29 gennaio, 2010

Sant'Agata di Militello. Sabato 30 gennaio nella "Chiesa del Castello" alle ore 21 Concerto della Klezmerata Fiorentina.

Sabato 30 gennaio nella "Chiesa del Castello" alle ore 21 Concerto della Klezmerata Fiorentina.
Musica Klezmer
Igor Polesitsky, violino
Riccardo Crocilla, clarinetto
Francesco Furlanich, fisarmonica
Riccardo Donati, contrabasso
Formato da prime parti dell’ Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’ensemble Klezmerata Fiorentina si è costituito nel maggio 2005 con lo scopo di creare una versione da concerto della musica strumentale tradizionale degli ebrei dell’ Ucraina, che è patrimonio familiare del fondatore del gruppo, Igor Polesitsky. Lo stile esecutivo che ne deriva può essere definito come una musica da camera improvvisata, nella quale confluiscono da un lato l’inconfondibile linguaggio strumentale, i ritmi di danza e le melodie originali della tradizione dei klezmorim, dall’ altro la complessità di espressione l’ampia gamma dinamica e l’elasticità di tempo della tradizione classica.
La stagione 2005-2006, la prima nella vita del gruppo, è stata dedicata inanzitutto allo studio e all’ elaborazione del materiale d’archivio in vista degli impegni successivi in varie città europee. Con il nome orginale di “ Igor’s Tikkun Kapelye”, il gruppo ha partecipato, nel luglio 2005, al concerto conclusivo del “Martha Argerich Project” di Lugano trasmesso live per Radio Svizzera e in parte registrato in disco per la EMI; la “Klezmerata” è stata in seguito ospite del Istituto Russo di Cultura a Vienna, del nuovo auditorium principale di Mosca (Dom Muzyki), del Piccolo Teatro di Milano, del Accademia “Bartolomeo Cristofori,” del Salone dei Cinquecento di Firenze, Società del Quartetto di Milano, Festival delle Nazioni, Verbier Festival, del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, e del Teatro della Pergola di Firenze degli Amici della Musica. Nell’ autunno 2006 è avvenuto il debutto a Tokyo: in quest’ occasione il programma, “15 Variations on the Theme of Life,” è stato lo stesso eseguito presso la villa rinascimentale Il Poggiale per la comunità ebraica di Firenze nel aprile 2006 e registrato live in un CD di recente pubblicazione. Un programma speciale dedicato al gruppo è stato trasmesso da RAI Radio3 per il Giorno della Memoria 2007. In Ottobre 2007 l 'ensemble ha suonato al Palazzo del Quirinale di Roma nell' ambito della rassegna “Concerti al Quirinale” di RAI-Euroradio ed in Dicembre 2007 e’ stato il protagonista musicale del Gala-Concerto “Chanuka al Cremlino” a Mosca. La Klezmerata Fiorentina vanta riconoscimento e sostegno di molte importanti personalità del mondo musicale: i direttori Zubin Mehta, Daniel Barenboim e James Conlon, i violoncellisti Mstislav Rostropovich, Natalia Gutman e Mario Brunello, la pianista Martha Argerich, e violinisti Vladimir Spivakov, Leonidas Kavakos e Dora Schwarzberg; vari compositori fra i quali l’argentino Jorge Bosso e l’israeliana Betty Olivero, hanno scritto musica espressamente per questo ensemble.

L'ingresso è gratuito.

Sant'Agata di Militello. Ingressi delle abitazioni e marciapiedi sommersi dalla spazzatura.

