23 febbraio, 2010

Sant'Agata di Militello. Che fine hanno fatto le mozioni e le interrogazioni di alcuni consiglieri di minoranza e maggioranza? Costituiamo anche nel nostro comune un comitato o un gruppo in difesa dell'acqua .

Un referendum (e una manifestazione) per l'acqua pubblica

Cari amici e lettori del Blog,
questa settimana lasciamo la parola a Alex Zanotelli che, insieme al Forum italiano dei Movimenti per l'acqua pubblica, si sta facendo promotore di un referendum per abrogare la legge Ronchi sulla privatizzazione dei servizi idrici in Italia.
Di seguito pubblichiamo l'appello di Zanotelli.
Per maggiori informazioni sulla campagna http://www.acquabenecomune.org/
Acqua: Hasta la victoria!
Questo e' l’anno dell’acqua, l’anno in cui noi italiani dobbiamo decidere se l’acqua sara' merce o diritto fondamentale umano.
Il 19 novembre 2009, il governo Berlusconi ha votato la legge Ronchi, che privatizza i rubinetti d’Italia. E’ la sconfitta della politica, e' la vittoria dei potentati economico-finanziari. E’ la vittoria del mercato, la mercificazione della ‘creatura’ piu' sacra che abbiamo: 'sorella acqua'.
Questo decreto sara' pagato a caro prezzo dalle classi deboli di questo Paese, che, per l’aumento delle tariffe, troveranno sempre piu' difficile pagare le bollette dell’acqua (avremo cosi' cittadini di serie A e di serie B!). Ma soprattutto, la privatizzazione dell’acqua, sara' pagata dai poveri del Sud del mondo con milioni di morti di sete.
Per me e' criminale affidare alle multinazionali il bene piu' prezioso dell’umanita' (‘l’oro blu’), bene che andra' sempre piu' scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici (scioglimento dei ghiacciai e dei nevai) sia per l’incremento demografico.
L’acqua e' un diritto fondamentale umano, che deve essere gestito dai Comuni a totale capitale pubblico, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo piu' basso possibile.
Purtroppo, il nostro governo, con la legge Ronchi, ha scelto un’altra strada, quella della mercificazione dell’acqua.
Ma sono convinto che la vittoria dei potentati economico-finanziari si trasformera' in un boomerang.
E’ gia' oggi notevole la reazione popolare contro questa decisione immorale. Questi anni di impegno e di sensibilizzazione sull’acqua, mi inducono ad affermare che abbiamo ottenuto in Italia una vittoria culturale ,che ora deve diventare politica.
Ecco perche' il Forum italiano dei Movimenti per l’acqua pubblica, lancia ora il Referendum abrogativo della Legge Ronchi, che dovra' raccogliere, fra aprile e luglio 2010, circa seicentomila firme. Non sara' un referendum solo abrogativo, ma una vera e propria consultazione popolare su un tema molto chiaro: o la privatizzazione dell’acqua o il suo affidamento ad un soggetto di diritto pubblico.
Le date del referendum verranno annunciate in una grande manifestazione nazionale a Roma il 20 marzo, alla vigilia della Giornata Mondiale dell’acqua (22 marzo).
Nel frattempo chiediamo a tutti di costituirsi in gruppi e comitati in difesa dell’acqua, che siano poi capaci di coordinarsi a livello provinciale e regionale.
E’ la difesa del bene piu' prezioso che abbiamo (aria e acqua sono i due elementi essenziali per la vita!).
Chiediamo a tutti i gruppi e comitati di fare pressione prima di tutto sui propri Comuni affinche' convochino consigli monotematici per dichiarare che l’acqua e' un bene di non rilevanza economica.
Questo apre la possibilita' di affidare la gestione dell’acqua ad un soggetto di diritto pubblico.
Abbiamo bisogno che migliaia di Comuni si esprimano. Potrebbe essere questo un altro referendum popolare propositivo.
Solo un grande movimento popolare trasversale potra' regalarci una grande vittoria per il bene comune.
Sull’acqua ci giochiamo tutto, anche la nostra democrazia.
Dobbiamo e possiamo vincere. Ce l’ha fatta Parigi (la patria delle grandi multinazionali dell’acqua, Veolia, Ondeo, Saur che stanno mettendo le mani sull’acqua italiana) a ritornare alla gestione pubblica.
Ce la possiamo fare anche noi.
Mobilitiamoci! E’ l’anno dell’acqua!
Napoli, 7 febbraio 2010
Alex Zanotelli
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Commenti:
Giovanniha detto...
Ho sentito che molti comuni hanno reagito con consigli monotematici per dichiarare che l’acqua e' un bene di non rilevanza economica. Qui da noi ancora niente. Spero che non finirà come per l'immondizia. Quella volta la nostra amministrazione comunale non mi sembra che si sprecò più di tanto...anzi...il sindaco era molto favorevole.

