01 novembre, 2009

Falso allarme per ragazzo di Sant'Agata Militello. Per effettuare il tampone non è più necessario il trasferimento dei pazienti.


SANT’AGATA MILITELLO. Non si tratta di influenza A/H1N1 per il quattordicenne visitato lo scorso sabato mattina, presso l’ospedale di Sant’Agata Militello (Me), sebbene ai primi accertamenti il sospetto fosse concreto, tanto da far scattare l’attivazione del protocollo previsto per i casi sospetti dell’influenza cosiddetta “suina”. Tuttavia, vi sono altri casi al vaglio dei sanitari della pediatria. Una novità importante: non è più necessario il trasferimento dei pazienti con ipotesi di influenza A ad altro nosocomio per effettuare l’apposito esame del tampone, in quanto ne è stato dotato anche il locale nosocomio. Quindi, occorre solo disporre il tampone nel mezzo virale di trasporto e fare riferimento a Palermo per la lettura. In questi giorni, diversi utenti con sintomi influenzali si sono recati all’ospedale, preoccupati di avere contratto questa specifica infezione dell’apparato respiratorio.
Cinzia Scaglione

Il porto "Hub" di Sant'Agata di Militello rientra negli investimenti previsti (125 milioni di euro) dalla Comunità europea per il finanziamento di alberghi e nautica da diporto.


Palermo, 31 ott. - (Adnkronos) - L'assessore regionale al Turismo e Trasporti della Sicilia, Nino Strano, ha firmato i decreti riguardanti le "Direttive per la definizione dei bandi per l'attuazione della linea d'intervento offerta turistico-alberghiera e della portualita' turistica del PO Fesr 2007-2013''. I decreti, concordati con il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, saranno inviati alla IV Commissione legislativa dell'Ars, per il parere di competenza.
''Ci auguriamo - ha detto il presidente Lombardo - che vengano esitati al piu' presto, in maniera da potere offrire alle imprese siciliane uno strumento a sostegno dello sviluppo in settori strategici dell'economia turistica, come la ricettivita' alberghiera e la portualita'''. Si tratta di investimenti per 125 milioni di euro di risorse comunitarie per le imprese turistico alberghiere gia' esistenti, fino a un importo massimo per singola iniziativa di otto milioni di euro, relativo al 50 per cento delle spese ammissibili.
La direttiva sulla nautica da diporto individua i siti che oggi presentano le potenzialita' per divenire infrastrutture armonizzate nel ''sistema'' di portualita' turistica. Sono complessivamente 42 i porti individuati, per una copertura geografica di tutte le coste siciliane, e i porti ''hub'', quelli di Marsala, Sant'Agata di Militello e Marina di Ragusa. Sono compresi anche interventi nelle isole e arcipelaghi di Sicilia. Per questo intervento sono previsti oltre 58 milioni di euro di fondi comunitari.

Sant'Agata di Militello. "In una città con tradizioni marinare ci vuole un'istituto nautico". La richiesta parte dal consigliere Salvatore D'Angelo.


“Istituzione di una locale sezione staccata dell'Istituto Tecnico Nautico e della Scuola  Alberghiera”, in linea con la naturale vocazione turistica della cittadina e le tradizioni marinaresche.
La richiesta parte dal consigliere di maggioranza Salvatore D'Angelo, che ha presentato apposita mozione da sottoporre all’approvazione del civico consesso. L'Istituto Tecnico Nautico è una scuola secondaria di secondo grado con un piano di studi di cinque anni, al termine dei quali, dopo aver superato l'esame di stato, si consegue il diploma di Perito nautico, suddiviso in Perito per il trasporto marittimo, Perito per gli apparati e gli impianti marittimi o Perito per le costruzioni navali. “Le esercitazioni marinaresche si effettueranno nel mare di Sant'Agata, dove si realizzerà il primo approccio dell'allievo con il mare – sottolinea D’Angelo - queste attività marinaresche permetteranno fra l'altro di scoprire le reali capacità  ed attitudini degli allievi. L'Istituto mirerà, dunque,  a realizzare un percorso formativo che, coniugando felicemente prassi e teoria, tenda a garantire la crescita culturale dell'allievo che, alla fine degli studi, deve possedere i prerequisiti necessari per l'inserimento agevole nel mondo del lavoro e le competenze fondamentali richieste dalla professione
. E ancora: “la Scuola Alberghiera è un laboratorio nel quale si formano le persone alla cultura dell'ospitalità, ai saperi dell'enogastronomia locale, regionale, italiana, europea ed internazionale. Invero, la gastronomia e l’ospitalità sono da sempre uno dei fiori all’occhiello dell’Italia e uno degli assi portanti del turismo nella nostra cittadina,  che negli ultimi anni ha registrato un incremento sempre maggiore  di presenze provenienti da ogni parte della Sicilia. Anche in questo ambito il mercato richiede professionisti qualificati che abbiano affinato le proprie competenze con specifici percorsi di studio e specializzazione”.
Cinzia Scaglione

Sant'Agata di Militello. Oggi i funerali di Giovanna Cecere, affermatasi nel panorama dell'arte in Sicilia.


