26 febbraio, 2010

Sant'Agata di Militello. Il consigliere di minoranza Calogero Maniaci in una nota parla di gestione finanziaria poco oculata. La risposta dell'assessore Scurria.

 Il consigliere di minoranza Calogero Maniaci, capo gruppo consiliare UDC ci fa pervenire la seguente "NOTA STAMPA" che pubblichiamo integralmente con a margine la risposta dell'Assessore al Bilancio Scurria, apparsa oggi sul Giornale di Sicilia.

"In merito alla programmazione finanziaria del Bilancio di previsione 2010, avuto riguardo del recente articolo del Giornale di Sicilia sull’argomento, invitiamo il Sindaco a non rifugiarsi nel facile vittimismo sulla difficoltà della quadratura dei conti comunali.
Riteniamo che questa difficoltà sia frutto di una gestione finanziaria poco oculata e poco attenta alle reali esigenze dell’Ente e della Comunità.
Se i trasferimenti regionali diminuiranno non sarà solo effetto dei tagli stabiliti a livello centrale ma saranno dovuti anche al recupero da parte della Regione delle somme erogate a vario titolo all’ATO ME 1 SpA, somme su cui il Sindaco ha assunto impegni senza la preventiva autorizzazione del Consiglio Comunale cosi come si era stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo su iniziativa dell’UDC.
E ancora i 400.000 euro per la Bonatti, estorti di fretta con l’approvazione della atto di transazione da parte dei Consiglieri di Maggioranza a pochi mesi dalla sentenza definitiva, e che di fatto impegneranno il bilancio 2010 senza che nessuno della Maggioranza ne abbia verificato la copertura finanziaria.
Per non parlare dell’incapacità a riscuotere i crediti vantati dal Comune e che di fatto bloccano l’utilizzo dell’avanzo di Amministrazione, l’aumento dell’indebitamento dell’ente con conseguente aumento della spesa corrente.
E ancora l’incapacità a riscuotere le entrate proprie, specie quelle tributarie: è impensabile dopo la grande attività edificatoria degli ultimi anni e la crescita del patrimonio edilizio privato, nonché lo sproporzionato aumento di valore degli indici castali delle aree fabbricabili in media del 150%, che il gettito ICI sia cresciuto cosi lentamente, segno di incuria ed inefficienza nella gestione corrente della Entrata tributaria più importante e del recupero dell’evasione e dell’elusione del tributo cosi come accertato dal Collegio di revisione che ha diffidato l’Amministrazione a porre in essere misure più incisive.
Nessuna attenzione è stata mai posta sui costi e la produttività del personale: il nostro comune ha una pianta organica che prevede tre Aree dirigenziali che ancora non viene attuata mantenendo in vita ben 11 posizioni dirigenziali che annualmente percepiscono un premio di produzione senza che esista un serio controllo di gestione che ne valuti il merito in base a criteri di produttività.
Riteniamo che l’Amministrazione sia troppo preoccupata a ridurre le spese, e temiamo per conseguenze sulla erogazione dei servizi, quando dovrebbe prendere atto delle proprie responsabilità nel non aver eliminato le diseconomie dell’Ente e nell’aver aumentato la spesa complessiva che nell’ultimo Conto consuntivo ha registrato un aumento di circa il 30% rappresentato per quasi la meta da spese per indebitamento.
Sant’Agata Militello 20.02.2010
Il CAPOGRUPPO UDC
Calogero Maniaci   "

Nella pagina del Giornale di Sicilia, secca la replica dell’assessore al Bilancio Antonio Scurria:
“il nostro comune è sano dal punto di vita finanziario. Abbiamo sempre rispettato il patto di stabilità. A ciò si aggiunge che abbiamo ereditato dalle passate gestioni diverse situazioni debitorie alle quali però abbiamo comunque fatto fronte con grande senso di responsabilità. Ribadisco che, nonostante i milioni di euro pagati per debiti pregressi, la situazione economico-finanziaria dell’ente non desta particolari preoccupazioni, fermo restando che vi è una situazione generale di riduzione dei trasferimenti statali-regionali che mettono in difficoltà tutti gli enti locali. Ma è una situazione comune a tutti gli enti. Abbiamo già iniziato la programmazione per l’approvazione del bilancio, che avverrà da qui a breve. La nostra gestione è trasparente, anzi direi cristallina”

25 febbraio, 2010

Sant'Agata di Militello. La via Carraffello, recentemente pavimentata,si presenta con avvallamenti anomali e pavimentazione in parte rotta.

Ecco com' è ridotta la Via Carrafello a meno di un anno dal completamento dei lavori e del relativo collaudo !
Sono sicuro che il Sindaco, il vice-sindaco, l'Assessore di competanza, i tecnici, gli addetti alla manutenzione, i consiglieri comunali non trovano il tempo per spostarsi a piedi per le vie del paese.