Salve, sono Domenico Barbuzza, Consigliere Comunale di Sant'Agata Militello, in riferimento alla mozione " acqua bene comune" che è stata approvata con solo un voto di astensione, le comunico che il 01 marzo 2010 sarà portata in consiglio la proposta di delibera per evitare che la gestione dell'acqua sia affidata al privato.
Sono sicuro che sarà approvata all'unanimità.
Già da ora le comunico di essere disposto alla raccolta delle firme per il referendum.
Complimenti per il suo Blog.
Domenico Barbuzza

22 febbraio, 2010

San Fratello. La visita di Bertolaso e del Presidente della Regione Lombardo.

I video-clip della visita di Bertolaso e Lombardo a San Fratello nel dopo-frana. Per avviare i video clicca sul simbolo Play.





21 febbraio, 2010

San Fratello (Me). "Lo Stato c'è e rimarrà" Il capo della Protezione Civile nel Messinese per un sopralluogo dopo la frana di domenica

 Bertolaso a San Fratello: "Lo Stato c'è e rimarrà" Il capo della Protezione Civile nel Messinese per un sopralluogo dopo la frana di domenica a SAN FRATELLO (MESSINA)
"Lo Stato c'è, è arrivato immediatamente e non se ne andrà fino a quando non avrà dato tutte le risposte che vogliono gli abitanti di San Fratello". Lo ha detto il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, dopo un sopralluogo nella zona del Messinese interessata dalla frana di domenica e dalla quale sono state fatte sgomberare 1.500 persone. "La situazione a San Fratello è molto critica, non pensavamo di trovarci davanti a un fronte come questo", dice Bertolaso, secondo il quale "ci vorrà almeno un mese per fare una diagnosi definitiva". Bertolaso ha detto comunque che ci vorranno "molti fondi per il ripristino di queste zone colpite". Ma la parola d'ordine deve essere anche prevenzione. "E' da otto anni e mezzo che ne parlo, che dico che l'Italia è una e che bisogna investire per prevenire e gestire le emergenze", ha affermato il capo della Protezione Civile. "Non sono i Nebrodi che stanno franando - ha aggiunto -, sta franando la provincia, parte della Calabria. C'è una situazione molto più ampia e critica rispetto a un caso isolato". "Gli incendi in estate e le frane in inverno sono facce della stessa medaglia, dimostrano che al di là degli eventi naturali c'é anche la mano dell'uomo". Il sottosegretario visiterà contrada Potame, dove una vasta frana si è abbattuta su alcune abitazioni. Sono circa un centinaio le case che a San Fratello rischiano di dover essere abbattute. Il centro dei Nebrodi continua ad essere un paese "fantasma" ma la gente non ha intenzione di andarsene. "Le istituzioni si devono muovere in fretta per mettere la zona in sicurezza e fare in modo che si possa restare, tutti. Perché questo Bertolaso e gli altri lo devono sapere: noi da qui non ce ne andiamo e non permetteremo che il paese muoia", dice Maria Rosa. "Non posso garantire che tornerete alle vostre case ma certamente resterete a San Fratello", ha detto il capo della Protezione Civile agli abitanti. Non sono mancate le polemiche, con cittadini che hanno chiesto la presenza di Berlusconi oltre ad aver espresso la preghiera di non abbandonare San Fratello. "Il presidente Silvio Berlusconi parli della Sicilia, venga qui e ci aiuti, perché non ci sono italiani di serie A e italiani di serie B: anche noi siamo italiani", ha detto Angela Carroccetto. "Non ci sono emergenze di serie A e di serie B", ha affermato Bertolaso nel corso del sopralluogo. A San Fratello c'é anche un'emergenza per gli allevamenti. Molti degli animali rimasti per giorni senza essere accuditi e senza cibo. L'unica vittima è stata un'asina, precipitata in un burrone. Un suino nero tipico dei Nebrodi è invece in un precipizio da quattro giorni e adesso è stato avvistato: i vigili del fuoco stanno organizzando un servizio di soccorso in elicottero per recuperarlo e portarlo in salvo
Fonte:  Testo e foto Ansa

