14 luglio, 2013

Sant'Agata di Militello. L'ospedale sarà potenziato

Sant'Agata di Militello, l'ospedale sarà potenziato

di CINZIA SCAGLIONE
SANT'AGATA DI MILITELLO. L’ospedale, presidio di frontiera sul territorio, manterrà le attuali unità operative complesse e semplici, senza cadere quindi sotto la falce del decreto Balduzzi nell'ambito dei previsti tagli alla spesa sanitaria". Lo ha assicurato, ieri mattina, di fronte ai dirigenti medici ed al direttore sanitario Nino Giallanza, il commissario dell’Asp 5, Manlio Magistri, presenti il sindaco Carmelo Sottile, l'assessore Nino Testa, e i deputati Giuseppe Laccoto e Bernadette Grasso.

 Salva, quindi, l'unità operativa complessa di Cardiologia. Rimangono anche Ginecologia ed Ostetricia, che assicurano il servizio anche su Mistretta. Altra novità: saranno sbloccate le assunzioni. "La riprogettazione della rete ospedaliera aveva portato, per l'ospedale di Sant'Agata, alla scomparsa delle strutture complesse di Cardiologia, Chirurgia e Ginecologia - spiega Magistri - sarebbe stato un colpo quasi mortale per questo ospedale, con pazienti costretti ad essere trasferiti a Patti per operazioni complesse, dove è prevista una rianimazione. Dalla fascia tirrenica a quella nebroidea, fino ad arrivare a Cefalù, questa è la zona più penalizzata dal punto di vista sanitario. Adesso è giusto che i sacrifici li facciano altri, vedi policlinici e strutture private. Dobbiamo ringraziare l'assessore per la disponibilità". E preannuncia nuove risorse umane. "In questo momento la pianta organica dell'ospedale è in sofferenza - sottolinea - in ostertricia, 9 unità dovrebbero assicurare la guardia, ma non ci sono neanche in pianta organica e, in più, almeno un'unità deve stare posizionata su Mistretta. L'assessore ha dato autorizzazione all'assunzione di tutte le figure che riguardano le emergenze, compresi ginecologi, pediatri, medici di pronto soccorso e anestesisti, altra piaga di questo ospedale. Siamo in blocco di assunzione da un anno. Non dico domani, ma in un tempo ragionevolmente breve di un mese, un mese e mezzo, avremo nuove unità". "Sant'Agata è un presidio ospedaliero di emergenza, ma anche di frontiera - aggiunge Laccoto - questo presidio ha un bacino di circa 90 mila utenti e dobbiamo lavorare affinché in futuro si possano avere più servizi completi e possibilità di altri strumenti diagnostici". "Ci tengo molto a questo ospedale, come professionista sono cresciuto qui - dichiara il sindaco Sottile (già medico al pronto soccorso) - subito dopo l'elezione, ho richiesto l'incontro con il commissario per conoscere la reale situazione e sapere cosa fare per tutelate al massimo il nosocomio. Considero questa giornata un punto di partenza per far crescere l'ospedale".
"L'ospedale deve essere migliorato anche dal punto di vista della diagnostica e non solo in termini di ricovero”, afferma l'onorevole Grasso. Anche il senatore Bruno Mancuso, esprime soddisfazione per la volontà dell'azienda sanitaria tesa al mantenimento dell'attuale dotazione di reparti, evitando quindi pericoli di depotenziamento e ridimensionamento

Fonte: Giornale di Sicilia - Edizione Messina . Cronaca di Sant'Agata

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