Io, invece, sono costretto a fare delle più o meno lunghe passeggiate e mi rendo conto di quanto sia "caduta in basso" o nel "dimenticatoio" la manutenzione delle strade, dei marciapiedi e dell'arredo urbano. La "vivibilità" a misura d'uomo della nostra cittadina è all'ultimo posto della graduatoria  delle priorità di gestione della cosa pubblica. 
Queste foto le regalo alla vista dei soggetti già citati che possono, se vogliono, accertarne la vericidità (senza trucco e inganno). Le foto (che possono essere ingrandite cliccandoci sopra e per una migliore visione) si riferiscono alla pavimentazione della Via Carraffello (che è la strada in discesa che dal Castello conduce alla Via Cosenz (lungomare). La precisazione viene fatta per i lettori del Blog e non per i santagatesi. 
I lavori di ripavimentazione rientravano nella spesa prevista "Per il recupero del Baglio Saraceno e delle aree del Borgo Marinaro adiacenti il Castello Gallego" (consulta ingrandendo la foto con la specifica dei lavori, i responsabili, i direttori dei lavori, ecc. e l'importo iniziale appaltato: Euro 978 mila).
 Non  sono in grado o forse non voglio commentare se i lavori fossero necessari, se la somma reperita poteva essere spesa in maniera diversa e con una diversa progettazione e direzione dei lavori, sta di fatto che, lo apprendiamo dalla stampa, "le ditte che hanno eseguito i lavori in via Campidoglio ed in Via Carrafello, sono state intimate a ripristinare le condizioni di sicurezza delle carregiate, completando gli interventi a regola d'arte". E' quello che dice il responsabile dell'ufficio tecnico comunale, settore ambiente e manutenzione, ingegnere Giovanni Amantea, giustificando i ritardi dell'inizio dei lavori di manutenzione a causa del maltempo.
Una passante  e forse anche residente nella zona, mentre mi accingevo a scattare le foto, passandomi vicino mi ha sussurrato:
" Comu si li manciaru li beddi pira! "
Non ho capito a cosa si riferiva e che c'entravano le pere. Qualcuno potrebbe spiegarmelo anche a quattrocchi anzi a sei occhi, visto che porto gli occhiali!
cirosca
 Commenti:

Meno male che una delle novità della II Amministrazione Mancuso era la delega all'esecuzione delle opere pubbliche, l'Ing. Travaglia titolare della delega che fà dorme? Forse è troppo impegnato ............!
Saluti da Ciccino.
Ma io dico, tutti questi "TECNICI" non lo sapevano che tale pavimentazione (e tale materiale) non resisteva al peso delle autovetture? come si puo vedere in altri paesi del circondario. Tale pavimentazione , con tale materiale, viene utilizzata nelle isole pedonali, vedi Taormina e alcune strade di Cefalù, non bisogna fare i lavori solo per "MODA" perche visti in altri posti, bisogna anche vedere la funzionalità (quella non è un'isola pedonale) quindi grazie a questi LUMINARI santagatesi ci dovremo tenere quella strada sempre rotta a meno che poi si decidera di togliere tutta la pavimentazione ed asfaltarla ......altri bei soldini complimentoni.
 Enzo S.
26 febbraio 2010  09:59
Anonimo ha detto...


il materiale e idoneo sia per le macchine che per i camion il problema è il sottofondo che sicuramente non è idoneo poi secondo me il tim di tecnici possono dire le cosa da fare ma se l'impresa è furba mettendo un sottofondo scarso e coprendo subito i tecnici hanno poco da fare vedi in piazza duomo che l'impresa ha fatto un "lavoro a perfetta regola d'arte" e non si rompono

Caro amico Anonimo, chi vuoi prendere in giro? In piazza duomo la pavimentazione è di materiale diverso e la ditta e i direttori di cantiere erano altri. Non dimenticare però che era destinata ad essere asfaltata. Bella scoperta! Forse è meglio che asfaltino la via carrafello, qualsiasi lavoro di ripavimentazione con il materiale attualmente in opera non servirà a niente. Il tempo sarà galantuomo. Fabrizio
alexio92 ha detto...
ma scusate la pavimentazione di via roma vi sembra tanto meglio!!! qll si ke è pericolosa!!!!!! e qll di via calabria a ridosso della via medici dove ogni giorno circolano un sacco di makkine ke salgono dal lungomare!!!!!!!! e qst sn solo alcuni esempi!!! amministrazione dove seiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!
Anonimo ha detto...
Alessio carissimo, la pavimentazione di via Roma ha come mino da 15 a 20 anni di vita mentre la via che scende dal castello verso mare è stata fatta l'anno scorso. Ha ragione la signora ma non si rubbaru li beddri pira ma li beddri sordi anzi i beddri euro. Fabrizio
Anonimo ha detto...
la pavimentazione di via carraffello e quella di piazza duomo è la stessa sono entrambe pietra lavica da 6 cm cambia la lavorazione una e squadrata l'altra è lavorata.. il problema come diceva un commento precedente e proprio il sottofondo che avranno messo poco cemento è più sabbia quindi con le piogge l'acqua porta via quel poco di cemento che c'è lasciando la sabbia... la sabbia ovviamente si avvalla e deforma il manto facendo così uscire le basole di pietra lavica..... infatti non me la prenderei con i tecnici ma con l'impresa che per risparmiare ha fatto questo scherzo...comunque l'impresa esecutrice dei lavori è responsabile dei lavori per 10 anni quindi o la sistema o la sistema
cirosca ha detto...
Per favore, dopo il commento, anche se entrate come anonimo, mettete un nome qualsiasi e firmate sempre con lo stesso nome anche nei commenti di altri argomenti o post. Grazie. cirosca

24 febbraio, 2010

Sant'Agata di Militello. Verrà fatta la modifica allo Statuto della città nella parte riguardante il diritto universale all'acqua ?

