Cinzia Scaglione
Notizie da Sant'Agata di Miltello . Commenti . Rassegna Stampa
11 febbraio, 2009
Sosta selvaggia e traffico rallentato a Sant'Agata Militello.
Rallentamenti del traffico e ingorghi nel centro urbano. Gran parte della responsabilità è legata alla sosta selvaggia che caratterizza soprattutto l’area compresa tra le piazze Vittorio Emanuele e Duomo, dove ricadono attività commerciali e uno studio medico. Bisogna considerare che è una zona contraddistinta da viuzze, per di più sistematicamente ostruite da autovetture parcheggiate in divieto di sosta. Il transito veicolare, quindi, è quotidianamente compromesso.
E se da un lato risulta difficoltoso scorrere lungo le stradine parallele alla via San Giuseppe, dall’altro è un’impresa impossibile riuscire a fare le manovre di svolta per imboccare, dalla via Pace, le vie di collegamento con la zona che gravita attorno a piazza Duomo. Infatti, le auto parcheggiate fino all’estremità degli incroci impediscono agli automobilisti di svoltare verso destra, non essendoci spazio sufficiente. Ma, quel che è più riprovevole è la non curanza di chi arriva, addirittura, a lasciare in sosta la propria autovettura proprio in mezzo all’incrocio o alla carreggiata, allontanandosi per sbrigare qualche commissione. Così, l’automobilista che sopraggiunge è costretto ad aspettare che il proprietario della macchina “abbandonata” ritorni a bordo della stessa. E quindi, “tocca aspettare”. Infine, nella piazzuola situata alle spalle di Palazzo Crispi le autovetture vengono lasciate in doppia fila, chiudendo di fatto il passaggio a coloro che devono uscire dall’area di parcheggio.
Sant'Agata Militello. Spazzatura, ferma la raccolta. E' emergenza igienico-sanitaria. Solidarietà di Calanna, presidente provinciale del PD .
I sindaci dei comuni ricadenti nel comprensorio dell’Ato Me 1 sono ancora in attesa di essere convocati dal presidente della Regione, per cercare di far rientrare l’emergenza igienico sanitaria determinata dalla sospensione del servizio di raccolta rifiuti e arginare la crisi finanziaria dell’Ato Me 1. Ma, la notizia che probabilmente oggi avrebbe dovuto svolgersi la riunione non ha trovato riscontro nei fatti. Intanto, i rifiuti continuano ad accumularsi a ridosso dei cassonetti e ai margini delle strade, con il conseguente propagarsi del cattivo odore. Di sicuro, fino a quando non otterranno il pagamento dei quattro salari arretrati, i 180 lavoratori della società consortile che si occupa dei servizi ecologici sul territorio, nei confronti dei quali sono state avviate le procedure di licenziamento, continueranno la protesta.
Prosegue, infatti, l’occupazione dell’aula consiliare e della sede dell’Ato. Ieri mattina, il presidente provinciale del PD, Francesco Calanna, ha portato la propria solidarietà agli operatori, recandosi a Palazzo Crispi. “Bisogna assumersi le responsabilità di ciò che è avvenuto in questi anni – dichiara - a partire dal fondo di rotazione che questo Ato, a differenza di altri, che ha ottenuto. Allora mi impegnai personalmente, riuscimmo ad ottenere questa sorta di prestito di 16 milioni di euro. Bisognava, però, assumere atteggiamenti virtuosi per mettere in sesto la società d’ambito. E con una transazione, rivedere il rapporto con la società che gestisce il servizio, perché non tutti i servizi sono garantiti. Significava così ridurre i costi. Inoltre, occorreva rivedere la tariffazione sulla base di un criterio più equo, ovvero far pagare tutti per pagare meno”. Questo avrebbe messo gli utenti in condizione di pagare. Di contro, invece, l’Ato non incassa e non può pagare la società aggiudicataria del servizio, che a sua volta non può pagare i lavoratori. Urge, dunque, che il governo regionale adotti il disegno di legge, già approvato trasversalmente in Commissione, che prevede un sistema di rientro dei debiti delle società d’ambito.
Secondo Calanna, nelle more che vengano attivati i termovalorizzatori e gli impianti di compostaggio, occorre mettere in rete le discariche comunali, in quanto il conferimento dei rifiuti, oggi, incide nella misura del 50 per cento sul costo complessivo del servizio di raccolta e smaltimento.
Secondo Calanna, nelle more che vengano attivati i termovalorizzatori e gli impianti di compostaggio, occorre mettere in rete le discariche comunali, in quanto il conferimento dei rifiuti, oggi, incide nella misura del 50 per cento sul costo complessivo del servizio di raccolta e smaltimento.
