23 giugno, 2010

Questo Blog "fa disinformazione" lo affermano l' assessore Scurria e il consigliere Amata. Voi che ne dite? Lo chiudiamo o lo facciamo chiudere? La verità fà sempre male, tanto vale non dirla.

Questo Blog ed in particolare chi lo gestisce e cioè "cirosca" (Ciro Scaglione), a detta dell'Assessore Scurria e del consigliere Amata, fà "disinformazione". Non ne sono convinto ma, se così dovesse essere, smetto di farla e d'ora in poi, mi limiterò a scrivere solo cose delle quali sono ampiamente informato, delle quali ho le prove e i documenti e, se assistito da un legale (gratis, non  posso permettermi di pagarlo), potrei chiedere, tramite lo stesso legale, di far aprire delle indagini, ammesso che qualcuno non ci stia già pensando di farlo.
I fatti più recenti sono questi:
Oggi, il consigliere Barbuzza ( di maggioranza) mi ha confermato che il sindaco Bruno Mancuso, prima di esprimere il suo parere favorevole, ha consultato i consiglieri comunali.
Barbuzza c'era e c'erano altri dieci consiglieri ( 4 erano assenti) ma non ricorda i nomi degli assenti, tolti i quali si può chiaramente sapere chi erano  i presenti e che hanno confermato al sindaco di essere d'accordo alla realizzazione della discarica in contrada Carbone (ovviamente con i dovuti paletti e accorgimenti.... bla.... bla.... bla.... viabilità...., non rischio idrogeologico, niente inquinamento presente e futuro..... palla di vetro permettendo).
Orbene, mi piace sottolineare che il Sindaco, almeno questa volta, ha ragione quando afferma e scrive che:
non si intravedono motivi ostativi dal punto di vista politico-sociale alla realizzazione della discarica qualora non vi siano impedimenti tecnici e ambientali".
Lui è a posto.
Ha consultato i consiglieri comunali (che rappresentano la socialità, i cittadini ) e per questi undici consiglieri di maggioranza la discarica si può, anzi, si deve fare.
Un imprenditore, in presenza di un consigliere, incontrandomi, mi ha detto:
"Questa discarica si deve fare, lo capisce o no che rappresenta un "business" (termine inglese che significa affari) per il Comune ?"
Non ho risposto perchè ancora non ho capito se l'affare lo fa il comune, i privati che la gestiranno questa discarica, gli imprenditori (compreso lui che ha le mani in pasta), i cittadini santagatesi o chi altro.
Considerato che sono il solo che faccio cattiva informazione e che sono contro l'attuale amministrazione (ma vi assicuro che non è vero, tanto l'una vale l'altra, ci sono sempre gli stessi uomini o quasi.....), d'ora in poi non dirò più una parola sulla discarica.
Dovrebbero parlare, scrivere e protestare o non protestare tutti i cittadini.
Tanto non me ne frega  niente di chi "farà affari", dei miei figli, dei miei nipoti, dei commercianti, di chi morirà o sopravviverà.
Resterà solo il Blog a testimoniare chi avrà avuto ragione o torto, sarà la vostra coscienza a dirvi, in seguito, se vi siete comportati nel migliore dei modi. E se avrete sbagliato nei vostri giudizi, peggio per voi.
Intanto prosegue la raccolta delle firme, speriamo siano in molti a firmare. Sarà l'ennesima lezione che la "società civile"  potrà impartire senza ma e senza se.
Ora leggete i commenti apparsi su "Facebook" e sul mio Blog a firma di Scurria e Amata.




