08 luglio, 2009

Sant'Agata Militello. "Paesaggi e sapori", escursioni sponsorizzate dall'Unione dei Nebrodi per far conoscere il territorio in sinergia mare-monti.

“ Paesaggi e sapori – escursioni sponsorizzate”. L’Unione dei Nebrodi (di cui fanno parte i comuni di Sant’Agata Militello, ente capofila, Capo d’Orlando, Torrenova, San Fratello, Caronia e S. Stefano di Camastra) punta su un nuovo e originale sistema per far conoscere il territorio nella sua sinergia mare-monti e nelle sue emergenze paesaggistiche, la sua ricchezza culturale e le sue tradizioni locali.
L’obiettivo è quello di portare i turisti presenti quest’estate sul territorio in giro per i comuni dell’Unione, sponsorizzando escursioni mirate e percorsi turistici, organizzati dai tour operator locali per veicolare e promuovere le risorse del territorio. Infatti, il progetto di “sponsorizzazione” prevede che l’Unione dei Nebrodi collabori con le agenzie viaggi e con i tour operator locali per poter allestire una serie di percorsi guidati, con escursioni che interessino i sei comuni dell’Unione. Inoltre, potranno essere organizzare una serie di “soste dei sapori” per assaggiare i prodotti tipici dei Nebrodi. In pratica, per incrementare la capacità attrattiva dei Nebrodi si intende promuovere il “prodotto Nebrodi” nelle sue diverse espressioni: natura, cultura, tradizioni e sapori, in modo da interessare e “catturare” anche turisti interessati a una vacanza diversa, varia e, se possibile, più lunga. Apposito protocollo d’intesa è stato siglato con le agenzie partecipanti. L’Unione dei Nebrodi parteciperà alla realizzazione delle iniziative presentate da tour operator con un contributo finanziario (preventivato in una somma forfettaria di 200 euro per ogni escursione organizzata e con almeno 20 persone) e curerà anche una campagna di comunicazione del progetto, con la creazione di un marchio e una rete servizi finalizzati all’informazione e all’assistenza. I comuni dell’Unione metteranno a disposizione dei partecipanti alle escursioni un “servizio cortesia”, con guide locali e la fornitura di servizi e materiale informativo. Questo progetto, che fa parte del piano di comunicazione e marketing turistico del 2009, già approvato dalla Giunta in attuazione degli indirizzi del Consiglio dell’Unione, completa gli interventi volti alla promozione del turismo e all’allargamento della fruibilità delle risorse culturali, sostenendo progetti di particolare rilevanza e collaborando con soggetti pubblici e privati per offrire un’adeguata offerta turistica.
Cinzia Scaglione

Nella foto : da sinistra, i sindaci Salvatore Sidoti Pinto, Giuseppe Collura (presidente dell’Unione), Bruno Mancuso e Enzo Sindoni.

07 luglio, 2009

Sant'Agata Militello. Il via all'operazione "S. Agata pulita". In 50 puliranno la spiaggia , le ville e il lungomare.

Ha ripreso il via l’operazione “We love Sant’Agata pulita”, rinnovata ormai da qualche anno, durante il periodo estivo, dalla Fondazione Mancuso onlus. Cinquanta giovani opereranno in questo mese di luglio e altri cinquanta ad agosto, divisi in gruppi di venticinque tra la mattina e il pomeriggio, alternandosi con turni di 3 ore ciascuno, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. La maggior parte dei ragazzi è concentrata sul litorale.
Suddivisi in zone, puliscono la spiaggia, la strada attigua e le ville comunali. Poi, vi è una squadra speciale di cinque persone che pulisce nei punti strategici della cittadina. In seguito, attenzionerà anche le contrade. Indossano magliette e cappellini con su scritto “We love Sant’Agata pulita” e sono equipaggiati con scopa, pala, rastrello e pinza per raccogliere carte e quant’altro. Inoltre, sulla strada, si avvalgono di carrelli professionali. La loro presenza serve anche a sensibilizzare i cittadini al rispetto e alla tutela dell’ambiente. La maggior parte dei ragazzi sono studenti che hanno scelto di occupare parte delle loro vacanze dedicandosi al volontariato. I responsabili del progetto, quest’anno, sono i figli del sindaco Bruno Mancuso, Antonio e Salvatore. Quest’ultimo, il maggiore, dichiara: “è un’occasione per tenere pulito il litorale. La finalità, però, è anche quella di sensibilizzare la gente ad avere maggiore senso civico, evitando di buttare carte per terra. E’ utile anche denunciare chi sporca e, quindi, non rispetta il nostro litorale. I ragazzi raccolgono di tutto: carte, bottiglie, pannolini, cicche di sigarette”. La Fondazione Mancuso ha siglato una convenzione, che viene rinnovata ogni anno, con l’Ato Me 1 e il Comune. “Il Comune ci ha messo a disposizione il deposito – spiega Salvatore – e l’Ato si occupa dello smaltimento dei rifiuti. Inizialmente, abbiamo avuto un po’ di difficoltà per i noti problemi dell’Ato. Ma, adesso, siamo perfettamente operativi. Tra i rifiuti raccolti, tanto legname, bottiglie e pannolini. A giorni, su tutti i cassonetti dell’immondizia applicheremo un adesivo, una sorta di invito a chiudere i cassonetti per evitare il propagarsi del cattivo odore in questo periodo di caldo. Quando arriveranno i turisti, distribuiremo anche cartoline di Sant’Agata, al fine di promuovere ulteriormente la nostra cittadina. E naturalmente, daremo ai bagnanti apposite buste per la raccolta dei rifiuti, esortandoli così a non sporcare, anche se già in diversi punti della spiaggia sono stati collocati dei cestoni”.
Cinzia Scaglione

