04 luglio, 2010

Precari, un "faccia a faccia" con Leanza. "Dopo 22 anni meritano riconoscenza" (Dal Giornale di Sicilia - Edizione Messina -)

Confronto tra un gruppo di lavoratori precari del Comune e l’assessore regionale al Lavoro, Nicola Leanza, ieri mattina, al castello, a conclusione di un seminario formativo sulla nuova riforma del lavoro pubblico. I lavoratori precari del Comune sono 153, di cui 92 “contrattisti” e 61 ASU (impegnati in Attività Socialmente Utili). Svolgono svariate mansioni, inquadrati secondo le categorie vigenti, dagli operatori generici addetti alla pulizia e manutenzione delle ville, ai collaboratori amministrativi negli uffici comunali e socio-assistenziali negli asili, agli istruttori amministrativi e tecnici e agli istruttori direttivi). “Non è possibile mettere fuori persone che da 22 anni e mezzo lavorano nella pubblica amministrazione – sottolinea l’onorevole Leanza - sono un valore aggiunto . A questa gente dobbiamo riconoscenza. Ed è necessario e giusto che la Regione e il governo nazionale riconoscano questa specificità. I tecnici presenti al seminario, come il professor Verbaro (segretario generale del Ministero del Lavoro) e il dottor Bacci (dirigente del Ministero dell’Economia e delle finanze) ci hanno garantito che si sta lavorando. Noi ci stiamo mettendo le risorse e la volontà politica e l’attuazione la deve mettere il governo nazionale”. Quali sono le novità? “Fino a ieri eravamo solo ad un’attenzione forte sulla proroga dei contratti, oggi nell’ultima stesura dell’emendamento, della proposta fatta dalla Regione, abbiamo messo la parola trasformazione. Mi auguro che venga accolta, perché significherebbe che attraverso una legge regionale possiamo stabilizzare definitivamente i lavoratori precari della Regione”. Tempi? “I nodi ormai sono arrivati al pettine. Quando io ho lanciato l’allarme, al momento del mio insediamento, era perché non volevo arrivare al 31 dicembre, a tempo scaduto. Siamo ancora nel primo tempo. Se siamo bravi chiudiamo la partita subito, altrimenti andiamo a finire a settembre. Ma, dobbiamo comunque chiudere questa vicenda tormentata. Abbiamo tutti l’obbligo morale di fare la nostra parte”. Sull’argomento, abbiamo interpellato anche l’onorevole Nino Germanà (presente al seminario), parlamentare Pdl e componente della sesta Commissione (Finanze), che evidenzia: “io ho redatto una lettera aperta rivolta al presidente della Regione, circa venti giorni. L’ho invitato a varare anche lui in Sicilia una manovra interna - e lo può fare - con la quale si decida una volta per tutte di tagliare gli sprechi ed eliminare le clientele, quelle che pesano sul cranio di ogni siciliano. Il debito pubblico che abbiamo è pesante. Solo così, con una manovra seria, si può risolvere il problema dei precari. Oggi, come classe dirigente siciliana del Pdl abbiamo concordato con il relatore della manovra finanziaria al Senato, il presidente della quinta commissione, ovvero il senatore Azzollini, un emendamento che ha presentato lo stesso in Commissione e che prevede che si possa concedere la proroga ai precari siciliani, ma che i soldi li debba trovare la Sicilia. Quindi, anche quest’emendamento mi da ragione. Noi tendiamo la mano ai precari siciliani, ma adesso la palla ritorna al governatore che deve necessariamente varare una manovra interna”.  Cinzia Scaglione

Dal Giornale di icilia - Edizione Messina - Cronaca di Sant'Agata


03 luglio, 2010

Tremonti bacchetta il Meridione: non spesi 40,4 miliardi. Il commento (interessante) di un lettore.