Cumuli di spazzatura abbondano ormai quotidianamente sui marciapiedi. La situazione sta diventando sempre più insostenibile. E gli utenti, stanchi di convivere con l’immondizia davanti al portone della propria abitazione, protestano indignati. E’ palese che le modalità di attuazione del servizio di raccolta differenziata “porta a porta” vanno modificate. D’altro canto, l’Ato Me 1 è attualmente senza presidente e vice presidente. Oggi, l’unico superstite del Cda, Pedro Spinnato,  è stato chiamato a rapporto dal commissario ad acta Ursula Pawlowicz (nominato dall’ex Arra - Agenzia per i Rifiuti e le Acque). Intanto, il sindaco Bruno Mancuso
e l’assessore all’Ambiente Calogero Pedalà hanno diramato una “lettera aperta”, rivolgendosi alla cittadinanza. Fermamente convinti dell’importanza di incrementare la raccolta differenziata, invitano gli utenti a collaborare, pur comprendendo il malcontento legato ai disservizi registrati. “Il sistema porta a porta - sottolineano - è l‘unica modalità in grado di produrre effetti vantaggiosi in termini di rispetto dell’ambiente, economicità dei servizi e diffusione della cultura ambientale”. L’eliminazione degli ingombranti contenitori dal centro abitato, a loro avviso, conferisce alla cittadina un aspetto più decoroso. Evidenziano, poi, che l’obiettivo da perseguire è “raggiungere o addirittura superare il 50 per cento di differenziata. Una scommessa da vincere. “Aumentando la quota di rifiuti riciclabili - spiegano - si riduce proporzionalmente quella del secco indifferenziato da conferire in discarica e dell‘umido da conferire negli impianti di compostaggio”. I mezzi del gestore del servizio rifiuti consumano un litro di carburante per ogni chilometro percorso e, al momento, trasportano i rifiuti nella discarica di Motta Sant’Anastasia, nei pressi di Catania, con un aggravio di costi insostenibile per le tasche dei cittadini. E a questi si aggiungono i costi di conferimento imposti dalle discariche e particolarmente onerosi. “L’attuale risultato del nuovo sistema di raccolta è, a dir poco, scoraggiante – dichiarano il sindaco e il suo vice – Sant’Agata, ogni mattina, si sveglia sporca, con un’infinità di sacchetti di plastica abbandonati sui marciapiedi e rifiuti sparsi ovunque perché preda degli animali notturni. Il servizio di raccolta prosegue nelle ore di punta mattutine con i camion che invadono le strade cittadine ostacolando il traffico e spargendo odori insopportabili. Spesso gli operatori lavorano male, perché incalzati dagli automobilisti bloccati nel traffico dal servizio che deve inevitabilmente svolgersi a passo d’uomo. I centri di raccolta periferica sembrano discariche a cielo aperto. Insomma, l’immagine della città è davvero pessima e i cittadini, giustamente, protestano”.
Le responsabilità saranno vagliate nelle sedi opportune. Intanto, sollecitano alcune modifiche al servizio, a partire da un nuovo orario di conferimento e di raccolta (proposta già avanzata dai consiglieri di maggioranza Barbuzza, Armeli e Pappalardo - nella foto -). “A nostro parere – aggiungono - i rifiuti devono essere conferiti nelle ore serali, per esempio dalle 20.30 alle 23.30 e ritirati ad iniziare dalla mezzanotte in poi. Con questo piccolo ma importante accorgimento, al mattino la città si sveglierebbe pulita e  ordinata. Sant’Agata, tra i comuni dell’Ato Me 1, è la città più grande e più complicata nella gestione del servizio, anche per la conformazione urbana e la presenza di numerose contrade, quindi non può essere omologata ai piccoli centri montani dove il servizio di raccolta può funzionare anche nelle ore mattutine”.
Cinzia Scaglione
Fonte: Giornale di Sicilia - Edizione Messina - Cronaca di Sant'Agata

Sant'Agata di Militello. La palma è "malata" ma la causa non è il punteruolo rosso. Lo dice l'Assessore all'Ambiente, Calogero Pedalà.

