27 marzo, 2010

Sant'Agata di Militello. Assemblea sulle frane, dibattito in piazza ma gli studenti disertano.

Il fenomeno del dissesto del territorio al centro dell’assemblea pubblica tenutasi, ieri mattina, in piazza castello, a cura del comitato studentesco dell’Istituto Tecnico Industriale “Torricelli” ed un gruppo di docenti. Ragazzi e insegnanti sono intervenuti sull’argomento rivolgendosi alle rappresentanze studentesche presenti nel piazzale antistante l’antico maniero. Poche, a dir la verità.

Sant'Agata di Militello. Ospedale, i sindaci: "Subito rilancio o nuova struttura". Presente alla conferenza il deputato regionale Laccoto.

“Realizzare una nuova struttura ospedaliera, attrezzata e idonea per diventare un punto di riferimento importante per i Nebrodi”. Non si tratta solo di un obiettivo dei sindaci del comprensorio, ma di un impegno preciso preso ed ufficializzato ieri mattina dal presidente della Commissione regionale Sanità, Giuseppe Laccoto,  nell’ambito della conferenza dei sindaci tenutasi al castello.

26 marzo, 2010

Sant'Agata di Militello. Frane nel territorio nebroideo. Gli studenti di tutte le scuole si sono dati appuntamento in piazza Crispi per partecipare all'assemblea pubblica.

E’ atteso l’arrivo di centinaia di studenti, questa mattina, in piazza Crispi, per partecipare all’assemblea pubblica organizzata dal comitato studentesco dell’Istituto Tecnico Industriale “Torricelli”, insieme ad un gruppo di docenti. Al centro della manifestazione il fenomeno del dissesto che sta interessando il comprensorio nebroideo. Il proposito del Comitato è quello di far riflettere tutti in materia di tutela ambientale e sollecitare le amministrazioni locali, le istituzioni, i partiti politici affinché vengano adottati i dovuti provvedimenti per migliorare la situazione. Intanto, è stata riaperta al transito veicolare la strada statale 113, in località Torrecandele-San Giuseppe (all’uscita est della circonvallazione), interessata, giorni fa, dal distaccamento di un pezzo del costone roccioso, abbattutosi sulla carreggiata.

23 marzo, 2010

Sant'Agata di Militello. A colpi di cuscino per divertirsi e lanciare messaggi ai giovani.

Incontrarsi, divertirsi, ma anche lanciare un messaggio: “ragazzi svegliatevi! facciamo qualcosa per noi giovani”. Questo lo spirito con il quale è nato il primo “Flash Mob” (dall’inglese flash - breve esperienza e mob – moltitudine) della provincia, che ha avuto luogo nella cittadina, la notte tra sabato e domenica scorsi. L’evento è stato organizzato dall’associazione Giovani per Sant’Agata. Che cos’è un Flash Mob? Si tratta di un raduno organizzato attraverso comunicazioni via internet o sms. Un gruppo di persone si riunisce all’improvviso (luogo, giorno ed orario sono prestabiliti), in uno spazio pubblico e mette in pratica, in genere per un breve periodo di tempo, un’azione insolita. Poi, i partecipanti si disperdono. In questo caso, i ragazzi dell’associazione Giovani Per Sant'Agata hanno dato vita ad un “Pillow Fight”, cioè ad una lotta di cuscini. Numerosi giovani si sono dati appuntamento in piazza Crispi, alle 23.45 ed hanno atteso, secondo le istruzione comunicate via internet dagli stessi organizzatori, un uomo vestito di bianco, che si sarebbe poi addormentato davanti alla chiesetta del castello Gallego.

22 marzo, 2010

Sant'Agata di Militello. Ato Me 1. Emergenza rifiuti nei 33 comuni del comprensorio. Avviato l'iter per fronteggiarla.

Scatta l’emergenza rifiuti nei 33 comuni dell’Ato Me 1, che comprende il territorio che va da Capo D’Orlando a Tusa (con Sant’Agata ente capofila). Dai ieri mattina, infatti, la società consortile Nebrodi Ambiente (aggiudicataria a suo tempo dell’appalto), come preannunciato, ha interrotto il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti nel comprensorio. Ma, l’Ato Me 1 comunica di avere avviato l’iter per fronteggiare l’emergenza. (leggi tutto cliccando su "Ulteriori informazioni")

18 marzo, 2010

Sant'Agata di Militello. Strada 113, si stacca un costone in contrada San Giuseppe. Ha sfondato la rete paramassi installata circa un mese fa.


Strada 113, si stacca un costone in contrada San Giuseppe.
Ha sfondato la rete paramassi installata circa un mese fa e si è abbattuto sulla carreggiata.
*** Chiusa, a causa di una frana, la strada statale 113, nei pressi del ponte sul torrente Rosmarino. Un pezzo del costone roccioso si è staccato, ha sfondato la rete paramassi (installata circa un mese fa) e si abbattuto sulla carreggiata. Fortunatamente, al momento dello smottamento non vi erano auto in transito. Scongiurata, quindi, la tragedia. Gli operai della ditta incaricata dall’Anas, da ieri mattina, stanno eseguendo lavori di messa in sicurezza della parete rocciosa. “Stiamo alleggerendo la montagna nella parte alta (con l’ausilio di una ruspa) - spiega il capo-cantiere – poi reinstalleremo la rete”. Quando pesante di ultimare l’intervento? “Speriamo di finire entro sabato, affinché la strada sia nuovamente fruibile”. La strada statale 113 è particolarmente trafficata, soprattutto dai mezzi pesanti. L’area, ieri mattina, è stata presidiata dalla polizia stradale di Sant’Agata Militello, di concerto con il locale corpo di polizia municipale e del confinante comune di Torrenova. Ed è stata disposta la chiusura al transito veicolare sui due lati della statale 113, ovvero in località Torrecandele-San Giuseppe (all’uscita est della circonvallazione) e, per quanto riguarda il comune di Torrenova, all’altezza dell’incrocio di contrada Piattaforma. “Ci siamo attivati immediatamente per sollecitare gli enti competenti ad intervenire nel più breve tempo possibile – dichiara l’assessore Antonio Scurria (Difesa del suolo) complessivamente, rispetto agli altri comuni non abbiamo avuto danni importanti, ma piccole frane e smottamenti in qualche contrada, che hanno provocato disagi per la viabilità. La situazione generale rimane quella di una elevata predisposizione al dissesto, ma allo stato non ci sono stati eventi che hanno determinato danni consistenti. In ogni caso, per le zone a dissesto che interessano il centro abitato abbiamo già presentato dei progetti e richiesto finanziamenti agli enti preposti. C’è soprattutto un rischio idraulico, in riferimento ai due torrenti che attraversano  il centro abitato, il Cannamelata e il Piddocchio. Infine, abbiamo fatto un sopralluogo in contrada Muti, ma le crepe sui muri delle abitazioni sono dovute ad un problema strutturale legato alla costruzione e non a situazioni di dissesto incipiente”.
Cinzia Scaglione