Tremonti bacchetta il Meridione: non spesi 40,4 miliardi

di Giuseppe Mazzone (Dal Blog: Catania.blogsicilia.it)
Quaranta virgola quattro miliardi di fondi europei per il periodo 2007-2013 non sono stati utilizzati, e quindi spesi, dalle regioni del Meridione. Parliamo di stanziamenti assegnati e non di ipotesi e progetti. E così mentre intere regioni europee, dalla Spagna alla Normandia all’Irlanda, cambiavano volto, nel nostro disgraziato e dissestato meridione si stava a guardare.
Si tratta di finanziamenti che avrebbero trasformato le reti autostradali e ferroviarie, che avrebbero fornito l’occasione di insediamenti industriali e produttivo. Nonché eliminato quasi del tutto lo scempio delle montagne di immondizia che hanno esportato l’immagine di Napoli in tutto il mondo e Palermo sta per soppiantarla.
Ha ragione il ministro Giulio Tremonti, da vendere. La Sicilia ovviamente non è da meno: le occasioni sprecate si accumulano, i tempi sono saltati. La Regione è dovuta ricorrere a due soluzioni esterne per provare a salire sull’ultimo treno dei fondi europei, mentre quelli degli anni passati sono stati perduti. Ma per converso raschia il fondo del barile per cercare i soldi per stabilizzare 4500 eterni precari.
Lampante il motivo: voti e potere. Ma, si badi bene, 4500 precari che vanno ad ingrossare la già pachidermica macchina burocratica. Un ingranaggio che ruota su se stesso, un organismo che si autoalimenta ma che all’atto pratico è solamente uno stipendificio. Ha ragione quindi il ministro Tremonti, cifre alla mano.
In Sicilia non si produce. L’unica novità davvero interessante, l’avvento del fotovoltaico a Catania con l’arrivo dei giapponesi della Sharp, è stata stoppata dallo stesso ministero presieduto da Tremonti sotto forma del Cipe, il comitato interministeriale presieduto a sua volta dal sottosegretario Gianfranco Miccichè, pupillo di Berlusconi e principale alleato del presidente della Regione Raffaele Lombardo.
Il quale a sua volta tuona contro lo stesso Tremonti perché ha fatto sparire i fondi Fas per le aree sottoutilizzate, dirottandoli altrove.
Né è questione di schieramenti politici: la sciagurata gestione della cosa pubblica in Campania è tutta addebitabile alla sinistra. Ma in Sicilia a chi ?
Inutile negare che il granaio di voti che la nostra isola garantisce al presidente del Consiglio vale l’immobilismo dell’esecutivo nei nostri confronti. Non ci è parso che il governo si fosse dannato nel corso della stessa trattativa sulla Fiat di Termini.
È bravo, il ministro, a fare i conti e a bacchettare. Ma non basta parlare sempre e solo di tasse e trasferimenti fiscali per mutare un sistema marcio e putrido che meriterebbe solo di essere buttato a mare per ricominciare da zero.
Ma da dove e con chi ?
Il commento di un lettore:
di.traverso scrive:
luglio 1, 2010 alle 3:09 pm
Una piccola idea. Anzichè mettere in vendita isolette, come ipotizza la Grecia, potremmo azzerare tutta, dico tutta, la classe dirigente politica siciliana e farci amministrare, ad esempio, da svedesi o norvegesi o anche tedeschi per 99 anni, salvo rinnovo. A questo punto avanti con tutti i federalismi possibili perchè avremmo solo da macinare vantaggi. Si lancia un’asta internazionale con un capitolato molto preciso e rigido che tenga conto di ogni risvolto sociale, economico e culturale. Tra gli altri il compito di formare, prima della scadenza, una classe dirigente capace, onesta e lungimirante. In fondo chiederemmo solo che rifacciano il lavoro che hanno fatto per secoli lasciandoci però in eredità un solido know how sulla pubblica amministrazione. Pensiamoci, noi umani normali cosa abbiamo da perdere? (di.traverso)

01 luglio, 2010

Se Sparta (Acquedolci) piange, Atene (Sant'Agata) non ride. Anche nel nostro comune il Bilancio di previsione 2010 non è stato ancora approvato dal Consiglio. Ci penserà il Commissario ad acta ?

Un comunicato stampa del portavoce dell'Amministrazione Comunale di Acquedolci, attribuisce la colpa della mancata approvazione del Bilancio previsionale 2010 al Presidente del Consiglio.
E a Sant'Agata la mancata approvazione del Bilancio di previsione 2010 a chi attribuirla?
Anche a Sant'Agata dobbiamo aspettarci la nomina del commissario ad acta ?
Quì (da noi) di chi è la colpa?
"Aver compagni al duol scema la pena ?"
Oppure :
"Se Sparta (Acquedolci) piange, Atene (Sant'Agata) non ride........".

