16 aprile, 2012

Sant'Agata Militello. La Fiera storica di Aprile e Novembre. Cosa cambiare e come? Del mercato settimanale si parlerà oggi in consiglio comunale.



3 commenti:

  1. Mah...che dire, a me piace così com'è. Se fosse divisa in aree tematiche a mio avviso sarebbe un guaio per i commercianti.
    Poniamo il caso che ci sia l'area alimentare e quella dell'intimo e quella delle calzature ecc...ecc...
    A quella alimentare non andrei, mi terrei lontanissima, mi da fastidio l'odore della cipolla arrosto ma per evitare d'andare all'area delle cipole e salamini nebroidei dovrei avitare di passare dall'area che espone le piante ed ecco che evitando di passare dagli espositori di piante non comprerò le immancabili piante che due volte l'anno arricchiscono la mia collezione. Ed ecco come il venditore di piante verrà danneggiato dal venditore di Cipolle arrosto!
    Direi che è meglio laciare tutto così com'è, i commercianti del ramo sanno come esporre ed hanno l'esperienza giusta per cambiare le cose col mutare di gusti ed abitudini.
    In fine, se cambiassero qualcosa la fiera non sarebbe più la fiera caotica e colorata che conosciamo e somiglierebbe ad un centro commerciale e mi pare che di centri commerciali non ne abbiamo bisogno. Se ci andiamo numerosi due volte l'anno incuranti dei pestoni delle gomitate e della ressa asfissiante...vuol dire pur qualcosa, o no?

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    1. Signora Zà Peppa, rispetto la sua opinione ma resto della mia. Non mi va di essere spinto, sgomitato, strattonato e di correre il rischio di essere anche borseggiato. Nei due giorni di fiera quanti portafogli o borsette sono state svuotate? Non mi occupo di cronaca nera e non lo so. Ma certamente parecchie persone avranno subito anche questo smacco. Non mi va di sentire l'odore di frittura, di cipolle arrosto, formaggio pecorino, se non ho intenzione di comprarlo o di mangiarlo specialmente se sono andato in questo grande mercato annuale per comprare un maglioncino o un paio di calze. Se gli stands (chiamiamoli così) vengono assegnati per categorie omogenee, quando debbo comprarmi un paio di scarpe troverò i rivenditori uno accanto all'altro, potrò fare paragoni di prezzi e qualità senza fare chilometri per poi tornare indietro altri chilometri per acquistare dal primo rivenditore che mi offriva merce migliore a prezzi più convenienti. La sana concorrenza tornerebbe a vantaggio dei consumatori. Se vado solo per osservare nessuno mi vieta di passare da un settore all'altro e visitarlo tutto e da cima a fondo. E lo spazio riservato ai visitatori acquirenti troppo ristretto, senza vie di fuga e tante altre cose che non stiamo qui a sottolineare, penso siano fattori negativi da prendere in considerazione per un miglioramento della manifestazione fieristica. Il dibattito resta aperto anche perchè la mia è opinione di osservatore e non di acquirente.

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  2. Io non capisciu picchì un panaru mi custo 7 euri e l'autra vota 7mila liri...

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