Cinzia Scaglione
Notizie da Sant'Agata di Miltello . Commenti . Rassegna Stampa
29 maggio, 2009
Sant'Agata Militello. Le auto in sosta davanti all'ospedale bloccano la manovra dell'ambulanza.
Si riaccende la protesta da parte dei parenti di utenti colti da malore e trasportati d’urgenza all’ospedale, a bordo di ambulanze del 118 o private, a causa di alcuni disagi. Le lamentele riguardano soprattutto la sistematica presenza di auto in sosta vietata, all’interno del piazzale antistante l’ingresso del pronto soccorso. Ieri mattina, in particolare, secondo quanto riferitoci dagli interessati, l’area che dovrebbe essere sgombra da autovetture non autorizzate era invece invasa da veicoli impropriamente parcheggiati in tale spazio.
Un po’ di nervosismo si è raggiunto, poi, quando un utente ha chiesto all’autista dell’ambulanza del 118, con ancora a bordo un malato che giaceva sulla barella, di spostare il mezzo di soccorso per consentirgli di uscire dal parcheggio. Dunque, non solo l’auto del “distratto” cittadino sostava in un piazzale ad esclusivo utilizzo del personale sanitario e dei mezzi di soccorso, creando intralcio, ma addirittura si è arrivati ad una totale non curanza della privacy di chi, sofferente, era in procinto di essere trasferito all’interno del pronto soccorso. Il problema della mancata vigilanza nell’area adiacente l’ospedale è stato più volte segnalato dagli stessi addetti ai lavori, che sovente si trovano in difficoltà nell’espletare le normali operazioni di soccorso a causa della costante presenza di mezzi che ostruisco il passaggio. Così, le ambulanze del 118 rimangono spesso bloccate. L’episodio di ieri e tanti altri inconvenienti verificatisi in precedenza sono stati evidenziati dal personale preposto direttamente alla centrale operativa. Altro disagio per i pazienti, lamentato dai parenti degli stessi, si presenta ogni qualvolta piove, per via della mancanza di una pensilina che protegga le barelle da eventuali precipitazioni. In tali circostanze, i malati trasportati al nosocomio vengono protetti con un telo. In realtà, nel progetto di ristrutturazione di parte dell’ospedale, in corso di attuazione (anche se i lavori sono momentaneamente sospesi), è prevista la realizzazione di una camera calda del pronto soccorso, ovvero di una zona coperta di compensazione tra accesso veicolare e area delle urgenze. Un intervento questo che ci era stato preannunciato, tempo fa, dalla direzione sanitaria dell’ospedale. Ma, ad oggi, non è stato effettuato. D’altronde, per una modifica tecnica, il cantiere è fermo da giorni, in attesa dell’approvazione, da parte del Genio civile, del progetto di variante. La ditta ha persino smontato il ponteggio per usufruirne in un altro cantiere.
28 maggio, 2009
Sant'Agata di Militello. I Comuni offrono assistenza. Due incontri a Palazzo Crispi, sulle aree di "povertà, minori, famiglia e giovani, gli anziani e
Al via la fase di ascolto del territorio, per capire i bisogni effettivi del comprensorio e, quindi, quali servizi di assistenza sociale fornire nell’ambito del Piano di Zona 2010/2012. Il distretto di riferimento è formato da 18 comuni, con Sant’Agata Militello capofila. A palazzo Crispi, si sono già tenuti i primi due incontri sulle aree “Povertà”, “Minori, famiglia e giovani” e “Anziani e disabili”, alla presenza dei rappresentanti istituzionali, religiosi, delle associazioni, delle cooperative e i componenti del Gruppo Piano. Saranno, in particolare, le cooperative e le associazioni del terzo settore che, entro mercoledì prossimo, dovranno formulare le proposte che il Comitato dei sindaci nella prossima riunione vaglierà, stabilendo su quali progetti destinare i fondi disponibili. In tutto, la Regione ha assegnato un milione e 900 mila euro, da suddividere nel triennio 2010-2012, ovvero circa 640 mila euro all’anno per i 18 comuni del distretto. Inoltre, è prevista la compartecipazione finanziaria dei comuni nella misura di 3 euro per abitante. A conti fatti, al finanziamento regionale bisogna aggiungere, complessivamente, circa 228 mila euro, per arrivare a circa 2 milioni e 200 mila euro. Tra le proposte più interessanti venute fuori dai “tavoli tematici”, quelle dei padri Giuseppini di Acquedolci, che propongono l’individuazione di domicili temporanei, offrendo anche il proprio istituto a tal proposito, per la sistemazione di persone