Trascrivo integralmente il Comunicato Stampa, ieri pervenuto al nostro Blog.
Comunicato Stampa (con preghiera di pubblicazione)
Oggetto: scaduti i termini per l'approvazione del bilancio previsionale 2010
L'amministrazione comunale di Acquedolci informa la stampa e i cittadini tutti che il Consiglio Comunale non ha provveduto all'approvazione del bilancio previsionale 2010, nei termini prefissati dalla Regione Siciliana e dal Ministero dell'Interno nazionale. Il 30 Giugno, infatti, sono scaduti i termini per l'approvazione da parte dei Consigli comunali dello strumento finanziario principe per la gestione della vita economica dell'Ente: dall'assistenza sociale, al pagamento degli stipendi, dalla riparazione delle strade, alla ristrutturazione degli immobili fino ad arrivare alla programmazione dell'Estate acquedolcese.
Il presidente, dott. Mezzanotte Benedetto non ha convocato il Consiglio Comunale, malgrado la proposta di deliberazione le sia stata consegnata brevi mano, già il 26 Aprile 2010, quindi con un largo margine di anticipo rispetto alle scadenze di legge. Questa inadempienza costerà cara alla collettività, perché la Regione siciliana provvederà alla nomina di Commissario d'acta, che verrà pagato dalle casse comunali; non solo, ma l'Assessorato regionale agli Enti Locali, come scrive nella circolare n. 3 del 22 Aprile 2010, avvierà nei confronti del comune inadempiente le conseguenti procedure sanzionatorie.
L'inutile braccio di ferro, messo in atto da una parte dei consiglieri comunali, che si rifiutano di riunirsi dal 29 Dicembre 2009, danneggia il nostro centro e la nostra comunità, provocando tensioni sociali, ritardo e riduzione nelle azioni amministrative e, soprattutto, costi aggiuntivi per il Comune con eventuali mancati finanziamenti.
Il Sindaco e la Giunta comunale sono in carica, operano a pieno regime e in totale legittimità, in base alle determinazioni della Regione Siciliana, presieduta dall'on. Lombardo ed in seguito alle analisi dell'Assessorato Enti Locali guidato dalla Dott.ssa Caterina Chinnici.
Grazie all'impegno degli uffici e dei funzionari, il bilancio previsionale è stato redatto nei termini di legge ed è stato approvato dalla Giunta. La responsabilità di questo pasticcio ricade interamente sui consiglieri inadempienti. 
Prof.ssa Mariangela Gallo
(portavoce Amministrazione Comunale di Acquedolci)

L'Estate santagatese 2010. Tutto un programma che ancora non c'è.

 Il sindaco di Capo d’Orlando ENZO SINDONI, ieri, in una affollata conferenza stampa, ha reso noto il cartellone delle manifestazioni estive 2010. Molti avvenimenti programmati per quest'anno erano già trapelati. E' un cartellone straordinario,ricco di avvenimenti, spettacoli e di  nomi prestigiosi. La stesura completa è in itinere. Alcuni sono sicuri e confermati. Oltre alle FRECCE TRICOLORI e NOEMI, avranno CARMEN CONSOLI, MARIO BIONDI, TEO TEOCOLI, VALERIO SCANU, SALVO LA ROSA (di Antenna Sicilia) per la “Notte Bianca” del 18 settembre. Tutto gratuito, ad eccezione di TEOCOLI e BIONDI. Non mancano altri nomi conosciuti come LUCIANA SAVIGNANO e l’annuale edizione del “FESTIVAL IN BLUES. MARIO LAVEZZI parteciperà nello spettacolo di Teo Teocoli.  Al Comune la programmazione estiva costerà  circa 300.000 euro. Partendo dal presupposto che  "nisciuno è fesso" risulterà chiaro ai lettori del Blog che un'attenta programmazione delle risorse interne e le previsioni, confermate negli anni precedenti, di un "ritorno" della spesa in termini di afflusso di turisti e di popolazione dei paesi confinanti e della provincia, mettono tra l'altro anche i commercianti e i gestori di locali pubblici di ricevere "quella boccata di ossigeno" che, purtroppo, viene continuamente negata agli imprenditori santagatesi. Non cerchiamo colpe e colpevoli, sono note a tutti, anche agli sprovveduti. Del resto ognuno di noi ha quello che si merita o che ha voluto. Il Calendario dell'estate santagatese 2010" non è ancora noto. Non parliamo di economie e di bilanci, meglio stendere un "velo pietoso". L'unico avvenimento noto è lo spettacolo di Venditti ( a pagamento) e poi tutto il resto verterà sicuramente su iniziative di artisti e privati e di imprenditori che, stante l'immobilismo della classe politica e la non accorta programmazione e collaborazione di "funzionari" e "organizzatori", è l'unica risorsa cui il comune è costretto a ricorrere. E meno male che ci sono loro !
A chi, come me, strizza un occhio alla cultura e alle manifestazioni pseudo-culturali non poteva che far piacere la notizia che un altro artista santagatese sta preparando una "personale" di pittura che si terrà al "Circolo Dante Alighieri" o in altri locali ancora da definire. Stiamo parlando di Pietro Cordici, maestro d'arte, che vive e opera nel nostro comune. Passando davanti la sua Galleria di via San Giuseppe, lo abbiamo visto all'opera mentre preparava alcuni quadri per la sua "Perconale". Alcuni di questi portano titoli che anticipano e rendono comprensibile il contenuto dell'opera:
-  Mi piaci quando mi guardi. - Bisogna scacciare la gelosia, la peggiore nemica dell'amore. - Questa è la storia della tua vita.
Il maestro Cordici ci dice che l'obiettivo principale della mostra, è quello di avvicinare e coinvolgere tutti coloro che sono interessati all'arte.
Lo abbiamo convinto a farci fotografare alcune delle sue opere che vi presentiamo nello  slider-streaming che segue e che potrete avviare cliccando sul simbolo "Play".