In riferimento al post "Acqua bene comune", sono pervenuti alla redazione questi due commenti che ripubblico volentieri. Il commento del consigliere Domenico Barbuzza è opportuno e chiarificatore in quanto lo stesso Barbuzza è uno dei promotori dell'iniziativa a carattere locale. Leggete anche la mia risposta inserita dopo il commento del consigliere.
Giovanni ha detto...
Ho sentito che molti comuni hanno reagito con consigli monotematici per dichiarare che l’acqua e' un bene di non rilevanza economica. Qui da noi ancora niente. Spero che non finirà come per l'immondizia. Quella volta la nostra amministrazione comunale non mi sembra che si sprecò più di tanto...anzi...il sindaco era molto favorevole.
23 febbraio, 2010 17:0
Salve, sono Domenico Barbuzza, Consigliere Comunale di Sant'Agata Militello, in riferimento alla mozione " acqua bene comune" che è stata approvata con solo un voto di astensione, le comunico che il 01 marzo 2010 sarà portata in consiglio la proposta di delibera per evitare che la gestione dell'acqua sia affidata al privato. Sono sicuro che sarà approvata all'unanimità.
Già da ora le comunico di essere disposto alla raccolta delle firme per il referendum.
Complimenti per il suo Blog.

Domenico Barbuzza

Consigliere Barbuzza,
La ringrazio per i complimenti al mio Blog e che forse non merito. Cerco di portare avanti o sollecitare iniziative nell'interesse della collettività e della nostra città, come del resto sta facendo anche Lei ed alcuni suoi colleghi di maggioranza e di minoranza. Dalla sua comunicazione non si evince chiaramente se la delibera "de quo" è stata fatta e verrà approvata solo ai fini di eventuali solleciti in sede regionale. Mi preme invece conoscere e penso desiderano anche saperlo gli altri consiglieri e i cittadini se verrà anche modificato lo Statuto della Città sulla falsa riga di quanto appresso Le trascrivo e che ho tratto da altra delibera già fatta in altro Comune. A mio avviso è importante che venga fatta anche questa modifica allo Statuto.
Per quanto riguarda la raccolta firme, riceveremo l'imput da chi per primo ha mosso i primi passi in tal senso e quindi la sua disponibilità ad interessarsene le fa onore.
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Trascrizione di una delibera adottata da altro comune:
"D E L I B E R A
1) di modificare lo Statuto della Città nel seguente modo:
- all'articolo 2 - Finalità del Comune, comma 1, lettera b), dopo le parole "alla tutela della salute," aggiungere le parole "all'accesso a tutti i beni essenziali ed in particolare all'acqua,";
- all'articolo 2 - Finalità del Comune, comma 1, aggiungere alla fine il seguente punto:
"n) assicurare il diritto universale all'acqua potabile attraverso la garanzia dell'accesso individuale e collettivo dei cittadini alla risorsa.";
- dopo l'articolo 71, aggiungere il seguente articolo 71 bis:
"Articolo 71 bis - Servizio idrico integrato 1. Per tutti i fini previsti dalla legislazione vigente, la Città si impegna per garantire che la gestione del servizio idrico integrato sia operata senza scopo di lucro. 2. In osservanza della legge, la proprietà delle infrastrutture e delle reti del servizio idrico integrato è pubblica ed inalienabile. La Città si impegna per garantire che la gestione del servizio idrico integrato sia effettuata esclusivamente mediante soggetti interamente pubblici. 3. Il Comune assicura ai propri abitanti, attraverso strumenti compatibili con la normativa vigente, il diritto alla disponibilità di un quantitativo minimo vitale giornaliero per persona."; 2) di impegnare il Sindaco e la Giunta a proporre al Consiglio Comunale, ai sensi dell'articolo 79 dello Statuto, le modifiche ai regolamenti che risultassero in contrasto con la presente modificazione statutaria. "

Non ho a portata di mano lo Statuto del nostro Comune e quindi non so di preciso in quali parti dello stesso debbano essere inserite le frasi in evidenza. Grazie per la sua fattiva collaborazione.
cirosca
Commenti:
Tutto giusto! Peccato che trattandosi di una direttiva europea, a cui l'Italia si è "dovuta" adeguare, le mozioni, le delibere, i cambi di statuto, i suoi sforzi, non serviranno esattamente a nulla.
Arriverà al comune un commissario ad acta è sostituirà gli organi inadempienti, in uno stato di diritto funziona così, che piaccia o no, lo scriva sul suo blog se vuole fare una corretta informazione.
Saluti da Giacomo B.
Cirosca risponde al lettore Giacomo B:
E' probabile che Lei non sia sufficientemente documentato e informato e Le pongo una domanda: "Lei da che parte sta?" Spero non dalla parte del giaguaro ! La invito a leggere il documento che le trascrivo ed a consultarne altri presenti in rete. La "storia" del "commissario ad acta" non regge ed in ogni caso se devono impiccarci non mi sembra giusto che siano il Sindaco, gli Enti locali a preparare la corda. Che ce la forniscano "loro" e che ripristinino sempre loro la desueta funziona del "boia".
Ai consiglieri comunali, agli Assessori, al Sindaco invece rivolgo un invito: "Svegliatevi dal letargo nel quale siete caduti a fasi alterne e dopo la vostra elezione. Riordatevi che siete stati messi lì per tutelare l'interesse dei cittadini che vi hanno votato. Non vorremmo ritrovarci, prossimamente, a dover pagare anche per l'acqua delle bollette ancora più esose di quelle che attualmente stiamo pagamento per la TIA . Ecco l'inserto che vi invito a leggere:

Campagna nazionale "SALVA L’ACQUA"

Ripubblicizziamo l’acqua a partire dagli Enti Locali : il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica

Richiedi la modifica dello Statuto comunale e/o provinciale !