Grande commozione nella locale comunità e non solo per la morte dell’artista santagatese Giovanna Cecere, una delle poche donne affermatesi nel panorama dell’arte in Sicilia e apprezzata a livello nazionale. Affetta da tempo da una grave malattia, si è spenta ieri pomeriggio, lasciando il marito, il preside Antonino Tata e la figlia Anna Maria. L’anno scorso (vedi foto), l’amministrazione comunale e la Fondazione Mancuso avevano promosso una “Antologica di pittura” della stimata e apprezzata pittrice, che ha avuto luogo al castello Gallego, tra le prime iniziative di prestigio che hanno contraddistinto la riapertura al pubblico dell’antico maniero. I funerali della professoressa Cecere si terranno oggi, alle 15.30, presso la chiesa Santa Lucia.

 
La redazione del blog porge le più sentite condoglianze al marito, il Preside Antonino Tata, alla figlia, Anna Maria e al genero Cirino Sanfilippo.

31 ottobre, 2009

Sant'Agata di Militello. Ufficio circondariale marittimo, sltta la data di completamento dei lavori.

Avrebbero dovuti essere ultimati entro la fine di questo mese i lavori per la realizzazione dell'Ufficio Circondariale Marittimo, il cosiddetto "Circo Mare”, in costruzione nelle vicinanze del porto. Ma, lintervento non è stato ancora completato. La predisposizione di varianti in corso dopera e le violenti mareggiate che si sono verificate da quando è stata avviata lopera hanno provocato ripetute sospensioni del cantiere e, quindi, un accumulo di ritardi.


E unopera che non viene gestita dallente comunale dichiara lassessore allEsecuzione Lavori Pubblici, Filippo Travaglia la direzione lavori e la gestione dellappalto fa capo al Genio Civile Opere Marittime (lappalto è gestito direttamente dalla Regione). Dopo la predisposizione di questultima variante, riguardante la rimodulazione dellimpiantistica interna, mi pare che gli operai dellimpresa aggiudicataria dellintervento (ditta “Demoter” di Messina) abbiano ripreso a lavorare abbastanza celermente. Mi faccio carico di parlare, a breve, col direttore dei lavori, per conoscere i tempi di consegna”. Ricordiamo che si tratta di un intervento messo a finanziamento nel programma pluriennale delle forze di polizia. Il progetto esecutivo è stato redatto dallufficio tecnico comunale, con il supporto esterno dellarchitetto Bernardo Paratore. Il complesso architettonico si sviluppa su tre livelli (un piano seminterrato e due fuori terra). Previsti uffici, locali per il ricevimento del pubblico, sala esami, centrale operativa per le emergenze in mare. Si tratta di unopera rilevante per il territorio, una vice Capitaneria di Porto con dislocamento di unità (circa quaranta, tra personale militare e civile) e mezzi. Grazie alla posizione strategica, potrà essere espletata unazione di controllo costante su tutte le operazioni e attività che si svolgeranno allinterno del triangolo di mare compreso tra Capo DOrlando, le isole Eolie e Tusa. Tra gli altri servizi che verranno erogati a beneficio del comprensorio: ricerca e soccorso, sicurezza, protezione ambientale, pesca marittima, personale marittimo, diporto nautico, demanio, concorsi, archeologia e anti-immigrazione. 
Cinzia Scaglione

30 ottobre, 2009

Sant'Agata di Militello. Elena Franzone, unica quota rosa presente nel consiglio comunale, si è dimessa. Il seggio verrà occupato da Giuseppe Vitale rimasto fuori per un conteggio errato di voti.


Esce dal civico consesso l’unica quota rosa presente: Elena Franzone (lista “Alleanza per le libertà”), madre dell’ex consigliere provinciale Antonio Ortoleva. Lo scorso giovedì sera, nell’ambito di una seduta consiliare, si è dimessa. Dichiara: “sono venuta a conoscenza, da fonti attendibili, dell’esistenza di un errore di trascrizione di voti a danno del primo dei non eletti della mia lista. Nel rispetto della sovranità popolare e nel riconoscimento della legittimità di chi, avendo riportato un maggior numero di voti, ha diritto ad occupare il seggio nel consiglio comunale. Farà, quindi, ingresso a Palazzo Crispi l’ex consigliere comunale Giuseppe Vitale, che a tal proposito, patrocinato dagli avvocati Daniela e Marcello Scurria, aveva presentato ricorso al Tar di Catania. La sentenza si attende per giorno 9. Vitale aveva ottenuto 146 voti ed Elena Franzone148, entrando in consiglio comunale a seguito della chiamata in Giunta di Enrico Natale. Ma, Vitale evidenziò subito l’errore di trascrizione dei nove consensi ricevuti nella sezione n. 7 (dove lo stesso era rappresentante di lista), regolarmente assegnati e pubblicati all’albo della scuola alla chiusura del seggio e poi, invece, attribuiti all’ultimo candidato della lista nel verbale trasmesso al Comune. Inoltre, nel ricorso al Tar, Vitale contesta la mancata attribuzione di altri 10 voti annullati perché, contestualmente, gli elettori avevano indicato due candidati a sindaco (Mancuso e Vicari). In caso di attribuzione di tutti i voti richiesti, Vitale salirebbe a 175 voti, diventando il secondo degli eletti. “Le dimissioni di mia madre – afferma Ortoleva - non sottendono dietrologici fini politici, ma dimostrano solo la voglia di unire e non dividere, di rispettare la sovranità popolare, di sacrificarsi per fare squadra. Un grande atto di democrazia”. Vitale, invece, lo considera un atto dovuto, che, a suo avviso, “doveva avvenire già al momento della proclamazione e non a 7 giorni dalla sentenza del Tar”.
Cinzia Scaglione