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27 giugno, 2010

Sant'Agata Militello. Ma vai... a qual paese....




Oggi, domenica, ho preparato per i lettori del Blog, su segnalazione di un amico, questa canzone che ho ridotto e adattato. La dedico a tutti ma in particolare a "ulisse". Buon ascolto !
macchianera ha detto...
uno non fa in tempo a farsi un fine settimana che al rientro, chi trova??? deaglio!!!
ma che personcine perbene abitano il nostro paese!
troppo perbene.
intanto siamo arrivati alla nonna di robertino, vedi come le notizie quelle vere si moltiplicano esponezialmente???
carissimo mio eroe perche non illustra nel suo blog, chi era un tale alfano (non il ministro)
sono certo che tutti quanti ne trarremmo reali benefici!
una buona notte a tutti anche agli incavolati.
w il sig. scaglione
ed anche internet

28 giugno, 2010 09:34

cirosca ha risposto...

Caro macchianera, ed io non faccio in tempo, a fine serata, a spegnere il pc che stamattina all'accensione mi ritrovo il suo commento "illuminato" e sicuramente "documentato". Ma che si crede che io non abbia letto "Deaglio" e altri pezzi scritti da "elementi" di sinistra e apparsi su quotidiani e settimanali che hanno scritto di tutto e di più su quel Michelangelo Alfano con amicizie radicate e "quotate" anche nel messinese ? E' la gente comune che non sa e non è informata e non vuole o può esserlo. Anche la nonna di Robertino (lei sì che è informata !) ha capito che se si incentiva, con un accredito sulla bolletta, la raccolta differenziata, non c'è motivo di aprire nuove discariche e così capienti da far venire l'appetito anche a chi non "ha fame". E se lo ha capito la nonna di Robertino perchè i nostri "grandi" amministratori a livello locale, provinciale, regionale non l'hanno capito? Mi sa che qualcosa puzza più della spazzatura e delle discariche ! Se mi sta leggendo, ringrazio quel consigliere comunale che, ieri, dopo la mia pubblica "sgridata", a mia insaputa mi ha pagato il caffè (poteva anche dirmelo, l'avrei ringraziato di persona). Avrei gradito però che anzichè pagarmi il caffè mi avesse detto: "Lei ha ragione, siamo stati "leggerini" dobbiamo riflettere prima di dare la nostra accondiscendenza a determinate operazioni". Non l'ha fatto. Ma rifletta lui e riflettano tutti coloro che hanno raccolto consensi dagli elettori. Se la maggior parte dei cittadini dicesse loro, a quattroccchi o pubblicamente anche in maniera pacata, ciò che pensano, continuerebbero a comportarsi così? Peccato che internet sia ancora utilizzato da pochi ! Peccato che il mio Blog non venga letto dai ragazzi e dai giovani che "bazzicano" su Facebook! Peccato che la signorina Amgela (anzianotta come me), 'a za Pippina, a 'gna Rosa, mastru Turi, e tanti altri del centro e delle contrade non possano leggere il mio Blog!
Ma voi che lo leggete e commentate, compreso lei, signor "macchianera" che state facendo per sostituirmi nella comunicazione o "supportarmi"? Probabilmente niente, anche se mi auguro di no. (cirosca)


