20 gennaio, 2010

Sant'Agata di Militello. Corse clandestine con le moto. Pericolo sulla circonvallazione. In città ci sono diversi gruppi di ragazzi che le organizzano di sera e, a volte, anche di giorno.



Corse clandestine con le moto. Pericolo sulla circonvallazione.
In città ci sono diversi gruppi di ragazzi che le organizzano di sera e, a volte, anche di giorno.

Il consigliere comunale di minoranza Calogero Maniaci si è improvvisato "reporter" e ha ripreso col telefonino cellulare alcuni giovani in moto.


***  Gare con ciclomotori, lungo il tracciato della circonvallazione. Gruppi di giovani le organizzano in tarda serata e, a volte, anche in pieno giorno. Avevamo già parlato dell’esistenza di questo tipo di competizioni tra ragazzi, attraverso le pagine di questo giornale, a luglio dello scorso anno. Allora, le segnalazioni erano state fatte dagli stessi residenti del quartiere Albanova, disturbati continuamente dal rombo dei motori di scooter, motociclette e quad (la cosiddetta “moto a 4 ruote”), in diverse fasce orarie, ma, soprattutto, in orario notturno. Le “performance” erano state messe anche sul canale web “You Tube”.
Adesso, invece, il consigliere comunale di minoranza Calogero Maniaci si è improvvisato “reporter” ed ha ripreso col telefono cellulare alcuni giovani in moto che, in prima serata, si preparavano a correre lungo lasse viario della circonvallazione, denominata “Viale Angelo Vicari”. Nel filmato, si vedono gareggiare tre ciclomotori, che sfrecciano a velocità nel tratto ricadente in prossimità di una rotonda. All’arrivo, sono visibili altre tre giovani a bordo di altrettanti ciclomotori. Poco più avanti, si scorge un’autovettura che percorre la rotonda (il conducente è evidentemente ignaro della competizione). La circonvallazione è regolarmente frequentata, a qualsiasi ora. Durante le avventate gare, quindi, è a rischio l’incolumità degli automobilisti. Inoltre, il rombo dei motori costituisce disturbo alla quiete pubblica, in quanto la circonvallazione è caratterizzata dalla presenza, a margine della carreggiata, di diversi nuclei abitativi. Il consigliere Maniaci cita il verificarsi di queste competizioni, anche in pieno giorno e in mezzo al regolare traffico della circonvallazione”, in una mozione presentata qualche giorno fa e inerente proprio la vigilanza e la sicurezza lungo la circonvallazione. “Evidentemente i controlli del Corpo di polizia municipale – si legge nel documento - non risultano adeguatamente prestati, stante la carenza di interventi di pattugliamento e di appostamento lungo la circonvallazione”. C’è da dire, tuttavia, in merito alle gare tra centauri, che i vigili urbani non effettuano turni notturni. Il consigliere Maniaci, però, fa notare che, in generale, la carenza di controllo incentiva l’utilizzo di alta velocità e guida non sicura da parte anche di molti automobilisti indisciplinati, specie nelle zone più periferiche. Ed elenca alcune criticità: l’inadeguatezza della rotatoria di contrada Muti, la precarietà di parte del manto stradale, in particolare del versante ovest di contrada Telegrafo-Minà (con dislivelli ed avvallamenti) e il cattivo stato di manutenzione e la carente illuminazione del raccordo con la strada statale 113, sul versante est di contrada San Giuseppe. Invita, dunque, l’amministrazione comunale ad intervenire.   

Cinzia Scaglione


Nelle foto : la rotatoria di contrada Muti, il consigliere Calogero Maniaci

Fonte: Giornale di Sicilia - Edizione Messina - Cronaca Sant'Agata.   

19 gennaio, 2010

Sant'Agata di Militello. Mozione del consigliere Maniaci inerente la vigilanza e la sicurezza lungo la circonvallazione. Alcuni giovani con ciclomotori organizzano competizioni di notte e anche in pieno giorno.

Competizioni e gare con ciclomotori. Alcuni giovani le organizzano in tarda serata e a volte anche in pieno giorno.

