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A seguito della Elezione del Collegio dei Revisori abbiamo preso atto della chiusura della Maggioranza Consiliare rispetto alle nostra richiesta di rinvio per carenza di elementi per la valutazione dei candidati, non essendo stati trasmessi in tempo utile i curricula degli stessi, nonché la nostra disponibilità ad esprimere un componente del Collegio in rappresentanza dei Gruppi di Minoranza.
In linea con lo spirito della normativa in materia che tutela la partecipazione della minoranza alla composizione del Collegio di revisione, abbiamo ritenuto di richiedere ai gruppi di Maggioranza la possibilità di poter esprimere un componente dell’Organo di Revisione che, in quanto organo di controllo, non poteva che risultare maggiormente qualificato dalla presenza di un componente eletto dalla Minoranza.
La Maggioranza, e, di riflesso, l’Amministrazione, hanno mortificato ogni nostro tentativo di dialogo e di apertura rispetto ad una questione da noi sollevata nel solo interesse di una maggiore trasparenza amministrativa, affidando tutte le argomentazioni contrarie alla nostra richiesta all’Assessore Scurria titolare della delega alla Trasparenza, che le ha sostenute con asserzioni poco convincenti e comunque che appaiono infondate.
Ed infatti, ai sensi dell'art. 234 del d.lgs. n. 267 del 2000 e dell'art. 1, l. reg. n. 48 del 1991, che ha modificato, in sede di recepimento, l'art. 57, l. n. 142 del 1990, il consiglio comunale che procede all'elezione del collegio dei revisori dei conti è obbligato all'applicazione della regola del voto limitato, allo scopo specificamente previsto dal Legislatore di attuare il principio di tutela della minoranza consiliare che assicura, almeno potenzialmente, la possibilità di eleggere uno dei componenti del collegio.
Inoltre il T.A.R. Sicilia Catania, sez. I, 14 agosto 2007, n. 1357, ha affermato che nei comuni con meno di 15.000 abitanti, i Collegi di revisione nominati e costituiti antecedentemente alla data di entrata in vigore della l. n. 296 del 2006 restano disciplinati dalla norma vigente al tempo della loro nomina, mentre, una volta che questi sono cessati (per qualsiasi ragione), il Consiglio Comunale deve provvedere al rinnovo dell'organo.
Per cui, applicando i superiori principi, il Consiglio Comunale di Sant’Agata avrebbe dovuto procedere non già all’integrazione del collegio bensì al rinnovo, consentendo alla minoranza, attraverso il meccanismo del voto limitato, di nominarsi, potenzialmente, un proprio componente.
Inoltre riteniamo discutibile l’elezione del Presidente del Collegio avvenuta a nostro avviso in contrasto con la normativa vigente.
Pertanto, nell’interesse della città, approfondiremo la delibera in questione, anche in relazione a possibili votazioni in situazione di incompatibilità, valutando l’opportunità di impugnare innanzi al TAR il provvedimento adottato dal consiglio e/o di segnalare quanto accaduto agli altri organi di controllo.
Ciò in considerazione della posizione di chiusura assunta dall’Amministrazione e dalle Maggioranza nei nostri riguardi, che ci costringe ad interpretare in modo ancora più incisivo la nostra funzione di vigilanza e di controllo, nell’interesse di una città che è rappresentata da una Maggioranza blindata e sorda ai nostri tentativi di ristabilire un rapporto istituzionale fondato sul rispetto delle funzioni della Minoranza, della legalità e della trasparenza.
Sant’Agata Militello 06.08.2009
Il CAPOGRUPPO UDC (Calogero Maniaci)
Il CAPOGRUPPO “RISCATTIAMO. S.AGATA” (Calogero Carrabotta)
Il CAPOGRUPPO PD (Giuseppe Puleo)
Il CAPOGRUPPO “RISCATTIAMO. S.AGATA” (Calogero Carrabotta)
Il CAPOGRUPPO PD (Giuseppe Puleo)
Nella foto: Al centro Giuseppe Puleo.
“Attivazione della rete Intranet (un'infrastruttura basata sugli standard e sulle tecnologie di internet, che condivide informazioni e contenuti all'interno di un gruppo limitato e ben definito”) a Palazzo Crispi”. La richiesta è stata avanzata al sindaco da parte del consigliere comunale di maggioranza Salvatore D’Angelo, al fine di facilitare la comunicazione e l'accesso all'informazione. D’altronde, lo stesso primo cittadino Bruno Mancuso, fra i punti del programma elettorale, include l’utilizzazione di nuove tecnologie. “Una Intranet – sottolinea D’Angelo - è il mezzo ideale per pubblicare rapporti settimanali sull'attività politica svolta, informazioni utili per tutti i dipendenti, il sindaco, i consiglieri comunali e gli assessori, promemoria, per dare vita a bacheche virtuali, messaggistica immediata, chat moderate e altro ancora. In tal modo, tutti dispongono delle medesime informazioni, con un notevole risparmio di tempo”. Il consigliere D’Angelo chiede che la proposta venga vagliata dal civico consesso. E aggiunge: “Intranet rappresenta la concezione della comunicazione in un ente pubblico, della trasparenza dei processi burocratici, della condivisione della conoscenza e della riduzione del lavoro inutile”. A suo avviso, per verificare la fattibilità di questo progetto, sarebbe utile istituire un tavolo tecnico aperto a tutte le forze politiche locali e a quanti, in possesso di competenze tecniche specifiche, volessero farne parte. Infine, formare una Commissione di lavoro costituita da tre consiglieri comunali, dei quali due appartenenti alla maggioranza ed uno alla minoranza.