Sempre "macchianera" aveva scritto:
macchianera ha detto... (il 19 giugno)
In relazione all’odierno comunicato stampa dell’avv..... omissis....., si rileva l’assoluta infondatezza delle argomentazioni riguardo alla stazione di trasferenza in contrada Oliva. Si precisa che tale impianto era stato localizzato da precedenti amministrazioni e il Sindaco Mancuso, chiamato ad esprimere un parere in merito, si è chiaramente opposto ad ogni ipotesi di realizzazione del suddetto impianto. Trattasi, dunque, dell’ennesimo atto di disinformazione degli avversari politici che, in preda ad una evidente crisi di consensi, tentano disperatamente di recuperare terreno inventandosi falsità e menzogne, utilizzando strumentalmente una documentazione vecchia ed incompleta, superata, in ogni caso, dagli atti posti in essere da questa amministrazione comunale. Ribadisco, pertanto, che l’amministrazione è stata, e sarà, impegnata in prima linea in difesa dell’integrità del territorio e degli interessi primari della comunità e che non consentirà la realizzazione della discarica in contrada Oliva, né di qualunque altro impianto di trattamento dei rifiuti, dannoso per la salute dei cittadini. mi scusi se le propongo uno scritto, trovato girando su internet, su un altro blog sant'agatando, ma in merito agli ultimi avvenimenti, contrada "carbone", mi ha fatto enormemente sorridere.
Leggete o scrivete i vostri commenti cliccando su "commenti"

26 giugno, 2010

Sant'Agata di Militello. Il sindaco Mancuso e la "monnezza" . Nei commenti anche la mia risposta al rilievo di Scurria.

Nel non lontano gennaio del 2009, Enrico De Aglio nel suo mensile "Diario" così scriveva:
"Mancuso, Bruno, è invece l’attuale sindaco di Sant’Agata di Militello. Eletto dal centrodestra, ma vota­to anche da buona parte del centro sinistra, ha grandi pro­getti per il paese. Medico nefrologo, è proprietario della Tirrenia, clinica privata convenzionata, specializzata in dialisi renale.
In realtà, di cliniche ne esistevano due, ma la seconda, diretta dal professor Coco di Catania, chiuse, dopo che il suo direttore venne accompagnato da voci di paese che lo volevano legato alla mafia di Catania.
Il sindaco progetta una grande espansione del por­to, la costruzione di un grande centro commercia­le ma, soprattutto, dà inizio a una imponente utopia: la costruzione di una gigantesca discarica nella con­trada Oliva, proprio in mezzo alla Valle dei Nebrodi. Con una capienza di 400 mila metri cubi (espandibi­li per altri moduli), il nuovo sito è potenzialmente in grado di sotterrare tutta la monnezza del Centro_Sud. 
Bruno Mancuso è il primo sindaco in Italia che offre spontaneamente i terreni del suo comune per costruire qualcosa a cui in genere i suoi colleghi si oppongono.
I terreni vengono sbancati, le piante di ulivo vengono tagliate, i lavori vengono affidati alla Daneco Spa, il cui presidente si dimostra colpito da tanta benevolen­za per mettersi a investire un milione e mezzo di euro negli studi, di fattibilità, dopo aver comprato i terre­ni agricoli a prezzo enormemente maggiorato. Fino a quando, nell’estate del 2006, non succede l’imprevisto. La popolazione della Valle si ribella: barricate, blocchi stradali, manifestazioni, là dove si pensava fossero tutti molto malleabili e convincibili con qualche piccolo re­galo. Il progetto viene bloccato e tale rimane, almeno per ora: autorizzato, ma fermo. Se ne riparlerà dopo le elezioni della primavera prossima. (Ndr di cirosca: già avvenute)."

Tratto da:  ENRICO DEAGLIO - DIARIO - 16-01-2009.
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25 giugno, 2010

Alberghi, porti e impianti sportivi in Sicilia,

 Davvero interessante ! Dove la mettiamo la "palla di vetro" ? Me lo chiedo io e anche qualcun altro.
 Dal "Giornale di Siilia.it"
25/06/2010 - IL GOVERNO CHE FA
Alberghi, porti e impianti sportivi in Sicilia, Strano: in arrivo 225 milioni.

Pronti tre bandi per investire i fondi di Agenda 2007.