Abbiamo ricevuto, giorni addietro, nella posta del nostro Blog alcune foto che ritraevano, pare in prima serata o all'imbrunire, alcuni giovani in moto che si preparavano a correre lungo l'asse viario della circonvallazione. Le foto in bianco e nero e non molto nitide, perchè scattate da notevole distanza, mi hanno dissuaso dal pubblicarle. Il nostro lettore (non facilmente rintracciabile) si era dimenticato anche di comunicarmi dove e quando si svolgevano le gare per darmi la possibilità di accertare la veridicità dei fatti segnalati.
Oggi mi perviene la mozione presentata dal consigliere UDC Calogero Maniaci al Presidente del Consiglio e che trascrivo integralmente. Ne approfitto, quindi, per inserire alcune delle foto già accenate.

Al Presidente del Consiglio

Oggetto: Mozione inerente la vigilanza e la sicurezza lungo la Circonvallazione
Premesso
che la circonvallazione nonostante sia stata inaugurata non presenta ancora caratteristiche di completa sicurezza per i veicoli che vi transitano.
che lungo il tracciato della circonvallazione esistono ancora situazioni di pericolo che a titolo esemplificativo si indicano nelle sottosegnate criticità:
- Inadeguatezza della rotatoria di contrada Muti la cui posizione sperimentale ha già evidenziato una condizione di inefficienza rispetto alla funzione regolatrice dei flussi veicolari in transito e moderatrice della velocità con cui debba essere affronta nella direzione SUD-NORD nella quale la rotatoria non rappresenta assolutamente una interruzione della linearità visiva della strada provinciale evidenziandone l’intersezione con la Circonvallazione
- Precarietà di parte del manto stradale specie del versante ovest di contrada Telegrafo-Minà dove la presenza di dislivelli ed avvallamenti rappresentano un pericolo per i veicoli in transito e causa di accumulo di acqua piovana con pregiudizio delle condizioni di completa sicurezza della carreggiata;
- Cattivo stato di manutenzione e nella carente illuminazione del raccordo con la s.s. 113 sul versante est di contrada San Giuseppe;
Premesso altresì
che nel corso di una seduta consiliare nella quale veniva trattata una interrogazione sulle condizioni di sicurezza della Circonvallazione, lo scrivente gruppo consiliare ha anche sollevato e denunciato il problema delle competizioni che vengono fatte da giovani con i propri ciclomotori, mettendo a rischio la propria incolumità e la sicurezza stradale in genere;
che l’Amministrazione Comunale è stata più volte sollecitata con iniziative consiliari alla soluzione del problema per una maggiore tutela delle condizioni di sicurezza dell’asse viario in oggetto;
Considerato
che ad oggi si può testimoniare il perdurare di tale situazione e soprattutto del verificarsi di competizioni anche in pieno giorno ed in mezzo al regolare traffico della circonvallazione;
che evidentemente i controlli dal Corpo di Polizia Municipale non risultano adeguatamente prestati stante la carenza di interventi di pattugliamento e di appostamento lungo la Circonvallazione;
che tale carenza di controllo incentiva l’utilizzo di alta velocità e guida non sicura da parte di molti automobilisti indisciplinati, specie nelle zone più periferiche della Circonvallazione;
Si impegna il Sindaco a porre in essere tutti gli atti necessari al miglioramento delle condizioni di sicurezza e manutenzione della Circonvallazione ed una più incisiva azione di indirizzo sul Responsabile del Corpo di Polizia Municipale finalizzata al miglioramento del controllo della Circonvallazione e la prevenzione delle citate situazioni di illegalità.

Sant’Agata Militello 17.01.2010

Il CAPOGRUPPO UDC
Calogero Maniaci
Commenti:
Anonimo ha detto...
Io l'ho detto sempre.. All'incrocio di contrada Muti ci vuole il semaforo..! La gente si regola meglio.. Con la rotonda passa chi è più furbo... Specialmente nell'ora di punta si crea il caos.. Parlatene, fate questa proposta del semaforo! E ci vogliono anche le telecamere sia nella Circonvallazione che nel Centro di Sant'Agata
Anonimo ha detto...
Giusto, giusto, giusto e ancora giusto!!!!!!! In qll'incrocio le makkine non si fermano mai!!! volgio vedere col semaforo se nn si fermano!!!! e poi nel centro di s.agata non doveva essere istallato un sistema di videosorveglianza finzanziato dall'Unione dei Nebrodi!?!?!?!

Sant'Agata di Militello. Monsignor Spiccia ha spento ottanta candeline.


