Cinzia Scaglione
Notizie da Sant'Agata di Miltello . Commenti . Rassegna Stampa
11 maggio, 2009
Sant'Agata Militello. Raccolte oltre 10 mila firme per chiedere l'attivazione dell'Utic e la Rianimazione all'Ospedale dei Nebrodi.
10 maggio, 2009
Sant'Agata di Militello. Il sindaco uscente Bruno Mancuso, pronto a ricandidarsi, presenta la propria lista.
già definite sono sette (rimane da sciogliere
La lista “Uniti per Sant’Agata”
Cinzia Scaglione
09 maggio, 2009
Sant'Agata Militello. Elezioni Amministrative. La lista "Uniti per Sant'Agata - Bruno Mancuso Sindaco". Il video e i nomi dei candidati della lista.
La lista “Uniti per Sant’Agata” fa riferimento al candidato a sindaco Mancuso. E’ formata da venti candidati di varia estrazione sociale, tra cui ex consiglieri, studenti, lavoratori, giovani alla prima esperienza politica. Nello specifico, i consiglieri comunali uscenti sono Benedetto Caiola (avvocato), Carmelo Sanna (geometra), Nino Villa (impiegato della direzione sanitaria dell’ospedale) ed Enzo Zingales (impiegato della Guardia di Finanza). Cinque le donne: Rita Fachile (dirigente comunale di Torrenova), Filippa Aiello (casalinga), Maria Teresa Rossello (studentessa universitaria – dirige anche una corale e recita in una compagnia teatrale santagatese), Antonella Librizzi e Rosa Maria Rigano. Quest’ultima, con i suoi 18 anni, è la candidata più giovane. E ancora, Gerlando Strati (dipendente Asl), Massimo Mancuso (consulente settore turistico), Salvatore De Luca (infermiere), Enzo Corrao (geometra), Carlo Saggio (ostetrico e ginecolo, da poco in pensione), Salvatore Armeli (imprenditore), Giuseppe Spignola (apprezzata voce radiofonica e intraprendente showman, nonché coordinatore della lista), Daniele Fallo (operaio), Massimo Puiti (operaio) e Fabrizio Urso (studente). Anche quest’ultimo ha 18 anni.
Cinzia Scaglione
Sant'Agata di Militello. Nove minorenni denunciati dalla polizia con l'accusa di furto aggravato con scasso.
Cinzia Scaglione
08 maggio, 2009
Sant'Agata di Militello. "Italia dei Valori", Brunoni, contrario alla candidatura di Versaci, lascia il partito.
Dalle parole ai fatti. Come preannunciato, l’ingegnere Girolamo Brunoni, da sempre appassionato referente di Italia dei Valori, prende le distanze dal partito dell’ex magistrato Antonio Di Pietro che in occasione delle prossime elezioni amministrative ha deciso di appoggiare la candidatura a sindaco del giovane articolista del comune, Nicola Versaci. Attraverso un comunicato stampa, Brunoni dichiara di non avere mai pensato di ammantarsi cariche e ruoli, ma semplicemente di allontanarsi dall’IdV non condividendo la scelta di voler esprimere una propria candidatura a primo cittadino. Una reazione, dunque, perentoria, che arriva a pochi giorni dalla conferenza stampa tenuta da Versaci, alla presenza del responsabile provinciale dell’IdV, il deputato nazionale Domenico Scilipoti. “L’incontro che ho organizzato con l’onorevole Di Pietro nel lontano 1998 è stato il primo passo di un percorso chiaro e lineare”, sottolinea l’ex coordinatore zonale, Brunoni. E ricorda di avere condiviso molte battaglie dell’onorevole Di Pietro, apportando sempre il proprio fattivo contributo. Inoltre, alle passate elezioni provinciali, Brunoni è stato il più votato nella lista del collegio Mistretta- Sant’Agata. “Ho lavorato insieme ad altri amici sul territorio – aggiunge Brunoni - senza antagonismo”. E ancora: “qui non ci sono profeti dell’ultimo minuto, ma persone capaci e responsabili che desiderano partecipare alla vita politica del proprio paese, mettendo a disposizione della collettività il proprio impegno e la conoscenza delle esigenze del territorio. Non ritengo possa essere un onorevole che non ha mai operato sul nostro territorio a proporre la soluzione amministrativa per Sant’Agata”. E conclude: “in un paese democratico, ognuno di noi è libero di esprimere la propria opinione e la propria scelta politica, sarà poi il seggio elettorale a dare il giudizio finale, senza arroganza e presunzione. Certamente, partecipare