già definite sono sette (rimane da sciogliere
La lista “Uniti per Sant’Agata”
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Dalle parole ai fatti. Come preannunciato, l’ingegnere Girolamo Brunoni, da sempre appassionato referente di Italia dei Valori, prende le distanze dal partito dell’ex magistrato Antonio Di Pietro che in occasione delle prossime elezioni amministrative ha deciso di appoggiare la candidatura a sindaco del giovane articolista del comune, Nicola Versaci. Attraverso un comunicato stampa, Brunoni dichiara di non avere mai pensato di ammantarsi cariche e ruoli, ma semplicemente di allontanarsi dall’IdV non condividendo la scelta di voler esprimere una propria candidatura a primo cittadino. Una reazione, dunque, perentoria, che arriva a pochi giorni dalla conferenza stampa tenuta da Versaci, alla presenza del responsabile provinciale dell’IdV, il deputato nazionale Domenico Scilipoti. “L’incontro che ho organizzato con l’onorevole Di Pietro nel lontano 1998 è stato il primo passo di un percorso chiaro e lineare”, sottolinea l’ex coordinatore zonale, Brunoni. E ricorda di avere condiviso molte battaglie dell’onorevole Di Pietro, apportando sempre il proprio fattivo contributo. Inoltre, alle passate elezioni provinciali, Brunoni è stato il più votato nella lista del collegio Mistretta- Sant’Agata. “Ho lavorato insieme ad altri amici sul territorio – aggiunge Brunoni - senza antagonismo”. E ancora: “qui non ci sono profeti dell’ultimo minuto, ma persone capaci e responsabili che desiderano partecipare alla vita politica del proprio paese, mettendo a disposizione della collettività il proprio impegno e la conoscenza delle esigenze del territorio. Non ritengo possa essere un onorevole che non ha mai operato sul nostro territorio a proporre la soluzione amministrativa per Sant’Agata”. E conclude: “in un paese democratico, ognuno di noi è libero di esprimere la propria opinione e la propria scelta politica, sarà poi il seggio elettorale a dare il giudizio finale, senza arroganza e presunzione. Certamente, partecipare alle elezioni amministrative di un paese, per me, non significa arrivare a Sant’Agata trenta giorni prima delle elezioni e portare il simbolo dell’IdV da spendere su una proposta che non viene fuori da un dialogo e da un confronto continuo e partecipato”. Brunoni, cinque anni fa, ha appoggiato il progetto politico dell’attuale sindaco Bruno Mancuso, candidandosi in una delle liste e totalizzando 99 preferenze (il terzo più votato). Oggi, i candidati a sindaco sono in tutto tre: Nicola Versaci (sostenuto da una lista dell’IdV), l’ex sindaco Alfredo Vicari (sostenuto da cinque liste: Pd e Udc e liste civiche, tra quella degli under 30) e il sindaco Bruno Mancuso, che ripropone la propria candidatura forte dell’appoggio di ben 8 liste (tra cui Pdl, MpA e liste civiche). In questi giorni, i coordinatori delle liste sono al lavoro per la raccolta delle firme ai fini della presentazione delle stesse (la scadenza è fissata per le ore 12 di mercoledì prossimo). Sabato, alle 11, presso la sede del comitato elettorale pro Mancuso, situata al primo piano del centro commerciale Agorà, verrà presentata la lista “Uniti per Sant’Agata – Bruno Mancuso sindaco”, alla presenza di tutti i candidati.Ha preso il via una raccolta di firme, promossa dal costituendo Comitato spontaneo pro-ospedale dei Nebrodi, per difendere il locale nosocomio. In particolare, domenica, in tutte le piazze dei diciotto comuni del distretto sanitario, verranno allestiti dei gazebo al fine di raccogliere le sottoscrizioni. L’obiettivo è quello di coinvolgere i cittadini-utenti in una vera e propria battaglia per salvaguardare l’ospedale e, soprattutto, puntare all’attivazione delle unità operative di Rianimazione e dell’Utic-Unità di terapia intensiva coronarica (fondamentali per un comprensorio di oltre 100 mila abitanti e caratterizzato da difficoltà nei collegamenti viari).
Quest’ultima – ricordiamo - è stata inaugurata in pompa magna il 27 dicembre del 2005 dall’allora ministro della Salute, Storace. Ma, ad oggi, non è mai entrata in funzione per la mancata emanazione di un semplice provvedimento regionale di autorizzazione. Eppure a suo tempo sono stati acquistati i monitor multiparametrici. Inoltre, i cavalieri di Malta hanno fatto una promessa di donazione di 100 mila euro per l’acquisto di un intensificatore di brillanza, che consentirebbe di avviare il connesso servizio di emodinamica (non presente neanche all’ospedale di Patti). I comitati zonali dei diciotto comuni del distretto sono impegnati nell’azione di sensibilizzazione della popolazione. L’iniziativa nasce su proposta di alcuni amministratori ed ex amministratori, medici e sindacalisti (Cgil, Cisl e Uil), che attenzionano il problema già da un paio di anni. Si chiede l’immediata messa in rete dell’Utic di Sant’Agata in ambito regionale, nonché l’attivazione dell’Unità di Terapia Intensiva di Rianimazione. “Tale iniziativa, apartitica e apolitica, a supporto esclusivo degli organi politici a tutti i livelli – spiega uno dei promotori, l’ex sindaco e cardiologo Salvatore Oriti - vuole caratterizzarsi attraverso una partecipazione popolare, di identità territoriale e di rivendicazione del diritto primario qual è quello della salute e della vita, con la richiesta degli strumenti e delle risorse idonei per tutelarla e preservarla”. L’iniziativa pro-ospedale sta già facendo registrare l’adesione degli istituti scolastici del territorio. Piena disponibilità è stata assicurata dalle dirigenti Germanò e Lanza (rispettivamente, dell’Itcg e dell’Itis di Sant’Agata). Inoltre, a Capo D’Orlando è stato costituito un comitato giovanile coordinato dal giovane Daniele Fiore.
Cinzia Scaglione
Evidentemente qualcosa non ha funzionato se "La grande macchina organizzativa di Radio Stereo S.Agata", l'altrettanto ben organizzata macchina di "Atletica Nebrodi", le tantissime associazioni di volontariato, la macchina organizzativa del Comune, i media (TV locali, giornali ed Internet con i numerosi Blog) non sono riusciti a "comunicare" con la grande massa dei santagatesi e dei tanti giovani presenti nell'interland. La presenza sul lungomare e all'interno della Villa Annibale Bianco è stata quanto mai deludente. Eppure le attrattive c'erano: "Radio stereo santagata" con la musica e le gag dei suoi collaboratori e DJ, gli intrattenimenti musicali eseguiti dagli ottoni dei componenti la "Banda musicale G.Verdi" diretti dall'infaticabile e bravo maestro Artino, alcune auto d'epoca, provvisoriamente dirottate sul viale della Regione Siciliana e che facevano
da apri-pista per la "passeggiata non competitiva" organizzata dall'Atletica Nebrodi.