Come Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua abbiamo predisposto alcune proposte per poter dare inizio ad un percorso di ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato a partire dagli Enti Locali, cioè Comuni e Province, anche alla luce della recente approvazione dell’art. 15 del decreto 135/09.
Rimane dunque possibile dar vita ad una gestione pubblica dell’acqua che si realizza pienamente attraverso l’affidamento diretto ad un Ente di diritto pubblico. Leggi tutto sul percorso di ripubblicizzazione del servizio idrico.
Pertanto di seguito si trovano :
- una proposta di delibera d’iniziativa popolare, per la quale si devono raccogliere le firme e presentarle presso l’Ente Locale (Comune o Provincia) affinchè venga discussa. Per chiunque volesse intraprendere questo percorso è necessario prendere visione dello Statuto Comunale o Provinciale e richiedere informazioni alla segreteria dell’Ente Locale per conoscere quali sono le modalità con cui viene disciplinata la materia.
- una proposta di delibera "tipo", modificabile e adattabile alle esigenze locali. Tale proposta può essere direttamente promossa dal Sindaco, dalla Giunta, dal Consiglio Comunale o Provinciale, da un Consigliere comunale o provinciale.
- una proposta di modifica/integrazione dello Statuto Comunale o Provinciale. Tale proposta dovrà raggiungere una maggioranza pari ai 2/3 del Consiglio Comunale o Provinciale.
Leggi il parere della Corte dei Conti (Sezione Regionale di Controllo per la Lombardia) in merito all’ambito di applicazione dell’art. 23bis, Legge 6 agosto 2008, n. 133 : "[...] non è possibile individuare a priori, in maniera definita e statica, una categoria di servizi pubblici a rilevanza economica, che va, invece, effettuata di volta in volta, con riferimento al singolo servizio da espletare, da parte dell’ente stesso [...]"
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La risposta di Giovanni B.:
Assolutamente per l'acqua pubblica, ma non cosi allocco da credere a questa campagna!
Saluti, Giacomo B.

23 febbraio, 2010

Sant'Agata di Militello. Che fine hanno fatto le mozioni e le interrogazioni di alcuni consiglieri di minoranza e maggioranza? Costituiamo anche nel nostro comune un comitato o un gruppo in difesa dell'acqua .

Un referendum (e una manifestazione) per l'acqua pubblica

Cari amici e lettori del Blog,
questa settimana lasciamo la parola a Alex Zanotelli che, insieme al Forum italiano dei Movimenti per l'acqua pubblica, si sta facendo promotore di un referendum per abrogare la legge Ronchi sulla privatizzazione dei servizi idrici in Italia.
Di seguito pubblichiamo l'appello di Zanotelli.
Per maggiori informazioni sulla campagna http://www.acquabenecomune.org/
Acqua: Hasta la victoria!
Questo e' l’anno dell’acqua, l’anno in cui noi italiani dobbiamo decidere se l’acqua sara' merce o diritto fondamentale umano.
Il 19 novembre 2009, il governo Berlusconi ha votato la legge Ronchi, che privatizza i rubinetti d’Italia. E’ la sconfitta della politica, e' la vittoria dei potentati economico-finanziari. E’ la vittoria del mercato, la mercificazione della ‘creatura’ piu' sacra che abbiamo: 'sorella acqua'.
Questo decreto sara' pagato a caro prezzo dalle classi deboli di questo Paese, che, per l’aumento delle tariffe, troveranno sempre piu' difficile pagare le bollette dell’acqua (avremo cosi' cittadini di serie A e di serie B!). Ma soprattutto, la privatizzazione dell’acqua, sara' pagata dai poveri del Sud del mondo con milioni di morti di sete.
Per me e' criminale affidare alle multinazionali il bene piu' prezioso dell’umanita' (‘l’oro blu’), bene che andra' sempre piu' scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici (scioglimento dei ghiacciai e dei nevai) sia per l’incremento demografico.
L’acqua e' un diritto fondamentale umano, che deve essere gestito dai Comuni a totale capitale pubblico, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo piu' basso possibile.
Purtroppo, il nostro governo, con la legge Ronchi, ha scelto un’altra strada, quella della mercificazione dell’acqua.
Ma sono convinto che la vittoria dei potentati economico-finanziari si trasformera' in un boomerang.
E’ gia' oggi notevole la reazione popolare contro questa decisione immorale. Questi anni di impegno e di sensibilizzazione sull’acqua, mi inducono ad affermare che abbiamo ottenuto in Italia una vittoria culturale ,che ora deve diventare politica.
Ecco perche' il Forum italiano dei Movimenti per l’acqua pubblica, lancia ora il Referendum abrogativo della Legge Ronchi, che dovra' raccogliere, fra aprile e luglio 2010, circa seicentomila firme. Non sara' un referendum solo abrogativo, ma una vera e propria consultazione popolare su un tema molto chiaro: o la privatizzazione dell’acqua o il suo affidamento ad un soggetto di diritto pubblico.
Le date del referendum verranno annunciate in una grande manifestazione nazionale a Roma il 20 marzo, alla vigilia della Giornata Mondiale dell’acqua (22 marzo).
Nel frattempo chiediamo a tutti di costituirsi in gruppi e comitati in difesa dell’acqua, che siano poi capaci di coordinarsi a livello provinciale e regionale.
E’ la difesa del bene piu' prezioso che abbiamo (aria e acqua sono i due elementi essenziali per la vita!).
Chiediamo a tutti i gruppi e comitati di fare pressione prima di tutto sui propri Comuni affinche' convochino consigli monotematici per dichiarare che l’acqua e' un bene di non rilevanza economica.
Questo apre la possibilita' di affidare la gestione dell’acqua ad un soggetto di diritto pubblico.
Abbiamo bisogno che migliaia di Comuni si esprimano. Potrebbe essere questo un altro referendum popolare propositivo.
Solo un grande movimento popolare trasversale potra' regalarci una grande vittoria per il bene comune.
Sull’acqua ci giochiamo tutto, anche la nostra democrazia.
Dobbiamo e possiamo vincere. Ce l’ha fatta Parigi (la patria delle grandi multinazionali dell’acqua, Veolia, Ondeo, Saur che stanno mettendo le mani sull’acqua italiana) a ritornare alla gestione pubblica.
Ce la possiamo fare anche noi.
Mobilitiamoci! E’ l’anno dell’acqua!
Napoli, 7 febbraio 2010
Alex Zanotelli
___________________
Commenti:
Giovanniha detto...
Ho sentito che molti comuni hanno reagito con consigli monotematici per dichiarare che l’acqua e' un bene di non rilevanza economica. Qui da noi ancora niente. Spero che non finirà come per l'immondizia. Quella volta la nostra amministrazione comunale non mi sembra che si sprecò più di tanto...anzi...il sindaco era molto favorevole.