Nella foto : Alcuni ragazzi che fanno parte del gruppo "We love S.Agata".

05 luglio, 2009

Sant'Agata Militello. Solo 6 sindaci su 18 hanno risposto all'appello per fare chiarezza sul futuro dell'ospedale.

Ha suscitato un certo allarmismo il decreto emesso giorni fa dall’assessore alla Sanità Massimo Russo. Ieri mattina, infatti, il sindaco Bruno Mancuso ha chiamato all’appello i sindaci del distretto socio-sanitario per capire le eventuali strategie da mettere in atto a salvaguardia del nosocomio. All’invito, però, hanno risposto solo 6 sindaci su 18. Sono, invece, intervenuti a Palazzo Crispi i deputati regionali Buzzanca, Laccoto, Ardizzone, Panarello, Rinaldi, nonché il deputato nazionale Latteri, il direttore sanitario dell’ospedale Reitano, il direttore amministrativo Longhitano, i rappresentanti zonali di Cgil, Cisl e Uil, Latino, Emanuele e Musca, Donato (Confsal) e i rappresentanti del Comitato pro ospedale dei Nebrodi. Presenti anche i consiglieri provinciali Miano e Vicari, l’assessore provinciale Terranova e consiglieri e assessori comunali.
L’obiettivo è quello di fare chiarezza sulle reali intenzioni del governo regionale. Nel decreto si legge: “presso lo stabilimento di Sant’Agata Militello saranno attivati processi di rifunzionalizzazione, avuto riguardo ai dati epidemiologici ed alle esigenze sanitarie del territorio, perseguendo l’integrazione con la medicina ambulatoriale e territoriale”. “Metteremo in campo compattezza politica e sociale – dichiara il sindaco Mancuso - chi organizza la sanità in Sicilia deve mettersi in testa che non ci sono cittadini di serie A e di serie B e che i cittadini dei Nebrodi non possono continuare ad essere discriminati nel loro diritto alla salute. Molte volte, a Palermo, abbiamo avuto rassicurazioni da vari politici. Poi, però, nessun riscontro concreto. Adesso, è il momento di riequilibrare la ridistribuzione dei servizi sanitari in provincia. Faremo anche le barricate, se necessario. Ci sono paesi dell’hinterland, anche molto popolosi, che hanno la necessità di raggiungere l’ospedale di Sant’Agata e trovare tutti i servizi utili per salvare la vita”. Duro l’intervento dell’assessore Filippo Travaglia: “c’è una parte politica del governo regionale che vuole depauperare Sant’Agata a favore di Patti. Faccio appello ai deputati presenti affinché si faccia una denuncia politica forte”. “Depotenziare l’ospedale di Sant’Agata è antieconomico per la stessa Asl 5 Me – afferma il consigliere provinciale e medico dell’ospedale Giuseppe Miano - perché la nostra utenza non andrà a Patti, ma si sposterà verso Cefalù. Abbiamo le professionalità. E appare chiaro, vista la centralità di Sant’Agata, quale dovrebbe essere l’ospedale di riferimento”. “Sarà un traguardo l’attivazione dell’Utic-Unità terapia intensiva coronarica, nell’ambito della rivisitazione della rete regionale – afferma invece, fiducioso, il promotore del Comitato pro ospedale e cardiologo, Salvatore Oriti - perché ci darà poi la possibilità, di far crescere parallelamente anche le altre realtà oggi definite hub, quali Medicina e Ortopedia”. Vista la scarsa presenza di sindaci, Mancuso convocherà un’altra conferenza, per formulare una proposta che scaturisca dal territorio dei Nebrodi, prima dell’adozione di provvedimenti definitivi.
Cinzia Scaglione
Nella foto: da sinistra, gli onorevoli Laccoto e Buzzanca, il sindaco Mancuso e gli onorevoli Ardizzone, Rinaldi e Latteri.