Cinzia Scaglione
10 febbraio, 2009
Sant'Agata di Militello. Ospedale, l'Asl5 è decisa a tagliare diversi reparti. Presentato un piano all'assessorato regionale.
Preoccupazione ha suscitato tra la cittadinanza e nello stesso sindaco Bruno Mancuso la notizia di una riorganizzazione dei servizi sanitari a discapito dell’ospedale. Sarebbe stato presentato dai vertici dell’Asl 5 all’assessorato regionale della Sanità un piano di rimodulazione che prevede la soppressione di alcuni reparti con accorpamenti in nosocomi vicini e lo spostamento dei servizi sanitari territoriali di alcuni comuni appartenenti al distretto di Sant’Agata verso quello di Patti.
“Se la notizia fosse vera – dichiara il sindaco Mancuso – sarebbe un ulteriore, intollerabile atto di prevaricazione dei responsabili della Sanità messinese nei confronti del territorio e dei cittadini dei Nebrodi e un ulteriore maldestro tentativo di depotenziamento dell’ospedale e del relativo distretto sanitario”. In pratica, gli 80 mila abitanti dei Nebrodi (tale è il bacino di utenza di riferimento, con cifre che superano i 100 mila utenti durante il periodo estivo) verrebbero privati del più elementare diritto alla salvaguardia della propria vita. In particolare, nella proposta si parlerebbe della soppressione del reparto di Cardiologia e dell’Utic-Unità terapia intensiva coronaria, inaugurata in pompa magna nel 2005 dall’allora ministro della Sanità, onorevole Storace. Sarebbe una scelta illogica dal momento che sono stati acquistati i monitor multiparametrici e che potrebbe essere avviato il connesso servizio di emodinamica (non presente neanche all’ospedale di Patti), grazie ad una promessa di donazione, da parte dei cavalieri di Malta, di 100 mila euro per l’acquisto di un intensificatore di brillanza. La cosa scandalosa è che a tutt’oggi, nonostante i soldi spesi in attrezzature, l’alta incidenza di cardiopatie, soprattutto ischemiche, nella nostra zona e la presenza di risorse umane qualificate (ricordiamo che il responsabile della Cardiologia è il dottore Mario Iudicello), l’Utic non sia stata attivata per la mancata emanazione di un semplice provvedimento regionale. In rappresentanza dei sindaci dei Nebrodi, Mancuso preannuncia l’attuazione di ogni forma di protesta a difesa dell’ospedale e del diritto alla salute dei cittadini del comprensorio. E chiede alle organizzazioni sindacali e ai deputati regionali del Messinese di attivarsi. Presto, verrà convocata la Conferenza dei sindaci, invitando il direttore generale dell’Asl 5 Me, Furnari, per i dovuti chiarimenti.
Cinzia Scaglione
Sant'Agata di Militello. Operai Nebrodi Ambiente, incontro con i vertici dell'Ato.
Continua la protesta dei 180 lavoratori della società consortile che si occupa dei servizi ecologici nel comprensorio, da giorni impegnati in assemblee permanenti nell’aula consiliare di Palazzo Crispi e presso la sede dell’Ato Me 1. Oggi, Cgi, Cisl e Uil incontreranno i vertici dell’Ato Me 1 e dell’Ati, per tentare di scongiurare il licenziamento. Ribadiscono la necessità di un intervento diretto da parte del Prefetto, affinché gli operatori possano ricevere i quattro salari arretrati e tornare, quindi, a raccogliere l’immondizia. Ma, il gestore del servizio chiede all’Ato il pagamento dei debiti, che sarebbero arrivati a 25 milioni di euro. Sul fronte politico, il presidente della Regione Lombardo ha convocato per mercoledì i sindaci dei Nebrodi. Si cercherà, naturalmente, di trovare una soluzione. Intanto, il deputato regionale Giuseppe Laccoto ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione, sollecitando il governo a nominare una Commissione di inchiesta o disporre un’ispezione per accertare la regolarità della gestione amministrativa dell’Ato Me 1 ed eventuali responsabilità delle irregolarità e disfunzioni esistenti, a cominciare dalle gare di appalto dei servizi, dal piano finanziario e dalla verifica dei servizi effettivamente resi rispetto agli obblighi contrattuali. L’onorevole Laccoto chiede di sapere se si intendono avviare procedure per salvaguardare il posto di lavoro dei dipendenti, garantire la continuità del servizio (per rientrare dall’emergenza igienico-sanitaria) e attuare urgentemente la riforma degli Ato.
