16 dicembre, 2009

Sant'Agata di Militello. L'Accademia Musicale "Verdi" diretta dal maestro Artino continua con nuove "Masterclass" l'attività formativa. I corsi di perfezionamento saranno tenuti anche dai professori Andrea D'Amico (talento santagatese) e Mario Barsotti.



LAccademia musicale “Verdi” consolida la collaborazione con i professori del Maggio Musicale Fiorentino e amplia l’offerta formativa. L’attività didattica invernale, ideata dal direttore artistico, maestro Antonio Artino Innaria, si arricchisce quindi con nuove Masterclass, tenute da docenti altamente qualificati. Al via i nuovi corsi di alto perfezionamento strumentale tenuti dai professori Andrea D’Amico, Mario Barsotti, Nicola Mazzanti e Luca Benucci. In particolare, a partire da oggi e fino a domenica prossima, sarà la volta dei professori d’orchestra Andrea D’Amico (talento santagatese) e Mario Barsotti, rispettivamente, secondo Trombone e Basso Tuba, della prestigiosa orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Poi, da giorno 27 al 30, Masterclass di Flauto ed Ottavino, docente professore Nicola Mazzanti, Ottavino solista, nella medesima orchestra fiorentina. A gennaio, infine, sarà il turno del professore Luca Benucci, primo Corno del Maggio Musicale Fiorentino, già noto agli studenti nebroidei per aver tenuto negli anni scorsi, nella cittadina, un corso in collaborazione con artisti del calibro di Dale Clavenger e Hans Pizka. “E’ un'occasione fantastica – afferma il maestro Artino - i ragazzi usufruiscono delle capacità didattiche ed umane dei docenti, utili al loro percorso artistico e personale. Oggi, molti dei nostri musicisti, grazie anche a queste occasioni di studio, hanno la possibilità di formarsi in prestigiosi conservatori, talvolta seguiti dai medesimi docenti, ma anche di partecipare e vincere meritatamente concorsi importanti, intraprendendo poi carriere professionali nelle varie orchestre italiane”. Le masterclass sono aperte al pubblico, auditori, curiosi ed appassionati. “La scuola di musica e tutte le attività proposte, in special modo le Masterclass, vanno sostenute ed incentivate – sottolinea l’assessore alla Cultura, Antonio Scurria - perché sono fondi investiti in cultura, opportunità professionali difficilmente reperibili sul nostro territorio. Sono il riscontro tangibile che le risorse comunali creano vere e proprie opportunità di studio”.
Cinzia Scaglione


15 dicembre, 2009

Sant'Agata di Militello. "Acqua un bene comune". Dopo il nostro post la risposta dei consiglieri Barbuzza e Pappalardo non si è fatta attendere. Presentata una mozione.




 La risposta al mio post di sabato  non si è fatta attendere. I consiglieri di maggioranza Domenico Barbuzza e Giuseppe Pappalardo hanno presentato, indirizzandola al Sindaco e al Presidente del consiglio la mozione che trascriviamo integralmente:

Oggetto: inserimento nello statuto comunale che “ l’acqua è un bene comune”
Premesso che,
-La risoluzione del Parlamento europeo del 15 marzo 2006 dichiara “l’acqua come un bene comune dell’umanità e come tale l’accesso all’Acqua costituisce un diritto umano fondamentale per la persona umana e chiede che siano esplicati tutti gli sforzi necessari a garantire l’accesso all’acqua alle popolazioni più povere entro il 2015” ed insiste affinchè “la gestione delle risorse idriche si basi su un’impostazione partecipativa e integrata che coinvolga gli utenti ed i responsabili decisionali nella definizione delle politiche in materia di acqua livello locale e in modo democratico”;
-L’art. 114 della Costituzione italiana recita:“La Repubblica è costituita da Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione”.
-L’art. 117 della Costituzione prevede che la podestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.
-Richiamando il dettato dell’art. 43 della Costituzione (monopolio naturale) relativo a “servizio pubblico essenziale” e riferendosi alla nozione comunitaria di “servizio di interesse generale, privo di rilevanza economica”, la giurisprudenza afferma che la gestione di tale servizio è attività inidonea ad essere condotta da soggetti privati per scopo di lucro.
Da consigliere comunale, esprimendo il mio forte e profondo dissenso all’art. 15 del Decreto 135/09, già approvato il 4 novembre 2009 dal Senato della Repubblica Italiana, confermato con voto di fiducia il 18 novembre 2009 dalla Camera dei Deputati e convertito in Legge il 19 novembre 2009, che sancisce la definitiva e totale privatizzazione dell’acqua potabile in Italia; preoccupato delle conseguenze sociali di tale Legge che si concretizzano nell’impossibilità di accedere tutti democraticamente ed indistintamente al diritto umano, naturale, fondamentale ed inviolabile che è l’accesso al bene comune ACQUA;
Considerato che, l’art. 2 della Costituzione italiana recita:“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.
-L’acqua è un bene essenziale la cui disponibilità e accesso costituiscono oggettivamente diritto umano universale, inviolabile e naturale. È un diritto, cioè, che appartiene per natura all’uomo e precede, perciò, l’esistenza stessa dello Stato che, dunque, non lo crea ma, appunto, lo deve riconoscere e soprattutto garantire concretamente.
-La Repubblica Italiana è, quindi, obbligata a garantire a tutti questo diritto fondamentale che trova il suo riconoscimento politico e giuridico nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo approvata dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 e nella promulgazione della Carta Europea dell’Acqua (Strasburgo 1968) che, a livello mondiale, definisce e riconosce l’ACQUA come “bene comune” per eccellenza ed il suo uso come diritto fondamentale dell’uomo.
-La risoluzione del Parlamento europeo dell’11 marzo 2004 sulla strategia per il mercato interno-priorità 2003-2006 al paragrafo 5, afferma che “essendo l’acqua un bene comune dell’umanità” la gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata alle norme del mercato interno. SI PROPONE al Consiglio Comunale di approvare la presente mozione , che impegna l’Amministrazione Comunale: ad attivarsi nel chiedere al Presidente della Regione ed ai propri parlamentari regionali, di presentare ricorso di costituzionalità contro l’art. 15 del D.L. 135/09 convertito in Legge oggi stesso in data 19 novembre 2009 e a tutela dell’Autonomia degli Enti Locali sulla base del principio di sussidiarietà riconosciuto dalla Costituzione; aderire  e sostenere le iniziative del Coordinamento Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato” recentemente costituitosi nell’ambito della Campagna Acqua Bene Comune che il Forum Italiano dei Movimenti per L’Acqua sta portando avanti da circa tre anni; di inserire nel nostro Statuto Comunale il riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritto umano, naturale ed universale; ad aderire ufficialmente al circuito di rete del Coordinamento degli Enti Locali siciliani contro la privatizzazione dell’acqua; ad inserire, all’interno del proprio Statuto Comunale, il riconoscimento che il servizio idrico è un servizio privo di rilevanza economica da gestire in forma pubblica; promuovere nel nostro territorio una cultura di salvaguardia della risorsa idrica. Si chiede alle SS.LL, ognuno per le proprie competenze, di iscrivere la presente mozione all’ordine del giorno del primo consiglio comunale utile”.
  I Consiglieri Comunali di “Azzurri per S.Agata”,
     Domenico Barbuzza, Giuseppe Pappalardo

Sant'Agata di Militello. Isola pedonale, scatta la protesta di alcuni commercianti esclusi.



L’isola pedonale scatena le proteste di un gruppo di commercianti. A lamentarsi sono gli esercenti di via Medici, lato Palermo, rimasti esclusi dall’area interdetta al traffico. La scorsa domenica sera, quando la zona interessata dall’isola pedonale è stata transennata, i commercianti al di là della “delimitazione”, hanno affisso sui muri e su alcuni segnali stradali dei cartelli di protesta con su scritto: “da via Cairoli inizia il comune di Torrenova”.
Si sentono, insomma, tagliati fuori dal provvedimento, come se le attività commerciali ricadenti fuori dal perimetro


dell’isola pedonale non vengano considerate appartenenti al comune santagatese, ma alla cittadina limitrofa. E definiscono la via Campidoglio, la “Monteleone di Sant’Agata”, paragonandola ironicamente alla famosa e storica via del centro di Milano, una delle zone più lussuose e uno dei maggiori centri dello shopping dell’alta moda a livello mondiale. C’è da dire che la via Campidoglio è caratterizzata da un’alta concentrazione di negozi ed è quella che più si presta ad essere trasformata in isola pedonale, in effetti l’unica arteria viaria che ha fatto registrare grande affluenza di cittadini.

