16 giugno, 2013

Sant'Agata di Militello. Anatomia di un voto (Amministrative 2013). Beati-fur 1/3 Ep..

Ero convinto che le "campagne elettorali", i comizi, contassero poco. Mi sono reso conto che possono, a volte, far più danno di quanto si possa prevedere. Ciò potrebbe avvenire, ed è avvenuto, quando la campagna  elettorale e i comizi vengono improntati sulla "denigrazione", sulla "poco affidabilità e credibilità" dell'avversario politico e sulla "non capacità" espressiva e comunicativa del "concorrente". Nel nostro comune il voto politico o la preferenza di lista è basato sulla parentela, sulle amicizie (più ne hai e più voti riesci a raccattare), sui "favori concessi" e su "promesse" che poi non possono essere "onorate".

 Ma quello che più conta è il "porta a porta". Recarsi, secondo un programma scientemente preparato, presso tutte le famiglie e chiedere di votarti. Se non lo fai "sei fottuto". A volte, a nulla serve la tua capacità, la tua intelligenza, la tua preparazione e qualche volta neanche la tua "disponibilità" perché queste non sono doti che vengono prese in considerazione dal cittadino-elettore. E' solo questione di cultura, non nel senso lato, e quindi debbo ammettere che è anche un fattore di abitudine che speriamo non si tramandi dai genitori ai figli come in passato è avvenuto quando "le famiglie" che contavano ed avevano diritto a governare le sorti della città erano tre o quattro. Poi c'era solo "la plebe" che doveva non scegliere ma mettere un "segno croce" su un foglio di carta sapientemente elaborato e piegato per essere inserito nell'apposita fessura dell'urna.
Ma torniamo ai "comizi". I comizi potrebbero, quindi, avere un peso rilevante solo se basati su programmi realizzabili o su un elenco di opere già realizzate con accortezza e a vantaggio di tutti i cittadini e non di pochi, meglio se amici o amici degli amici. Così non è stato per i comizi tenutesi nella nostra cittadina, sulla pubblicità elettorale fatta passare sui "media" (giornali, Tv, Internet e Social) e nei confronti-dibattiti televisivi che non ci sono stati per fortuna di noi poveri "telespettatori". I santagatesi, soprattutto i giovani, hanno incominciato ad aprire gli occhi e anche la mente. Il risultato, inaspettato per "alcuni", si è presentato tangibile suscitando ire, commenti, rimbrotti e, pare, anche minacce e ravvedimenti (forse?).
Pur non essendo, chi in questo momento sta scrivendo in questo blog, un medico, un patologo, uno statista e neanche un politico, ho voluto, prima solo mentalmente, poi con davanti agli occhi le tabelle di un foglio elettronico "Excel" che riporta i dati dei risultati finali del voto amministrativo di Sant'Agata Militello, fare un'analisi "non attenta" ma neanche "superficiale" dei voti riportati dai due "candidati-sindaci". Il terzo aveva solo funzione di disturbo e sperava in un "segno di protesta" (che non c'è stato nel senso auspicato).
Successivamente oltre che sui candidati-sindaci, l'analisi "logica" e "matematica" la farò anche su alcuni consiglieri ma non su tutti.
Su cosa e su chi baserò la mia scelta relativa a quest'ultimi?
Lo saprete nel prossimo o nei prossimi post.


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