore regionale alla Sanità, un confronto con il Comitato dei sindaci e la constatazione diretta degli interventi necessari per rendere funzionale il locale nosocomio. “Un sopralluogo dell’assessore regionale è necessario – sottolinea uno dei promotori dell’iniziativa, il cardiologo Salvatore Oriti - per verificare le nostre richieste e quanto già sollecitato dai comuni con apposite delibere di Giunta”. “Continueremo a raccogliere firme – afferma il presidente del Comitato promotore, Antonino Vasi – potremo anche arrivare a 25-26 mila firme. Il nostro obiettivo è salvare l’ospedale, puntando all’attivazione di 4 posti di Utic e della Rianimazione, servizi di vitale importanza per il territorio. A tal proposito, voglio raccontare la mia esperienza personale. Il 10 dicembre del 2003, ho avuto un infarto e sono vivo grazie all’ospedale di Sant’Agata. Avevamo fatto una battaglia per ottenere l’Utic, sebbene solo sulla carta. L’allora ministro della Salute Storace era persino venuto ad inaugurare quei 4 posti che oggi rivendichiamo. Inoltre, da una certa politica ci sono stati sottratti anche 4 posti di Rianimazione. L’ospedale si salva solo se ci saranno questi servizi. La politica deve riflettere su questa raccolta di firme. Il nostro Comitato è apolitico e vuole essere di supporto ai sindaci per raggiungere questo obiettivo. Spero che l’assessore regionale alla Sanità firmi questo decreto, altrimenti potremo passare anche ad azioni eclatanti, perché Utic e Rianimazione sono servizi fondamentali. Il fattore tempo è determinate per salvare una vita umana. E per la conformazione del nostro popoloso comprensorio, per le distanze che ci sono tra i 18 comuni, bisogna raggiungere l’ospedale in tempi brevi. Certamente, non abbiamo il tempo di andare né a Patti né a Milazzo o in altri ospedali”. “Non si capisce quale sarà il futuro dell’ospedale – evidenziano i rappresentanti sindacali zonali di Cgil, Cisl e Uil, Orlando Latino, Calogero Emanuele e Nunzio Musca - i lavori di adeguamento sismico sono sospesi e si parla di un sottodimensionamento. In pratica, siamo abbandonati. Il Sindacato è parte integrante del Comitato e insieme cercheremo di avere un incontro con l’assessore regionale per mantenere i servizi che già ci sono e l’attivazione dell’Utic e della Rianimazione”.
Cinzia Scaglione
Nella foto : I rappresentanti del Comitato pro ospedale dei Nebrodi e di altre associazioni.