bisognose che restano improvvisamente senza un alloggio: ad esempio, le ragazze incinta buttate fuori di casa dalla famiglia di origine. L’altra proposta, invece, è stata avanzata da un’associazione di Torrenova e riguarda la lettura dei telegiornali locali per sordomuti, in quanto i Tg trasmessi dalle emittenti televisive della zona sono particolarmente seguiti e purtroppo non comprensibili da ch è affetto da questa menomazione. Tra qualche giorno, presenteranno apposita bozza progettuale, con relativo preventivo di spesa. E’ in fase di elaborazione anche un progetto scaturito su proposta di genitori di minori, che chiedono l’attivazione di colonie estive. A tal fine, l’associazione Dado magico ha co-progettato una proposta per il comune. In generale, come ci riferisce il coordinatore del Gruppo Piano, Pierina Zingales, la co-progettazione associazione-comune è un vantaggio sia in termini di tempo che di risparmio economico, in quanto, in base alla legge, la cooperativa deve mettere il 20 per cento del costo del progetto. Oltre al denaro, possono essere offerte risorse umane o è possibile, a esempio, mettere a disposizione eventuali sedi per lo svolgimento delle attività.
Oltre 40 gli anziani da assistere in casa.
*** Il Piano di Zona prevede anche l’integrazione del servizio di assistenza domiciliare agli anziani già erogato dai vari comuni. In base al censimento effettuato dal comune. Nella cittadina vi sono circa 50 bisognosi fissi, tra i quali post-penitenziari e ragazze madri senza reddito. Inoltre, circa 42 anziani che necessitano di assistenza domiciliare. “Adesso il numero si è ridotto – spiega il coordinatore del Gruppo Piano, Pierina Zingales - perché la legge ha stabilito che il servizio di assistenza domiciliare deve essere usufruito in base al reddito. Potrebbe esserci una compartecipazione da parte dell’anziano e, quindi, si è abbassato il numero, perché viene richiesto da chi effettivamente non può pagare”. Tra i servizi da attivare, si pensa anche alle attività integrative lavorative. “Quando si parla di assistenza domiciliare agli anziani - evidenzia l’architetto Zingales – si pensa sempre ad anziani non autosufficienti. Non è sempre così. Ci sono anziani che potrebbero essere impiegati, a fronte di un piccolo contributo, in attività civili. Ne sarebbero felici, perché è un modo per sentirsi ancora utili. Ad esempio, fino a qualche anno fa, operavano nei pressi degli istituti scolastici elementari, per fare attraversare la strada ai ragazzini, oppure andavano a tenere compagnia ad altri anziani non autosufficienti. E’ un’esperienza che vorremmo ripetere, somme a disposizione permettendo”. Una volta sentiti i tavoli di concertazione, il comitato dei sindaci ha il compito di decidere e scegliere i progetti da attuare.
Oltre 40 gli anziani da assistere in casa.
*** Il Piano di Zona prevede anche l’integrazione del servizio di assistenza domiciliare agli anziani già erogato dai vari comuni. In base al censimento effettuato dal comune. Nella cittadina vi sono circa 50 bisognosi fissi, tra i quali post-penitenziari e ragazze madri senza reddito. Inoltre, circa 42 anziani che necessitano di assistenza domiciliare. “Adesso il numero si è ridotto – spiega il coordinatore del Gruppo Piano, Pierina Zingales - perché la legge ha stabilito che il servizio di assistenza domiciliare deve essere usufruito in base al reddito. Potrebbe esserci una compartecipazione da parte dell’anziano e, quindi, si è abbassato il numero, perché viene richiesto da chi effettivamente non può pagare”. Tra i servizi da attivare, si pensa anche alle attività integrative lavorative. “Quando si parla di assistenza domiciliare agli anziani - evidenzia l’architetto Zingales – si pensa sempre ad anziani non autosufficienti. Non è sempre così. Ci sono anziani che potrebbero essere impiegati, a fronte di un piccolo contributo, in attività civili. Ne sarebbero felici, perché è un modo per sentirsi ancora utili. Ad esempio, fino a qualche anno fa, operavano nei pressi degli istituti scolastici elementari, per fare attraversare la strada ai ragazzini, oppure andavano a tenere compagnia ad altri anziani non autosufficienti. E’ un’esperienza che vorremmo ripetere, somme a disposizione permettendo”. Una volta sentiti i tavoli di concertazione, il comitato dei sindaci ha il compito di decidere e scegliere i progetti da attuare.