PALERMO. Alberghi, porti e impianti sportivi: l’assessore al Turismo, Nino Strano, è pronto a pubblicare tre maxi-bandi per investire 225 milioni di Agenda 2007. Esponente dell’area finiana del Pdl Sicilia, Strano, si dice anche contrario a un rimpasto e chiede anzi di ricevere quelle competenze sul cinema che stanno tardando a essergli consegnate.
Qual è la prima mossa nel campo del turismo?
«Non ci servono nuovi alberghi. C’è invece necessità di investire sulle strutture esistenti e di valorizzare immobili che sono in disuso. È pronto un bando da 120 milioni che assegnerà finanziamenti per riqualificare alberghi già esistenti o trasformare vecchie strutture. Sarà pubblicato entro fine agosto. E negli stessi giorni saremo pronti a lanciare investimenti per i porti».
Di cosa si tratta?
«Pubblicheremo un bando che stanzia 45 milioni. I privati potranno ricevere il 50% dell’investimento a fondo perduto per il restauro o la creazione di un’area portuale, presentarsi con la concessione già ottenuta e il progetto cantierabile. C’è già un elenco dei porti o aree in cui la Regione prevede che si debba intervenire. Le principali riguardano Sant’Agata di Militello, Marsala e Marina di Ragusa che sono porti hub. Ma l’elenco completo dei porti da valorizzare comprende una cinquantina di siti. E ci sono anche investimenti a Lipari, Salina, Favignana, Pantelleria e Lampedusa. Il contributo massimo sarà di 8 milioni».
Una delle emergenze riguarda gli impianti sportivi. Quasi tutte le società lamentano la mancanza di fondi e i Comuni non riescono a intervenire. Cosa è previsto?
«Anche in questo caso, come in quello dei porti, è previsto un bando da 60 milioni. Saranno fondi destinati ai Comuni per recuperare i vecchi impianti in disuso o potenziare quelli attivi ma inadeguati. Prepareremo presto un elenco delle priorità in accordo col Coni. E mi piace ricordare che gli ultimi investimenti in questo settore risalgono alle Universiadi, a cui ho lavorato io negli anni Novanta».

Parliamo di nuovo di turismo. Lei a gennaio si è lamentato di essere un assessore senza un soldo da spendere. In questo caso si parlava di fondi della Regione e non di quelli Ue. Come va adesso dopo il varo della Finanziaria?
«Nel settore del turismo le somme disponibili sono poche. Non è un caso che la cabina di regia, nata un anno fa, abbia esaurito i suoi lavori per mancanza di finanziamenti. Col bilancio le è stato dimezzato il budget e si è reso necessario ridurre anche i progetti già avviati. Per il resto, riusciamo a vivacchiare. I problemi del turismo non sono però solo economici».
A cosa si riferisce?
«L’emergenza immondizia sta danneggiando moltissimo il settore. A Palermo e Catania la situazione è davvero allarmante. Raccolgo quotidianamente le proteste degli albergatori».
Si parla di un Lombardo quater. A un anno dal suo ingresso in giunta, qual è il bilancio politico?
«La giunta Lombardo ha lavorato bene e non c’è bisogno di un nuovo governo. Forse è mancato un pizzico di collegialità. Se guardo in ”casa mia”, devo rilevare come a distanza di 6 mesi dall’entrata in vigore della riforma delle deleghe degli assessori non mi sia ancora stata trasferita dai Beni culturali quella in materia di cinema».

24 giugno, 2010

Il video dal titolo "Rewind", girato a Sant'Agata di Militello, selezionato tra i migliori, nel concorso Rai "Save The Talent" .


Il corto-spot  "Rewind", di Cinzia Scaglione e Italo Zeus, realizzato per partecipare al concorso Rai/Inail “Save The Talent” ( finalizzato a promuovere la diffusione della cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro),è stato selezionato dalla giuria Rai/Inail tra i migliori video del concorso e collocato al secondo posto ex aequo.
Attori: Cinzia Scaglione, Francesco Strati, Alberto Molonia, Salvatore Alberto.
Scenografia: Claudia Librizzi - Aiuto scenografia: Simona Marchese - Aiuto regista e Fonico di ripresa diretta: Roberto Raffaele- Direttore della fotografia e montaggio: Amedeo Lanza - Soggetto e sceneggiatura: Cinzia Scaglione e Italo Zeus - Regia: Italo Zeus.
Un ringraziamento va a: Filippo Travaglia, Maurizio Galipò, Anaele Borgia, Mario Giuffrè, Martino Urso e Antonio Scurria (per la disponibilità di location e dei DPI - Dispositivi di protezione individuale di cantiere).
Dal sito INAIL: "......In un solo mese, infatti, sono stati ben 240 i video arrivati alla giuria del concorso nelle tre sezioni video, audio e progetti. Al termine sono stati 31 i lavori selezionati dagli esperti che li hanno valutati a livello comunicativo, scegliendo due vincitori uno per la categoria video e uno per quella audio, mentre per la sezione progetti, pur apprezzando l'impegno dei partecipanti, la giuria non ha rilevato alcun lavoro che rispondesse ai criteri di valutazione previsti."

