27 gennaio, 2011

1295 - Sant'Agata Militello. I Consiglieri Comunali dei 33 Comuni dell’ATO Me1 S.p.a. si riuniranno domenica mattina alle 9.30 presso il Salone dell’Istituto Sacro Cuore per confrontarsi sulle azioni comuni da porre in essere.



COMUNICATO STAMPA N°.1 del 26/01/2011

Esprimiamo il nostro giudizio negativo su come l’Assemblea dei Sindaci, del 20 gennaio 2011, ha gestito la nomina del Commissario Liquidatore dell’ATO Me1 S.p.a..
In un momento di forte sentimento di protesta che cova sotto le ceneri, perché i cittadini vogliono vederci chiaro su come sia stato gestito il servizio rifiuti e su come siano state determinate “bollette” così onerose, è assolutamente fuori registro l’atteggiamento dei Sindaci che non ha rappresentato un segnale di discontinuità e di responsabilità.
E' – secondo noi – una pratica anormale affidare allo stesso CdA il compito di mettere in liquidazione quello che si è rivelato un carrozzone.
Allo stato, ci chiediamo se intento di questa condotta sia quello di evitare che qualcun altro, esterno al sistema, possa guardare dentro le “oscure carte” dell’ATO Me1 S.p.a..
Non riconosciamo alcuna legittimazione politica a questo Collegio di Liquidazione eletto solo grazie alla presenza dei due Comuni maggiori.
È infatti bizzarro che una scelta così importante sia stata assunta sì con la maggioranza del capitale sociale, circa il 60%, ma con il voto di meno della metà dei Sindaci, un numero che non rappresenta sicuramente tutto il territorio.
Non contestiamo quindi la legittimità delle procedure quanto invece la legittimazione politica del Collegio di Liquidazione.
Avremmo preferito una soluzione che individuasse soggetti diversi, per dare una svolta ad una gestione tanto contestata dalla gente e da una parte della politica locale.
Come “ComitAto Permanente” e come “Coordinamento Consiglieri Comunali ATO Me1 S.p.a..” vigileremo sulle procedure di liquidazione, nell’interesse dei cittadini che sono stati “bombardati” di bollette dagli importi oscuri e per evitare che si agevolino imprese di comodo, dopo la rescissione di un contratto fallito.
Riteniamo che i Consigli Comunali debbano aprire un percorso di verifica nel proprio Comune finalizzato a garantire la salvaguardia degli interessi dei Cittadini e dei Comuni stessi che, non è escluso, saranno chiamati a rispondere delle inefficienze dell’ATO Me1 S.p.a..
Per questo motivo abbiamo chiamato a raccolta i Consiglieri Comunali dei 33 Comuni dell’ATO Me1 S.p.a. per domenica mattina alle 9.30 presso il Salone dell’Istituto Sacro Cuore di Sant’Agata Militello per confrontarci sulle azioni comuni da porre in essere.



Coordinamento Consiglieri Comunali
problematiche “Ato Me1 S.p.a.
Calogero Maniaci
Ufficio Stampa
ComitAto Permanente
Pippo Librizzi

2 commenti:

  1. Il movimento sta crescendo, dobbiamo dare fiducia ai Consiglieri. Il caro bollette ha i giorni contati!!!!

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  2. Consigliere Maniaci ho letto il comunicato stampa n. 1 del 26.01.2011. Concordo pienamente che è inammissibile che il controllore ed il controllato siano la stessa persona; pur sapendo che, agendo in tal senso, non è stata violata alcuna norma, come riportato anche nel vs. comunicato. Lei parla di legittimità politica; ma è la politica stessa che vuole tutto questo, anche l’attuale governo regionale, A VOI VICINO, che avrebbe potuto promuovere una modifica dell’art. 19 della legge regionale dell’8 aprile 2010 n. 9, attorno a cui ruota tutta la procedura di liquidazione degli A.T.O., approvando una legge che introducesse eventuali motivi di incompatibilità riguardo la nomina dei liquidatori.
    Egr. consigliere, se ho compreso bene perché la normativa è vasta, perché non informa i cittadini:
    • che tutto il personale assunto negli A.T.O. alla data del 31.12.2009, non si sa con quali criteri, transiterà nelle S.R.R. ( società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti);
    • che i liquidatori predisporranno un primo bilancio sui debiti e crediti pendenti (soprattutto debiti);
    • che la regione anticiperà ai Comuni almeno il 60% della somma debitoria, ma che la stessa dovrà essere restituita dai Comuni (quindi dai cittadini) con il piano di rientro decennale;
    • che le attuali società che hanno gestito lo smaltimento dei rifiuti lo faranno almeno sino al 31.12.2011.
    • che in NESSUNA delle circolari ultimamente emanate dall’assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità (posso fornire i links) vi è riportata l’eventualità che le fatture emesse debbano essere riviste. TUTTI I DEBITI DOVRANNO ESSERE PAGATI.
    Ne approfitto, scusandomi per il cambio di argomento, per rivolgerle delle domande su altre tematiche:
    SCUOLA MATERNA: perché avete presentato l’interrogazione in data 28.12.2010? Perché la scuola è stata inserita nel piano delle alienazioni, invece di essere ristrutturata? Perché non è stata convertita in struttura per asilo nido? Oppure a sant’Agata si è benestanti per ricorrere alle strutture private? COSTO LOCULI ed INDENNITA’ DI POSIZIONE FUNZIONARI: perché avete taciuto sull’eccessivo costo dei loculi cimiteriali e sull’indennità di posizione dei funzionari comunali?
    Rimango in attesa delle sue cortesi risposte per le quali mi riservo di un’eventuale mia replica.
    Cordiali saluti. Antonio M.

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