“Non si tratta di punteruolo rosso”. L’assessore all’Ambiente, nonché vice sindaco Calogero Pedalà, rassicura sulle cause che hanno provocato l’appassimento di una delle palme del lungomare. “Alcune palme - spiega - essendo state trapiantate da un contenitore alla sede attuale, avevano le radici compromesse. Abbiamo già provveduto a segnalare l’episodio alla ditta fornitrice, che in base ad accordi precedenti, dovrà provvedere all’estirpazione della pianta ammalata e alla sostituzione della stessa con un’altra”. Intanto, procede l’intervento di sistemazione e pulizia del verde pubblico su tutto il territorio, in particolare nell’area della villa Bianco. Nei prossimi giorni, verrà pubblicato il bando per il completamento della riqualificazione dell’area del lungomare (secondo stralcio del progetto). La prima fase del progetto di valorizzazione del lungomare ha visto l’abbellimento, con la messa a dimora di palme ed aiuole, della banchina realizzata nell’ambito dei lavori di difesa costiera del litorale. La seconda fase della riqualificazione, adesso, prevede la ristrutturazione della villa Bianco, con la collocazione di nuovi arredi urbani e nuova piantumazione, nonché il potenziamento dell’illuminazione. Verrà anche sistemato il verde: il manto erboso ormai è quasi inesistente, sostituito dalla terra che diventa fanghiglia nelle giornate di pioggia. Infine, sarà ripristinata la funzionalità dei giochi presenti nella villa, per il divertimento dei bambini. Qualche anno fa, l’amministrazione comunale aveva fatto installare nuovi cavallucci, altalene e casette multi-gioco. Ma, già pochi mesi dopo, risultavano danneggiati. Le casette, inoltre, la notte, si trasformano in “dormitori per senza tetto”. I dondoli a molla sono tutti rotti, pressocchè inutilizzabili da parte dei piccoli. Danneggiati anche i cavallucci, sprovvisti dell’apposito sedile e ormai inclinati. Le ville comunali (non fa eccezione neanche la villa Falcone e Borsellino, in località Giancola) sono periodicamente oggetto delle intemperanze di teppisti che si divertono ad imbrattare e distruggere gli elementi di arredo collocati nelle aree verdi. Imbrattate panchine, lampioni e persino i tronchi di albero. Molti dei cestini porta-rifiuti sono stati addirittura divelti. Presto, inizierà, appunto, la seconda fase dei lavori di riqualificazione e valorizzazione del lungomare. Occorrerà, però, anche attuare un’azione di controllo per salvaguardare il patrimonio pubblico.
Cinzia Scaglione
Commenti:
alexio92 ha detto...
Nel testo c'è scritto: "La prima fase del progetto di valorizzazione del lungomare ha visto l’abbellimento, con la messa a dimora di palme ed AIUOLE, della banchina realizzata nell’ambito dei lavori di difesa costiera del litorale..."
Ora mi kiedo: ma dove sono ste aiuole????? non era meglio mettere un altro pò di verde assieme alle palme un pò come la villa falcone-borsellino??? sarebbe stato molto ma mooolto più bello!!!!! Mah! Speriamo almeno ke lo finiscano sto benedetto lungomare!!!!!!

27 gennaio, 2010

Sant'Agata di Militello. Lettera aperta del sindaco e dell'Assessore all'Ambiente. Invitano tutti (Ato, Cittadini, Amministrazione Comunale, Gestore dei Servizi) a non far fallire il progetto "Raccolta differenziata".


Il Sindaco di Sant'Agata di Militello Bruno Mancuso e l'Assessore all'Ambiente nonchè vice-sindaco Calogero Pedalà, tramite i mass-media e il sito web del Comune, hanno resa pubblica questa lettera che trascriviamo integralmente.


