26 gennaio, 2010

Sant'Agata di Militello. La raccolta dei rifiuti "porta a porta" non funziona. Segnalazioni dei lettori e foto del degrado ambientale.

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Sant'Agata di Militello. Disservizi dell'Ato Me1. ...":
"Ieri 22 gennaio 2010 davanti ad un condominio sito nella Via Lazio di S.Agata Militello, dove abitano 20 famiglie, non sono stati ritirati i rifiuti indifferenziati e un cumulo di sacchetti ancora oggi fa bella mostra davanti l'ingresso del condominio.
V E R G O G N A !!!!!!!!!!!!!

Si dovrà aspettare la prossima settimana per il ritiro, sempre se passano. In caso di controllo di chi è la responsabilità degli utenti o dell'ATO?????
Incazzato"
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Questo commento scritto sui disservizi Ato Me1 e questa serie di foto scattate ieri nello spazio dei circa 800 metri quadri adiacente il plesso scolastico "Capuana", Via Oliveto secondo, Via Sardegna, Via San Martino e la Piazza A.Speciale", mi fanno venire in mente quello che diceva un noto personaggio del ciclismo di tantissimi anni fa in quasi tutte le interviste rilasciate a radio e Tv di quel periodo. Bartali ammoniva: "E' tutto sbagliato..... tutto da rifare...."
A mio avviso "la raccolta porta a porta" a Sant'Agata Militello, nei grossi centri e in qualche città della nostra bella Sicilia non potrà mai funzionare. Ciò per una serie di motivi che, sperando di sbagliarmi, dirò in un prossimo post. Intanto godetevi la meraviglia di queste immagini che parlano da sole. Per i più attenti e curiosi prego di leggere il giorno, la data e l'ora dello scatto. Ovviamente oggi, domenica, nulla è cambiato. Forse qualche situazione è ulteriormente peggiorata.
Sempre oggi, apprendiamo dalla stampa che, il direttore tecnico della Nebrodi Ambiente (società consortile che si occupa dei servizi ecologici nel comprensorio per conto dell’Ato Me1), Luca Fiasconaro (nella foto) , dichiara: “l’utenza ancora oggi risulta disinformata. Sono passate un paio di settimane da quando siamo andati a regime col servizio e tutt’ora riscontriamo giornalmente che gli utenti non rispettano l’orario di conferimento, previsto entro le 6.30. Dopo, nessuno può più conferire, altrimenti la spazzatura resta fuori dal portone. La gente, però, continua a conferire i rifiuti come ha sempre fatto, non cambiando le proprie abitudini.



A noi il servizio, in termini di impegno di personale, mezzi e attrezzature,
ci comporta notevole incremento di lavoro e non ci consente di ripassare più volte davanti alla porta degli utenti. E poi, soprattutto, occorre il rispetto della tipologia di rifiuti prevista nei giorni prestabiliti per il conferimento di ciascuna. Ad esempio, nel giorno della plastica, spesso gli operatori trovano anche altri rifiuti. Le problematiche sono queste. Quindi, spesso, finito il giro si continuano a vedere ancora rifiuti per strada. E’ chiaro che dobbiamo trovare qualche soluzione”.
Alla domanda: "Molti utenti contestano la frequenza con la quale vengono ritirate alcune tipologie di rifiuti, quali l’organico, la carta e il vetro, ritenendo pochi i passaggi."
Il direttore tecnico risponde:“L’impressione che ho – e la verifico anche dentro casa mia - è che solo questione di abitudine. Per le utenze non domestiche le frequenze, a mio avviso, i passaggi sono sufficienti, perché le tipologie di carta e vetro hanno cadenza quindicinale per le utenze domestiche e due volte a settimana per quelle non domestiche. E comunque, le frequenze sono quelle contrattualizzate con l’Ato. Noi abbiamo un ordine di servizio e dobbiamo passare tre volte a settimana per l’organico, due per l’indifferenziata, una per la plastica e ogni 15 giorni per vetro e carta.
Attualmente, non sono previsti eventuali correttivi in corso d’opera, più in là, ad esempio d’estate, si può pensare ad integrazioni.
Ma, inevitabilmente ci sarebbero ripercussioni sulla tariffa, che tra l’altro ancora non è stata granché digerita dagli utenti”.



Fonte della dichiarazione: Giornale di Sicilia - Edizione Messina - Cronaca di Sant'Agata.



Commenti:




     

Nebros ha detto ......

In realtà oltre che sull'Ato che ha le sue responsabilità (specie sul calendario...)questo è chiaro a fronte di un servizio scadente ed esoso, dovremmo analizzare anche l'operato degli operatori e sulla maleducazione e lo scarso senso civico di molti cittadini.
Nella zona dove abito, vicino al Banco di Sicilia, la raccolta differenziata tutto sommato è regolare. Vi è un operatore che passa con un carrello, ma finge di lavorare!!!
Spazza qua e la, non raccoglie nulla: dai mozziconi delle sigarette alle lattine, dalle cartaccie alle erbe. Se uno gli fa presente la sporcizia esistente non ti ascolta neppure.
Critichiamo tutti l'Ato, ma in realtà dovremmo rimostrare con la società che gestisce la raccolta.
Però è facile dare la colpa a loro, ma vogliamoo parlare della gente che sovente lascia per strada, specie dove una volta c'erano i cassonetti, e neppure davanti alle rispettive abitazioni buste con sacchetti in evidente mancata osservanza del calendario prefissato.
Io credo che qui ci sia anche un azione demagogica di qualche nostro politicante locale, invece dobbiamo essere noi i primi ad essere utili per sviluppare la differenziata e tenere le nostre strade pulite.
Nel momento in cui i Nebrodi fossero riaccorpati all'intero ambito provinciale scommetto che avremmo un ulteriore abbassamento dei servizi ed un aumento dei costi, riflettiamoci.

1 commento:

  1. In realtà oltre che sull'Ato che ha le sue responsabilità (specie sul calendario...)questo è chiaro a fronte di un servizio scadente ed esoso, dovremmo analizzare anche l'operato degli operatori e sulla maleducazione e lo scarso senso civico di molti cittadini.

    Nella zona dove abito, vicino al Banco di Sicilia, la raccolta differenziata tutto sommato è regolare. Vi è un operatore che passa con un carrello, ma finge di lavorare!!!

    Spazza qua e la, non raccoglie nulla: dai mozziconi delle sigarette alle lattine, dalle cartaccie alle erbe. Se uno gli fa presente la sporcizia esistente non ti ascolta neppure.

    Critichiamo tutti l'Ato, ma in realtà dovremmo rimostrare con la società che gestisce la raccolta.

    Però è facile dare la colpa a loro, ma vogliamoo parlare della gente che sovente lascia per strada, specie dove una volta c'erano i cassonetti, e neppure davanti alle rispettive abitazioni buste con sacchetti in evidente mancata osservanza del calendario prefissato.

    Io credo che qui ci sia anche un azione demagogica di qualche nostro politicante locale, invece dobbiamo essere noi i primi ad essere utili per sviluppare la differenziata e tenere le nostre strade pulite.

    Nel momento in cui i Nebrodi fossero riaccorpati all'intero ambito provinciale scommetto che avremmo un ulteriore abbassamento dei servizi ed un aumento dei costi, riflettiamoci.

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