04 novembre, 2009

Sant'Agata di Militello.Ancora finanziamenti per il porto. Assegnati altri otto milioni. Sale a cinquantasei milioni la somma a disposizione del Comune.

Diportismo nautico e tradizione marinaresche rappresentano i due fattori principali sui quali si baserà la crescita economica ed occupazionale della cittadina, all’insegna della “destagionalizzazione” dell’offerta turistica. Il porto di Sant’Agata soddisfa pienamente le finalità che il piano strategico per lo sviluppo della nautica da diporto in Sicilia si è prefissato. Sale, infatti, a 56 milioni di euro la somma complessiva a disposizione dell’amministrazione comunale per il completamento del “Porto dei Nebrodi”  (con connotazione “Turistica, Servizio Passeggeri, Commerciale, Peschereccio”). Una cifra che consentirà l’ultimazione della struttura con i soli fondi pubblici. il “Porto dei Nebrodi”,  individuato  - ricordiamo - Porto Hub, rientra nel piano di investimenti della comunità europea. Così, nell’ambito dei fondi “Fers” 2007-2013 riguardanti la linea d’intervento dell'offerta turistico-alberghiera e della portualità turistica, sono stati assegnati altri 8 milioni di euro per il potenziamento della locale infrastruttura portuale. L’assessore regionale al Turismo e Trasporti della Sicilia, Nino Strano, ha firmato i decreti, concordati con il presidente della Regione Raffaele Lombardo e inviati alla IV Commissione legislativa dell’Ars, per il parere di competenza. Si tratta, complessivamenti, di investimenti per 125 milioni di euro di risorse comunitarie, finalizzati ad offrire alle imprese siciliane uno strumento a sostegno dello sviluppo in settori strategici delleconomia turistica, come, appunto, la ricettività alberghiera e la portualità, fino a un importo massimo di 8 milioni di euro per singola iniziativa, relativo al 50 per cento delle spese ammissibili. La direttiva sulla nautica da diporto individua i siti che oggi presentano le potenzialità per divenire infrastrutture armonizzate nel “sistema” di portualità turistica. Sono complessivamente 42 i porti indicati, per una copertura geografica di tutte le coste siciliane e tre i porti “Hub”, ovvero quelli di San’Agata Militello, Marsala e Marina di Ragusa. Il porto di Sant’Agata, quindi, ribattezzato dall’amministrazione comunale “Porto dei Nebrodi”, va ad inserirsi nell’ambito dei punti strategici per l’accesso in Sicilia dal nord e dal sud, in modo da coprire tutte le destinazioni e provenienze. D’altronde, si trova in posizione baricentrica rispetto alle città di Palermo e Messina, di fronte alle isole Eolie e costituisce la porta di accesso verso un entroterra di straordinario interesse turistico per la presenza del più grande parco naturalistico siciliano, il Parco dei Nebrodi, ricco di bellezze paesaggistiche, nonché di numerosi centri rurali che cuistodiscono antiche e interessanti tradizioni, oltre ad un inestimabile patrimonio artistico, culturale ed architettonico.
Cinzia Scaglione
 Fonte: Giornale di Sicilia - Edizione Messina - Cronaca di Sant'Agata.


03 novembre, 2009

Sant'Agata di Militello. Giunto a conclusione il "Corso per operatori dei Centri Informativi del Parco dei Nebrodi".

“Migliorare e qualificare le proprie competenze  per assicurare una maggiore professionalità nella promozione e diffusione di informazioni inerenti l’educazione ambientale, le attività didattico-escursionistiche, visite tematiche e tutti i servizi di front office sulla fruizione del Parco dei Nebrodi”. Questi gli obiettivi del Corso Formativo per operatori dei Centri Informativi del Parco, che si è appena concluso. Ha visto la partecipazione sia del personale dell’Ente Parco delegato alla gestione dei 22 centri informativi distribuiti nel territorio, sia degli operatori della Rete Nebrodi Outdoor. Nel programma svolto nei due mesi d’aula, con lezioni tenute da un qualificato corpo docente coordinato, per l’aspetto didattico-scientifico, dall’Università degli Studi di Messina (referente il professore Armando Curatola), sono stati trattati argomenti quali: mediazione ambientale e culturale, accoglienza dei fruitori del Parco, allestimento dei centri informativi, conoscenza del patrimonio del Parco, comunicazione interpersonale, raccolta e monitoraggio dei servizi e delle importanti nozioni di lingua inglese. Settembre ed ottobre, invece, hanno visto realizzarsi la fase del corso inerente l’insegnamento sul campo: visite guidate, escursioni e lezioni sul territorio, con itinerari escursionistici ed attività di educazione ambientale, sotto la guida dell’Ufficio Promozione e Fruizione, diretto dal Antonino Miceli e del responsabile del settore Centri Visita ed attività escursionistica, Attilio Caldarera. I risultati attesi sono quelli, appunto, di migliorare i servizi offerti dall’Ente Parco in tema di informazioni turistiche e fornire un’ottima qualità dei servizi escursionistici e di fruizione. Apprezzamenti sono stati espressi da parte dei circa trenta partecipanti al corso, che hanno auspicato una nuova programmazione della formazione sul Parco nella prossima primavera. Recentemente, inoltre, il Parco dei Nebrodi ha presentato, alla seconda edizione della biennale della Montagna Expo “Alpi 365” di Torino (grazie alla collaborazione con l’Unione Italiana Sport per Tutti - UISP), la rete “Nebrodi Outdoor”, un marchio di qualità del Parco riferito ai servizi escursionistici di fruizione sostenibile. I soggetti che fanno parte della rete Nebrodi oggi sono venti e garantiscono sevizi vari quali escursioni, trekking a piedi, passeggiate in bici e a cavallo, visite guidate nei centri storici, lezioni di educazione ambientale, trasporti sostenibili e programmi di viaggio nel pieno rispetto della sostenibilità.
Cinzia Scaglione

01 novembre, 2009

Dott. Eugenio Serravalle - Lettera informativa ai genitori contro il vaccino influenza suina AN1H1

In merito al vaccino contro l'influenza suina AN1H1, guarda questo video trovato in rete.