Salve, sono Domenico Barbuzza, Consigliere Comunale di Sant'Agata Militello, in riferimento alla mozione " acqua bene comune" che è stata approvata con solo un voto di astensione, le comunico che il 01 marzo 2010 sarà portata in consiglio la proposta di delibera per evitare che la gestione dell'acqua sia affidata al privato.
Sono sicuro che sarà approvata all'unanimità.
Già da ora le comunico di essere disposto alla raccolta delle firme per il referendum.
Complimenti per il suo Blog.
Domenico Barbuzza

22 febbraio, 2010

San Fratello. La visita di Bertolaso e del Presidente della Regione Lombardo.

I video-clip della visita di Bertolaso e Lombardo a San Fratello nel dopo-frana. Per avviare i video clicca sul simbolo Play.





21 febbraio, 2010

San Fratello (Me). "Lo Stato c'è e rimarrà" Il capo della Protezione Civile nel Messinese per un sopralluogo dopo la frana di domenica

 Bertolaso a San Fratello: "Lo Stato c'è e rimarrà" Il capo della Protezione Civile nel Messinese per un sopralluogo dopo la frana di domenica a SAN FRATELLO (MESSINA)
"Lo Stato c'è, è arrivato immediatamente e non se ne andrà fino a quando non avrà dato tutte le risposte che vogliono gli abitanti di San Fratello". Lo ha detto il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, dopo un sopralluogo nella zona del Messinese interessata dalla frana di domenica e dalla quale sono state fatte sgomberare 1.500 persone. "La situazione a San Fratello è molto critica, non pensavamo di trovarci davanti a un fronte come questo", dice Bertolaso, secondo il quale "ci vorrà almeno un mese per fare una diagnosi definitiva". Bertolaso ha detto comunque che ci vorranno "molti fondi per il ripristino di queste zone colpite". Ma la parola d'ordine deve essere anche prevenzione. "E' da otto anni e mezzo che ne parlo, che dico che l'Italia è una e che bisogna investire per prevenire e gestire le emergenze", ha affermato il capo della Protezione Civile. "Non sono i Nebrodi che stanno franando - ha aggiunto -, sta franando la provincia, parte della Calabria. C'è una situazione molto più ampia e critica rispetto a un caso isolato". "Gli incendi in estate e le frane in inverno sono facce della stessa medaglia, dimostrano che al di là degli eventi naturali c'é anche la mano dell'uomo". Il sottosegretario visiterà contrada Potame, dove una vasta frana si è abbattuta su alcune abitazioni. Sono circa un centinaio le case che a San Fratello rischiano di dover essere abbattute. Il centro dei Nebrodi continua ad essere un paese "fantasma" ma la gente non ha intenzione di andarsene. "Le istituzioni si devono muovere in fretta per mettere la zona in sicurezza e fare in modo che si possa restare, tutti. Perché questo Bertolaso e gli altri lo devono sapere: noi da qui non ce ne andiamo e non permetteremo che il paese muoia", dice Maria Rosa. "Non posso garantire che tornerete alle vostre case ma certamente resterete a San Fratello", ha detto il capo della Protezione Civile agli abitanti. Non sono mancate le polemiche, con cittadini che hanno chiesto la presenza di Berlusconi oltre ad aver espresso la preghiera di non abbandonare San Fratello. "Il presidente Silvio Berlusconi parli della Sicilia, venga qui e ci aiuti, perché non ci sono italiani di serie A e italiani di serie B: anche noi siamo italiani", ha detto Angela Carroccetto. "Non ci sono emergenze di serie A e di serie B", ha affermato Bertolaso nel corso del sopralluogo. A San Fratello c'é anche un'emergenza per gli allevamenti. Molti degli animali rimasti per giorni senza essere accuditi e senza cibo. L'unica vittima è stata un'asina, precipitata in un burrone. Un suino nero tipico dei Nebrodi è invece in un precipizio da quattro giorni e adesso è stato avvistato: i vigili del fuoco stanno organizzando un servizio di soccorso in elicottero per recuperarlo e portarlo in salvo
Fonte:  Testo e foto Ansa

