14 novembre, 2009

Sant'Agata di Militello. La pulizia del verde pubblico procede a grandi passi . L'assessore Pedalà controlla e coordina i lavori.


E’ in corso l’attività di sistemazione del verde pubblico su tutto il territorio, a cura dell’amministrazione comunale. Il personale addetto sta già operando nell’area del lungomare. Alcuni interventi sono stati già ultimati, altri sono ancora in itinere. “In questi ultimi anni - sottolinea l’assessore all’Ambiente, nonché vice sindaco Calogero Pedalà - dopo il prepensionamento di alcuni dipendenti con la qualifica specifica di giardinieri, abbiamo avuto dei disagi. Però, c’è la buona volontà da parte dei dipendenti in servizio di apprendere in fretta. Siamo riusciti a dare già un segnale in materia di verde pubblico. Abbiamo quasi completato la parte alta del lungomare, ma adesso dobbiamo attenzionare le aiuole e fare la potuta degli alberelli che ci sono sul viale della Regione Siciliana. Il verde pubblico è presente su tutto il territorio, sia nel centro abitato che in periferia. Ci sono circa due ettari nella villa Falcone e Borsellino, poi vi è la villa bianco (vedi foto), aiuole nel centro urbano e nelle zone periferiche. Il nostro obiettivo è completare gli interventi di pulizia e sistemazione del verde entro il mese di marzo, su tutto il territorio. Diversi cittadini e anche i gestori di un blog hanno sollevato osservazioni sulla potatura degli alberi, in quanto non eseguita correttamente. “Abbiamo avuto qualche difficoltà perché i dipendenti non avevano la preparazione e la professionalità richieste – spiega l’assessore Pedalà – ma hanno dimostrato volontà e capacità di apprendere. Adesso, stiamo procedendo bene”.
Cinzia Scaglione

13 novembre, 2009

Sant'Agata di Militello. Promozione del turismo rurale ed enogastronomico. Le tipicità del suino nero dei Nebrodi e tutti i suoi derivati all’attenzione delle più importanti testate della carta stampata e televisiva nazionale.


Le tipicità del suino nero dei Nebrodi e tutti i suoi derivati all’attenzione delle più importanti testate della carta stampata e televisiva nazionale. Già da ieri, un gruppo di giornalisti specializzati nel settore del turismo enogastronomico stanno visitando il Parco dei Nebrodi per conoscere gli allevamenti del suino nero dei Nebrodi. Si tratta di un’iniziativa del Parco dei Nebrodi per promuovere il turismo rurale ed enogastronomico locale attraverso suggestivi itinerari proposti ai partecipanti. Esiste una popolazione di suini autoctoni, allevati allo stato brado nei territori che ricadono nell'area dei Monti Nebrodi. Questo “Educational”, denominato “I Neri d’Italia, I Nebrodi in Cattedra, promosso dal Parco dei Nebrodi, in collaborazione con l’associazione Culturale “Nebrodi”, viene attuato in occasione della stesura di un volume dedicato proprio alle diverse specie del suino nero presenti sul territorio nazionale. Domani, alle 10.30, è previsto un importante seminario tecnico, presso il circolo Monte Castello di Ucria, in cui i produttori e giornalisti avranno la possibilità di dibattere sulle diverse problematiche legate alla produzione del suino nero. Alla tavola rotonda parteciperanno: il commissario straordinario dell’Ente, Antonino Ferro, il sindaco di Ucria, Franca Algeri, il presidente dell’associazione culturale Nebrodi, Matteo Florena, i sindaci dei comuni del Parco e alcuni rappresentanti dell’assessorato regionale Agricoltura. Un ricco programma di visita sarà proposto al gruppo di 10 giornalisti, con il coinvolgimento di diverse aziende di allevamento del suino nero impegnate nel processo di produzione e trasformazione dei derivati del suino nero nebrodense. Durante il soggiorno, gli ospiti avranno l’opportunità di conoscere le realtà locali, i prodotti tipici e lo sviluppo turistico dell’area protetta.Durante tutti i giorni del soggiorno, il gruppo sarà accompagnato alla scoperta del meraviglioso mondo del Parco dei Nebrodi – sottolineano i vertici dell’Ente - un territorio di notevole interesse dal punto di vista paesaggistico, vegetativo e faunistico, con elevati ed interessanti fattori di biodiversità”.
Cinzia Scaglione

Nelle foto : una degustazione di prodotti derivati dal suino nero dei Nebrodi.

11 novembre, 2009

Sant'Agata di Militello.Un marchio di qualità e un accordo con i ristoratori per la valorizzazione del pesce azzurro.