Se vi interessa, ecco un'altro video sempre tratto dalla rete.

Falso allarme per ragazzo di Sant'Agata Militello. Per effettuare il tampone non è più necessario il trasferimento dei pazienti.


SANT’AGATA MILITELLO. Non si tratta di influenza A/H1N1 per il quattordicenne visitato lo scorso sabato mattina, presso l’ospedale di Sant’Agata Militello (Me), sebbene ai primi accertamenti il sospetto fosse concreto, tanto da far scattare l’attivazione del protocollo previsto per i casi sospetti dell’influenza cosiddetta “suina”. Tuttavia, vi sono altri casi al vaglio dei sanitari della pediatria. Una novità importante: non è più necessario il trasferimento dei pazienti con ipotesi di influenza A ad altro nosocomio per effettuare l’apposito esame del tampone, in quanto ne è stato dotato anche il locale nosocomio. Quindi, occorre solo disporre il tampone nel mezzo virale di trasporto e fare riferimento a Palermo per la lettura. In questi giorni, diversi utenti con sintomi influenzali si sono recati all’ospedale, preoccupati di avere contratto questa specifica infezione dell’apparato respiratorio.
Cinzia Scaglione

Il porto "Hub" di Sant'Agata di Militello rientra negli investimenti previsti (125 milioni di euro) dalla Comunità europea per il finanziamento di alberghi e nautica da diporto.


Palermo, 31 ott. - (Adnkronos) - L'assessore regionale al Turismo e Trasporti della Sicilia, Nino Strano, ha firmato i decreti riguardanti le "Direttive per la definizione dei bandi per l'attuazione della linea d'intervento offerta turistico-alberghiera e della portualita' turistica del PO Fesr 2007-2013''. I decreti, concordati con il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, saranno inviati alla IV Commissione legislativa dell'Ars, per il parere di competenza.
''Ci auguriamo - ha detto il presidente Lombardo - che vengano esitati al piu' presto, in maniera da potere offrire alle imprese siciliane uno strumento a sostegno dello sviluppo in settori strategici dell'economia turistica, come la ricettivita' alberghiera e la portualita'''. Si tratta di investimenti per 125 milioni di euro di risorse comunitarie per le imprese turistico alberghiere gia' esistenti, fino a un importo massimo per singola iniziativa di otto milioni di euro, relativo al 50 per cento delle spese ammissibili.
La direttiva sulla nautica da diporto individua i siti che oggi presentano le potenzialita' per divenire infrastrutture armonizzate nel ''sistema'' di portualita' turistica. Sono complessivamente 42 i porti individuati, per una copertura geografica di tutte le coste siciliane, e i porti ''hub'', quelli di Marsala, Sant'Agata di Militello e Marina di Ragusa. Sono compresi anche interventi nelle isole e arcipelaghi di Sicilia. Per questo intervento sono previsti oltre 58 milioni di euro di fondi comunitari.

Sant'Agata di Militello. "In una città con tradizioni marinare ci vuole un'istituto nautico". La richiesta parte dal consigliere Salvatore D'Angelo.


“Istituzione di una locale sezione staccata dell'Istituto Tecnico Nautico e della Scuola  Alberghiera”, in linea con la naturale vocazione turistica della cittadina e le tradizioni marinaresche.
La richiesta parte dal consigliere di maggioranza Salvatore D'Angelo, che ha presentato apposita mozione da sottoporre all’approvazione del civico consesso. L'Istituto Tecnico Nautico è una scuola secondaria di secondo grado con un piano di studi di cinque anni, al termine dei quali, dopo aver superato l'esame di stato, si consegue il diploma di Perito nautico, suddiviso in Perito per il trasporto marittimo, Perito per gli apparati e gli impianti marittimi o Perito per le costruzioni navali. “Le esercitazioni marinaresche si effettueranno nel mare di Sant'Agata, dove si realizzerà il primo approccio dell'allievo con il mare – sottolinea D’Angelo - queste attività marinaresche permetteranno fra l'altro di scoprire le reali capacità  ed attitudini degli allievi. L'Istituto mirerà, dunque,  a realizzare un percorso formativo che, coniugando felicemente prassi e teoria, tenda a garantire la crescita culturale dell'allievo che, alla fine degli studi, deve possedere i prerequisiti necessari per l'inserimento agevole nel mondo del lavoro e le competenze fondamentali richieste dalla professione
. E ancora: “la Scuola Alberghiera è un laboratorio nel quale si formano le persone alla cultura dell'ospitalità, ai saperi dell'enogastronomia locale, regionale, italiana, europea ed internazionale. Invero, la gastronomia e l’ospitalità sono da sempre uno dei fiori all’occhiello dell’Italia e uno degli assi portanti del turismo nella nostra cittadina,  che negli ultimi anni ha registrato un incremento sempre maggiore  di presenze provenienti da ogni parte della Sicilia. Anche in questo ambito il mercato richiede professionisti qualificati che abbiano affinato le proprie competenze con specifici percorsi di studio e specializzazione”.
Cinzia Scaglione