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Notizie da Sant'Agata di Miltello . Commenti . Rassegna Stampa
11 marzo, 2009
Sant'Agata di Militello. Gli alunni della scuola media di Castroreale visitano il "Castello Gallego"
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Sant'Agata di Militello. Col "senno di poi" ovvero le solite "ca.....(volate)"
- Col "senno di poi..."
- Le solite "ca......."
- Spostiamo i paletti....
Lascio ai lettori il compito di scegliere quello più adatto.
Un fatto è certo. I lavori di riqualificazione di Piazza Duomo non sono certamenti iniziati e stanno per essere completati "sotto buona stella". Tutti ricordano il tentativo dell'estirpazione degli alberi, poi fallito grazie all'intervento di un apposito comitato. Ora osservate dove hanno inserito (foto a destra) i paletti in ferro per impedire agli automobilisti di invadere la parte riservata a "isola pedonale". Le frecce rosse, invece, indicano dove, a mio avviso, avrebbero dovuto metterli per poi effettuare la chiusura con una catenella in ferro. Oggi, intanto, si sono già verificati i primi "impatti" con i pali. La foto (sopra) non rappresenta bene la disperazione del guidatore che si accorge, dopo essere sceso dall'auto, di aver urtato (forse perchè non l'avevo visto) con il palo. Chiedo, in questa sede, scusa ai lattonieri se con questo post, forse, toglierò loro qualche "lavoretto" !!
Gli avversari del sindaco Bruno Mancuso potranno, in sede di campagna elettorale per le prossime elezioni, imputargli la responsabilità di qualsiasi cosa, ma non potranno certamente dire di lui che non è una persona intelligente. Se non ricordo male, una delle definizioni di "intelligenza" recita così: "E' la facoltà dell'individuo di sapersi adattare, nel migliore dei modi, a situazioni nuove".
E Bruno Mancuso ben si adatta e nel migliore dei modi a situazioni nuove.
Ha, immediatamente, fatto modificare il progetto di riqualificazione di Piazza Duomo, ha fatto demolire quell'orribile ed inefficace "rotatoria" all'incrocio tra via Costa di Pozzo e via Cosenz che qualcuno dei cittadini che ha protestato aveva definito "la cagata dell'elefante" per la sua graziosa forma. E così per tanti altri provvedimenti e per i quali è stata fatta "marcia indietro". Nella foto (qui sopra) le frecce rosse indicano dove, sempre a mio modesto avviso, potevano essere "infilati" i "pali" per una più efficace azione ed un minor disturbo.

Anche nella foto accanto, le frecce rosse danno indicazione su come rimediare spostandoli nella sede più opportuna. Sono convinto che, anche questa volta, il sindaco, dopo aver effettuato un sopralluogo, saprà decidere per il "meglio". E poi non credo che vorrà fare adire agli automobilisti le vie legali, per il risarcimento di eventuali danni. I pali non sono ben visibili di giorno, figuriamoci di notte!
A meno che non provvedano a tinteggiarli con strisce rosse fosforescenti e con le conseguenze di impatto ambientale che già immagino.
Signor Sindaco, a Lei la parola, anzi i fatti ed i provvedimenti.
Grazie.
----------
Commenti:
scusi signor scaglione ma se i dissuasori si mettono dove dice lei poi le automobili posteggeranno tra gli alberi e nn e bello...e tralaltro si ridurra lo spazio pedonale...secondo me gli automobilsti devono solamente fare piu attenzione...poi se c saranno delle catene il tutto sara piu visibile...forse nn vanno bene i singoli paletti distanti tra loro. marco
11/3/09 19:24
cirosca risponde:
signor Marco, se osserva attentamente l'ultima foto ne dedurrà che l'auto è posteggiata a distanza dal paletto e quindi più verso il centro strada per il semplice motivo che il guidatore non ha potuto apprezzare esattamente quanto doveva distanziarsi e non ha voluto rischiare di "strisciare lo sportello". Che dire poi se aveva a bordo un passeggero? Come avrebbe potuto farlo scendere dopo aver posteggiato? Ma si, ho capito! Si ferma in mezzo alla strada, blocca il traffico, fa scendere il passeggero o la moglie che deve andare a comprare una pizza e poi accosta! La verità è una: tutti abbiamo un cervello, ma sono pochi quelli che lo fanno funzionare bene. Non sono un tecnico o un architetto ma, per me, quei paletti o dissuasori (la terminologia è esatta e ciò fa presupporre che lei lo sia) sono stati previsti e collocati male. Aspetto la risposta o l'intervento del sindaco.