16 febbraio, 2010

Sant'Agata di Militello. "Il dopo-frana San Fratello". Convocati dal capo della Protezione Civile Regionale i sindaci dei comuni dei Nebrodi. Rabbia e indignazione nelle parole e nei loro volti. "Il nostro territorio è abbandonato".

Rabbia e indignazione da parte di 40 sindaci dei Nebrodi, accorsi ieri sera a Sant’Agata Militello, al castello Gallego, convocati dal capo della protezione civile regionale, Pietro Lo Monaco. Chiedono che venga dichiarato lo stato di calamità naturale per tutto il comprensorio nebroideo. “Il nostro territorio è abbandonato - sottolinea, a gran voce, il sindaco di Capo D’Orlando, Enzo Sindoni - occorrono interventi strutturali immediati. Oggi sta accadendo quello che avevamo previsto”. “I Nebrodi sono flagellati – aggiunge il sindaco di Caprileone, Barnadette Grasso – viviamo una situazione di drammatica dal 25 settembre. L’operatività consiste anche nel dare soluzioni immediate per arginare il fenomeno in tempi brevi”. “Dobbiamo procedere compatti – sottolinea il sindaco di Castell’Umberto, Alessandro Pruiti – chiediamo lo stato di calamità naturale da Castroreale a Tusa. L’incolumità degli abitanti, naturalmente, va privilegiata. Subito dopo vengono le scuole e la ricostruzione del reticolo viario, perché la gente ha paura e sta abbandonando i centri montani”. “Da mesi, i sindaci dei Nebrodi fronteggiano situazioni critiche – evidenzia il sindaco di Alcara Li Fusi, Giuseppe Spinello – nessuno di noi si sogna di fare lo sciacallo sul comune di San Fratello, il più colpito dal dissesto idrogeologico, ma chiediamo interventi definitivi di messa in sicurezza del territorio”. Il capo della protezione civile regionale, Lo Monaco, ha attivato un Centro operativo per le emergenze dei Nebrodi a Sant’Agata, che avrà riferimento logistico presso la sede del Parco dei Nebrodi. Ai sindaci dei 40 comuni, inoltre, è stato chiesto di compilare e consegnare, entro 48 ore, le schede tecniche fornite dalla protezione civile, per stabilire un elenco di priorità sulle quali intervenire.
Cinzia Scaglione


14 febbraio, 2010

Sant'Agata di Militello. Ciak si gira. Nel film "Anna Maura" del regista Salvo Grasso e con Mario Donatone, l'attrice Cinzia Scaglione nei panni del maggiore dei carabinieri.

Continuano a pieno regime le riprese del film del regista esordiente Salvo Grasso, dal titolo “Anna Maura” (interpretato da Rosy Siracusa).
Il tutto sotto lo sguardo vigile del direttore della fotografia, Antonio Sajia. Il personaggio dal quale prende nome il film, “Anna Maura” appunto, nella storia, è la figlia di un giudice ucciso dalla mafia e, quindi, con un conto in sospeso nei confronti del boss Don Totò, interpretato dall’attore messinese Alberto Molonia. Sul set, si sono avvicendati grandi nomi del cinema italiano e giovani promesse della nostra provincia, quali l’attore-regista Giovanni Boncoddo (attore messinese che ha raggiunto una certa notorietà interpretando il ruolo del giudice Calì nel film tv del 1994 “Il giudice ragazzino” con Giulio Scarpati), Mauro Serio (noto al pubblico televisivo soprattutto per aver condotto il programma per ragazzi “Solletico”, andato in onda negli anni ’90, su Rai 1), Paolo Inglese, Tindaro Ragusi, Michele Ainis, Giovanni Puglisi, Massimiliano Cardia, Franco Cicero, Franco La Magna, Giuseppe Pollicina, Cinzia Scaglione (attrice santagatese che ha già lavorato con registi come Vittorio Sindoni e il giovane Italo Zeus e si è esibita in trasmissioni televisive Rai, selezionata nell’ambito del progetto “Nuovi talenti Rai”), Smeralda Anchesi, Domenico Previte e il giovane Tony Sperandeo-figlio dell’omonimo attore di fama nazionale. Altro nome, di fama internazionale, l’attore-regista Mario Donatone, pilastro del cinema internazionale, con 180 film all’attivo girati nella sua carriera di attore, tra questi “Il Padrino” di Francis Ford Coppola e “Phenomena” di Dario Argento. Ha lavorato, inoltre, con registi del calibro di Carlo Vanzina e, in passato, Luchino Visconti. Nel cast delle figurazioni, invece, spicca il nome di Simona Paola Genovese, finalista del concorso nazionale di Miss Italia 2009. Le riprese del film “Anna Maura” verranno effettuate interamente nella provincia di Messina. “La Sicilia è un grande serbatoio di talenti - dice il regista Grasso - andrebbero sempre più sfruttate le grandi potenzialità sia avvalendosi dei bravi artisti del territorio che delle splendide location naturali, veicolando così sempre più, nel mondo, l’immagine di questa terra.
E sicuramente, vanno incentivate iniziative concrete ed efficaci”.