16 febbraio, 2010

Sant'Agata di Militello. "Il dopo-frana San Fratello". Convocati dal capo della Protezione Civile Regionale i sindaci dei comuni dei Nebrodi. Rabbia e indignazione nelle parole e nei loro volti. "Il nostro territorio è abbandonato".

Rabbia e indignazione da parte di 40 sindaci dei Nebrodi, accorsi ieri sera a Sant’Agata Militello, al castello Gallego, convocati dal capo della protezione civile regionale, Pietro Lo Monaco. Chiedono che venga dichiarato lo stato di calamità naturale per tutto il comprensorio nebroideo. “Il nostro territorio è abbandonato - sottolinea, a gran voce, il sindaco di Capo D’Orlando, Enzo Sindoni - occorrono interventi strutturali immediati. Oggi sta accadendo quello che avevamo previsto”. “I Nebrodi sono flagellati – aggiunge il sindaco di Caprileone, Barnadette Grasso – viviamo una situazione di drammatica dal 25 settembre. L’operatività consiste anche nel dare soluzioni immediate per arginare il fenomeno in tempi brevi”. “Dobbiamo procedere compatti – sottolinea il sindaco di Castell’Umberto, Alessandro Pruiti – chiediamo lo stato di calamità naturale da Castroreale a Tusa. L’incolumità degli abitanti, naturalmente, va privilegiata. Subito dopo vengono le scuole e la ricostruzione del reticolo viario, perché la gente ha paura e sta abbandonando i centri montani”. “Da mesi, i sindaci dei Nebrodi fronteggiano situazioni critiche – evidenzia il sindaco di Alcara Li Fusi, Giuseppe Spinello – nessuno di noi si sogna di fare lo sciacallo sul comune di San Fratello, il più colpito dal dissesto idrogeologico, ma chiediamo interventi definitivi di messa in sicurezza del territorio”. Il capo della protezione civile regionale, Lo Monaco, ha attivato un Centro operativo per le emergenze dei Nebrodi a Sant’Agata, che avrà riferimento logistico presso la sede del Parco dei Nebrodi. Ai sindaci dei 40 comuni, inoltre, è stato chiesto di compilare e consegnare, entro 48 ore, le schede tecniche fornite dalla protezione civile, per stabilire un elenco di priorità sulle quali intervenire.
Cinzia Scaglione


14 febbraio, 2010

Sant'Agata di Militello. Ciak si gira. Nel film "Anna Maura" del regista Salvo Grasso e con Mario Donatone, l'attrice Cinzia Scaglione nei panni del maggiore dei carabinieri.

