Dal quotidiano "La Sicilia" Edito a Catania, l'articolo pubblicato il giorno 6 aprile 2012 a pag. 10.S. Agata di Militello il nuovo porto appaltato per 40 mln a un’azienda catanese
Non è vero che in Sicilia non si può progettare e lavorare. C’è a Catania un’azienda con 600 dipendenti tra diretto e indotto che dopo avere vinto l’appalto per il rifacimento del porto di Tremestieri, il che evita i Tir dentro Messina, ha preso un altro grosso appalto di 40 milioni per il nuovo porto di Sant’Agata di Militello. Questa azienda è la Sigenco che fa capo alla famiglia dell’avvocato catanese Santo Campione. E’ un’impresa impegnata anche nei due lotti della metropolitana di Catania e in altri importanti lavori del nuovo aeroporto di Lampedusa, oltre ad altri lavori dell’Università di Catania, tra cui la torre biologica. Con l’Anas sta realizzando un tratto a Nicosia lungo la direttrice Nord-Sud (Santo Stefano di Camastra-Gela) e sarà impegnata nella nuova tratta Catania-Ragusa. Di questa impresa catanese si sono serviti anche enti statali ed ha realizzato a Palermo il complesso polifunzionale della polizia per conto del ministero dell’Interno. Questa impresa siciliana , che ha un fatturato di oltre 100 milioni di euro l’anno, figura tra le prime 50 aziende italiane di costruzione.
A Sant’Agata di Militello la Sigenco deve realizzare un appalto integrato: nella prima fase dovrà redigere il progetto esecutivo e nella seconda dovrà realizzare le opere in due anni: il completamento delle opere marittime già esistenti, tra cui il prolungamento della diga foranea e di sottoflusso.



