
Si tinge di "giallo" l'ennesima notizia sulla costruenda discarica di Contrada Carbone sul Torrente Inganno. Perchè di "giallo" direte voi? Perchè come in tutti i "romanzi gialli" c'è sempre un colpevole che i lettori scoprono dopo aver letto attentamente tutta la "storia" che normalmente mette in luce un "assassinio" e un assassino. Andiamo con ordine e cerchiamo d scoprire insieme qualcosa o qualcuno.

Il Giornale di Sicilia di Domenica 9 agosto 2015 pubblica una "breve" dal titolo "Abusive le opere realizzate per la discarica". E come se non bastasse, ritorna sull'argomento discarica, martedì 11 agosto:
"Discarica Carbone, la Regione: l'opera è abusiva" (vedi schermate a sinistra). Ho cercato di capire, sondare, chi poteva aver dato la "notizia" al corrispondente del Giornale di Sicilia e perchè solo a lui e non anche a me (poi vi farò capire perchè doveva essere data anche a me e a tutti gli organi di informazione). Il primo a doverla dare doveva essere l'avvocato Aldo Fresina (ex sindaco di Sant'Agata Militello) che a nome e per conto di tutti i Comitati antidiscarica sta portando avanti una battaglia "impari" per far annullare quello che da tutti è considerato un vero "disastro ambientale ed economico e non solo per la nostra città ma anche per tutti i "Nebrodi" e la fascia tirrenica. Mi sono chiesto da quale documento e da quale "spunto" partiva la notizia. Secondo me i "quattro indiziati" (si fa per ridere !) o probabili mandanti, potevano essere i quattro della foto.
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