Nel film la santagatese Cinzia Scaglione interpreta il ruolo del maggiore dei carabinieri Myriam Giacobelli.

12 febbraio, 2010

Sant'Agata di Militello. Proposta dei consiglieri comunali Barbuzza e Pappalardo: istituire in tempi brevi il "Mercato del contadino".

Istituire in tempi brevi "Il mercato del contadino" anche a Sant'Agata. E' la proposta avanzata dai consiglieri di maggioranza Barbuzza e Pappalardo con la mozione che vi trascriviamo integralmente,
La mozione assume particolare rilevanza e interesse, proprio in questo momento, per le fasce più deboli, i pensionati e per coloro che si vanno facendo sempre più attenti negli acquisti  dei beni di prima necessita: frutta, verdura e alimentari in genere.
E' importante, a nostro avviso, non solo che venga istituito al più presto ma anche che venga scelta unaa zona idonea, non decentrata.in cui aprirlo. La scelta oculata degli operatori (leggi produttori diretti) che dovrebbero parteciparvi e, sopratutto, un attento controllo sui prezzi di vendita ai consumatori e un'altro fattore importante e non di secondaria importanza. Non basta quindi mettere in condizione i cittadini di usufruire di una filiera corta, evitando i numerosi passaggi o il passaggio al commerciante, per non vanificare quello che, nell'intenzione del legislatore, era l'idea primaria e  cioè offire ai consumatori i prodotti della terra, di allevamento o di produzione diretta ad un prezzo conveniente e con la certezza di avere prodotti genuini e non a lunga o media conservazione.
Questa la mozione presentata dai consiglieri:
Al Sindaco di Sant’Agata Militello
Dott. Bruno Mancuso
All’Assessore al Commercio
Ing. Filippo Travaglia
Al Presidente del Consiglio Comunale
Dott. Andrea Barone
Mozione del Consiglio Comunale
Oggetto: Istituzione “mercato contadino”
Premesso che:
La presente mozione si pone come obiettivo la realizzazione di un mercato del contadino nel Comune di Sant’Agata;
Grazie al mercato del contadino, l’utenza potrà acquistare i prodotti direttamente dal produttore ottenendone grossi risparmi;
Diverse e numerose sono le esperienze fatte in diversi comuni italiani, dove è usanza, già da qualche tempo la realizzazione dei “mercati del contadino”; mercati in cui, grazie alla vendita diretta molte produzioni tipiche trovano ancora sbocco; infatti, questi mercati gestiti dagli stessi produttori consentono la vendita anche di quelle produzioni che non possono avere un seguito con la grande distribuzione e che mal si associano alla filiera lunga, sia perché di difficile reperimento sia per le produzioni esigue.
L’azione Filiera Corta nasce dalla consapevolezza che i produttori, in particolare i piccoli produttori, e i consumatori hanno obiettivi comuni e che sono possibili e praticabili nuove forme di incontro, scambio e collaborazione. La filiera corta punta quindi,  a stabilire una relazione diretta fra chi consuma e chi produce.
La presente mozione intende istituire i “mercati del contadino”, in quanto unico esponente della filiera corta, perché lo sviluppo dei consumi dei prodotti  agricoli   passi per il contenimento dei costi di distribuzione. Per dare vita a questa ipotesi di mercato è necessario promuovere un modello di distribuzione costruito sulla logica dell’acquisto del prodotto direttamente dal produttore quindi la vendita diretta. Con la realizzazione e lo sviluppo del mercato del contadino i prodotti specifici di una singola azienda agricola, potranno essere direttamente inseriti sul mercato creando anche interesse e conoscenza da parte del consumatore.
Vantaggi dei mercati dei contadini
1.Nuovi flussi di utenti nei siti di realizzo con un conseguante incremento delle microeconomie comunali;
2.Possibilità di conoscere direttamente i produttori, i loro metodi di lavoro, la storia dei cibi che si portano in tavola.
3.Valorizzazione delle coltivazioni proprie di ogni territorio, protezione della biodiversità, dei gusti, delle ricette e delle tradizioni.
4.Rispetto della stagionalità e quindi della freschezza  degli alimenti acquistati;
5.Prezzo finale al consumo trasparente e più economico per chi acquista, remunerazione più equa per chi produce.
6. Riduzione del consumo di energia nella filiera agroalimentare.
Considerato che:
Decreto Ministeriale del 20 novembre 2007- Decreto di attuazione dell'articolo 1, comma 1065, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sui mercati riservati all’esercizio della vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli:“al fine di promuovere lo sviluppo dei mercati degli imprenditori agricoli a vendita diretta, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali di natura non regolamentare, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i requisiti uniformi e gli standard per la realizzazione di detti mercati, anche in riferimento alla partecipazione degli imprenditori agricoli, alle modalità di vendita e alla trasparenza dei prezzi, nonché le condizioni per poter beneficiare degli interventi previsti dalla legislazione in materia”.
La possibilità di effettuare la vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli risultava comunque gia prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 18 maggio 2001, n. 228, tuttora  in vigore, avente come oggetto: “Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell' articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57”. Secondo tale articolo “gli imprenditori agricoli, singoli o associati, iscritti nel registro delle imprese di cui all’art. 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, possono vendere direttamente al dettaglio, in tutto il territorio della Repubblica, i prodotti provenienti in misura prevalente dalle rispettive aziende, osservate le disposizioni vigenti in materia di igiene e sanità”.
Il Decreto Ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 29-12-2007 ed in vigore dal 01-01-2008, in attuazione della Legge Finanziaria 2007 tenta di definire le linee di indirizzo per la realizzazione dei mercati  riservati alla vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli;
Considerato inoltre che:
Questo comune fa parte dell’Unione dei comuni “Unione de Nebrodi”, Ente che ha già ottenuto un finanziamento regionale per l’istituzione dei mercatini in oggetto;
Si propone:
  • al Consiglio Comunale di approvare la presente mozione , che impegna l’Amministrazione Comunale:
  • ad individuare all’interno della città di Sant’Agata Militello un area da riservare alla nascita dei mercati del contadino;
  •  a farsi carico della pubblicizzazione degli stessi ed invogliare le aziende agricole presenti nel territorio a parteciparvi e vivacizzare questi mercati;farsi portavoce nella sede dell’Unione dei Comuni, dell’importanza della costituzione di tali mercatini e proporsi come Ente ospitante dei mercati del contadino da organizzare sul territorio dell’ “Unione dei Nebrodi”
 Si chiede alle SS.LL, ognuno per le proprie competenze, di iscrivere la presente mozione all’ordine del giorno del primo consiglio comunale utile. 
Sant’Agata Militello, 20 gennaio 2010
I Consiglieri Comunali di “AZZURRI PER SANT’AGATA”
Domenico Barbuzza  Giuseppe Pappalardo