Cinzia Scaglione
27 maggio, 2009
Sant'Agata di Militello. Ospedale. Per difendere i posti letto scende in campo pure l' "Unione dei Nebrodi"-
Cinzia Scaglione
24 maggio, 2009
Sant'Agata Militello. Una statua in bronzo alta circa tre metri, donata all'ospedale dal locale Lions Club.
Una Madonna che tende le mani, raffigurando un tenero abbraccio. Una statua alta circa tre metri, in bronzo, realizzata dall’artista santagatese Ettore Merlino e commissionata dal presidente del locale Lions Club, Gaetano Sergi. E’ stata donata all’ospedale e collocata nel giardinetto interno che collega la parte vecchia con quella nuova del nosocomio. La cerimonia di inaugurazione si è svolta ieri mattina, alla presenza del sindaco Bruno Mancuso, del direttore sanitario dell’ospedale Paolina Reitano , nonché di medici e componenti del
Lions Club. “Quest’anno – dichiara Sergi – pensando all’idea di umanizzazione, abbiamo preferito donare un’opera d’arte, posizionandola al centro del nostro ospedale affinché possa servire di conforto a tutti coloro che soffrono e da stimolo a tutti noi per meglio operare”. Nell’anno sociale trascorso, il locale Lions Club aveva già donato all’ospedale un’apparecchiatura: le cosiddette fotoemissioni acustiche, che vengono utilizzate per la diagnosi precoce delle ipoacusie infantili. “Ho dedicato questa Madonna a mio padre – aggiunge Sergi – e idealmente a tutti i papà che fanno sacrifici e non sono famosi”. La cerimonia è stata preceduta da una conferenza dal titolo “I Lions incontrano l’Ausl 5 – umanizzazione dei servizi sanitari e sicurezza del paziente”, tenutasi al castello Gallego. Sono intervenuti anche la responsabile Formazione ed Aggiornamento dell’Ausl 5 Me, Antonina Santisi e il responsabile del service nazionale Lions “Lasciamo il segno del nostro operato” Pasquale Anania.
Cinzia Scaglione
22 maggio, 2009
Sant'Agata di Militello. L'attrice santagatese Cinzia Scaglione oggi a "Uno mattina" la trasmissione condotta da Michele Cocuzza e Eleonora Daniele.
Con un bel 10/10, Martufello ha promosso la “performance” di Cinzia Scaglione, l’aspirante-attrice di Sant’Agata di Militello che ha chiuso l’appuntamento quotidiano di “Uno mattina” su Rai uno, la trasmissione condotta da Michele Cocuzza e Eleonora Daniele. Cinzia aveva vinto con il suo “Carosello 2009″ il tema del mese di marzo.Clicca sul simbolo Play per visualizzare il video.
Il link a "Nuovi Talenti Rai": Cinzia Scaglione a "Uno Mattina" (Clica qui)
Nebrodi. "Settimana dei parchi", in giro per i Nebrodi. In programma fino al 7 giugno escursioni, trekking, visite guidate, giornate agresti.
Si rinnova il tradizionale appuntamento con la “Settimana Europea dei Parchi”. Previsto un ricco calendario di eventi alla scoperta dell’ambiente incontaminato dei Nebrodi. E’ stato elaborato un programma di attività a contatto con la natura per celebrare, appunto, la Giornata Europea dei Parchi del 24 maggio. La giornata indetta da Europarc (associazione europea dei Parchi), organizzata in Italia dalla Federparchi, sotto l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica, intende ricordare la data del 24 maggio del 1909, quando in Svezia venne istituito il primo Parco Europeo.