 Monsignor Spiccia ha spento ottanta candeline.
Politici e fedeli hanno festeggiato l'anziano sacerdote. Compiacimento per il lavoro svolto.
Festeggiamenti per gli ottant’anni  di monsignor Antonino Spiccia, parroco della chiesa Madre.
L’altra sera, nella parrocchia del Duomo, un folto gruppo di fedeli, il sindaco Bruno Mancuso, il presidente del consiglio comunale Andrea Barone e l’assessore Filippo Travaglia e qualche consigliere comunale, hanno espresso il proprio compiacimento per il lavoro svolto e la dedizione profusa da padre Spiccia, “guida spirituale della comunità”. Prima del rinfresco, alcuni presenti hanno rivolto parole di stima al sacerdote. Visibilmente commosso, il professore Nino Ferrara ha voluto evidenziare: “per me, è stato padre e amico e mi ha dato l’input per una nuova fede”. Il primo cittadino ha aggiunto: “siamo qui non solo in veste di amministratori, ma soprattutto di amici di padre Spiccia. Lo ringraziamo per tutto quello che ha fatto in questi quarant’anni di sacerdozio a Sant’Agata (festeggiati l’anno scorso). E’ stato un riferimento costante per tutti i cittadini. L’augurio è che continui con lo stesso impegno e la stessa voglia di fare. Ci sono tredicimila cittadini santagatesi che gli vogliono bene e che lo sorreggeranno sempre”. Alla fine, una ragazzina, a nome della comunità parrocchiale, ha consegnato al sacerdote una busta contenente denaro. Padre Spiccia ha detto di voler devolvere quanto ricevuto unendolo alle offerte che i fedeli faranno durante la Santa Messa di domenica 24, in favore delle popolazioni di Haiti.
Cinzia Scaglione

Fonte: Giornale di Sicilia - Edizione Messina - Cronaca di Sant'Agata      

18 gennaio, 2010

Sant'Agata di Militello. Impianti fotovoltaici e la costruenda Chiesa di San Francesco.

La mozione presentata giorni fa dai consiglieri Giallanza e Germanà mi fa riflettere.
Vorrei segnalare o suggerire a "chi di competenza" e sopratutto al Parroco della parrocchia Santa Lucia, Reverendo Gaetano Franchina, al quale dovrebbe essere consegnata la costruenda Chiesa di San Francesco, di porre in essere tutte le azioni per "dotare" la struttura, mentre è in corso d'opera o comunque prima della consegna, di un impianto foto-voltaico. Il tetto spiovente, specie quello lato sud, ben si presta ad accogliere i "pannelli".
Vogliamo pensarci in tempo?
Ecco quanto pubblicato sul "Giornale di Sicilia" di martedì 12 gennaio.
"I consiglieri comunali di maggioranza Antonino Giallanza e Rosario Germanà invitano l’amministrazione comunale alla ricerca di alternative nel settore energetico. A tal proposito, hanno presentato una mozione al sindaco Bruno Mancuso e al presidente del consiglio comunale Andrea Barone. I due consiglieri sottolineano che “il Comune è proprietario di diversi beni immobili e che le condizioni climatiche del nostro territorio sono favorevoli per l’utilizzo di impianti energetici alternativi e per la consequenziale produzione di energia (in particolare, impianti fotovoltaici)”. Fanno presente che “i costi del consumo di energia elettrica che gravano sulle casse comunali sono considerevoli e che la messa in opera di tali impianti non comporta alcun costo per l’amministrazione, in quanto le spese saranno interamente recuperate dalla riduzione del costo delle utenze”. Inoltre, la collocazione di tali impianti porterebbe, nel tempo, ad una cospicua riduzione dei costi per utenze. Ricordano anche che il Parco dei Nebrodi ha avviato una serie di progetti per dotare gli immobili pubblici di impianti fotovoltaici, per la produzione di energia elettrica pulita. Contestualmente, “è possibile iniziare un lento e progressivo passaggio ad un sistema di illuminazione alternativo, innovativo, a basso consumo (LED), con ulteriore possibilità di risparmio energetico”. Dunque, Giallanza e Germanà propongono al Consiglio Comunale di approvare la mozione avanzata degli stessi al fine di impegnare l’amministrazione a porre in essere “ogni iniziativa volta a valutare, programmare, implementare quanto illustrato, concertando, dove possibile, con l’Ente Parco dei Nebrodi, la collocazione di impianti in edifici pubblici ubicati nella nostra città”. (Cinzia Scaglione) "

Commenti:
Andrea Sturniolo ha detto...

