06 settembre, 2013

Sant'Agata di Militello. Le "migliori opere" iniziate e "non completate" dall'Amministrazione Mancuso. Un lettore chiede di riesumare quella del "Quartiere Telegrafo".

In attesa di "trascrivere", dopo averli riascoltati dal registratore audio, l'intervento del consigliere Maniaci, subito dopo quello di Donato, già pubblicato e la risposta del Presidente del consiglio, vogliate gradire quanto mi perviene in questo commento, testé ricevuto, e che conferma l'operato accorto, attento e le opere incominciate e non realizzate dalla e della "miglioreamministrazionecheabbiamomaiavuto":





12:58 (31 minuti fa)
Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Sant'Agata Militello. I residenti del quartiere Te...": 
"E ancora dopo 2 anni i lavori sono fermi ma i soldi se li sono mangiati tutti. VERGOGNA.
La prego sig. Cirosca di riesumare questo argomento perché è veramente uno schifo ed è un opera incompiuta della vecchia amministrazione." 
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Eccolo accontentato ed ecco la foto e il link per rileggere il post e i 17 commenti pubblicati all'epoca, ai quali dovrebbe essersi aggiunto quest'ultimo.
http://cirosca.blogspot.it/2011/09/santagata-militello-i-residenti-del.html    (cllicare sulla scritta sottolineata)
In uno dei tanti commenti altro lettore scriveva:

I Ridicoli sono tutti quelli che remano contro Sant'Agata veda lei caro maestro IO AMO S.AGATA lei mi sembra di come fa malainformazione non la ama.
W GLPREES
Giuliano T
Ed io rispondevo:

Caro Giuliano T, tutti i santagatesi penso amino Sant'Agata. Se assimiliamo la città a una donna ci sono tre modi (o forse di più) di amare una donna.
 1) Si può amare come una sposa, profondamente e con rispetto senza mai tradirla e mettendo da parte egoismo e interesse personale.
2) Si può amare come una amante chiedendole tutto e di più e donando tutto.
3) Si può amare come un magnaccio o protettore di una prostituta che chiede alla propria donna tutto e se ne serve per fare denaro tenendola in uno stato di soggezione e sudditanza.
Tu, caro Giuliano in che modo ami Sant'Agata? 
Se faccio malainformazione lo diranno i lettori del mio Blog che di giorno in giorno aumenta di numero. Tu stai dalla parte di GLPress. Mi fa piacere, perché collaboro anche con questa testata, anche se indirettamente. Un consiglio alla siciliana? Smettetela e raddrizzate il timone, altrimenti finirete in secca se non peggio, forse in fondo al mare. E quella, che secondo te è "buona informazione", non potrà più salvarvi.

2 commenti:

  1. Un’ennesima pronuncia di un tribunale amministrativo, spinge il Porto di Sant’Agata Militello verso il suo definitivo completamento. L’ultima sentenza, emessa dal Cga di Palermo, ha, infatti, respinto ancora una volta un ennesimo ricorso presentato dalla Società Italiana Condotte d’Acqua di Roma, contro il respingimento da parte del Tar della sospensiva sul ricorso, presentato dalla stessa ditta romana, circa l’intercorso passaggio del ramo d’azienda tra la Si.Gen.Co di Catania, vincitrice dell’appalto nel 2010, e la Cogip Infrastrutture, la cui presa d’atto da parte della giunta di Sant’Agata Militello fu ratificata con delibera del 20 Dicembre 2012. L’appello respinto dal Cga riguardava la stessa pronuncia negativa da parte del Tar catanese, che non aveva concesso la sospensiva preferendo invece la sospensione del processo in attesa della definizione del ricorso da parte delle sezioni unite della corte di cassazione sul regolamento di giurisdizione, così’ come chiesto dalla Cogip. Per la società romana, invece, quella proposta di regolamento preventivo di giurisdizione alle sezioni unite della cassazione era solo uno stratagemma da parte della Cogip proprio per bloccare l’iter giuridico ed impedire la pronuncia del Tar. La camera di consiglio del Cga, presidente Zaccardi, consiglieri Anastasi, Carlotti, Mineo e Corbino, ha invece ritenuto, visto il vigente codice sugli appalti, che la posizione dell’esecutore dei lavori ha consistenza di diritto soggettivo con giurisdizione del giudice ordinario sulle relative controversie, respingendo quindi la richiesta della Condotte d’Acqua, difesa dagli avvocati Piero D’Amelio ed Attilio Toscano. In giudizio si erano costituite altresì la stessa Cogip Infrastrutture, rappresentata dagli avvocati Giuseppe Aliquò e Angelo Clarizia, e l’impresa Bruno Teodoro Costruzioni, rappresentata dal legale Paolo Starvaggi. La sentenza del Cga rappresenta quindi un ennesimo passo verso il definitivo via libera ai lavori per il completamento della banchina di riva e la costruzione del molo di sottoflutto dei sottoflutto, un appalto da 48 milioni di euro gestito dal Comune santagatese attraverso la procedura dell’appalto integrato. L’iter tecnico, allo stato attuale, dopo la notifica, da parte della Soprintendenza ai Beni culturali ed ambientali di Messina, dell’autorizzazione paesaggistica, attende solo il deposito del progetto esecutivo da parte della ditta e quindi il sospirato via ai lavori.
    (Nota del Blogger: Chissà perchè questo strenue difensore dell'Amm. Mancuso, ha postato qui e senza firmarsi, questo commento. Non hanno neanche il coraggio di firmarsi anche quando difendono Mancuso! Contravvenendo alla regola, lo pubblico ugualmente)

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  2. Caro prof.Cirosca a parte i lavori della zona Telegrafo,lei ci puo' documentare se le è possibile quanti soldi ci puo' costare la realizzazione delle 2 rotonde di Contrada Muti e del bivio per Militello e contrada San Leo? La vecchia amministrazione perché invece di realizzare la rotonda del lungomare (che non serve a niente!!!!) non completava questi 2? Per quale motivo la vecchia amministrazione s'è intestardita nel realizzare quella rotonda? Che senso ha? Qual'è il suo fine?Io penso che quei soldi nel realizzare quella rotonda potevano (se non volevano realizzare quelle 2 rotonde) a dare conforto alle persone bisognose,lei che ne pensa?
    Kit Carson

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