23 agosto, 2009

Sant'Agata di Militello. Degrado e incuria anche in piazza Stazione Ferroviaria.

Storia di ordinarie disfunzioni, anzi di ordinaria dis-amministrazione.
Mi ero appena alzato e stavo sorbendomi un buon caffè per "carburare". Mi telefona un amico che, dopo tanto tempo, ho rivisto giorni addietro in città. Lavora al nord. Mi chiede come contattare un taxista, deve ripartire e vuole essere accompagnato in stazione. Prenderà il treno per Milano.
Contatto su internet il sito Web del Comune per cercare di trovare, nei numeri telefonici utili, quello di qualche "Servizio di noleggio con conducente" (si chiamano così nei piccoli centri quelli che nelle grandi città vengono intesi "Taxi"). Ricerca inutile, non trovo niente (forse sarò imbranato o il sito non è di facile consultazione). La voce "Stazione Ferroviaria" neanche esiste. Non mi resta altro che dire al mio amico "milanese": "Ti accompagno io alla Stazione con la mia auto".
Nello spiazzale della stazione fatico a trovare un posteggio (vedi prima foto che, così come per le altre, potrete ingrandire cliccandoci sopra). In compenso trovo, sotto la tabella "Taxi", tre altri conoscenti da lunga data (da sinistra: Serafino, Scurria, Morgano).
Il mio amico è già sul treno ed io ne approfitto per chiacchierare con i tre "tassinari" (così li chiamerebbero altrove).
Mi lamento per non aver potuto far rintracciare dal mio amico nessuno dei tre e mi rispondono:
"Vede, questo è un telefono che dovrebbe ricevere le chiamate per il servizio Taxi (0941 702585) - foto a destra - ma non funziona e alcuni nostri clienti ci chiamano sul telefonino cellulare che evidentemente non è molto pubblicizzato e conosciuto". Per accertarmi chiamo quel numero e la Telecom mi risponde che "il numero selezionato è inesistente".
A questo punto non voglio approfondire oltre per conoscere responsabilità, chi aveva attivato quel numero e perchè non è stato pagato l'abbonamento per continuare a farlo funzionare.
Piccola cosa mi rispondono i tre.
Serafino mi indica l'aiuola di fronte alla cabina telefonica, lato nord. Si trova depositato da tantissimo tempo un residuo di quella che inizialmente era la copertura-contenitore di un telefono pubblico a muro.
Al degrado visibile di aiuole non curate, erbaccia secca, alberi e piante non potate, si aggiunge la vista di alcuni residui di plastica e vetro che fanno bella mostra all'occhio dell'eventuale viaggiatore giunto in stazione. Probabilmente chi arriva col treno non è un "vero turista", probabilmente è un compaesano emigrato al nord e che ritorna, approfittando delle ferie, nel suo paese d'origine per rivedere parenti e amici.
Certo non sarà un Vip (quelli arrivano via mare e non certo alla Stazione !).
L'incuria e il degrado ambientale mi viene indicato da Serafino ma è documentata dalle foto (che potrete ammirare in tutta la loro bellezza e schifezza, ingrandedole cliccandoci sopra ).
Ma non è tutto aggiungono Serafino, Scurria e Morgano:
"Le strisce bianche che delimitano le zone riservate al posteggio delle auto si sono scolorite e non si vedono più. L'altra segnaletica orizzontale è totalmente assente.
Gli autisti dei pulman faticano a poteggiare e ad effettuare le manovre per ripartire dopo la sosta e dopo aver prelevato i viaggiatori.
La tabella che dovrebbe indicare il senso rotatorio si è scolorita e non è visibile perchè nascosta dalla vegetazione (vedi foto con la freccia rossa che indica l'oggetto nascosto). L'erba secca delle aiuole a contatto con la parte bassa delle auto, appena posteggiate e col motore caldo, potrebbe provocare incendi anche se non di vaste proporzioni.
In prossimità della scalinata, che dallo spiazzale della stazione porta sul prolungamento di Via Cosenz, qualcuno ha buttato buste di plastica, spazzatura e cartoni. Qualcun altro si è preparato il giaciglio per trascorrere le notti."
Potrebbe bastare.
Mentre mi accingo a salire sulla mia auto, mi viene incontro una signora appena scesa dal treno e mi chiede dove sono i gabinetti.
"Mi spiace, signora, li hanno chiusi, rispondo, se vuole, può servirsi di quelli che dovrebbero esserci nel Bar-Tabacchi della Stazione che è gestito da privati" .
Intanto, a detta di qualche "giornalista", i turisti continuano ad arrivare in città per riempire ed esaurire alberghi, Bed & breakfast ,agriturimi, residence, ristoranti, lidi, bar, pizzerie.
Beato lui (il giornalista) e beati coloro che ci vedono così bene ! Io dovrei rifarmi gli occhiali (sono multifocali, costano tanto e probabilmente si saranno alterati e mi fanno vedere solo ciò che accade a pochi chilometri di distanza da qui).
Forse dovrei anch'io, qualche sera, come fanno i giovani santagatesi ed i forestieri presenti in città, recarmi nei comuni vicini o poco lontani per verificare, quanto meno, se i miei occhiali, altrove, funzionano meglio !
Continuerò nella prossima puntata. Il degrado in cui versa tutta la città non è solo questo.
Intanto: "riflettete gente, riflettete e, se volete, commentate....."
cirosca