 LETTERA  APERTA
Prendiamo spunto dalla recente protesta dei consiglieri Barbuzza, Armeli e Pappalardo e dalle segnalazioni dei consiglieri Giallanza e Germanà, le cui ragioni sono assolutamente condivisibili sia sotto il profilo del metodo che della sostanza, per esprimere alcune considerazioni sul nuovo servizio di raccolta differenziato porta a porta così come viene svolto nel Comune di Sant‘Agata di Militello:
Riteniamo di dovere continuare a spenderci sul sistema di raccolta differenziata porta a porta perché è l‘unica modalità in grado di produrre effetti vantaggiosi in termini di rispetto dell‘ambiente, economicità dei servizi e diffusione della cultura ambientale, in una cittadina proiettata verso uno sviluppo che deve coniugare la sostenibilità dello stesso con la crescita civile. In quest‘ottica, l‘eliminazione degli ingombranti contenitori dal centro abitato conferisce alla cittadina un aspetto migliore e più decoroso. Portare la raccolta differenziata a livelli paragonabili a quelli di paesi più avanzati del nostro, o comunque superiore al 50%, è un obiettivo da perseguire e una scommessa da vincere. Sembra superfluo, ma certamente utile ricordare che aumentando la quota di rifiuti riciclabili, si riduce proporzionalmente quella del secco indifferenziato da conferire in discarica e dell‘umido da conferire negli impianti di compostaggio. E‘ utile ricordare altresì che in atto i mezzi dell‘ATO ME1, che consumano 1 litro di carburante per ogni Km percorso, trasportano i nostri rifiuti nella discarica di Motta Sant‘Anastasia, nei pressi di Catania, con un aggravio di costi insostenibile per le tasche dei cittadini. A questi si aggiungono i costi di conferimento imposti dalle discariche che accolgono (quando li accolgono) i nostri rifiuti e che risultano essere particolarmente onerosi . Tralasciamo, per amor di sintesi, altri innumerevoli motivi a sostegno della raccolta differenziata per tornare, dopo queste premesse, ad una valutazione attenta dell‘attuale servizio:
-L‘attuale risultato del nuovo sistema di raccolta è, a dir poco, scoraggiante.
S.Agata ogni mattina si sveglia sporca, con un‘infinità di sacchetti di plastica abbandonati sui marciapiedi e nelle piazzuole adiacenti la sede stradale, con rifiuti sparsi ovunque perché preda degli animali notturni.
Il servizio di raccolta prosegue nelle ore di punta mattutine con i camion che invadono le strade cittadine ostacolando il traffico e spargendo odori insopportabili lungo il percorso.
Spesso gli operatori lavorano male perché incalzati dagli automobilisti bloccati nel traffico
dal servizio che deve inevitabilmente svolgersi a passo d‘uomo. I centri di raccolta periferica sembrano discariche a cielo aperto. Insomma, stiamo rasentando il caos.
L‘immagine della città è davvero pessima e degradante.
I cittadini, giustamente, protestano. Qualcuno lo fa in maniera educata mentre altri, purtroppo, senza rispettare le più elementari norme di convivenza civile.
Ma, rimandando ad altre sedi l‘analisi delle responsabilità o delle colpevolizzazioni a buon mercato, riteniamo   assolutamente indispensabile ed improcrastinabile apportare, nell‘immediato, alcune modifiche al servizio che devono cominciare da un nuovo orario di  conferimento e di raccolta.
A nostro parere i rifiuti devono essere conferiti nelle ore serali (p.es. dalle 20,30 alle 23, 30) e ritirati ad iniziare dalla mezzanotte in poi, a parte casi particolari.
Con questo piccolo ma importante accorgimento, al mattino la città si sveglierebbe pulita e  ordinata, con quell‘immagine di decoro che merita.
Intanto partiamo da qui. Consideriamolo un punto fondamentale per continuare un percorso virtuoso che, ricordiamo, è solo all‘inizio e quindi inevitabilmente lacunoso.
Ulteriori aggiustamenti si potranno fare in corso d‘opera.
S. Agata, tra i Comuni dell‘ATO 1, è la città più grande e più complicata nella gestione del servizio, anche per la   conformazione urbana e la presenza di numerose contrade. Non può essere omologata ai piccoli centri montani dove il servizio di raccolta può funzionare anche nelle ore mattutine.
Però la strada intrapresa è irreversibile, guai a tornare indietro!
Ma così non và, e sarebbero in molti a rimpiangere i vecchi cassonetti.
Il pericolo è di una scarsa adesione degli utenti ad un progetto che non può e non deve fallire.
Facciamo uno sforzo comune, ATO, Amministrazione Comunale, Gestore dei servizi, CITTADINI, per portare avanti un importante progetto di civiltà.
S. Agata Militello, 27.01.2010
                   L‘Assessore all‘Ambiente                                                            Il Sindaco
                 V. Sindaco Calogero Pedalà                                                     Bruno Mancuso

26 gennaio, 2010

Sant'Agata di Militello. Per i "disservizi nella raccolta" protesta dei consiglieri Barbuzza, Pappalardo e Armeli. Si sono confrontati con i rappresentanti dell' Ato Me1.