Sant'Agata Militello.Scongiurata l'emergenza igienico-sanitaria. Ripreso il servizio fino a martedì.

E’ ripreso ieri mattina e proseguirà fino a martedì prossimo il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, sempre a cura della Nebrodi Ambiente (società consortile aggiudicataria dell’appalto). Quest’ultima ha preannunciato di voler rescindere il contratto con l’Ato Me 1, che entro lo scorso 30 giugno avrebbe dovuto versare al gestore 12 milioni e 500 mila euro per saldare i debiti pregressi. La Nebrodi Ambiente ha poi accolto la richiesta avanzata dal responsabile regionale della protezione civile, ingegnere Cocina, per scongiurare l’emergenza igienico-sanitaria, ovvero di riprendere il servizio fino a martedì (giorno della riunione prefissata presso l’assessorato regionale al Bilancio e Finanze e durante la quale verranno illustrate le modalità di erogazione dei 5 milioni di euro di cui beneficerà l’Ato, come anticipazione sul fondo regionale di rotazione, pari al 30 per cento sui complessivi 16 milioni di euro).
Nel contempo, il Consiglio di amministrazione dell’Ato Me 1 e il direttore generale della società d’ambito, Benedetto Versaci (nella foto) si sono già attivati per avviare l’iter di individuazione di altre ditte specializzate per procedere eventualmente ad un nuovo affidamento del servizio in emergenza. Il commissario ad acta, Pawlowicz, nominato dall’Agenzia per i Rifiuti e le Acque, ha il compito di accelerare le procedure di riscossione dei crediti vantati dall’Ato nei riguardi degli utenti morosi.
Cinzia Scaglione

02 luglio, 2009

Elena Franzone l'unica donna tra i banchi del Crispi. - Gianluca Amata torna a frequentare la sala del Consiglio.

E' Elena Franzone l'unica donna tra i banchi del Crispi.
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*** L’unica donna in consiglio comunale è Elena Franzone, 61 anni, originaria di Mistretta, eletta tra le file della maggioranza. E’ subentrata nel civico consesso dopo la nomina di Enrico Natale ad assessore, in quanto prima dei non eletti della lista “Alleanza per le Libertà”. Subito dopo essersi laureata in Filosofia (presso l’Università di Palermo), si è trasferita nella cittadina, dove ha sposato Mario Ortoleva. Ha un figlio, Antonio, ex consigliere provinciale. Docente di lettere al secondo istituto comprensivo dal 1982 al 1988, si è abilitata per l'insegnamento di Filosofia e Storia nei licei e di psicologia sociale e pubbliche relazioni negli istituti di riferimento, a seguito di concorso a cattedra. Nel 1989, è stata nominata operatrice psico-pedagogica dall'Ufficio del Provveditorato agli Studi di Messina. Nel 1996 è entrata a far parte del volontariato Avulss ricoprendo l'incarico di responsabile culturale. Dal 2000 ad oggi è referente dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Messina per il progetto "Dal disagio all'insuccesso scolastico” e coordina le attività dell'Osservatorio locale per la prevenzione del disagio scolastico e della dispersione scolastica nel comprensorio nebroideo. Sta collaborando con l’assessore alla cultura, Antonio Scurria, per la stesura del programma delle manifestazioni estive con il coinvolgimento di alcune scuole del territorio. Intende impegnarsi per portare avanti iniziative in campo sociale. Ha già diverse idee. Inoltre, il suo sogno è realizzare un Centro di aggregazione giovanile, con laboratori artistici, di informatica e recupero delle tradizioni, rivolto soprattutto agli alunni con difficoltà di apprendimento e bisognosi di esprimere particolari talenti.
Cinzia Scaglione
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Gianluca Amata torna a frequentare la sala del Consiglio.
*** Primo degli eletti della lista civica “Movimento per Sant’Agata”, con 179 voti, Gianluca Amata, 37 anni, torna a ricoprire uno scranno a Palazzo Crispi. Sposato con Giuseppina, è padre di Antonio, 6 anni e Michele, 16 mesi. Svolge la professione di agente di assicurazione. Dirigente PDS prima e Ds dopo, nonché militante del PD, ha scelto di stare in una lista civica supportata dagli amici Nuccio Calanni e Antonio Scurria. “Desidero continuare a fare politica in maniera autonoma da partiti e movimenti politici – dichiara - con immutata stima nei confronti di amici politici che restano sempre miei punti di riferimento. Farò gruppo con l'avvocato Achille Befumo (secondo eletto della medesima lista), con il quale ho iniziato un percorso politico nuovo”. Protagonista dei primi cinque anni dell'amministrazione Mancuso e punto di riferimento della maggioranza, è stato uno dei sette consiglieri che hanno approvato lo schema di massima del PRG, con importanti e sostanziali modifiche. La lista "Movimento per Sant'Agata” ha designato il geologo, nonché ex consigliere comunale, Antonio Scurria alla carica di assessore”. Amata auspica che uno dei primi atti del consiglio comunale sia l'approvazione del piano particolareggiato dell'area artigianale e delle zone PIP (Piano Insediamenti Produttivi). Inoltre, ritiene che l'innovazione tecnologica dovrà essere un principio inderogabile per la gestione di tutti i servizi comunali.