Continuano a pieno regime le riprese del film del regista esordiente Salvo Grasso, dal titolo “Anna Maura” (interpretato da Rosy Siracusa).
Il tutto sotto lo sguardo vigile del direttore della fotografia, Antonio Sajia. Il personaggio dal quale prende nome il film, “Anna Maura” appunto, nella storia, è la figlia di un giudice ucciso dalla mafia e, quindi, con un conto in sospeso nei confronti del boss Don Totò, interpretato dall’attore messinese Alberto Molonia. Sul set, si sono avvicendati grandi nomi del cinema italiano e giovani promesse della nostra provincia, quali l’attore-regista Giovanni Boncoddo (attore messinese che ha raggiunto una certa notorietà interpretando il ruolo del giudice Calì nel film tv del 1994 “Il giudice ragazzino” con Giulio Scarpati), Mauro Serio (noto al pubblico televisivo soprattutto per aver condotto il programma per ragazzi “Solletico”, andato in onda negli anni ’90, su Rai 1), Paolo Inglese, Tindaro Ragusi, Michele Ainis, Giovanni Puglisi, Massimiliano Cardia, Franco Cicero, Franco La Magna, Giuseppe Pollicina, Cinzia Scaglione (attrice santagatese che ha già lavorato con registi come Vittorio Sindoni e il giovane Italo Zeus e si è esibita in trasmissioni televisive Rai, selezionata nell’ambito del progetto “Nuovi talenti Rai”), Smeralda Anchesi, Domenico Previte e il giovane Tony Sperandeo-figlio dell’omonimo attore di fama nazionale. Altro nome, di fama internazionale, l’attore-regista Mario Donatone, pilastro del cinema internazionale, con 180 film all’attivo girati nella sua carriera di attore, tra questi “Il Padrino” di Francis Ford Coppola e “Phenomena” di Dario Argento. Ha lavorato, inoltre, con registi del calibro di Carlo Vanzina e, in passato, Luchino Visconti. Nel cast delle figurazioni, invece, spicca il nome di Simona Paola Genovese, finalista del concorso nazionale di Miss Italia 2009. Le riprese del film “Anna Maura” verranno effettuate interamente nella provincia di Messina. “La Sicilia è un grande serbatoio di talenti - dice il regista Grasso - andrebbero sempre più sfruttate le grandi potenzialità sia avvalendosi dei bravi artisti del territorio che delle splendide location naturali, veicolando così sempre più, nel mondo, l’immagine di questa terra.
E sicuramente, vanno incentivate iniziative concrete ed efficaci”.



Nel film la santagatese Cinzia Scaglione interpreta il ruolo del maggiore dei carabinieri Myriam Giacobelli.

12 febbraio, 2010

Sant'Agata di Militello. Proposta dei consiglieri comunali Barbuzza e Pappalardo: istituire in tempi brevi il "Mercato del contadino".

