24 agosto, 2009

Sant'Agata di Militello. Al Castello Gallego dal 25 Agosto al 1° Settembre, mostra dell'artista Biagio Magliani.

Sant'Agata di Militello. La prima "Mostra Mercato D'Arte Contemporanea", aperta al pubblico in Via San Giuseppe.

Aperta al pubblico, solo per domenica 23 agosto, in Via S.Giuseppe con lo sfondo architettonico del "Duomo", la " 1^ Mostra Mercato D'Arte Contemporanea". La mostra organizzata dal "Maestro d'arte" Pietro Cordici, titolare della Galleria D'Arte "Il Capitello" e col Patrocinio del Comune di S. Agata Militello, ha offerto, ai numerosi visitatori, uno spaccato dell'arte in Sicilia oggi.
Questa prima edizione si colloca in un più ampio panorama artistico. I numerosi artisti partecipanti, alcuni emergenti, altri con svariati anni di esperienza e con un bagaglio in evoluzione, ha voluto offrire l'opportunità di far avvicinare e coinvolgere tutti coloro che lo desiderano, all'arte contemporanea. Hanno presentato una parte delle loro "opere" i seguenti artisti:
Barca, Caracò, Mangano, Santomarco, Cordici, Blanca, Gregorio, Restifo, Triscari, Triscari V., Coci, Guarcello, Parisi Fr., Tripodi, Monachino, Saccone, Di Pane, Di Pane j. Vernagalli.

La mostra, a giudicare dal numero dei visitatori e tenendo conto della giornata afosa, dell'orario e della concomitanza con altre manifestazione, ha ottenuto un notevole successo.
cirosca
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23 agosto, 2009

Sant'Agata di Militello. Degrado e incuria anche in piazza Stazione Ferroviaria.

Storia di ordinarie disfunzioni, anzi di ordinaria dis-amministrazione.
Mi ero appena alzato e stavo sorbendomi un buon caffè per "carburare". Mi telefona un amico che, dopo tanto tempo, ho rivisto giorni addietro in città. Lavora al nord. Mi chiede come contattare un taxista, deve ripartire e vuole essere accompagnato in stazione. Prenderà il treno per Milano.
Contatto su internet il sito Web del Comune per cercare di trovare, nei numeri telefonici utili, quello di qualche "Servizio di noleggio con conducente" (si chiamano così nei piccoli centri quelli che nelle grandi città vengono intesi "Taxi"). Ricerca inutile, non trovo niente (forse sarò imbranato o il sito non è di facile consultazione). La voce "Stazione Ferroviaria" neanche esiste. Non mi resta altro che dire al mio amico "milanese": "Ti accompagno io alla Stazione con la mia auto".
Nello spiazzale della stazione fatico a trovare un posteggio (vedi prima foto che, così come per le altre, potrete ingrandire cliccandoci sopra). In compenso trovo, sotto la tabella "Taxi", tre altri conoscenti da lunga data (da sinistra: Serafino, Scurria, Morgano).
Il mio amico è già sul treno ed io ne approfitto per chiacchierare con i tre "tassinari" (così li chiamerebbero altrove).
Mi lamento per non aver potuto far rintracciare dal mio amico nessuno dei tre e mi rispondono:
"Vede, questo è un telefono che dovrebbe ricevere le chiamate per il servizio Taxi (0941 702585) - foto a destra - ma non funziona e alcuni nostri clienti ci chiamano sul telefonino cellulare che evidentemente non è molto pubblicizzato e conosciuto". Per accertarmi chiamo quel numero e la Telecom mi risponde che "il numero selezionato è inesistente".
A questo punto non voglio approfondire oltre per conoscere responsabilità, chi aveva attivato quel numero e perchè non è stato pagato l'abbonamento per continuare a farlo funzionare.
Piccola cosa mi rispondono i tre.
Serafino mi indica l'aiuola di fronte alla cabina telefonica, lato nord. Si trova depositato da tantissimo tempo un residuo di quella che inizialmente era la copertura-contenitore di un telefono pubblico a muro.
Al degrado visibile di aiuole non curate, erbaccia secca, alberi e piante non potate, si aggiunge la vista di alcuni residui di plastica e vetro che fanno bella mostra all'occhio dell'eventuale viaggiatore giunto in stazione. Probabilmente chi arriva col treno non è un "vero turista", probabilmente è un compaesano emigrato al nord e che ritorna, approfittando delle ferie, nel suo paese d'origine per rivedere parenti e amici.
Certo non sarà un Vip (quelli arrivano via mare e non certo alla Stazione !).
L'incuria e il degrado ambientale mi viene indicato da Serafino ma è documentata dalle foto (che potrete ammirare in tutta la loro bellezza e schifezza, ingrandedole cliccandoci sopra ).
Ma non è tutto aggiungono Serafino, Scurria e Morgano:
"Le strisce bianche che delimitano le zone riservate al posteggio delle auto si sono scolorite e non si vedono più. L'altra segnaletica orizzontale è totalmente assente.
Gli autisti dei pulman faticano a poteggiare e ad effettuare le manovre per ripartire dopo la sosta e dopo aver prelevato i viaggiatori.
La tabella che dovrebbe indicare il senso rotatorio si è scolorita e non è visibile perchè nascosta dalla vegetazione (vedi foto con la freccia rossa che indica l'oggetto nascosto). L'erba secca delle aiuole a contatto con la parte bassa delle auto, appena posteggiate e col motore caldo, potrebbe provocare incendi anche se non di vaste proporzioni.
In prossimità della scalinata, che dallo spiazzale della stazione porta sul prolungamento di Via Cosenz, qualcuno ha buttato buste di plastica, spazzatura e cartoni. Qualcun altro si è preparato il giaciglio per trascorrere le notti."
Potrebbe bastare.
Mentre mi accingo a salire sulla mia auto, mi viene incontro una signora appena scesa dal treno e mi chiede dove sono i gabinetti.
"Mi spiace, signora, li hanno chiusi, rispondo, se vuole, può servirsi di quelli che dovrebbero esserci nel Bar-Tabacchi della Stazione che è gestito da privati" .
Intanto, a detta di qualche "giornalista", i turisti continuano ad arrivare in città per riempire ed esaurire alberghi, Bed & breakfast ,agriturimi, residence, ristoranti, lidi, bar, pizzerie.
Beato lui (il giornalista) e beati coloro che ci vedono così bene ! Io dovrei rifarmi gli occhiali (sono multifocali, costano tanto e probabilmente si saranno alterati e mi fanno vedere solo ciò che accade a pochi chilometri di distanza da qui).
Forse dovrei anch'io, qualche sera, come fanno i giovani santagatesi ed i forestieri presenti in città, recarmi nei comuni vicini o poco lontani per verificare, quanto meno, se i miei occhiali, altrove, funzionano meglio !
Continuerò nella prossima puntata. Il degrado in cui versa tutta la città non è solo questo.
Intanto: "riflettete gente, riflettete e, se volete, commentate....."
cirosca