alle elezioni amministrative di un paese, per me, non significa arrivare a Sant’Agata trenta giorni prima delle elezioni e portare il simbolo dell’IdV da spendere su una proposta che non viene fuori da un dialogo e da un confronto continuo e partecipato”. Brunoni, cinque anni fa, ha appoggiato il progetto politico dell’attuale sindaco Bruno Mancuso, candidandosi in una delle liste e totalizzando 99 preferenze (il terzo più votato). Oggi, i candidati a sindaco sono in tutto tre: Nicola Versaci (sostenuto da una lista dell’IdV), l’ex sindaco Alfredo Vicari (sostenuto da cinque liste: Pd e Udc e liste civiche, tra quella degli under 30) e il sindaco Bruno Mancuso, che ripropone la propria candidatura forte dell’appoggio di ben 8 liste (tra cui Pdl, MpA e liste civiche). In questi giorni, i coordinatori delle liste sono al lavoro per la raccolta delle firme ai fini della presentazione delle stesse (la scadenza è fissata per le ore 12 di mercoledì prossimo). Sabato, alle 11, presso la sede del comitato elettorale pro Mancuso, situata al primo piano del centro commerciale Agorà, verrà presentata la lista “Uniti per Sant’Agata – Bruno Mancuso sindaco”, alla presenza di tutti i candidati.Cinzia Scaglione
07 maggio, 2009
Sant'Agata di Militello. Al castello Gallego nuove regole per visite e utilizzo.
Per il Salone dei Principi, la tariffa prevista è di 200 euro a giornata, per il cortile 300 euro, per una sala espositiva (al primo o al secondo piano) 100 euro a giornata e 500 euro per sette giorni continuativi, per il terrazzo 100 euro e per la celebrazione di matrimoni 100 euro. Per giornata si intende un periodo di 16 ore, dalle 8 alle 24. Le tariffe vengono ridotte del 50 per cento se l’utilizzo degli spazi è di 8 ore. Per quanto riguarda le visite, gli utenti dai 18 anni in su pagheranno 2 euro, quelli tra gli 11 e i 17 anni un euro. Ingresso gratuito, invece, per i visitatori di età inferiore a 11 anni e superiore a 67 anni. Ticket complessivo, considerando una quota ogni 10 studenti e tenendo conto della fascia di età, per i gruppi scolastici. All’interno del castello, vi è un patio centrale all’aperto dal quale è possibile accedere a diverse sale. Il piano terra ospita l’ufficio accoglienza-bookshop, che conduce anche alle prigioni sotterranee, il salone delle giare, le scuderie e le sale espositive polivalenti in parte destinate al museo etno-antropologico comunale. Al primo piano, si trovano la biblioteca comunale e sale multimediali, una sala congressi denominata “Salone dei principi”, sale polivalenti in parte adibite a pinacoteca comunale permanente e alla ricostruzione dell’appartamento dei principi. Dalle sale al primo piano si accede, infine, al torrione di guardia e al “terrazzo sul tirreno”.
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IL SINDACO. "Si tratta di una gestione onerosa".
La delibera del consiglio comunale, con la quale sono state varate le tariffe per l’utilizzo dei locali del castello, ha suscitato lamentele da parte di qualche utente che non ritiene giusto che si debba pagare per visitare la fortezza. Ma, il sindaco Bruno Mancuso dichiara: “sono d’accordo con la proposta e la decisione del consiglio comunale affinché per la visita del castello ci sia un minimo di contribuzione, così come accade in tanti altri posti, perché la gestione è particolarmente onerosa. Si tratta di un piccolo contributo da parte dei visitatori. Tra l’altro, l’importo è minimo e ci sono delle agevolazioni per i minori e gli anziani. Una quota minima per la gestione e la pulizia di un bene prezioso. Naturalmente, l’ingresso nella biblioteca è gratuito. Si paga solo per accedere alle parti che hanno interesse monumentale. Inoltre, sono previste tariffe differenziate in base al tipo di sala che si richiede. Ad esempio, c’è chi vuole fare il cocktail sul terrazzo del castello ed è un importo e chi vuole fare il matrimonio nella sala di rappresentanza ed è un altro importo”.
Cinzia Scaglione
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