Cinzia Scaglione
Nella foto : un gruppo di lavoratori.
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Un complesso strutturato su quattro piani, con ampi spazi da poter gestire (vedi foto). Mancano le rifiniture esterne e, al piano terra, i sanitari e le porte. Inoltre, devono essere ultimati gli impianti elettrici. Tuttavia, nel corso degli anni, è stata bersaglio dei vandali, che, con le loro incursioni notturne, ne hanno fatto scempio, danneggiando gli avvolgibili e rompendo i vetri degli infissi. L’importo complessivo del progetto ammonta a 1.554.860,00 euro. La concessione avrà la durata avanzata in sede di gara, fino ad un massimo di trenta anni. Per rendere più conveniente l’ultimazione dell’opera da parte dei privati, il Comune ha previsto una disponibilità economica di 741 mila euro, di cui 250 mila euro quale finanziamento regionale ottenuto qualche anno fa. Il resto della somma era stata impegnata dall’amministrazione comunale a valere su mutui accesi con la Cassa Depositi e Prestiti. Il progetto fu redatto, verso la fine degli anni ottanta, dall’ingegnere Filippo Travaglia e fu dato in appalto nel 1994. L’Assessorato Enti Locali finanziò l’intervento, ma con un taglio sulla spesa preventivata. Così, l’opera non fu portata a termine per insufficienza di fondi. La Casa di Riposo per Anziani sarà una struttura di tipo residenziale, finalizzata a fornire accoglimento ad anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti, non assistibili dalle famiglie e che non possono vivere da soli. Ospiterà camere pluriletto, con servizi igienici inclusi e disporrà di ampie aree per la socializzazione e lo svolgimento di attività ricreative e del tempo libero, nonché di ambulatori ed aree di servizio quali uffici amministrativi, cucina, lavanderia e guardaroba. Dovrà essere assicurata la presenza continuativa del personale preposto ai vari servizi, per garantire un’assistenza globale all’anziano e di figure specialistiche come lo psicologo, il fisiatra e il geriatra.un omicidio a Caronia, ma si se lo sarà senz’altro cercato; l’amministrazione e consiglio comunale sotto inchiesta va bene, ma si... Manca l’indignazione, lo sdegno che deve prendere chiunque abbia il senso della comunità. Nel blog qualcuno racconta di un disaggio vissuto dalla propria figlia per il degrado di quella che Lei considera la sua seconda città, ebbene cosa si dice invece di indignarsi: “stattene in Toscana”.
Una precisazione di cirosca per i lettori del Blog: Il "Nicola" del commento non è "Nicola Versaci" (candidato a sindaco delle prossime elezioni comunali)
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Per ridurre gli eccessivi costi per il conferimento in discarica, determinati dalla mancanza di invasi nell’ambito territoriale, l’Ato Me 1, di concerto con i sindaci dei comuni del comprensorio, si sta impegnando per la riattivazione di alcune discariche comunali. Tra queste, vi è quella di località Inganno. Da tempo, il sindaco Bruno Mancuso ha dato la propria disponibilità. Gli altri invasi che hanno le caratteristiche necessarie per ottenere le dovute autorizzazioni dalla Provincia e dall’ARRA (Agenzia Regionale Rifiuti e Acque) sono quello di Zappulla, nel territorio di Naso e di Cesarò. La riattivazione di queste discariche e di altre dell’ambito potrebbe portare all’abbattimento del costo del servizio rifiuti, che al momento si aggira sui 4 milioni e 800 mila euro all’anno. Un contributo fondamentale per l’abbattimento delle bollette sarà, inoltre, l’incentivazione della raccolta differenziata, che nei grossi comuni come Sant’Agata viene effettuata da una percentuale irrisoria di utenti.
Se, necessario, verranno eliminati i cassonetti dell’immondizia. Obiettivo ambizioso, che determinerebbe una diminuzione dei rifiuti conferiti in discarica e una maggiore tutela dell’ambiente. Ma, compito arduo, considerando che si tratta di cambiare la mentalità di tanti cittadini, ancora non avvezzi a differenziare i rifiuti tra le mura domestiche, nonostante la massiccia informazione fornita in materia dai media. E’ pur vero che i comuni non hanno messo in atto azioni concrete per sensibilizzare gli utenti. Si è sempre parlato del controllo che avrebbero potuto effettuare tramite i vigili urbani o delle sanzioni da applicare agli inadempienti o degli incentivi per i virtuosi. Finora, però, nulla di fatto.
credo che chiamarla bravata sia troppo poco!!! Vandalismo, imbecillità...o come dicevano i nostri anziani: "a manciatura vascia"!!! Credo che il sistema di videosorveglianza installato perfettamente all'interno del castello dovrebbe avere qualche telecamera che sorveglia l'esterno. Lati