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- Le solite "ca......."
- Spostiamo i paletti....
Lascio ai lettori il compito di scegliere quello più adatto.
Un fatto è certo. I lavori di riqualificazione di Piazza Duomo non sono certamenti iniziati e stanno per essere completati "sotto buona stella". Tutti ricordano il tentativo dell'estirpazione degli alberi, poi fallito grazie all'intervento di un apposito comitato. Ora osservate dove hanno inserito (foto a destra) i paletti in ferro per impedire agli automobilisti di invadere la parte riservata a "isola pedonale". Le frecce rosse, invece, indicano dove, a mio avviso, avrebbero dovuto metterli per poi effettuare la chiusura con una catenella in ferro. Oggi, intanto, si sono già verificati i primi "impatti" con i pali. La foto (sopra) non rappresenta bene la disperazione del guidatore che si accorge, dopo essere sceso dall'auto, di aver urtato (forse perchè non l'avevo visto) con il palo. Chiedo, in questa sede, scusa ai lattonieri se con questo post, forse, toglierò loro qualche "lavoretto" !!
E Bruno Mancuso ben si adatta e nel migliore dei modi a situazioni nuove.
Ha, immediatamente, fatto modificare il progetto di riqualificazione di Piazza Duomo, ha fatto demolire quell'orribile ed inefficace "rotatoria" all'incrocio tra via Costa di Pozzo e via Cosenz che qualcuno dei cittadini che ha protestato aveva definito "la cagata dell'elefante" per la sua graziosa forma. E così per tanti altri provvedimenti e per i quali è stata fatta "marcia indietro". Nella foto (qui sopra) le frecce rosse indicano dove, sempre a mio modesto avviso, potevano essere "infilati" i "pali" per una più efficace azione ed un minor disturbo.
Anche nella foto accanto, le frecce rosse danno indicazione su come rimediare spostandoli nella sede più opportuna. Sono convinto che, anche questa volta, il sindaco, dopo aver effettuato un sopralluogo, saprà decidere per il "meglio". E poi non credo che vorrà fare adire agli automobilisti le vie legali, per il risarcimento di eventuali danni. I pali non sono ben visibili di giorno, figuriamoci di notte!
A meno che non provvedano a tinteggiarli con strisce rosse fosforescenti e con le conseguenze di impatto ambientale che già immagino.
Signor Sindaco, a Lei la parola, anzi i fatti ed i provvedimenti.
Grazie.
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scusi signor scaglione ma se i dissuasori si mettono dove dice lei poi le automobili posteggeranno tra gli alberi e nn e bello...e tralaltro si ridurra lo spazio pedonale...secondo me gli automobilsti devono solamente fare piu attenzione...poi se c saranno delle catene il tutto sara piu visibile...forse nn vanno bene i singoli paletti distanti tra loro. marco
11/3/09 19:24
cirosca risponde:
signor Marco, se osserva attentamente l'ultima foto ne dedurrà che l'auto è posteggiata a distanza dal paletto e quindi più verso il centro strada per il semplice motivo che il guidatore non ha potuto apprezzare esattamente quanto doveva distanziarsi e non ha voluto rischiare di "strisciare lo sportello". Che dire poi se aveva a bordo un passeggero? Come avrebbe potuto farlo scendere dopo aver posteggiato? Ma si, ho capito! Si ferma in mezzo alla strada, blocca il traffico, fa scendere il passeggero o la moglie che deve andare a comprare una pizza e poi accosta! La verità è una: tutti abbiamo un cervello, ma sono pochi quelli che lo fanno funzionare bene. Non sono un tecnico o un architetto ma, per me, quei paletti o dissuasori (la terminologia è esatta e ciò fa presupporre che lei lo sia) sono stati previsti e collocati male. Aspetto la risposta o l'intervento del sindaco.
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Sant'Agata di Militello. Camper di zingari nell'area del porto.
Cinzia Scaglione
Sant'Agata di Militello. L'assessore Paratore aiuta a pulire la villa "Falcone e Borsellino".