Cinzia Scaglione
09 febbraio, 2009
Al cine-teatro "Aurora" Carlo Croccolo in "Medico per forza" di Molière
Gli spettacoli continuano al cine-teatro "Aurora" di Sant'Agata Militello. Domenica 8 febbraio è andato in scena "Medico per forza" di Molière. Protagonisti del testo, firmato dal grandissimo autore francese, Carlo Croccolo e il suo cast. Prosegue, quindi a ritmo serrato la rassegna teatrale della città, curata dal Prof. Di Fazio
Protagonista della vicenda Sganarello, uomo ubriacone e manesco. La moglie Martina per vendicarsi delle continue "botte" ricevute, decide di punirlo spacciandolo per grande medico. Troverà lavoro in casa di Geronte, un nobile ricco ma ingenuo, dove a suon di bastonate, Sganarello sarà costretto a prendersi cura della figlia del padrone, Lucilla, affetta da un mutismo d'amore. Rappresentata per la prima volta nel 1666, la commedia è sempre ben accolta da tutte le platee. Un testo ricco di finezze, dinamico e scintillante che, grazie a meccanismi di irresistibile comicità, ha coinvolto il pubblico narrando vicende molto godibili.
Carlo Croccolo e la sua compagnia al Teatro "Aurora" di Sant'Agata Militello (Messina) nella commedia di Moliére "Medico per forza".
Variazione nel cartellone della rassegna teatrale promossa dall’amministrazione comunale e in corso di svolgimento al cine-teatro Aurora. In sostituzione dello spettacolo “Scherzi”, previsto per domenica prossima, sarà rappresentata, il 19 marzo, alle 18.30, la commedia “39 scalini” (avvincente romanzo di spionaggio), di John Buchan’s, con Ninì Salerno, Roberto Ciufoli, Barbara Terrinoni e Manuel Casella. Regia di Maria Aitken. Inoltre, al fine di evitare la prossimità con lo spettacolo teatrale “Gaspare Pisciotta”, previsto per il 15 marzo, quest’ultimo sarà rappresentato l’8 marzo, alle 18.30. Per quanto riguarda gli altri spettacoli inclusi nel cartellone della rassegna nazionale, il 26 marzo, alle 21.15, verrà rappresentata la pièce “L’appartamento è occupato” di Jean -Marie Chevret (regia di Maurizio Panici), con Paola Gassman. Infine, il 19 aprile, alle 18.30, chiuderà la stagione teatrale Gianfranco Jannuzzo in “Girgenti amore mio …” (di Gianfranco Jannuzzo e Angelo Callipo).
Protagonista della vicenda Sganarello, uomo ubriacone e manesco. La moglie Martina per vendicarsi delle continue "botte" ricevute, decide di punirlo spacciandolo per grande medico. Troverà lavoro in casa di Geronte, un nobile ricco ma ingenuo, dove a suon di bastonate, Sganarello sarà costretto a prendersi cura della figlia del padrone, Lucilla, affetta da un mutismo d'amore. Rappresentata per la prima volta nel 1666, la commedia è sempre ben accolta da tutte le platee. Un testo ricco di finezze, dinamico e scintillante che, grazie a meccanismi di irresistibile comicità, ha coinvolto il pubblico narrando vicende molto godibili.
Carlo Croccolo e la sua compagnia al Teatro "Aurora" di Sant'Agata Militello (Messina) nella commedia di Moliére "Medico per forza".
Variazione nel cartellone della rassegna teatrale promossa dall’amministrazione comunale e in corso di svolgimento al cine-teatro Aurora. In sostituzione dello spettacolo “Scherzi”, previsto per domenica prossima, sarà rappresentata, il 19 marzo, alle 18.30, la commedia “39 scalini” (avvincente romanzo di spionaggio), di John Buchan’s, con Ninì Salerno, Roberto Ciufoli, Barbara Terrinoni e Manuel Casella. Regia di Maria Aitken. Inoltre, al fine di evitare la prossimità con lo spettacolo teatrale “Gaspare Pisciotta”, previsto per il 15 marzo, quest’ultimo sarà rappresentato l’8 marzo, alle 18.30. Per quanto riguarda gli altri spettacoli inclusi nel cartellone della rassegna nazionale, il 26 marzo, alle 21.15, verrà rappresentata la pièce “L’appartamento è occupato” di Jean -Marie Chevret (regia di Maurizio Panici), con Paola Gassman. Infine, il 19 aprile, alle 18.30, chiuderà la stagione teatrale Gianfranco Jannuzzo in “Girgenti amore mio …” (di Gianfranco Jannuzzo e Angelo Callipo).
07 febbraio, 2009
Nebrodi Ambiente, i lavoratori decisi a continuare l'occupazione del Comune.
Cinzia Scaglione
Nella foto: un gruppo di lavoratori che occupano a turno l’aula consiliare.
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