30 dicembre, 2011

Sant'Agata Militello. Il Castello Gallego è ora diventato anche un forziere d'opere d'arte.


Inaugurata, mercoledì pomeriggio, la Pinacoteca comunale d'arte contemporanea intitolata all'artista Nino Franchina, uno dei più importanti scultori italiani, con genitori santagatesi poi emigrati in Friuli. Una “vetrina” permanente, istituita al primo piano del castello Gallego. Raccoglie 80 opere donate da artisti di fama nazionale e internazionale, che in passato parteciparono alle quattro edizioni della prestigiosa Biennale d'arte (la prima risale al 1987). Un patrimonio prezioso, tra cui figurano autori del calibro di Bardi, Gauli, Ciminaghi, Greco, Milluzzo, Nocera, Ossola, Pecoraino, Santoro, Sirotti, Spinosa. Due sale sono state dedicate a Tano Santoro, pittore nato a Naso e trasferitosi giovanissimo a Milano, dove è riuscito a rappresentare degnamente l'arte contemporanea e la Sicilia.
 Recentemente, ha donato decine di sue opere al Comune. Il progetto per la realizzazione della Pinacoteca è stato presentato lo scorso anno dall'amministrazione comunale all'Assessorato Regionale ai Beni Culturali, che ha finanziato l'iniziativa. Con i fondi regionali, sono stati acquistati arredi e supporti per l'esposizione dei dipinti. Presente alla cerimonia d'inaugurazione il professore-critico d'arte Aldo Gerbino (dell'Università di Palermo), nonché il sindaco Bruno Mancuso, l'assessore alla Cultura Antonio Scurria e il consulente per la Pinacoteca, il pittore santagatese Nino Santomarco. “Finalmente, grazie alla disponibilità dei locali del castello, siamo riusciti a collocare tutte le opere in possesso del nostro comune, che costituiscono un patrimonio valido e che non avevano una destinazione precisa - dichiara il sindaco Mancuso - grazie alla collaborazione del nostro esperto per la pittura professore Nino Santomarco, siamo riusciti a catalogare, selezionare e scegliere le opere più importanti da esporre. La Pinacoteca, insieme alla biblioteca ed ai pezzi più importanti del museo dei Nebrodi, conferisce al castello Gallego il ruolo di contenitore culturale importante per Sant'Agata e tutto il territorio”. “E' un evento culturale di notevole importanza per tutta la Sicilia – sottolinea Santomarco – ma, lo considero un punto di partenza, perché dobbiamo continuare a raccogliere opere. Ci sono tanti maestri d'arte contemporanea propensi a donarci le loro opere per far parte di una pinacoteca con nomi così prestigiosi. Tutta la cittadinanza deve dire grazie prima agli amministratori passati che hanno permesso di realizzare le varie edizioni della Biennale ed oggi all'attuale amministrazione comunale, in particolare al sindaco Mancuso, perché con l'incarico che mi ha dato come esperto della Pinacoteca (a titolo gratuito) ha dato il via affinché oggi si potesse avviare il tutto”. Santomarco è stato promotore e artefice della Biennale d'arte. “La nostra Biennale era famosa - spiega - quando ero assessore venivo contattato da artisti famosi. Con i camion, andavamo in giro per l'Italia a raccogliere le opere. Poi, è stata proseguita con il sindaco Fabio”. Perché una manifestazione diventata prestigiosa è stata poi abbandonata? “Bella domanda. Se gli amministratori che si sono succeduti avessero intuito l'importanza della Biennale d'arte, a quest'ora Sant'Agata avrebbe avuto la pinacoteca d'arte contemporanea tra le più importanti d'Italia”.
Cinzia Scaglione

Nella foto  Il consulente per la Pinacoteca, Nino Santomarco.
Fonte: Giornale di Sicilia - Edizione Messina - Cronaca di Sant'Agata.

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