21 agosto, 2009

Sant'Agata di Militello. Il presidente della Regione, Lombardo, in visita nella nostra cittadina.


“L’Utic-Unità terapia intensiva coronarica verrà attivata”. A dichiararlo è il presidente della Regione Raffaele Lombardo, tornato ieri nella cittadina, a distanza di pochi giorni. E’ stato circondato dall’entusiasmo dei santagatesi. Appena si è sparsa la voce della presenza del Governatore in via Campidoglio. In pochi minuti, curiosi, estimatori e simpatizzanti dell’MpA, si sono riversati nelle centralissima via. Lombardo si è trattenuto per oltre mezz’ora all’interno di un noto bar, insieme al sindaco Bruno Mancuso, all’onorevole Ferdinando Latteri (deputato nazionale dell’MpA), al commissario straordinario del Parco dei Nebrodi Nino Ferro, all’assessore alla Cultura Antonio Scurria e al presidente del consiglio comunale di Acquedolci, Sergio Mezzanotte. Colto in un momento di spensieratezza, il presidente Lombardo si è concesso volentieri ai giornalisti. Ha parlato della recente nomina dei nuovi manager della sanità siciliana, soddisfatto per l’attuazione di tale provvedimento.
E aggiunge: “rimane da risolvere il problema del personale. Stiamo procedendo con la definizione della pianta organica, ovvero con la riorganizzazione e il reimpiego produttivo del personale e, nel contempo, con la semplificazione burocratica”. Alla domanda “nell’ospedale di Sant’Agata entrerà in funzione l’Utic, inaugurata in pompa magna nel 2005, dall’allora ministro alla Salute Storace e rimasta solo sulla carta?”, il presidente Lombardo ha risposto senza mezzi termini: “assolutamente si. Anche per non vanificare il taglio del nastro. La dobbiamo attivare”. La notizia non poteva non essere accolta con gioia dal cardiologo Salvatore Oriti, che, a nome del Comitato spontaneo pro ospedale dei Nebrodi, sottolinea: “ringrazio il presidente Lombardo per l’attenzione riservata al nostro territorio e, in particolare, all’identità dell’Utic. Questo conferma quanto sempre sostenuto dal Comitato, in relazione ai dati epidemiologici presentati in conferenza stampa e in linea con il dettame del decreto dell’assessore alla Sanità Russo sul ruolo da assegnare al nostro ospedale (secondo livello con un Dipartimento per le Emegenze /Urgenze, dotato di Utic e Rianimazione). Il presidente Lombardo si è pronunciato anche in merito all’imminente riforma degli Ato, evidenziando: “gli Ato della zona vanno salvaguardati. Sicuramente, l’Ato Me 1, che è molto forte e quelli del Trapanese. Gli altri vanno eliminati. Bisogna ripartire dal concetto che i sindaci devono essere i garanti del sistema, al centro tra l’organizzazione del servizio e il pagamento della tariffa”. In riferimento alla linea ferrata Messina-Palermo, afferma che “va migliorata, per renderla praticabile al meglio”. E aggiunge: “se Rfi non ha previsto finanziamenti per il raddoppio ferroviario, occorre inserirli”. Quanto alla realizzazione di un aeroporto nel Messinese, spiega: “non ci sono aree idonee. E’ invece fattibile un’avio-pista dalle parti di Milazzo, con collegamenti con le isole Eolie”. Sulla delicata situazione politica del comune di Acquedolci, rivolgendosi ai protagonisti, esorta al dialogo e alla convivenza. Infine, alla presenza del commissario del Parco dei Nebrodi, territorio particolarmente attenzionato dal presidente Lombardo, riferisce che “tutti i parchi, attualmente commissariati, rientreranno in un discorso complessivo per la nomina dei presidenti”.
Cinzia Scaglione