21 agosto, 2009

Sant'Agata di Militello. Il presidente della Regione, Lombardo, in visita nella nostra cittadina.


“L’Utic-Unità terapia intensiva coronarica verrà attivata”. A dichiararlo è il presidente della Regione Raffaele Lombardo, tornato ieri nella cittadina, a distanza di pochi giorni. E’ stato circondato dall’entusiasmo dei santagatesi. Appena si è sparsa la voce della presenza del Governatore in via Campidoglio. In pochi minuti, curiosi, estimatori e simpatizzanti dell’MpA, si sono riversati nelle centralissima via. Lombardo si è trattenuto per oltre mezz’ora all’interno di un noto bar, insieme al sindaco Bruno Mancuso, all’onorevole Ferdinando Latteri (deputato nazionale dell’MpA), al commissario straordinario del Parco dei Nebrodi Nino Ferro, all’assessore alla Cultura Antonio Scurria e al presidente del consiglio comunale di Acquedolci, Sergio Mezzanotte. Colto in un momento di spensieratezza, il presidente Lombardo si è concesso volentieri ai giornalisti. Ha parlato della recente nomina dei nuovi manager della sanità siciliana, soddisfatto per l’attuazione di tale provvedimento.
E aggiunge: “rimane da risolvere il problema del personale. Stiamo procedendo con la definizione della pianta organica, ovvero con la riorganizzazione e il reimpiego produttivo del personale e, nel contempo, con la semplificazione burocratica”. Alla domanda “nell’ospedale di Sant’Agata entrerà in funzione l’Utic, inaugurata in pompa magna nel 2005, dall’allora ministro alla Salute Storace e rimasta solo sulla carta?”, il presidente Lombardo ha risposto senza mezzi termini: “assolutamente si. Anche per non vanificare il taglio del nastro. La dobbiamo attivare”. La notizia non poteva non essere accolta con gioia dal cardiologo Salvatore Oriti, che, a nome del Comitato spontaneo pro ospedale dei Nebrodi, sottolinea: “ringrazio il presidente Lombardo per l’attenzione riservata al nostro territorio e, in particolare, all’identità dell’Utic. Questo conferma quanto sempre sostenuto dal Comitato, in relazione ai dati epidemiologici presentati in conferenza stampa e in linea con il dettame del decreto dell’assessore alla Sanità Russo sul ruolo da assegnare al nostro ospedale (secondo livello con un Dipartimento per le Emegenze /Urgenze, dotato di Utic e Rianimazione). Il presidente Lombardo si è pronunciato anche in merito all’imminente riforma degli Ato, evidenziando: “gli Ato della zona vanno salvaguardati. Sicuramente, l’Ato Me 1, che è molto forte e quelli del Trapanese. Gli altri vanno eliminati. Bisogna ripartire dal concetto che i sindaci devono essere i garanti del sistema, al centro tra l’organizzazione del servizio e il pagamento della tariffa”. In riferimento alla linea ferrata Messina-Palermo, afferma che “va migliorata, per renderla praticabile al meglio”. E aggiunge: “se Rfi non ha previsto finanziamenti per il raddoppio ferroviario, occorre inserirli”. Quanto alla realizzazione di un aeroporto nel Messinese, spiega: “non ci sono aree idonee. E’ invece fattibile un’avio-pista dalle parti di Milazzo, con collegamenti con le isole Eolie”. Sulla delicata situazione politica del comune di Acquedolci, rivolgendosi ai protagonisti, esorta al dialogo e alla convivenza. Infine, alla presenza del commissario del Parco dei Nebrodi, territorio particolarmente attenzionato dal presidente Lombardo, riferisce che “tutti i parchi, attualmente commissariati, rientreranno in un discorso complessivo per la nomina dei presidenti”.
Cinzia Scaglione