  • Ieri alle 16.23

    Antonio Scurria
    Antonio Scurria
    Sant'Agata come Bellolampo?
    Sarebbe come chiedersi: Ciro Scaglione come Enzo Biagi?
    La risposta mi pare superflua.
    Ieri alle 16.28

    Ciro ScaglioneCiro Scaglione
    L'accostamento o il paragone non regge. Anche se.... Biagi era un grande e corretto giornalista, io non sono un grande, non credo e non mi vanto di essere un giornalista, ma sono corretto, ho una mia "dignità" e se prometto mantengo anche a costo della vita.
    Ieri alle 16.38
    Gianluca Amata
    Gianluca Amata
    Ma che bravi, sopratutto lei Sig. Scaglione, tutti scienziati, filosofi, ambientalisti cittadini modello, scrittori, usate il blog lanciando accuse a persono ben precise, Sindaco, Consiglieri che vengono accusati di nascondersi di non dichiarare il loro pensiero di aver cambiato numero di telefono dopo le elezioni, tutto accettabile in democrazia a...  patto che avreste il coraggio di sottoscrivere con nome e cognome i vostri commenti, come mai non lo fate, non vi dovete vergognare di quello che pensate, se lo pensate davvero, tanto meno di quello che scrivete se lo scrivete veramente voi.
    L'unico che scrive con nome e cognome è l'amministratore del blog, impegnato in un attività di disinformazione quotidiana, mi piacerebbe confrontarmi non su Bellolampo che è un esempio di cosa non và fatto a S.Agata, ma su discariche toscane, in provincia di Arezzo c'è ne una ad esempio che potrebbe essere portata ad esempio, in Emilia Romagna, Lombardia, Trentino possiamo discutere capire meglio, ma se a coordinare il blog è un soggetto che accetta, o peggio ancora vuole essere strumento di anonimi, difficilmente il livello può scostarsi dall'attuale, cioè un livello indecente. (Ndr.: Anche quì non ho capito se è il livello indecente o l'indecente sarei io)
    Altro che Enzo Biagi caro Antonio, si tratta solo di chi non vuole capire, impegnato in una personale attività di disinformazione.
    Gianluca Amata
    (continua a leggere cliccando su "Ulteriori informazioni)

22 giugno, 2010

Bellolampo, analisi confermano: il percolato ha inquinato i pozzi. (Dal Giornale di Sicilia). "Carbone" di Sant'Agata Militello come "Bellolampo"?

Nelle scorse settimane dagli accertamenti disposti dai pm era emersa la presenza di solfiti, nitrati e metalli nelle acque di alcuni pozzi della zona. Continua anche l'indagine sullo smaltimento delle ecoballe.
PALERMO. E' stato il percolato a inquinare quattro pozzi privati alle falde di Bellolampo.
Le analisi dei laboratori di Torino confermano le ipotesi dei pm di Palermo Gerardo Ferrara e Maria Teresa Maligno che indagano sulla formazione nella discarica di Bellolampo dell'enorme lago di percolato, il liquido rilasciato dai rifiuti, altamente inquinante.  Nelle scorse settimane dagli accertamenti disposti dai pm era emersa la presenza di solfiti, nitrati e metalli nelle acque di alcuni pozzi della zona. Da qui l'ipotesi che il percolato si sia infiltrato nel sottosuolo e nella falda acquifera. Il liquame, inoltre, sarebbe tracimato a valle, finendo per inquinare il torrente Celona che alimenta il canale Passo di Rigano, le cui acque finiscono nel mare dell'Acquasanta.  
 Il consulente, nominato dai pm, dovrà adesso stilare una relazione dettagliata, ma i dati parlano chiaro. Le tracce di bario, boro, fluorene, fluorantene non lasciano dubbi sul fatto che sia stato il percolato a inquinare l'acqua dei pozzi Celona, Bordonaro, Sicomed e Benfratelli, da cui i tecnici hanno prelevato dei campioni.  Intanto, continua l'indagine anche sullo smaltimento delle ecoballe provenienti dalla raccolta differenziata che, invece di essere dirottate nei centri speciali, sarebbero finite in discarica insieme ai rifiuti ingombranti e ai tronchi delle palme uccise dal punteruolo rosso. Nell'inchiesta sulla gestione della discarica di Bellolampo sono indagati il sindaco di Palermo, Diego Cammarata (che dovrebbe essere interrogato dai Pm la settimana prossima), i presidenti dell'Amia dal 2008 al 2010 Vincenzo Galioto, Marcello Caruso, Gaetano Lo Cicero, Aldo Serraino, i direttori generali Orazio Colimberti, Nicolò Gervasi, Pasquale Fradella, l'ex direttore del dipartimento Impianti Antonino Putrone e altri quattro responsabili e tecnici dell'Amia. Le accuse vanno dal disastro doloso all'inquinamento delle acque e del sottosuolo, dalla truffa alla gestione abusiva della discarica, fino all'abbandono dei rifiuti speciali e all'abuso d'ufficio. (continua a leggere cliccando su "Ulteriori informazioni")