Nella foto 1: L'on. Ferdinando Latteri, il presidente della Regione Raffaele Lombardo e sullo sfondo il Sindaco di Sant'Agata M. Bruno Mancuso. Nella foto 2: Da sinistra, l'assessore del comune di Sant'Agata M. Antonio Scurria con il Presidente Lombardo al tavolo di un Bar di Via Campidoglio.

20 agosto, 2009

Sant'Agata di Militello. Continuano le segnalazioni e i commenti sul degrado e l'inciviltà nel conferimento dei rifiuti.

Porci senza alibi (continuazione)
"Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.
Parole di George Orwell cbe concludeva l’allegorico romanzo “La fattoria degli animali” svelando come gli avidi suini dopo aver fomentato la rivolta contro gli uomini, fossero ora impegnati a trasformarsi loro stessi nei nuovi sfruttatori.
Una foto può simboleggiare anche il paradigma inverso è la nostra domanda? In questo caso senza dubbio alcuno abbiamo la palese dimostrazione che l’uomo è anch’egli un suino. Non vi è rispetto né per le regole civili, né verso i propri simili quando esiste il mal costume di trasformare le strade delle nostre cittadine in discariche a cielo aperto.
Le foto sono state scattate in data 18 agosto 2009 sulla circonvallazione “Angelo Vicari”, zona Terreforti, nel comune di S.Agata Militello.
Qui poco c’entra l’operato degli amministratori cittadini, e neppure i disservizi della società d’ambito AtoMe1 nell’opera di raccolta dei rifiuti.
Tragicamente, invece, appare in modo eloquente il degrado che i cittadini perseguono nel disprezzo di regole civili e di igiene pubblica. Un marciapiede diviene il deposito delle carcasse di frigoriferi abbandonati e della buste contenenti la spazzatura di nuclei familiari.
Nessuna rilevanza deve avere se il luogo fosse stato sede di un cassonetto della raccolta nel passato, e tantomeno si rivela inutile ribadire come la raccolta di vecchi elettrodomestici e rifiuti ingombranti è prevista a domicilio e senza oneri.
Un infastidito cittadino è passato dal pensiero all’azione: identificando, suo malgrado, i responsabili di tale inciviltà. Un urlo di dolore di fronte all’inciviltà dei propri simili che merita attenzione e la dovuta documentazione a fronte del degrado diffuso che ci circonda. (gd)

Nota della redazione: Quanto sopra è stato trasferito dalla E_mail, pervenutaci nella nostra casella di posta, a questo Blog.