Nella foto 1: L'on. Ferdinando Latteri, il presidente della Regione Raffaele Lombardo e sullo sfondo il Sindaco di Sant'Agata M. Bruno Mancuso. Nella foto 2: Da sinistra, l'assessore del comune di Sant'Agata M. Antonio Scurria con il Presidente Lombardo al tavolo di un Bar di Via Campidoglio.

20 agosto, 2009

Sant'Agata di Militello. Continuano le segnalazioni e i commenti sul degrado e l'inciviltà nel conferimento dei rifiuti.

Porci senza alibi (continuazione)
"Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.
Parole di George Orwell cbe concludeva l’allegorico romanzo “La fattoria degli animali” svelando come gli avidi suini dopo aver fomentato la rivolta contro gli uomini, fossero ora impegnati a trasformarsi loro stessi nei nuovi sfruttatori.
Una foto può simboleggiare anche il paradigma inverso è la nostra domanda? In questo caso senza dubbio alcuno abbiamo la palese dimostrazione che l’uomo è anch’egli un suino. Non vi è rispetto né per le regole civili, né verso i propri simili quando esiste il mal costume di trasformare le strade delle nostre cittadine in discariche a cielo aperto.
Le foto sono state scattate in data 18 agosto 2009 sulla circonvallazione “Angelo Vicari”, zona Terreforti, nel comune di S.Agata Militello.
Qui poco c’entra l’operato degli amministratori cittadini, e neppure i disservizi della società d’ambito AtoMe1 nell’opera di raccolta dei rifiuti.
Tragicamente, invece, appare in modo eloquente il degrado che i cittadini perseguono nel disprezzo di regole civili e di igiene pubblica. Un marciapiede diviene il deposito delle carcasse di frigoriferi abbandonati e della buste contenenti la spazzatura di nuclei familiari.
Nessuna rilevanza deve avere se il luogo fosse stato sede di un cassonetto della raccolta nel passato, e tantomeno si rivela inutile ribadire come la raccolta di vecchi elettrodomestici e rifiuti ingombranti è prevista a domicilio e senza oneri.
Un infastidito cittadino è passato dal pensiero all’azione: identificando, suo malgrado, i responsabili di tale inciviltà. Un urlo di dolore di fronte all’inciviltà dei propri simili che merita attenzione e la dovuta documentazione a fronte del degrado diffuso che ci circonda. (gd)

Nota della redazione: Quanto sopra è stato trasferito dalla E_mail, pervenutaci nella nostra casella di posta, a questo Blog.

Sant'Agata di Militello. Ancora degrado ambientale, mancanza di controlli e inciviltà dei cittadini.

Porci
(con le ali o senza ali ? )


Un lettore del Blog (nostro concittadino) in vacanza a Sant'Agata mi scrive privatamente ed io pubblico, sintetizzando e garantendo l'anonimato, parte del suo scritto e qualcuna delle foto che mi ha inviato.

"Qualche giorno addietro leggevo alcuni interventi relativi alla pulizia della nostra cara S.Agata. Pur seguendo periodicamente il blog non ho quasi mai inserito commenti, questa volta però ho deciso di scriverle in maniera privata per segnalarle quanto ho documentato con foto ieri sera in zona Terreforti nella circonvallazione. Talvolta le immagini sono più eloquenti di tante parole. Possiamo discutere sulle cause, riflettere sugli effetti, ma certi fatti sono inoppugnabili. Nel Blog si parla di responsabilità, si punta il dito sui disservizi della raccolta da parte dell'Ato. Si dimentica, però, l'esistenza di un soggetto il cittadino che compie talune azioni in modo irresponsabile e in violazione delle regole civili più comuni. Non ho voglia di dilungarmi oltre, e di seguito le allego le foto scattate ieri sera."
Giuseppe