23 giugno, 2010

Questo Blog "fa disinformazione" lo affermano l' assessore Scurria e il consigliere Amata. Voi che ne dite? Lo chiudiamo o lo facciamo chiudere? La verità fà sempre male, tanto vale non dirla.

Questo Blog ed in particolare chi lo gestisce e cioè "cirosca" (Ciro Scaglione), a detta dell'Assessore Scurria e del consigliere Amata, fà "disinformazione". Non ne sono convinto ma, se così dovesse essere, smetto di farla e d'ora in poi, mi limiterò a scrivere solo cose delle quali sono ampiamente informato, delle quali ho le prove e i documenti e, se assistito da un legale (gratis, non  posso permettermi di pagarlo), potrei chiedere, tramite lo stesso legale, di far aprire delle indagini, ammesso che qualcuno non ci stia già pensando di farlo.
I fatti più recenti sono questi:
Oggi, il consigliere Barbuzza ( di maggioranza) mi ha confermato che il sindaco Bruno Mancuso, prima di esprimere il suo parere favorevole, ha consultato i consiglieri comunali.
Barbuzza c'era e c'erano altri dieci consiglieri ( 4 erano assenti) ma non ricorda i nomi degli assenti, tolti i quali si può chiaramente sapere chi erano  i presenti e che hanno confermato al sindaco di essere d'accordo alla realizzazione della discarica in contrada Carbone (ovviamente con i dovuti paletti e accorgimenti.... bla.... bla.... bla.... viabilità...., non rischio idrogeologico, niente inquinamento presente e futuro..... palla di vetro permettendo).
Orbene, mi piace sottolineare che il Sindaco, almeno questa volta, ha ragione quando afferma e scrive che:
non si intravedono motivi ostativi dal punto di vista politico-sociale alla realizzazione della discarica qualora non vi siano impedimenti tecnici e ambientali".
Lui è a posto.
Ha consultato i consiglieri comunali (che rappresentano la socialità, i cittadini ) e per questi undici consiglieri di maggioranza la discarica si può, anzi, si deve fare.
Un imprenditore, in presenza di un consigliere, incontrandomi, mi ha detto:
"Questa discarica si deve fare, lo capisce o no che rappresenta un "business" (termine inglese che significa affari) per il Comune ?"
Non ho risposto perchè ancora non ho capito se l'affare lo fa il comune, i privati che la gestiranno questa discarica, gli imprenditori (compreso lui che ha le mani in pasta), i cittadini santagatesi o chi altro.
Considerato che sono il solo che faccio cattiva informazione e che sono contro l'attuale amministrazione (ma vi assicuro che non è vero, tanto l'una vale l'altra, ci sono sempre gli stessi uomini o quasi.....), d'ora in poi non dirò più una parola sulla discarica.
Dovrebbero parlare, scrivere e protestare o non protestare tutti i cittadini.
Tanto non me ne frega  niente di chi "farà affari", dei miei figli, dei miei nipoti, dei commercianti, di chi morirà o sopravviverà.
Resterà solo il Blog a testimoniare chi avrà avuto ragione o torto, sarà la vostra coscienza a dirvi, in seguito, se vi siete comportati nel migliore dei modi. E se avrete sbagliato nei vostri giudizi, peggio per voi.
Intanto prosegue la raccolta delle firme, speriamo siano in molti a firmare. Sarà l'ennesima lezione che la "società civile"  potrà impartire senza ma e senza se.
Ora leggete i commenti apparsi su "Facebook" e sul mio Blog a firma di Scurria e Amata.