Sant'Agata di Militello. Ancora degrado ambientale, mancanza di controlli e inciviltà dei cittadini.

Porci
(con le ali o senza ali ? )


Un lettore del Blog (nostro concittadino) in vacanza a Sant'Agata mi scrive privatamente ed io pubblico, sintetizzando e garantendo l'anonimato, parte del suo scritto e qualcuna delle foto che mi ha inviato.

"Qualche giorno addietro leggevo alcuni interventi relativi alla pulizia della nostra cara S.Agata. Pur seguendo periodicamente il blog non ho quasi mai inserito commenti, questa volta però ho deciso di scriverle in maniera privata per segnalarle quanto ho documentato con foto ieri sera in zona Terreforti nella circonvallazione. Talvolta le immagini sono più eloquenti di tante parole. Possiamo discutere sulle cause, riflettere sugli effetti, ma certi fatti sono inoppugnabili. Nel Blog si parla di responsabilità, si punta il dito sui disservizi della raccolta da parte dell'Ato. Si dimentica, però, l'esistenza di un soggetto il cittadino che compie talune azioni in modo irresponsabile e in violazione delle regole civili più comuni. Non ho voglia di dilungarmi oltre, e di seguito le allego le foto scattate ieri sera."
Giuseppe


19 agosto, 2009

Sant'Agata di Militello. Raccolta differenziata dei rifiuti. Si riparte con il servizio porta a porta.

Si riparte col servizio di raccolta differenziata “porta a porta”. Da domani, nei 33 comuni dell’Ato Me 1, in maniera scaglionata, verranno distribuiti gli appositi kit per la corretta separazione dei rifiuti, in base alle varie tipologie: Carta, Plastica, Vetro, Frazione Organica e Rifiuto indifferenziato o Non recuperabile e, infine – novità di questo nuovo avvio del servizio – i contenitori Tetra Pak (ovvero, confezioni di latte, succhi di frutta, vino, sughi, legumi ed altri alimenti, che verranno conferiti insieme a carta e cartone). Ogni lunedì, a partire già da ieri e fino al 14 settembre, il servizio porta a porta riprenderà in gruppi di comuni dell’ambito territoriale. Contestualmente, verrà attuata la dovuta campagna di informazione, con la distribuzione di depliant esplicativi. I primi ad essere interessati saranno i comuni montani (Frazzanò, Mirto, Longi, Galati Mamertino e San Marco D’Alunzio). E di seguito tutti gli altri. Ultime le località costiere (Sant’Agata Militello, Capo D’Orlando, Torrenova, Rocca di Caprileone), ad eccezione di Santo Stefano di Camastra (su esplicita richiesta dell’amministrazione comunale). Per quanto riguarda, quindi, la nostra cittadina, il servizio porta a porta verrà attivato entro il 14-15 settembre, comunque prima della riapertura delle scuole. “Al momento, sarebbe difficoltoso iniziare nei comuni costieri – spiega il presidente dell’Ato Me 1, Laura Trifilò – perché ci sono molti turisti, quindi, levare i cassonetti (così come previsto) creerebbe dei problemi. E poi, i kit devono essere consegnati ai residenti”. L’obiettivo è raggiungere il 40 per cento di raccolta differenziata entro ottobre, per non incorrere nelle pesanti penali che verranno applicate dalla Comunità Europea ai comuni “non virtuosi”. Viceversa, il raggiungimento della soglia, comporterà delle “premialità” per tutti i cittadini dei comuni “virtuosi”. “Il comune che raggiungerà l’obiettivo – sottolinea l’avvocato Trifilò - pagherà molto meno il costo per la discarica, considerando che una quota della fatturazione è riferita proprio a questo. Quindi, cerchiamo di raccogliere e raccogliere bene, perché si risparmierà molto. Su 4 milioni di euro all’anno che paghiamo per il conferimento in discarica, se già ne risparmieremo 2, gli effetti si vedranno immediatamente nella bolletta. I cittadini pagano per 2/3 il servizio e i costi gestione e per 1/3 la discarica. E l’abbattimento di 1/3 è tanto. Fermo restando che a settembre, all’Ars, verrà discussa la riforma degli Ato, si va verso una gestione più diretta del servizio rifiuti da parte dei comuni, attraverso consorzi o società. Quindi, avendo trovato l’accordo col gestore, dobbiamo incrementare sensibilmente la raccolta differenziata, sia per non incorrere in penali esorbitanti per i cittadini di quei comuni, che, soprattutto, per tentare di salvare l’ambito territoriale dei Nebrodi”. Nei prossimi giorni, verrà reso noto il calendario con l’indicazione dei giorni in cui verranno ritirate le diverse tipologie dei rifiuti. I sindaci emetteranno delle ordinanze per regolamentare il conferimento ad orari prestabiliti. “Un corretto servizio porta a porta – conclude l’avvocato Trifilò - passa per i sindaci, per i vigili urbani e il corretto comportamento degli utenti, ovvero per un corretto adempimento dell’ordinanza. Se l’immondizia viene ritirata alle 7 e gli utenti conferiscono nei cassonetti alle 7.30, quella spazzatura emanerà cattivi odori per tutta la giornata, fino all’indomani mattina”.
Cinzia Scaglione