La proposta prevede la creazione di un marchio di qualità del pescato nel mare della nostra zona, dalla marineria locale. Inoltre, la sottoscrizione di un accordo di collaborazione o convenzione con tutti i ristoranti locali, per offrire un menù esclusivamente a base di pesce azzurro, creato con un layout uniforme e personalizzato per ogni ristoratore. Tale Iniziativa potrà essere supportata dall’istituzione di un concorso che premi il piatto tipico a base di pesce azzurro, che più si avvicina alla nostra tradizione. E ancora, si propone di creare una sezione permanente della Pinacoteca comunale, da dedicare al mare e alla pesca, con l’organizzazione di una mostra di pittura a tema, da svolgersi ogni anno. L’annuale sagra del “pesce azzurro” potrà diventare un evento gastronomico, della durata di una settimana, con serate di degustazioni per specialità e la partecipazione anche di  associazioni di prestigio internazionali, quali Slow Food. Con la pesca turismo si intende, altresì, destagionalizzare il flusso turistico, offrendo un prodotto di nicchia molto richiesto e che ha avuto un notevole incremento di domanda, sul mercato turistico nazionale ed internazionale. Infine, la Commissione provvederà ad avviare una campagna promozionale dell’iniziativa, attraverso le locali associazioni, i Forum, le scuole e, in generale, i cittadini interessati a formulare proposte ed idee per la realizzazione di eventi legati alla valorizzazione del pesce azzurro.
Cinzia Scaglione

Sant'Agata di Militello. Al Comune nascerà una commissione per la valorizzazione del pesce azzurro.


Una Commissione comunale avrà il compito di predisporre e attuare tutte le azioni possibili per lo sviluppo economico della cittadina attraverso la valorizzazione del pesce azzurro. Il consiglio comunale, lo scorso lunedì sera, ha dato il via libera per l’istituzione di tale organo, che sarà presieduto dal sindaco e formato da 3 consiglieri comunali (2 di maggioranza e 1 di minoranza), 2 rappresentanti della categoria pescatori, 2 rappresentanti della categoria dei commercianti e dei ristoratori, 2 operatori turistici e 2 esperti di marketing e comunicazioni. I consiglieri comunali saranno indicati dal presidente a seguito della designazione da parte della conferenza dei capigruppo. Gli altri componenti saranno individuati e nominati dal sindaco in base a criteri di “conclamata esperienza e competenza”. L’iniziativa parte dai consiglieri comunali di maggioranza Gianluca Amata e Achille Befumo, che hanno presentato apposita mozione, integrata dal documento presentato dal consigliere di minoranza Calogerino Indriolo. “La storia di Sant’Agata e dei santagatesi è, indiscutibilmente, legata al mare ed alle sue tradizioni marinare – sottolineano Amata e Befumo – la pesca ha rappresentato e continua a rappresentare un’attività primaria della nostra economia. Tale opera, nel tempo, non si è limitata ad un puro e semplice “mestiere” ma è diventata cultura, storia, arte, gastronomia, turismo, caratterizzando la nostra cittadina in vari ambiti”. E ricordano che particolare attenzione è riservata, da parte della locale marineria, alla pesca del pesce azzurro”, un’arte con  tradizioni antichissime, che, nel tempo, ha creato un vero e proprio indotto: dalla pesca alla conservazione e distribuzione (conservazione sottolio, sotto sale, lavorazione in pasta) e alla degustazione. Inoltre, una delle manifestazioni più caratteristiche che si svolge nella cittadina, durante la stagione estiva, è proprio la sagra del pesce azzurro”, un avvenimento che da decenni fa confluire sul territorio migliaia di visitatori. La nostra cucina tradizionale - aggiungono i due consiglieri - ha tramandato piatti tipici e combinazioni inedite, capaci di valorizzare il pesce azzurro, di cui è particolarmente ricca la nostra zona, ritenuto in assoluto il migliore e più saporito. Insomma, il “pesce azzurro” rappresenta il prodotto tipico per eccellenza di Sant’Agata di Militello. Anche un santagatese illustre, lo scrittore Vincenzo Consolo, ha celebrato uno di questi pesci in un suo libro: “La pesca del tonno in Sicilia”
Cinzia Scaglione
Nella foto : un momento della seduta del consiglio comunale, lo scorso lunedì sera.

Sant'Agata di Militello. Centro storico volano per il turismo. Partiti interventi di riqualificazione. Ieri al Castello Gallego il sindaco ha incontrato professionisti ed esperti.