Pulizia straordinaria della villa Falcone e Borsellino, ieri mattina, a cura di un gruppo di unità operative del Comune, coordinate dall’assessore all’Ambiente Bernardo Paratore. Questo spazio verde, situato in località Giancola, continua ad essere sistematicamente oggetto di attenzioni da parte di ragazzini che bivaccano tra aiuole e panchine, soprattutto il fine settimana, lasciando poi per terra i resti del banchetto. Così, contenitori per pizza vuoti, bottiglie di plastica e vetro, lattine di birra e coca cola, carta e tovaglioli sporchi rappresentano uno scenario usuale per chi passeggia o fa footing all’interno della villa. Inoltre, cestini porta rifiuti e panchine rappresentano ancora il bersaglio preferito di vandali e imbrattatori.
Ai rifiuti abbandonati dagli incivili di turno vanno ad aggiungersi quelli trasportati dalle onde in occasione di violente mareggiate. “In realtà – spiega l’assessore Paratore – la competenza della pulizia del prato è del Comune, mentre allo spazzamento deve provvedere l’Ato. Ho telefonato al gestore del servizio per capire come mai la villa era sporca. Mi è stato risposto che al momento gli operatori sono impegnati a togliere la spazzatura dalle contrade, dove non veniva più raccolta da quasi un mese. Quindi, adesso stiamo provvedendo noi, ma farò un verbale di contestazione per il mancato spazzamento della villa”. Dopo la pulizia della villa Falcone e Borsellino si passerà alla villa Annibale Bianco. Ma, il personale addetto del Comune si occuperà anche della manutenzione del verde pubblico. “Procederemo col decespugliamento del prato – sottolinea l’assessore Paratore – tuttavia, effettueremo solo piccole potature con l’ausilio dei nostri operai, ovvero potature leggere per i “tamari”, sfoltendo un po’ i rami. Per quanto riguarda le palme, a tempo debito, leveremo i rami secchi, dal momento che quelli verdi non si possono toccare per via del rischio di eventuali attacchi da parte del punteruolo rosso (il famigerato coleottero che ha già mietuto vittime anche nella nostra provincia)”. Il rischio di infestazione delle palme è alto. Giorni fa, infatti, proprio nella cittadina, si è tenuto un incontro promosso dall’assessore provinciale all'Agricoltura, Maria Rosaria Cusumano, alla presenza di esperti del settore, dei rappresentanti di vari comuni, della protezione civile e del consorzio autostrade (proprietario di circa 3 mila palme nel Messinese), al fine di mettere in atto un piano di prevenzione. Tra le strategie, non essendo possibile intervenire debellando l’infestazione, quella di monitorare la presenza del coleottero applicando delle trappole.
Cinzia Scaglione
Nella foto : a sinistra, l’assessore all’Ambiente Bernardo Paratore con alcuni operai del Comune, nella villa Falcone e Borsellino.
10 marzo, 2009
Sant'Agata di Militello. Quattro persone denunciate per aver lasciato i rifiuti in strada o fuori dai cassonetti.
Cinzia Scaglione
09 marzo, 2009
Sant'Agata di Militello. "Gaspare Pisciotta" il testo del giornalista-scrittore Angelo Vecchio rappresentato al cine-teatro "Aurora".
L’energia e l’estro di quest’ultimo trovano il giusto contrappunto artistico nel resto del cast, composto da Antonio Ribisi La Spina (nel ruolo del padre di Gaspare), Giuseppe Battiloro (agente di custodia), Vincenzo Mallia (detenuto) e Mirko Ingrassia (Salvatore Giuliano). Inoltre, la narratrice, Katia Di Mariano, amalgama lo snodarsi del racconto, nel suo nascere (prologo) e a conclusione dello stesso (epilogo). Così come gli intervalli musicali fungono da collante. Nessuno iato interpretativo, ma un piacevole passaggio temporale mediato dalla calda voce della cantante Costanza Licata (che suona anche il violino) e dall’accompagnamento strumentale di Rosy Enea (al piano e alle percussioni ). Il tutto sapientemente orchestrato dalla regia di Marco Pupella. L’autore ci regala l’evolversi del tormento interiore di Pisciotta, alimentato dall’intenzione di fornire al magistrato già incontrato nuove rivelazioni che comprometterebbero alcuni politici. Segreti trascritti su dei quaderni. Poi, però, viene assassinato: Pisciotta muore avvelenato nel 1954.
Cinzia Scaglione
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