Regione. Sanità. Nominati i nuovi manager delle Asl siciliane. Per Sant'Agata di Militello (Asl 5), Salvatore Giuffrida.

Nuovi manager all'Asl siciliane.
La giunta regionale nella tarda serata di ieri ha nominato i nuovi manager delle Asl siciliane. Si è rischiato un altro nulla di fatto ma, alla fine, il governatore Raffaele Lombardo è riuscito a mettere tutti d'accordo.
A Messina, all’azienda Policlinico, nominato l’attuale commissario straordinario Giuseppe Percoraro, a Papardo va Armando Caruso e all’Asl 5 Salvatore Giuffrida.
Le altre nomine ai vertici delle aziende sanitarie siciliane sono: Salvatore Oliveri (Asl 1 Agrigento); Paolo Salvatore Cantaro (Asl 2 Caltanissetta); Giuseppe Calaciura (Asl 3 Catania); Salvatore Cirignotta (Asl 6 Palermo); Ettore Gilotta (Asl 7 Ragusa); Franco Maniscalco (Asl 8 Siracusa); Fabrizio De Nicola (Asl 9 Trapani); Francesco Poli (Azienda Cannizzaro Catania); Salvatore Di Rosa (Azienda Cervello – Villa Sofia, Palermo); Angelo Pellicanò (Azienda Garibaldi Catania); Dario Allegra (Azienda Civico Palermo); Ignazio Tozzo (Azienda Policlinico V.E. Catania); Mario La Rocca (Azienda Policlinico Palermo); l’ex deputato regionale Nicola Renato Baldari dirigerà l’Asl 4 di Enna.
Soddisfatto il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha dichiarato: “In meno di un anno e mezzo abbiamo raggiunto obiettivi che era impossibile anche immaginare”.
Non solo abbiamo rispettato gli impegni col governo nazionale – gli fa eco l’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo - scongiurando il commissariamento, ma superando contrasti e difficoltà, abbiamo permesso all’assemblea regionale di approvare una riforma che adesso, con i nuovi manager, renderà più efficiente e vicino ai cittadini l’intero sistema sanitario”.
E i nuovi manager – aggiunge infine il presidente Lombardo - saranno valutati sulla base di rigidissimi obiettivi di gestione.”
La giunta regionale incontrerà i nuovi manager stamattina alle 11 a Palazzo d’Orleans.

18 agosto, 2009

Sant'Agata di Militello. Mare, spiaggia, verde, divertimento ma anche degrado. indignazione e proteste di commercianti, residenti e turisti.