21 giugno, 2010

I cittadini santagatesi cominciano a "mobilitarsi" contro la costruzione o realizzazione di "discariche" nel territorio del nostro comune. (I commenti dei lettori).

 Della discarica che si dovrebbe realizzare in contrada Carbone, a pochi metri dal letto del torrente Inganno e ad un tiro di schioppo di contrada Oliva, dove si voleva costruire qualche anno fa una precedente discarica, abbiamo scritto in un precedente post. In altro post abbiamo accennato di aver partecipato ad un riunione preliminare e nalla quale si sono gettate le basi per per "dichiararsi contro qualsiasi discarica da impiantare o autorizzare nel nostro comune".

Oggi ci è pervenuto un documento a firma "Cittadini contro le discariche a Sant'Agata". Oltre al documento, che vi trascriviamo integralmente, abbiamo avuto il fac-simile preceduto da una breve introduzione e che ci risulta essere già in mano ad alcuni "volontari" che ne cureranno la diffusione e la "raccolta firme". Allo stato attuale non mi è dato di sapere come si procederà oltre. Non ho "la palla di vetro" per leggervi dentro, ma è probabile che riusciranno a raccogliere molte firme. Del resto, i cittadini santagatesi, non saranno certamente così masochisti da volere le "discariche". Non mancheranno sicuramente agli organizzatori o ai vari comitati da costituirsi o già costituiti, gli argomenti per demolire l'incerto e improbabile beneficio economico che i cittadini santagatesi avrebbero dalla costruzione "in loco" della discarica. Il risparmio per le loro tasche sarebbe nullo o quasi nullo a fronte di tutti gli inconvenienti che sarebbero costretti a subire passivamente.(leggi il comunicato cliccando su "Ulteriori Informazioni")

20 giugno, 2010

Sant'Agata di Militello. Conferita al Generale della Guardia di Finanza, Gianni Gola, la Cittadinanza Onoraria.




Il Generale Gianni Gola della Guardia di Finanza, inaugura al Castello Gallego la Mostra Fotografica "Atletica ... ieri, oggi, domani" curata dall"Atletica Nebrodi. Nella sala dei Principi, succesivamente, riceve dalle mani del Sindaco Bruno Mancuso, la "Cittadinanza Onoraria".
La sintesi fotografica dell'avvenimento (clicca sul simbolo Play).

19 giugno, 2010

Corretta disinformazione, dignità, discarica di contrada Carbone e "reazione della società civile". I vostri commenti.

Quello che mi meraviglia, ma che mi fa anche indignare, è la "non corretta informazione" data ad arte e non per incapacità. Invece quella  che viene data per "necessità di sopravvivenza" o per "interesse personale" mi fa semplicemente "schifo". E' vero che tutti "si vendono" e che ognuno ha un prezzo più o meno congruo e che raggiunto il quale "si cede" all'offerta dell'acquirente. Ma la "dignità", che ogni essere umano dovrebbe avere e custodire integra fino alla fine dei suoi giorni, dove la mettiamo?
Già, la dignità non è una parola astratta. Si acquisisce, in primis, in famiglia, attraverso l'esempio dato dai genitori, successivamente dall'educazione ricevuta, sempre in famiglia e poi a scuola, infine ricevendo informazioni  dall'esterno attraverso i "media". Tutte le fonti citate, oggi, fanno il possibile per evitare che l'individuo possa averla o formarsi adeguatamente. Se la possiede finirà, prima o poi, per perderla.
Si arriva al punto di negare quello che, documentato, si è detto o scritto in passato.
Si arriva al punto di "rimangiarsi" le promesse fatte.