  • Ieri alle 16.23

    Antonio Scurria
    Antonio Scurria
    Sant'Agata come Bellolampo?
    Sarebbe come chiedersi: Ciro Scaglione come Enzo Biagi?
    La risposta mi pare superflua.
    Ieri alle 16.28

    Ciro ScaglioneCiro Scaglione
    L'accostamento o il paragone non regge. Anche se.... Biagi era un grande e corretto giornalista, io non sono un grande, non credo e non mi vanto di essere un giornalista, ma sono corretto, ho una mia "dignità" e se prometto mantengo anche a costo della vita.
    Ieri alle 16.38
    Gianluca Amata
    Gianluca Amata
    Ma che bravi, sopratutto lei Sig. Scaglione, tutti scienziati, filosofi, ambientalisti cittadini modello, scrittori, usate il blog lanciando accuse a persono ben precise, Sindaco, Consiglieri che vengono accusati di nascondersi di non dichiarare il loro pensiero di aver cambiato numero di telefono dopo le elezioni, tutto accettabile in democrazia a...  patto che avreste il coraggio di sottoscrivere con nome e cognome i vostri commenti, come mai non lo fate, non vi dovete vergognare di quello che pensate, se lo pensate davvero, tanto meno di quello che scrivete se lo scrivete veramente voi.
    L'unico che scrive con nome e cognome è l'amministratore del blog, impegnato in un attività di disinformazione quotidiana, mi piacerebbe confrontarmi non su Bellolampo che è un esempio di cosa non và fatto a S.Agata, ma su discariche toscane, in provincia di Arezzo c'è ne una ad esempio che potrebbe essere portata ad esempio, in Emilia Romagna, Lombardia, Trentino possiamo discutere capire meglio, ma se a coordinare il blog è un soggetto che accetta, o peggio ancora vuole essere strumento di anonimi, difficilmente il livello può scostarsi dall'attuale, cioè un livello indecente. (Ndr.: Anche quì non ho capito se è il livello indecente o l'indecente sarei io)
    Altro che Enzo Biagi caro Antonio, si tratta solo di chi non vuole capire, impegnato in una personale attività di disinformazione.
    Gianluca Amata
    (continua a leggere cliccando su "Ulteriori informazioni)

22 giugno, 2010

Bellolampo, analisi confermano: il percolato ha inquinato i pozzi. (Dal Giornale di Sicilia). "Carbone" di Sant'Agata Militello come "Bellolampo"?

Nelle scorse settimane dagli accertamenti disposti dai pm era emersa la presenza di solfiti, nitrati e metalli nelle acque di alcuni pozzi della zona. Continua anche l'indagine sullo smaltimento delle ecoballe.
PALERMO. E' stato il percolato a inquinare quattro pozzi privati alle falde di Bellolampo.
Le analisi dei laboratori di Torino confermano le ipotesi dei pm di Palermo Gerardo Ferrara e Maria Teresa Maligno che indagano sulla formazione nella discarica di Bellolampo dell'enorme lago di percolato, il liquido rilasciato dai rifiuti, altamente inquinante.  Nelle scorse settimane dagli accertamenti disposti dai pm era emersa la presenza di solfiti, nitrati e metalli nelle acque di alcuni pozzi della zona. Da qui l'ipotesi che il percolato si sia infiltrato nel sottosuolo e nella falda acquifera. Il liquame, inoltre, sarebbe tracimato a valle, finendo per inquinare il torrente Celona che alimenta il canale Passo di Rigano, le cui acque finiscono nel mare dell'Acquasanta.  
 Il consulente, nominato dai pm, dovrà adesso stilare una relazione dettagliata, ma i dati parlano chiaro. Le tracce di bario, boro, fluorene, fluorantene non lasciano dubbi sul fatto che sia stato il percolato a inquinare l'acqua dei pozzi Celona, Bordonaro, Sicomed e Benfratelli, da cui i tecnici hanno prelevato dei campioni.  Intanto, continua l'indagine anche sullo smaltimento delle ecoballe provenienti dalla raccolta differenziata che, invece di essere dirottate nei centri speciali, sarebbero finite in discarica insieme ai rifiuti ingombranti e ai tronchi delle palme uccise dal punteruolo rosso. Nell'inchiesta sulla gestione della discarica di Bellolampo sono indagati il sindaco di Palermo, Diego Cammarata (che dovrebbe essere interrogato dai Pm la settimana prossima), i presidenti dell'Amia dal 2008 al 2010 Vincenzo Galioto, Marcello Caruso, Gaetano Lo Cicero, Aldo Serraino, i direttori generali Orazio Colimberti, Nicolò Gervasi, Pasquale Fradella, l'ex direttore del dipartimento Impianti Antonino Putrone e altri quattro responsabili e tecnici dell'Amia. Le accuse vanno dal disastro doloso all'inquinamento delle acque e del sottosuolo, dalla truffa alla gestione abusiva della discarica, fino all'abbandono dei rifiuti speciali e all'abuso d'ufficio. (continua a leggere cliccando su "Ulteriori informazioni")