Il 7 Agosto ricevo su uno dei miei post giornalieri questo commento:

" le aiuole di via cosenz (tutte!)sono piene di sterpaglie accumulatesi da lungo tempo, occultate ma solo a non voler guardare.
Prima o poi qualcuno potrebbe buttarci una cicca...
A quel punto vediamo se l'amministrazione se ne accorgerà

Ho pensato che poteva trattarsi di una situazione "provvisoria" e che avrebbero provveduto l'indomani. Questo convincimento ero dato dal fatto che eravamo in agosto e quindi nel mese in cui il lungomare è molto frequentato anche da "forestieri" e non potevamo offrire loro una brutta immagine del nostro centro che "qualcuno" vuole considerare o fare diventare "turistico".
Ma..... la vigilia di ferragosto alle ore 10:07 la "scena" non è cambiata! Vedi le due foto a sinistra scattate tra la caserma dei carabinieri e lo spiazzale del Museo dei Nebrodi.

A proposito dello spiazzale del Museo dei Nebrodi e nel quale, negli anni passati, ogni estate si sono svolte, tutte le sere, manifestazioni che hanno interessato i pochi "turisti" (chiamiamoli così) che in questo mese "migrano" in questo strano "paese marinaro". Guardate come si presenta il 12 agosto alle ore 21:02 !
Pochissima gente e seduta nelle sedie che si è portata da casa!
Ma dove sono finite le sedie in plastica che il comune aveva comprato ?
Sparite? Trasferite altrove? Rubate?

Sicuramente di poco valore (300 sedie x € 10,00 cadauna = € 3.000). Poca cosa se confrontato con l'enorme patrimonio comunale! Patrimonio così cospicuo che il comune non è in grado di gestire e amministrare. Tant'è che è costretto a venderne una parte.
Ma mentre ritornavo dallo spiazzale del Museo dei Nebrodi (non capisco perchè ancora lo chiamiamo così), sono le ore 22 circa, sul marciapiede vedo depositate i "residui" dei dissuasori di velocità tolti dalla strada e che erano stati collocati qualche anno addietro per rallentare la velocità dei mezzi di trasporto in prossimità della caserma e dell'incrocio con la via Campidoglio.
Dodici di agosto. Ho pensato: "li toglieranno domani o comunque prima del ferragosto".
Invece il 14 agosto alle ore 10:03 eccoli ancora al solito posto !
Dimenticavo di dirvi che, nelle serate precedenti, molte persone che passeggiavano sul marciapiedi, non accorgendosi dell'intoppo depositato a terra (ed al centro), ha rischiato di rompersi l'osso del collo. Ma poi che importanza ha?
E' importante fare arrivare i "forestieri" a Sant'Agata poi se..... si trasferiscono nei comuni vicini per andarsi a divertire, per trovare un mare e una spiaggia più pulita ed accogliente, per servizi migliori, questo poca importa ai nostri amministratori.
Buon divertimento !
cirosca

Sant'Agata di Militello. "Lady in the sax" al Castello Gallego.

Applausi per il quartetto di saxofoni “Lady in the Sax Quartet”, che si è esibito all’interno della suggestiva cornice del castello Gallego. E’ formato da: Irene Minutella (Sax Soprano), Rosanna Giaccone (Sax Contralto), Marina Notaro (Sax Tenore) e Stefania Lanzetta (Sax Baritono). Quattro ragazze sia studentesse che diplomate presso il Conservatorio di Musica “Bellini” di Palermo, sotto la guida dei maestri Costa e Palma. Il concerto, a cura della locale associazione Fenalc – Fial e patrocinato dal Comune, era inserito nel cartellone dell’ “Estate santagatese”.
Cinzia Scaglione

16 agosto, 2009

Sant'Agata di Militello. Gara ciclistica: "X Memorial Paolo D'Atri" . Il videoclip di sintesi della gara.


Le foto

Sant'Agata di Militello. I commercianti "snobbano" la fiera. "Il costo per i gazebo è elevato".