L’amministrazione comunale punta sulla valorizzazione del centro storico per il rilancio economico-turistico della cittadina. Sono stati già avviati una serie di interventi di riqualificazione e sono in corso di elaborazione progetti di recupero di immobili fatiscenti. Ieri pomeriggio, al castello Gallego, il sindaco Bruno Mancuso, supportato da esperti del settore e docenti universitari si è rapportato con diversi professionisti del territorio, chiamati ad avanzare suggerimenti e proposte.  La giornata-studio è stata organizzata dal dirigente dell’InterSettore Strategie e Sviluppo Giuseppe Contiguglia e dall’assessorato all’Urbanistica Antonio Scurria. Sono intervenuti i professori Giuseppe Trombino (anche consulente del Comune per la redazione del Prg), Giovanni Fatta e Fausto Provenzano, gli architetti Mario Li Castri, Sebastiano Provenzano e Giuseppe Campisi (in rappresentanza dell’Ordine provinciale degli architetti) e l’ingegnere Santi Trovato (presidente dell’Ordine provinciale degli ingegneri). E’ una riunione molto importante - dichiara il sindaco Mancuso - perché, attraverso il confronto con urbanisti di fama che vengono prevalentemente dall’Università di Palermo e con grandi esperienze nel recupero e nella progettazione dei centri storici, si pensa di coinvolgere nella progettazione i tecnici del territorio, per costruire insieme il futuro della cittadina. Va recuperato il centro cittadino e non solo, sia dal punto di vista delle strutture, che della vivibilità e dell’animazione. Opereremo di concerto con l’Università di Palermo, dei tecnici del territorio, delle associazioni di categoria e, in generale, della comunità, che parteciperà alle decisioni che verranno prese. Inoltre, cercheremo di coinvolgere i commercianti (che si sono già costituiti nel Consorzio Gallego, per realizzare il Centro commerciale naturale) e gli imprenditori. Questi ultimi devono essere guidati dall’ente pubblico, altrimenti gli interventi sarebbero solo a carattere speculativo, invece possono essere più mirati, per una costruzione condivisa della città futura. Il cento storico dovrà recuperare anche l’antico e naturale collegamento con il fronte-mare, così come sottolineato dallo stesso professore Trombino, un concetto già concretizzato ed evidenziato nella bozza del Prg vagliata dal civico consesso. Altro punto fondamentale riguarda gli interventi da attuare sugli immobili privati e che rientrano nel Piano prospetti (recupero facciate) già in fase di redazione da parte di un gruppo di lavoro, formato da docenti universitari, rappresentanti dell’ufficio tecnico comunale e di Legambiente, componenti della Commissione edilizia e dal pittore Pietro Cordici e che verrà allargato con la partecipazione dei tecnici del territorio.   Cinzia Scaglione


10 novembre, 2009

Sant'Agata di Militello. Giuseppe Vitale subentra nel consiglio comunale alla dimissionaria Elena Franzone.


Cambiamenti in consiglio comunale. Ha avuto luogo ieri sera la surroga del consigliere comunale Elena Franzone (lista “Alleanza per le libertà”), unica quota rosa presente nel civico consenso. La madre dell’ex consigliere provinciale Antonio Ortoleva si è dimessa, facendo subentrare al proprio posto l’ex consigliere comunale Giuseppe Vitale. In realtà – ricordiamo – quest’ultimo, patrocinato dagli avvocati Daniela e Marcello Scurria, aveva presentato ricorso al Tar di Catania per la presunta esistenza di un errore di trascrizione di voti a suo danno e che ha determinato l’ingresso della Franzone a Palazzo Cripsi. Adesso, ha dato mandato ai propri legali di comunicare le dimissioni della Franzone e di non procedere con l’iter giudiziario. Giuseppe Vitale aveva ottenuto 146 voti ed Elena Franzone148, entrando in consiglio comunale a seguito della chiamata in Giunta di Enrico Natale. Vitale evidenziò subito l’errore di trascrizione dei nove consensi ricevuti nella sezione n. 7 (dove lo stesso era rappresentante di lista), regolarmente assegnati e pubblicati all’albo della scuola alla chiusura del seggio e poi, invece, attribuiti all’ultimo candidato della lista nel verbale trasmesso al Comune. La Franzone, qualche giorno fa, venuta a conoscenza, da fonti attendibili, dell’esistenza effettiva dell’errore di trascrizione di voti, ha deciso di dimettersi, “nel rispetto della sovranità popolare”.

Cinzia Scaglione

Nella foto: Giuseppe Vitale