Protesta dei consiglieri di maggioranza Domenico Barbuzza, Giuseppe Pappalardo e Salvatore Armeli, ieri mattina, presso la sede dell’Ato Me 1 (in via Grasso). I tre esponenti della coalizione del sindaco Bruno Mancuso si sono rapportati con i rappresentanti della società d’ambito presenti in ufficio, per illustrare i disservizi riscontrati nell’ambito dell’attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti (a cura della Nebrodi Ambiente – società consortile che si occupa dei servizi ecologici per conto dell’Ato Me 1) e chiedere un incontro formale finalizzato alla risoluzione degli stessi. Da giorni, ormai, le strade si sono trasformate in piccole discariche a cielo aperto. Le modalità di attuazione del servizio di raccolta differenziata “porta a porta” non funzianano. In diverse zone della cittadina i rifiuti, lasciati davanti al portone delle abitazioni come concordato con gli operatori del servizio, non verrebbero ritirati. E parecchi cittadini non rispettano l’orario di conferimento (entro le 6.30). I punti di raccolta periferici (individuati dal Comune) sono diventati, poi, luoghi invivibili, a causa dell’enorme quantità di rifiuti che fuoriesce dai contenitori e, per di più, in maniera indifferenziata. E’ ovvio che occorre prendere provvedimenti. I consiglieri Barbuzza, Pappalardo e Armeli hanno focalizzato l’attenzione su due punti fondamentali: cambio dell’orario di conferimento per il porta a porta e nuova individuazione dei punti di raccolta periferici. “Il ritiro dei rifiuti dovrebbe avvenire durante la notte - spiega Barbuzza - gli utenti potrebbero conferire entro la mezzanotte. Ma, naturalmente, gli operatori dovrebbero passare in tutti i quartiere, perché alcune zone risultano scoperte. Inoltre, il servizio di spazzamento non viene effettuato come si deve, perché diverse zone sono sporche. Per non parlare dei centri di raccolta, soprattutto in contrada Orecchiazzi, dove i contenitori sono stati collocati accanto a delle villette. Al campo sportivo Fresina, invece, ci sono cumuli di rifiuti ovunque. E’ una vergogna”. “Finora, si è creato solo caos – aggiunge Pappalardo – i camion non possono attraversare il centro in pieno giorno, con conseguenti intasamenti del traffico, in particolare in via Campidoglio e in via Calabria. E poi il paese è pieno di rifiuti sui marciapiedi fino a tarda mattinata.. Non è un bel biglietto da visita, oltre al problema igienico-sanitario che si crea”. “C’è da dire anche – evidenzia Armeli - che mancano persino i sacchetti per la raccolta differenziata. La gente ha fatto richiesta, ma ad oggi, tanti utenti ne sono sprovvisti. Quindi, per differenziare devono utilizzare normali buste di plastica, non biodegradabili. E in teoria, gli operatori dovrebbero aprire i sacchetti e svuotarli”. Se entro il 10 febbraio la situazione non verrà risolta, il consigliere Barbuzza si rivolgerà alla Procura della Repubblica,  al Prefetto, all’Ispettorato del Lavoro, ai carabinieri e alla Guardia di Finanza.


Cinzia Scaglione

Nella foto: da sinistra, i consiglieri di maggioranza Giuseppe Pappalardo, Domenico Barbuzza e Salvatore Armeli, davanti alla sede dell’Ato Me 1.
Fonte: Giornale di Sicilia - Edizione Messina - Cronaca di Sant'Agata.
COMMENTI:



Egregio professore le invio la foto dell'ingresso del condominio dove abito, dopo numerosi solleciti oggi il personale dell'ATO ha ritirato i rifiuti indifferenziati, ma ha lasciato gli altri, domani non è previsto il ritiro dei sacchetti e se non provvedono a ritirarli giovedì penso che i rifiuti faranno bella mostra per tutta la settimana (il tutto è iniziato venerdì scorso). Abbiamo pensato di chiamare il condominio "BELLOLAMPO" in onore alla celebre discarica di Palermo. Non ci resta che ridere.Anonimo  


Biagio ha scritto....
Vediamo se riescono a smuovere le acque!!! Sono perfettamente d'accordo con loro, Io farei la raccolta la notte, così da non intasare il traffico e trovare la mattina il paese perfettamente pulito!!
Anonimo ha detto...
grazie Domenico grazie Salvatore grazie Giuseppe....non vi conosco personalmente,ma voglio rivolgervi a voi come un amico. grazie per le battaglie serie e concrete che portate avanti per noi. spero veramente che altri seguano il vs esempio e la finiscano di ululare per questioni personali di casta.
corradino


Sant'Agata di Militello. La raccolta dei rifiuti "porta a porta" non funziona. Segnalazioni dei lettori e foto del degrado ambientale.

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Sant'Agata di Militello. Disservizi dell'Ato Me1. ...":
"Ieri 22 gennaio 2010 davanti ad un condominio sito nella Via Lazio di S.Agata Militello, dove abitano 20 famiglie, non sono stati ritirati i rifiuti indifferenziati e un cumulo di sacchetti ancora oggi fa bella mostra davanti l'ingresso del condominio.
V E R G O G N A !!!!!!!!!!!!!