Torna anche quest’anno la cosiddetta “Fiera d’agosto”, finanziata dall’Assessorato regionale alla Cooperazione. Prenderà il via sabato 15 e si concluderà giorno 23. La location è sempre quella del lungomare, precisamente nel tratto di via Cosenz antistante la villa “Annibale Bianco”, dove sono in allestimento una serie di stand visitabili a partire dal tardo pomeriggio. Organizzatrice dell’evento è la ditta Eurofiere. Hanno aderito esercenti provenienti da altri territori, nonostante il neo assessore al Commercio ed Attività produttive, Filippo Travaglia, abbia cercato di coinvolgere anche i commercianti locali. La maggior parte degli esercenti santagatesi non sarebbe stata favorevole a sborsare 250 euro più Iva per l’utilizzo degli spazi espositivi e di vendita (di 3 metri quadrati ciascuno). “Il Comune non c’entra nulla nell’organizzazione di questa manifestazione fieristica – spiega l’assessore Travaglia – è gestita da privati. Anzi, per cercare di coinvolgere i commercianti santagatesi, ero riuscito ad ottenere un grosso sconto sugli stand, considerando che fanno pagare 800 euro per uno spazio espositivo. E secondo una convenzione, il prezzo non poteva scendere al di sotto dei 400 euro. Io ero riuscito a farli arrivare a 250 euro. Avevo anche chiesto la disponibilità a riservare stand ai commercianti locali. Ma, non avrebbero concesso più di uno o due stand, quindi come avremmo potuto privilegiare solo uno o due commercianti? Avremmo voluto qualcosa di più. Certo, il prezzo inizialmente chiesto per uno stand era eccessivo. Ma, a 250 euro era fattibile. Suddivisi in 9 giorni di fiera, equivalevano a poco più di 20 euro al giorno. Per i commercianti locali sarebbe stata un’occasione per farsi conoscere, per promuovere i propri prodotti. Il Comune, purtroppo, ha potuto fare poco, perché la manifestazione era stata già impostata come tutti gli anni. Per la prossima estate, avremo il tempo di coinvolgere sin dall’inizio i commercianti locali, dando loro più opportunità”. In realtà, oltre all’importo da pagare per lo stand, diversi commercianti ci hanno riferito di non avere aderito in quanto memori della stessa fiera svoltasi lo scorso anno, dove, all’interno di pochi “box”, erano presenti articoli che normalmente si trovano nei mercatini settimanali (libri, attrezzi da cucina e per la casa, souvenir). In passato, invece, era anche possibile degustare prodotti tipici alimentari siciliani, specialità della zona, nonché trovare caratteristici prodotti artigianali.
Cinzia Scaglione
Commenti:

Delia maccarone il 19 Ago 2009 alle 11:56 ha detto:
Essendo commerciante anch’io, di Cefalù, mi sento di dover spezzare una lancia in favore dei commercianti di Sant’Agata che hanno deciso di non pagare il gazebo per la fiera. Le ragioni sono sicuramente di carattere economico: quest’anno c’è stato, un pò ovunque, un calo enorme delle vendite, dovuto sicuramente alla crisi economica, ma anche e soprattutto a mancato investimento da parte del governo italiano nella promozione dell’Italia come meta turistica attraverso i giusti canali. Dal punto di vista dei negozianti, che già pagano probabilmente l’affitto del locale dove solitamente esercitano il commercio, e che magari non possono permettersi lo stipendio di un/a commesso/a, affittare il gazebo avrebbe voluto dire in primo luogo aumentare la spesa d’affitto (senza fra l’altro essere sicuri di recuperare i soldi spesi), in secondo luogo lasciare incustodito (e quindi chiuso) il negozio. I commercianti di un paese o città già pagano l’affitto e le tasse, sarebbe stato il caso che l’amministrazione avesse fatto in modo di riservare una percentuale del numero dei gazebo per i commercianti che avessero voluto approfittarne a titolo gratuito.