Signor Scaglione, come sempre i suoi post risultano essere sempre molto precisi ed utili. L'idea di istallare un impianto fotovoltaico nella costruenda chiesa San Francesco è stata da me stesso proposta questa estate all'ingegnere Giuseppe Contiguglia durante un incontro tecnico nell'ufficio di padre Gaetano Franchina. Data la vastita dell'edificio, le cifre necessarie per climatizzare e illuminare la futura chiesa San Francesco sarebbero proibitive per una parrocchia piccola come la nostra. Durante questo incontro ho personalmente proposto di approntare l'edificio per una futura istallazione di pannelli fotovoltaici sul tetto della canonica (sul tetto spiovente lato mare sarebbe, credo, oltre che impossibile anche antiestetico) ed inoltre di inserire un ascensore per i disabili impossibilitati a muoversi autonomamente: chi avesse voluto scendere nel salone sottostante l'edificio della chiesa non avrebbe potuto farlo, visto che le uniche vie di accesso consistono in due scale (una interna ed una esterna). L'ingegnere Contiguglia ha infatti sostenuto che con l'attuale finanziamento ottenuto dalla regione, l'impianto non potrà essere istallato (speriamo il contrario), ma si è deciso di predisporre gli impianti della chiesa per una futura istallazione. Spero che queste, come anche le altre modifiche chieste agli ingegneri durante i vari incontri tecnici, possano essere accolte da parte degli ingegneri del comune e dai responsabili dei lavori. La ringrazio per l'assist..Distinti saluti Andrea Sturniolo

17 gennaio, 2010

Sant'Agata di Militello. Via al recupero di venti immobili, saranno case per giovani coppie.


Venti alloggi di “edilizia sociale” per giovani coppie verranno realizzati dall’Iacp nel centro urbano, recuperando edifici fatiscenti. Un impegno che il nuovo commissario dell’Iacp di Messina, Leo Santoro, ha preso dinnanzi al sindaco Bruno Mancuso, che ieri mattina, si è recato nella sede dell’Iacp insieme all’ingegnere capo del Comune, Giuseppe Contiguglia, al dirigente comunale Nino Bertolino, al dipendente Gianfranco Carrabotta e al consulente per il Social Housing, Salvatore Sapienza (ex vice presidente Iacp di Messina). “Si tratta di un progetto che abbiamo presentato – spiega il sindaco Mancuso - di 20 unità abitative per giovani coppie, da realizzare anche all’interno del centro urbano, requisendo edifici fatiscenti. Vogliono conoscere le aree idonee e noi saremo pronti a fornire, appunto, anche questo tipo di aree, per evitare che ci sia emarginazione o che si costruisca in un terreno agricolo o in zone C1. Il commissario si è detto disponibile a venire incontro alle nostre esigenze”. “In questo modo – aggiunge l’ingegnere Contiguglia – si fa anche recupero urbano e lotta al degrado, dal momento che si recuperano immobili abbandonati per ipotesi di interventi di edilizia sociale.

Quest’ultima viene interpretata in maniera diversa rispetto al passato. Non si ha più la propensione ad utilizzare materiali di scarsa qualità o brutti. Oggi c’è una reinterpretazione della norma, con soluzioni tecnologicamente all’avanguardia, sia esteticamente che dal punto di vista della scelta dei materiali e della sostenibilità ambientale. Si eviterà, quindi di realizzare nuove opere di urbanizzazione e, nel contempo, questi alloggi potranno rappresentare progetti-prototipo di nuovi edifici sostenibili, intelligenti e con tutti i requisiti”. Verrà stipulato un protocollo d’intesa tra Comune e Iacp.

Naturalmente, il sindaco Mancuso ha chiesto anche di curare meglio le manutenzioni di tutte le case popolari, “in quanto gli interventi finora effettuati non sono sufficienti”. E soprattutto, ha sollecitato un intervento immediato per risolvere il problema degli allagamenti che si verificano negli scantinati di due edifici popolari situati in località Torrecandele. Le travi di fondazione di questo complesso edilizio di proprietà dell’Iacp sono immerse nell’acqua sin dalla loro realizzazione. La palazzina fu costruita circa 30 anni fa, su terreno argilloso, con la previsione di deviare il corso della falda acquifera.  I lavori, però, non furono mai effettuati. “C’è già un progettoevidenzia Mancuso - si prevede una spesa di 90 mila euro circa, perché si deve fare una trincea per il convogliamento e, quindi, la deviazione delle acque in un torrente. Il commissario Santoro ha promesso di finanziare anche questo intervento. Infine, verrà attivata una task-force per contrastare l’occupazione abusiva e fronteggiare quella già in atto. Contestualmente, si procederà con la stipula dei contratti e l’acquisizione degli immobili da parte degli aventi diritto.
Cinzia Scaglione

