" .... E 'a cicala cantò". Per meglio comprendere. Brevemente e sintetizzando. Avevo circa otto anni e, rimasto orfano, mia madre pensò di rientrare nel paese di provenienza, dove ero nato ma non cresciuto ne fisicamente ne mentalmente. Spaesato, non capivo il dialetto (difficilissimo per me che parlavo solo la lingua italiana e men che mai il siciliano), cercavo di apprendere dai ragazzi, miei coetanei, qualcosa che mi fosse utile per le mie future esperienze di vita. Dai ragazzi sanfratellani ho imparato che, catturata una cicala, questa non canta se messa nel palmo della mano. Ma..... uno di questi miei amici mi suggerì in un dialetto misto sanfratellano-siciliano. "Vò ki canta? Tu 'u ccu'......lu. . ci 'à tuccari". Provai e la cicala emise un suono assimilabile ad uno stridìo ma non a un canto. Poi non cantò più.
Notizie da Sant'Agata di Miltello . Commenti . Rassegna Stampa
05 febbraio, 2012
Sant'Agata di Militello. E' "Vangelo secondo Giovanni"? O è "Errore di calcolo" secondo la gente comune, oppure, tentata ...... "presa in giro".
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Smettiamola di far credere alla gente, ai cittadini, che "u sceccu vola". |
Certo nel leggere ciò che mi ha scritto, qualche dubbio mi assale. Si può essere così ingenui e sprovveduti (mi riferisco a chi ordina, prepara, istruisce e pubblica determinate determine (altro bisticcio di parole)?
Oppure ATTENTATO (dovevo scrivere ha tentato), per dirla alla Emilio Fede, approfittando della "buona fede" altrui e sperando che nessuno se ne accorgesse, non secondo Matteo ma secondo qualche altro lettore?
Ha ragione, sempre Giovanni (non quello del Vangelo) quando presume che nessun consigliere di maggioranza o di minoranza muoverà alcun rilievo?
Il dado è tratto!
La verità?
04 febbraio, 2012
Sant'Agata di Militello. Ricominciamo..... canta Pappalardo (non il nostro consigliere comunale, che non c'entra niente, ma il vero cantante)
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.......... "That is the question". (Cirosca) |
03 febbraio, 2012
Sant'Agata di Militello. Allo "stato latente". E' probabile che prima o poi qualcosa succeda. Le redini della città, seconda puntata. Nuovi commenti sempre più esplosivi.
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cirosca, legge, studia, si informa e informa, collaborato dai lettori. |
Meglio passare a leggere "Le indennità accessorie" di Antonio M.
Sant'Agata di Militello. Consegniamo le "redini" della città alle donne. Forse sapranno imbrigliare "il cavallo pazzo" di "Sanremo Festival Elettorale". Ricordate? Nuovi commenti e aggiornamenti-
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Uno dei "posacenere" di piazza V. Emanuele, recentemente svuotato per dar posto alle "rose" e ai fiori. "Se son "rose" (plurale femminile), fioriranno. |
Lo ammetto.
Ci sono voluti, per aprirmi la mente, un paio di commenti scritti da quelle che una volta, noi maschietti, consideravamo far parte del "gentil sesso". Frase sciocca per non dire apertamente che consideravamo le donne come facenti parte del "sesso debole". Non mi pare siano tali e ci stanno dimostrando che non solo ne "sanno una più del diavolo" ma che sono più riflessive, più intelligenti e più "propositive" di noi che venivamo chiamati col vezzeggiativo di "maschietti" ma che invece siamo "maschiacci" e a volte, specie in politica, alcuni, anche "mascalzoni".
Sant'Agata di Militello. Bavaglio alla rete? Scongiurato ancora una volta l'ennesimo tentativo.

La norma, che era stata introdotta in commissione alla Camera su iniziativa del leghista Gianni Fava, è stata cassata dall'Aula con l'approvazione di sei identici emendamenti soppressivi presentati da Pdl, Idv, Fli, Api, Pd e Udc. Gli emendamenti hanno cancellato l'intero articolo 18 del testo e sono passati con 365 voti a favore, 57 contrari e 14 astensioni.
Bipartisan sono stati anche i commenti soddisfatti che hanno accompagnato l'esito della votazione: da Antonio di Pietro dell'Italia dei Valori a Della Vedova di Fli, passando per le voci del Pd tutti plaudono alla sconfitta di una proposta che avrebbe rappresentato un nuovo tentativo di imbavagliare il Web.
02 febbraio, 2012
Sant'Agata di Militello."Lo spasimo di Palermo". Il romanzo di Vincenzo Consolo potrebbe diventare un film.