Tuttavia, l’ampliamento dell’area interdetta al traffico, nelle ore pomeridiane-serali di domenica scorsa, ha suscitato qualche polemica anche tra i commercianti di via Campidoglio, a causa dei disagi affrontati dagli utenti che desideravano recarsi lungo questa strada per fare acquisti e che hanno riscontrato non poche difficoltà per circumnavigare la mega isola pedonale e trovare parcheggio. La maggior parte dei commercianti della zona centro è favorevole all’isola pedonale, ma non in forma così estesa. I commercianti di via Medici lato Palermo, però, chiedono all’amministrazione comunale di essere inclusi nell’iniziativa, sentendosi trattati come esercenti di serie “B”. Un problema da risolvere per l’amministrazione comunale. L’assessore alla Viabilità Antonio Scurria dichiara: “la funzione principale delle isole pedonali, in generale, è quella di consentire momenti di incontro e socializzazione e dare ai cittadini spazi fruibili dove poter passeggiare. In questo senso è stata apprezzata dai cittadini che hanno affollato l’area. Inoltre, per quest’anno, è stata concepita un’area pedonale anche per incentivare il settore commerciale. Non è possibile, però, chiudere al traffico tutto il paese. Alla luce delle criticità riscontrate finora, stiamo vagliando l’area da transennare per domenica prossima. Non tutte le vie si prestano. E ci saranno altre iniziate di intrattenimento”. Tutti gli esercenti, infatti – almeno in questo sono compatti -reclamano l’organizzazione di attrattive di richiamo per far confluire nella cittadina anche gli abitanti dei paesi limitrofi. Domenica scorsa, intorno alle 18, un calesse ha iniziato a fare la spola tra la via Medici e la via Campidoglio, facendo salire a bordo, a turno, gruppi di bambini. Purtroppo, però, lo spazio riservato ai piccoli non ha consentito di soddisfare tante richieste. Inoltre, alcuni ragazzi vestiti da Babbo Natale hanno suonato vari strumenti. Poi, verso le 19, hanno fatto comparsa altri ragazzi in costume da personaggi della Disney.
Cinzia Scaglione
Fonte: Giornale di Sicilia - Edizione Messina - Cronaca di Sant'Agata

12 dicembre, 2009

Sant'Agata di Militello. Anche per il nostro Comune l'acqua dovrebbe essere un "bene pubblico" e per i Consiglieri?



  L'acqua per il Comune di Sant'Agata Militello è un bene pubblico ?
Apprendo dai media (Tv e stampa) che il consigliere Galipò di Capo d'Orlando ha preparato un ordine del giorno nel quale chiede di inserire in un articolo dello statuto comunale che "L'acqua è un bene pubblico" ed esattamente quanto segue:
" Il comune di Capo d'Orlando riconosce il diritto umano all'acqua e promuove l'acqua come bene pubblico nel rispetto dei principi fonfamentali della sostenibilità integrale (ambientale, economica, politica e istituzionale), si impegna a garantire al pubblico la titolarità e la gestione ambientale, economica e sociale del bene dell'acqua ed i servizi ad essa collegati, mantenendo la proprietà in capo solo ad enti locali e in società pubbliche". Il consigliere Galipò così continua nella sua mozione: "Il parlamento europeo ha affermato che, essendo l'acqua un bene comune dell'umanità, la gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata a norme di mercato interno. Fondamentale che la gestione dell'acqua non cada nella logica della massimizzazione dei profitti a discapito dell'efficienza sociale e della qualità del servizio".