Si dovrà aspettare la prossima settimana per il ritiro, sempre se passano. In caso di controllo di chi è la responsabilità degli utenti o dell'ATO?????
Incazzato"
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Questo commento scritto sui disservizi Ato Me1 e questa serie di foto scattate ieri nello spazio dei circa 800 metri quadri adiacente il plesso scolastico "Capuana", Via Oliveto secondo, Via Sardegna, Via San Martino e la Piazza A.Speciale", mi fanno venire in mente quello che diceva un noto personaggio del ciclismo di tantissimi anni fa in quasi tutte le interviste rilasciate a radio e Tv di quel periodo. Bartali ammoniva: "E' tutto sbagliato..... tutto da rifare...."
A mio avviso "la raccolta porta a porta" a Sant'Agata Militello, nei grossi centri e in qualche città della nostra bella Sicilia non potrà mai funzionare. Ciò per una serie di motivi che, sperando di sbagliarmi, dirò in un prossimo post. Intanto godetevi la meraviglia di queste immagini che parlano da sole. Per i più attenti e curiosi prego di leggere il giorno, la data e l'ora dello scatto. Ovviamente oggi, domenica, nulla è cambiato. Forse qualche situazione è ulteriormente peggiorata.
Sempre oggi, apprendiamo dalla stampa che, il direttore tecnico della Nebrodi Ambiente (società consortile che si occupa dei servizi ecologici nel comprensorio per conto dell’Ato Me1), Luca Fiasconaro (nella foto) , dichiara: “l’utenza ancora oggi risulta disinformata. Sono passate un paio di settimane da quando siamo andati a regime col servizio e tutt’ora riscontriamo giornalmente che gli utenti non rispettano l’orario di conferimento, previsto entro le 6.30. Dopo, nessuno può più conferire, altrimenti la spazzatura resta fuori dal portone. La gente, però, continua a conferire i rifiuti come ha sempre fatto, non cambiando le proprie abitudini.



A noi il servizio, in termini di impegno di personale, mezzi e attrezzature,
ci comporta notevole incremento di lavoro e non ci consente di ripassare più volte davanti alla porta degli utenti. E poi, soprattutto, occorre il rispetto della tipologia di rifiuti prevista nei giorni prestabiliti per il conferimento di ciascuna. Ad esempio, nel giorno della plastica, spesso gli operatori trovano anche altri rifiuti. Le problematiche sono queste. Quindi, spesso, finito il giro si continuano a vedere ancora rifiuti per strada. E’ chiaro che dobbiamo trovare qualche soluzione”.
Alla domanda: "Molti utenti contestano la frequenza con la quale vengono ritirate alcune tipologie di rifiuti, quali l’organico, la carta e il vetro, ritenendo pochi i passaggi."
Il direttore tecnico risponde:“L’impressione che ho – e la verifico anche dentro casa mia - è che solo questione di abitudine. Per le utenze non domestiche le frequenze, a mio avviso, i passaggi sono sufficienti, perché le tipologie di carta e vetro hanno cadenza quindicinale per le utenze domestiche e due volte a settimana per quelle non domestiche. E comunque, le frequenze sono quelle contrattualizzate con l’Ato. Noi abbiamo un ordine di servizio e dobbiamo passare tre volte a settimana per l’organico, due per l’indifferenziata, una per la plastica e ogni 15 giorni per vetro e carta.
Attualmente, non sono previsti eventuali correttivi in corso d’opera, più in là, ad esempio d’estate, si può pensare ad integrazioni.
Ma, inevitabilmente ci sarebbero ripercussioni sulla tariffa, che tra l’altro ancora non è stata granché digerita dagli utenti”.



Fonte della dichiarazione: Giornale di Sicilia - Edizione Messina - Cronaca di Sant'Agata.



Commenti:




     

Nebros ha detto ......

In realtà oltre che sull'Ato che ha le sue responsabilità (specie sul calendario...)questo è chiaro a fronte di un servizio scadente ed esoso, dovremmo analizzare anche l'operato degli operatori e sulla maleducazione e lo scarso senso civico di molti cittadini.
Nella zona dove abito, vicino al Banco di Sicilia, la raccolta differenziata tutto sommato è regolare. Vi è un operatore che passa con un carrello, ma finge di lavorare!!!
Spazza qua e la, non raccoglie nulla: dai mozziconi delle sigarette alle lattine, dalle cartaccie alle erbe. Se uno gli fa presente la sporcizia esistente non ti ascolta neppure.
Critichiamo tutti l'Ato, ma in realtà dovremmo rimostrare con la società che gestisce la raccolta.
Però è facile dare la colpa a loro, ma vogliamoo parlare della gente che sovente lascia per strada, specie dove una volta c'erano i cassonetti, e neppure davanti alle rispettive abitazioni buste con sacchetti in evidente mancata osservanza del calendario prefissato.
Io credo che qui ci sia anche un azione demagogica di qualche nostro politicante locale, invece dobbiamo essere noi i primi ad essere utili per sviluppare la differenziata e tenere le nostre strade pulite.
Nel momento in cui i Nebrodi fossero riaccorpati all'intero ambito provinciale scommetto che avremmo un ulteriore abbassamento dei servizi ed un aumento dei costi, riflettiamoci.