Nelle foto : un edificio fatiscente nella centralissima via Cavour. (Cliccate sulle foto per ingrandirle: "Che bella vista nel cuore della cittadina !" )
 Fonte: Giornale di Sicilia - Edizione Messina - Cronaca di Sant'Agata.

Commenti:

Anonimo ha detto...
Amministratori di oggi e del passato vergognatevi per aver tollerato tale degrado. Ma non è l'unico. un caro saluto al mio amico cirosca. Roberto S.

16 gennaio, 2010

Sant'Agata di Militello. Massimo Ranieri al teatro-tenda di Giancola ottiene un grandissimo successo. Oltre duemila persone in visibilio per lo spettacolo "Canto perchè non so nuotare ....da 40 anni"


Oltre 2 mila persone e pubblico in visibilio, lo scorso venerdì sera, al teatro-tenda allestito in località Giancola, per assistere allo spettacolo di Massimo Ranieri “Canto perché non so nuotare… da 40 anni”. Una kermesse caratterizzata da musica, teatro e comicità. Ranieri, 59 anni, ha dato anche prova di prestanza fisica quando, durante lo show, ha cantato eseguendo addominali e flessioni. Un cast artistico quasi tutto al femminile ( orchestrali e ballerine), ad eccezione del bravissimo cantante senegalese che ha duettato con l’artista napoletano. Un vero e proprio evento per la cittadina, che ha richiamato l’attenzione di persone provenienti da tutto il comprensorio e non solo. Hanno partecipato attivamente allo spettacolo, affollando il mega pala-tenda, una struttura di classe “1”, con una superficie di 2.500 metri quadrati. E’ la prima volta che la cittadina fruisce di una simile struttura. E nonostante le avverse condizioni atmosferiche e la moltitudine di gente affluita, il traffico veicolare non è andato in tilt e non sono stati registrati episodi spiacevoli né all’interno né all’esterno del pala-tenda. La sicurezza pubblica è stata garantita da un consistente schieramento di forze dell’ordine, vigili urbani, polizia e carabinieri, nonché di unità della protezione civile. La manifestazione, organizzata dal settore comunale Spettacoli, di concerto con l’assessore alla Cultura Antonio Scurria, rientrava nell’ambito della rassegna teatrale promossa dal Comune. Il successo dell’evento ha spinto diversi cittadini a chiedere al sindaco che Sant’Agata possa disporre permanentemente di una grande struttura, dove poter assistere a spettacoli di un certo livello. “E’ stata una serata straordinaria, di spettacolo, con una grande partecipazione di pubblico – sottolinea il sindaco Bruno Mancuso - un successo organizzativo. E per questo ringrazio l’assessore Scurria. Tutti mi hanno chiesto con forza una struttura del genere e Sant’Agata la merita. Stiamo aspettando l’inizio dei lavori del Palasport, speriamo al più presto, perché potrebbe essere un buon contenitore per questo tipo di spettacoli. Nel frattempo, vediamo se riusciamo ad omologare lo stadio per fare qualche manifestazione all’aperto. Quest’estate, porteremo Antonello Venditti. Possiamo farlo, visto che il pubblico risponde pagando. In questo modo, si può puntare in alto. E’ uno sforzo organizzativo, ma su questo ci spendiamo volentieri. Il problema è quando non abbiamo i soldi”. Qualche intoppo si è verificato in riferimento all’iter autorizzativo della struttura. In particolare, la Commissione provinciale di vigilanza pubblici spettacoli avrebbe ritenuto carente la documentazione presentata dal Comune, che quindi occorreva integrare. Per questione di tempi tecnici, si è riunita, invece, la Commissione comunale di vigilanza pubblici spettacoli, presieduta dall’assessore Scurria, che ha concesso l’autorizzazione. Tuttavia, quest’organo avrebbe competenza fino a 1.300 spettatori. Interpellato sull’argomento, l’assessore Scurria si limita ad un “no comment”.

Cinzia Scaglione

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