Sant'Agata di Militello."Lo spasimo di Palermo", il romanzo di Vincenzo Consolo, potrebbe diventare un film per il grande schermo. L'intervista rilasciata dal nostro illustre concittadino, recentemente scomparso, alla giornalista Cinzia Scaglione.
Rovistando, per un inventario, nel mio archivio RVM l'ho ritrovata. Il video è stato registrato nel salotto dell'appartamento di famiglia in cui solitamente dimorava nei suoi brevi soggiorni nella nostra cittadina. Non ho resistito e senza alcuna modifica e revisione la metto in rete per essere rivista e ascoltata dai suoi "estimatori" e dai suoi concittadini e non solo. E chissà che questa non sia la molla atta a far scattare qualcosa d'altro!
Buona visione! La videointervista dura circa otto minuti.
Rovistando, per un inventario, nel mio archivio RVM l'ho ritrovata. Il video è stato registrato nel salotto dell'appartamento di famiglia in cui solitamente dimorava nei suoi brevi soggiorni nella nostra cittadina. Non ho resistito e senza alcuna modifica e revisione la metto in rete per essere rivista e ascoltata dai suoi "estimatori" e dai suoi concittadini e non solo. E chissà che questa non sia la molla atta a far scattare qualcosa d'altro!
Buona visione! La videointervista dura circa otto minuti.
Sant'Agata di Militello. La Biblioteca Comunale? Anche le cose più semplici nel nostro comune diventano complicate da gestire.
Il mio primo incontro-scontro con l'assessore Scurria?
La data non la ricordo ma avvenne sicuramente per la "Biblioteca".
Fu un "civile" confronto davanti al portone del palazzo comunale alle ore 11,30 circa.
L'ora è quasi certa.
Prima del "canonico" (ogni riferimento è puramente casuale) mezzogiorno (non di fuoco), gli assessori di turno, compreso Scurria, sindaco e vice-sindaco, è quasi impossibile vederli arrivare al "Palazzo". Poverini! Fanno le "nottate" e al mattino fino a tarda ora debbono dormire! Ma lasciamo perdere.
La data non la ricordo ma avvenne sicuramente per la "Biblioteca".
Fu un "civile" confronto davanti al portone del palazzo comunale alle ore 11,30 circa.
L'ora è quasi certa.
Prima del "canonico" (ogni riferimento è puramente casuale) mezzogiorno (non di fuoco), gli assessori di turno, compreso Scurria, sindaco e vice-sindaco, è quasi impossibile vederli arrivare al "Palazzo". Poverini! Fanno le "nottate" e al mattino fino a tarda ora debbono dormire! Ma lasciamo perdere.
01 febbraio, 2012
Sant'Agata di Militello. La Sicilia di Consolo. il "nostro" concittadino continua a far parlare di se. Perchè non intestargli il luogo più adatto? La Biblioteca Comunale del Castello Gallego.
Sant'Agata di Militello. Il "nostro" concittadino e "maestro", Vincenzo Consolo, continua a far parlare di sé anche a distanza di settimane. Perchè non intestargli il luogo più adatto?
La Biblioteca Comunale del Castello Gallego.
Non è stata una mia "luminosa idea", ne voglio assumermene "la paternità" di questa proposta. Probabilmente altri ci staranno pensando contemporaneamente o ci avranno già pensato.
Nessuno quindi lo faccia a nome personale ma facciamo scaturire la proposta da tutti i consiglieri comunali che rappresentano tutti i cittadini santagatesi. Almeno in questa occasione dimostriamo al paese e a tutti che "suoniamo e cantiamo" all'unisono.
La Biblioteca Comunale del Castello Gallego.
Non è stata una mia "luminosa idea", ne voglio assumermene "la paternità" di questa proposta. Probabilmente altri ci staranno pensando contemporaneamente o ci avranno già pensato.
Nessuno quindi lo faccia a nome personale ma facciamo scaturire la proposta da tutti i consiglieri comunali che rappresentano tutti i cittadini santagatesi. Almeno in questa occasione dimostriamo al paese e a tutti che "suoniamo e cantiamo" all'unisono.
Sant'Agata di Militello. Il "Parco degli Ulivi" oggi chiamato "Parco Baden Powell".
Non lo so, ma penso che c'entri anche in questo, almeno nelle "marce indietro". Più sotto troverete alcuni link al mio Blog e leggendoli (lo dico per i nuovi lettori) conoscerete tutto storicamente e in merito.
Anche del suo più affidabile collaboratore e assessore possiamo fidarci non ad "occhi aperti" ma ad "occhi chiusi".
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