Istituire in tempi brevi "Il mercato del contadino" anche a Sant'Agata. E' la proposta avanzata dai consiglieri di maggioranza Barbuzza e Pappalardo con la mozione che vi trascriviamo integralmente,
La mozione assume particolare rilevanza e interesse, proprio in questo momento, per le fasce più deboli, i pensionati e per coloro che si vanno facendo sempre più attenti negli acquisti  dei beni di prima necessita: frutta, verdura e alimentari in genere.
E' importante, a nostro avviso, non solo che venga istituito al più presto ma anche che venga scelta unaa zona idonea, non decentrata.in cui aprirlo. La scelta oculata degli operatori (leggi produttori diretti) che dovrebbero parteciparvi e, sopratutto, un attento controllo sui prezzi di vendita ai consumatori e un'altro fattore importante e non di secondaria importanza. Non basta quindi mettere in condizione i cittadini di usufruire di una filiera corta, evitando i numerosi passaggi o il passaggio al commerciante, per non vanificare quello che, nell'intenzione del legislatore, era l'idea primaria e  cioè offire ai consumatori i prodotti della terra, di allevamento o di produzione diretta ad un prezzo conveniente e con la certezza di avere prodotti genuini e non a lunga o media conservazione.
Questa la mozione presentata dai consiglieri:
Al Sindaco di Sant’Agata Militello
Dott. Bruno Mancuso
All’Assessore al Commercio
Ing. Filippo Travaglia
Al Presidente del Consiglio Comunale
Dott. Andrea Barone
Mozione del Consiglio Comunale
Oggetto: Istituzione “mercato contadino”
Premesso che:
La presente mozione si pone come obiettivo la realizzazione di un mercato del contadino nel Comune di Sant’Agata;
Grazie al mercato del contadino, l’utenza potrà acquistare i prodotti direttamente dal produttore ottenendone grossi risparmi;
Diverse e numerose sono le esperienze fatte in diversi comuni italiani, dove è usanza, già da qualche tempo la realizzazione dei “mercati del contadino”; mercati in cui, grazie alla vendita diretta molte produzioni tipiche trovano ancora sbocco; infatti, questi mercati gestiti dagli stessi produttori consentono la vendita anche di quelle produzioni che non possono avere un seguito con la grande distribuzione e che mal si associano alla filiera lunga, sia perché di difficile reperimento sia per le produzioni esigue.
L’azione Filiera Corta nasce dalla consapevolezza che i produttori, in particolare i piccoli produttori, e i consumatori hanno obiettivi comuni e che sono possibili e praticabili nuove forme di incontro, scambio e collaborazione. La filiera corta punta quindi,  a stabilire una relazione diretta fra chi consuma e chi produce.
La presente mozione intende istituire i “mercati del contadino”, in quanto unico esponente della filiera corta, perché lo sviluppo dei consumi dei prodotti  agricoli   passi per il contenimento dei costi di distribuzione. Per dare vita a questa ipotesi di mercato è necessario promuovere un modello di distribuzione costruito sulla logica dell’acquisto del prodotto direttamente dal produttore quindi la vendita diretta. Con la realizzazione e lo sviluppo del mercato del contadino i prodotti specifici di una singola azienda agricola, potranno essere direttamente inseriti sul mercato creando anche interesse e conoscenza da parte del consumatore.
Vantaggi dei mercati dei contadini
1.Nuovi flussi di utenti nei siti di realizzo con un conseguante incremento delle microeconomie comunali;
2.Possibilità di conoscere direttamente i produttori, i loro metodi di lavoro, la storia dei cibi che si portano in tavola.
3.Valorizzazione delle coltivazioni proprie di ogni territorio, protezione della biodiversità, dei gusti, delle ricette e delle tradizioni.
4.Rispetto della stagionalità e quindi della freschezza  degli alimenti acquistati;
5.Prezzo finale al consumo trasparente e più economico per chi acquista, remunerazione più equa per chi produce.
6. Riduzione del consumo di energia nella filiera agroalimentare.
Considerato che:
Decreto Ministeriale del 20 novembre 2007- Decreto di attuazione dell'articolo 1, comma 1065, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sui mercati riservati all’esercizio della vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli:“al fine di promuovere lo sviluppo dei mercati degli imprenditori agricoli a vendita diretta, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali di natura non regolamentare, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i requisiti uniformi e gli standard per la realizzazione di detti mercati, anche in riferimento alla partecipazione degli imprenditori agricoli, alle modalità di vendita e alla trasparenza dei prezzi, nonché le condizioni per poter beneficiare degli interventi previsti dalla legislazione in materia”.
La possibilità di effettuare la vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli risultava comunque gia prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 18 maggio 2001, n. 228, tuttora  in vigore, avente come oggetto: “Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell' articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57”. Secondo tale articolo “gli imprenditori agricoli, singoli o associati, iscritti nel registro delle imprese di cui all’art. 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, possono vendere direttamente al dettaglio, in tutto il territorio della Repubblica, i prodotti provenienti in misura prevalente dalle rispettive aziende, osservate le disposizioni vigenti in materia di igiene e sanità”.
Il Decreto Ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 29-12-2007 ed in vigore dal 01-01-2008, in attuazione della Legge Finanziaria 2007 tenta di definire le linee di indirizzo per la realizzazione dei mercati  riservati alla vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli;
Considerato inoltre che:
Questo comune fa parte dell’Unione dei comuni “Unione de Nebrodi”, Ente che ha già ottenuto un finanziamento regionale per l’istituzione dei mercatini in oggetto;
Si propone:
  • al Consiglio Comunale di approvare la presente mozione , che impegna l’Amministrazione Comunale:
  • ad individuare all’interno della città di Sant’Agata Militello un area da riservare alla nascita dei mercati del contadino;
  •  a farsi carico della pubblicizzazione degli stessi ed invogliare le aziende agricole presenti nel territorio a parteciparvi e vivacizzare questi mercati;farsi portavoce nella sede dell’Unione dei Comuni, dell’importanza della costituzione di tali mercatini e proporsi come Ente ospitante dei mercati del contadino da organizzare sul territorio dell’ “Unione dei Nebrodi”
 Si chiede alle SS.LL, ognuno per le proprie competenze, di iscrivere la presente mozione all’ordine del giorno del primo consiglio comunale utile. 
Sant’Agata Militello, 20 gennaio 2010
I Consiglieri Comunali di “AZZURRI PER SANT’AGATA”
Domenico Barbuzza  Giuseppe Pappalardo