Nel comune di Milazzo
Il consigliere comunale Massimo D’Amore ha presentato al presidente del consiglio comunale e al sindaco una mozione nella quale impegna il primo a predisporre apposita proposta di deliberazione consiliare per una modifica dello Statuto Comunale da sottoporre preliminarmente alla competente commissione avendo cura di assegnare alla stessa 30 giorni di tempo al termine dei quali il civico consesso possa deliberare circa il riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritto umano, naturale ed universale; che il servizio idrico è un servizio privo di rilevanza economica da gestire in forma pubblica e con la partecipazione delle comunità locali. Il consigliere inoltre impegna il Sindaco a sostenere, con forme ed azioni concrete, le proposte del Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua ed in particolare la rapida approvazione della Legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico ed ad aderire ufficialmente al circuito di rete del Coordinamento degli Enti Locali siciliani contro la privatizzazione dell’acqua; nonché a promuovere nel proprio territorio una cultura di salvaguardia della risorsa idrica attraverso interventi di informazione della cittadinanza sui vari aspetti che riguardano l'acqua sul nostro territorio (sia ambientali che gestionali) anche promuovendo apposite campagne di sensibilizzazione.


Dopo quanto sopra voi, consiglieri comunali di Sant'Agata di Militello, cosa intendete fare?
Sono sicuro che darete una risposta valida ed esaustiva alla mia domanda ed a tutto quanto i vostri elettori si aspettano.

 cirosca.

11 dicembre, 2009

"Sant’Agata di Militello e i Nebrodi: trasporto pubblico inesistente con Palermo", lo dice il deputato regionale Roberto Corona.


Sant’Agata di Militello e i Nebrodi:
"trasporto pubblico inesistente con Palermo",
lo dice il deputato regionale Roberto Corona.

“L’area della zona di Sant’Agata di Militello, che conta oltre 90mila abitanti, è anche una zona di rilevanza naturalistica e storico-artistica. Eppure, non è adeguatamente servita dal trasporto pubblico”. Lo dice il deputato regionale del Pdl, Roberto Corona, il quale per porre fine a questa situazione di relativo isolamento con la città di Palermo ha depositato oggi all’Ars una interrogazione con richiesta di risposta scritta. Corona ricorda, fra l’altro, la valenza artistica del comprensorio che si fregia di opere pittoriche del Gagini, di Zoppo di Gangi e di Velasquez, fino alle attività di artigianato della ceramica che vede il suo acume nelle produzioni di Santo Stefano di Camastra. Nel suo atto ispettivo, indirizzato al presidente della Regione e all’assessore al Turismo e ai Trasporti, il deputato messinese ricorda pure l’istituzione del Nebrodi Outdoor, un circuito naturalistico che ricade nel territorio e nelle competenze del Parco dei Nebrodi, grazie al quale turisti e isolani possono godere del patrimonio ambientale montano usufruendo di servizi e organizzazioni collettive: escursioni a piedi, in bici oppure a cavallo, vicino a progetti e lezioni di educazione ecologistica, eventi tematici e visite culturali. “Ma tutto ciò – sottolinea Corona – a patto che il territorio che fa capo a Sant’Agata di Militello sia meglio soddisfatto dal trasporto pubblico”. “L’interland di Sant’Agata di Militello – dice Roberto Corona – scarsamente servito da treni a lenta percorrenza, si trova praticamente al centro del percorso autostradale Messina-Palermo, oggi espletato dalle corriere della società Sais, la quale ha ottenuto l’affido provvisorio della tratta. Ma non è prevista né deviazione né tantomeno una fermata a Sant’Agata. Insomma – continua – perché si possa fruire delle ricchezze anche naturali della zona occorre che vengano migliorati i collegamenti”. Per questo, Corona chiede l’istituzione urgente di linee dirette da Palermo e da Messina con destinazione o scalo a Sant’Agata di Militello. “Per altro – rimarca – sono gli stessi studenti iscritti all’Università di Palermo e gli abitanti dei comuni che insistono sul bacino dei Nebrodi a richiedere a gran voce il servizio; anche considerando la presenza in loco di ospedali, di un porto turistico e di numerosi uffici finanziari e giudiziari”. “L’intero territorio e i suoi abitanti – conclude Corona – non potranno che trarne giovamento poiché un accurato servizio di autolinee con la città capoluogo della Regione e con l’aeroporto sarà anche motivo di sviluppo della zona”. In attesa di un intervento organico, infine, il deputato del Pdl chiede che l’attuale concessionario provvisorio istituisca, su input della Regione, una fermata all’uscita del casello autostradale di Sant’Agata di tutte le corse tra Messina e Palermo.