17 giugno, 2010

I pesci hanno molte cose da insegnarci. Primo: l’individualismo è una scelta pericolosa che spesso limita le possibilità di sopravvivenza di chiunque

 Leggevo tempo fa uno scritto di un amico, anzi di un conterraneo, che mi ha fatto e mi fa riflettere e che cerco di trascrivere nelle parti essenziali adeguandolo alla bisogna (licenza non poetica). Lo trascrivo, sopratutto, perchè vorrei che alcuni giovani che hanno fatto una "breve apparizione" in politica ad altri che con svariate associazioni, blog et similia, cercano di farsi strada nel complicato mondo della vita, ne traggano motivo di riflessione e di futuro comportamento. Alcuni, di questi giovani, li conosco semplicemente di vista o per sentito dire, con altri ho avuto il piacere di fare "quattro chiacchiere". Potrei indicare i loro nomi di battesimo e sarebbero facilmente individuati. Invece, andiamo a leggere quanto vi riassumo.
    "Credo che i pesci abbiano molte cose da insegnarci. Innanzitutto, attraverso esempi costanti, ci hanno insegnato che il pesce piccolo finisce sempre in bocca al pesce più grande, e quindi non è prudente farsi troppe illusioni quando ci si imbatte in un soggetto che ha le caratteristiche e i numeri per prevalere su di noi. In secondo luogo  sono stati i primi a suggerirci che l’individualismo è una scelta pericolosa che spesso limita le possibilità di sopravvivenza di chiunque, si tratti di pesci come di uomini.  Per questo i pesci si muovono sempre in banco. Sanno che un pesce, muovendosi insieme ad altri pesci, ha maggiori probabilità di vivere più a lungo di quanto non ne avrebbe se invece nuotasse da solo, perché è più facile che un pesce predatore alla ricerca di cibo si imbatta  in singoli pesci sparsi nella vastità di un oceano che non in intero banco. Ma quando anche il predatore dovesse imbattersi nel banco, considerato che anche un predatore può mangiare entro un certo limite, se ne deduce che quanto più il banco è grosso tanto minori sono le probabilità che un singolo pesce finisca per essere mangiato. Dicono infatti gli ittiologi : supponiamo che dieci pesci siano la quantità massima che un determinato predatore possa mangiare. In un banco di un centinaio di pesci ogni singolo pesce ha una probabilità su dieci di essere mangiato, ma se il banco è formato da un migliaio di pesci , allora ne ha una su cento. Se invece un predatore incontra regolarmente ,e ad intervalli abbastanza ampi, singoli pesci preda non sarà mai sazio ed ogni singolo pesce finirà per essere mangiato.   
I pesci inoltre hanno altre cose da insegnare agli uomini. Ad esempio che a muoversi in gruppo si vive meglio, ci si muove meno, si consuma una minore quantità di ossigeno, si acquista una più rapida capacità di apprendimento, e si mangia più di quanto si mangerebbe se ogni pesce si muovesse per conto proprio. Di qui probabilmente la scelta di quanti hanno intuito che per avere maggiori probabilità di sbarcare il lunario invece di finire nella pancia di un predatore non conviene uscire dal banco ma è quasi indispensabile cercare di passare inosservati restando nel mucchio. Si fa meno fatica e si ottiene molto di più, con una sola differenza rispetto ai pesci. I pesci si muovono nel banco come se all’interno di esso non esistesse alcuna gerarchia né guida. Gli uomini , invece, quando finiscono nel mucchio, vanno subito sotto padrone."