Sant'Agata di Militello. "Nebrodi Arte", è stato eletto il direttivo dell'associazione.

Eletto il direttivo della nascente associazione “Nebrodi Arte”, formata da pittori, artisti e appassionati di arte del comprensorio nebroideo desiderosi di far nascere un nuovo stile pittorico, quello dei “Nebrodi” e di tramandare ai giovani la propria esperienza. Sono stati designati i sei componenti del Consiglio: Pippo Coci (promotore dell’iniziativa), Ettore Maria Merlino, Paolo Caracò (segretario), Alfredo Iraci, nonché il direttore del Pis (Piano integrato strategico) Giuseppe Contiguglia e il direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Capo D’Orlando, Nuccio Mannelli, nominati, rispettivamente, presidente e vice presidente. Alla direzione artistica sono stati chiamati Masina Vernagalli, Mario Biffarella e Roberto Calabrò. Segretaria è Lucia Blogna. Il sindaco Bruno Mancuso, che ha presenziato la riunione di insediamento della compagine, a Palazzo Crispi, è stato nominato “membro onorario”.
Approvato anche lo Statuto dell’associazione. “Finalmente siamo in dirittura d’arrivo – sottolinea l’ingegnere Contiguglia, grande appassionato di pittura, che crede fermamente nel progetto e lo sostiene in pieno – c’è voglia del massimo coinvolgimento possibile. Quelli che hanno manifestato il desiderio di iscriversi all’associazione sono un centinaio. Il programma stilato prevede la realizzazione di obiettivi precisi, durante l’anno e, per ogni obiettivo, la nascita di un gruppo di lavoro che avrà compiti specifici. Ci sarà anche un responsabile per ogni gruppo, che si assumerà l’onere e la responsabilità di riferire al Consiglio. La novità è che verrà nominato un referente per ogni Comune, che avrà la funzione di legare l’associazione alla comunità a cui appartiene, non sono curando i rapporti con l’ente locale, ma anche con gli iscritti, i cittadini e le associazioni”. Il “tavolo dei referenti” dovrà, quindi, realizzare la rete. Il sindaco Mancuso (soggetto coordinatore del Pis) ha manifestato entusiasmo nei confronti di questa nuova realtà nascente costituita da artisti del territorio, animati da tante idee e progetti di crescita artistica e culturale. “Ho accolto favorevolmente la richiesta di diventare membro onorario – evidenzia il primo cittadino - avanzata proprio dagli artisti, che rappresentano per noi uno stimolo di rinnovamento artistico importante, caratteristico di un territorio. Inoltre, i principi del Pis sono quelli, non solo di innescare azioni materiali, ma anche di creare sinergie e azioni  immateriali. Non si può fare nulla se non si accresce il capitale sociale di un territorio. E il capitale sociale, in questo caso, è intriso di cultura e qualità”. Tra i propositi dell’associazione vi è anche quello di attivare, nella cittadina, un laboratorio di pittura per formare le giovani leve. Il Pis (che aggrega 40 comuni del comprensorio dei Nebrodi) rappresenta un partner istituzionale privilegiato con il quale l’associazione “Nebrodi Arte” ha siglato un’intesa.
Cinzia Scaglione

Nelle foto : al centro, a partire da sinistra, Nuccio Mannelli, Bruno Mancuso Franco Spaticchia e Pippo Coci.