Il Parco dei Nebrodi celebra questo evento con una serie di manifestazioni gratuite, per accogliere, a partire da oggi e fino al 7 giugno, numerose attività ambientalistiche, tra escursioni, trekking, visite guidate, attività didattico-educative-sportive e giornate agreste. L’obiettivo è quello di immergere i visitatori nell’ambiente incontaminato del Parco dei Nebrodi, alla scoperta di affascinanti e sorprendenti tesori naturalistici che lo stesso custodisce. Queste iniziative rappresentano un’importante occasione per visitare e conoscere meglio i centri storici dei 23 comuni del Parco, ognuno con una propria identità culturale e bellezze paesaggistiche da scoprire e fruire. Tra gli eventi di maggior risalto: il rilascio dell’esemplare di grifone ritrovato in Calabria, 4 giorni di trekking sulla dorsale dei Nebrodi, l’escursione guidata alla cascata del Catafurco nel comune di Galati Mamertino, attività di orienteering, l’arrampicata alla parete di Liazzo a Longi e tanti altri eventi interessanti. Il programma della “Settimana dei Parchi”, che prevede escursioni a piedi, in bici, a cavallo, progetti e lezioni di educazione ambientale, visite culturali, giornate ed eventi tematici, degustazioni e numerose occasioni di fruizione e turismo sostenibile, è consultabile sul sito internet dell’Ente, www.parcodeinebrodi.it. Inoltre, il commissario straordinario del Parco dei Nebrodi, Antonino Ferro, ha rivolto particolare attenzione alla programmazione del nuovo corso di formazione professionale rivolto al personale dei Centri Informativi, esteso anche agli operatori aderenti alla rete Outdoor (per la fruizione sostenibile), al fine di rendere sempre più ottimali i servizi di assistenza erogati sul territorio.
Foto “escursionisti dorsale dei Nebrodi”
Il Parco dei Nebrodi celebra questo evento con una serie di manifestazioni gratuite, per accogliere, a partire da oggi e fino al 7 giugno, numerose attività ambientalistiche, tra escursioni, trekking, visite guidate, attività didattico-educative-sportive e giornate agreste. L’obiettivo è quello di immergere i visitatori nell’ambiente incontaminato del Parco dei Nebrodi, alla scoperta di affascinanti e sorprendenti tesori naturalistici che lo stesso custodisce. Queste iniziative rappresentano un’importante occasione per visitare e conoscere meglio i centri storici dei 23 comuni del Parco, ognuno con una propria identità culturale e bellezze paesaggistiche da scoprire e fruire. Tra gli eventi di maggior risalto: il rilascio dell’esemplare di grifone ritrovato in Calabria, 4 giorni di trekking sulla dorsale dei Nebrodi, l’escursione guidata alla cascata del Catafurco nel comune di Galati Mamertino, attività di orienteering, l’arrampicata alla parete di Liazzo a Longi e tanti altri eventi interessanti. Il programma della “Settimana dei Parchi”, che prevede escursioni a piedi, in bici, a cavallo, progetti e lezioni di educazione ambientale, visite culturali, giornate ed eventi tematici, degustazioni e numerose occasioni di fruizione e turismo sostenibile, è consultabile sul sito internet dell’Ente, www.parcodeinebrodi.it. Inoltre, il commissario straordinario del Parco dei Nebrodi, Antonino Ferro, ha rivolto particolare attenzione alla programmazione del nuovo corso di formazione professionale rivolto al personale dei Centri Informativi, esteso anche agli operatori aderenti alla rete Outdoor (per la fruizione sostenibile), al fine di rendere sempre più ottimali i servizi di assistenza erogati sul territorio.(Cinzia Scaglione)
Foto “escursionisti dorsale dei Nebrodi”
18 maggio, 2009
Sant'Agata Militello. Incontro con i vertici provinciali dell'UDC e l'elettorato in vista delle elezioni Amministrative e Europee.
Cinzia Scaglione
17 maggio, 2009
Rotary Club. Festa al Castello Gallego di Sant'Agata Militello per la celebrazione del 40° Anniversario del Club.
Nella sala convegni del Castello Galego, la presidente Lidia Mollica Colella e i soci del Rotary Club di Sant'Agata di Militello hanno partecipato alla celebrazione del "40° Anniversario del Club". Presenti anche numerose autorità ed una delegazione di studenti stranieri (Slovacchi e Greci), ospiti in città per uno scambio culturale con gli studenti del "Liceo classico Sciascia". L'interscambio culturale rientra tra le iniziative promosse dal locale Rotary Club e mira al rafforzamento dei rapporti amichevoli internazionali.
16 maggio, 2009
Sant'Agata di Militello. Sit-in in difesa dell'Ospedale dei Nebrodi.
Cinzia Scaglione
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