01 luglio, 2009

Segnalazioni e urla. La Villa "Falcone e Borsellino" necessita di urgente manutenzione e pulizia.


Il monumento, anzi la stele, dedicata ai due "grandi" magistrati Falcone & Borsellino. I tubi in ferro non hanno mai avuto manutenzione (antiruggine e smalto). Sono arruginiti e così come è successo l'anno scorso, tra poco, è probabile che il grosso medaglione cada nuovamente al suolo. Il tubo a terra, nel retro del momumento, è già un campanello d'allarme.
Le ringhiere non hanno mai subito un trattamento antirugine ( e non sono stata trattate con un convertitore protettivo tipo "ferox"). Se non ricordo male, due anni fa, due operai su incarico dell'amministrazione comunale, hanno provveduto a "mascherare" con una passata di smalto superficiale e senza un preventivo trattamento, il pessimo stato di conservazione. L'anno scorso non è stato fatto neanche questo. Ecco come erano ridotti i tubi una setttimana fa !


Ed ecco come la stessa parte di ringhiera si presenta oggi. (vedi foto sopra e quella sotto).

Le ultime mareggiate dei mesi scorsi hanno trasportato la sabbia sul marciapiede e nei vialetti. Oggi la sabbia è ancora dove il vento e il mare l'avevano collocata.



Le palme, presenti sul marciapiede lato mare, sono appassite e non si provvede ancora ad annaffiarle. L'acqua non viene data a sufficienza neanche alla vegetazione che insiste in tutta la villa.
Invece, di positivo, notiamo che i ragazzi e le ragazze della "Fondazione Mancuso" si stanno dando un gran da fare per cercare di rendere più pulita, con meno cartacce e rifiuti solidi, tutta la spiaggia e la stessa Villa Falcone e Borsellino.
Ho assegnato a questo post una nuova etichetta "Segnalazioni e urla". A partire da oggi farò molte segnalazioni con lo scopo precipuo di migliorare la vivibilità e il decoro della nostra cittadina. Penso che "chi di competenza" (sindaco, assessori, funzionari, impiegati, operai, ecc.) non mi faranno anche "urlare". Siamo o no persone intelligenti, colte, educate e che "amiamo Sant'Agata" ?

alexio92 ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Segnalazioni e urla. La Villa "Falcone e Borsellin...":

salve... sono pienamente d'accordo con te sul fatto che alla villa Falcone-Borsellino non ci sia manutenzione nelle ringhiere, nel verde, nella pulizia... ma credo che sia importante anche il fatto dell'illuminazione. Quando esco la sera nei fine settimana e vado alla villa mi sono accorto di quanto scarsa sia l'illuminazione. Vi sono dei grossi fari molto alti e molto distanti tra di loro e quindi l'illuminazione soprattutto nella zona che costeggia il mare e scarsa o del tutto assente aggravata dal fatto che ci sono gli alberi e quindi fanno ombra alla luce. Ho anche notato che vi sono sparsi per tutta la villa dei lampioncini bassi che pero' sono tutti spenti e non presentanno neanche le lampade all'interno. io credo che sia meglio aggiustare questi piccoli lampioncini e togliere definitivamente quei grandi fari che non concludono niente. L'illuminazione la sera dovrebbe essere importantissima soprattutto in questo posto perchè metti caso che una persona o addirittura un bambino che passeggia nella villa costeggiando la ringhiera della spiaggia non si accorga di quel tubo che si è spezzato della ringhiera (quello della foto)... non potrebbe non farsi male. L'illuminazione è importantissima anche per la sicurezza della gente e soprattutto dei bambini che in questo posto ci vanno a giocare. speriamo solo che la nuova amministrazione dia un occhio di riguardo a questo problema!!!!!