30 novembre, 2011

Sant'Agata Militello. La proposta di saldo fattura TIA 2006 all'ATO ME1, bocciata in consiglio. Maggioranza battuta 11 a 9.

Foto d'archivio.
Da sinistra i consiglieri comunali di maggioranza,
D'Angelo, Vitale, Liotta, Germanà, Giallanza.
Il "Grande Capo Sioux" al suo rientro, dopo aver ricevuto il suo ennesimo "premio" per "insulsi" e "inutili" progetti che, con la crisi economica nazionale ed europea in atto, resteranno solo tali, sarà costretto a "sotterrare l'ascia di guerra" e a prepararsi a "fumare il calumet della pace" con alcuni consiglieri di maggioranza.
Ma quest'ultimi, che sono "dissidenti" ed alcuni anche medici (e non imprenditori, costruttori o ingegneri edili), sanno benissimo che il "fumo fa male" se aspirato ed anche se "buttato" negli occhi non servirà e potrà più servire a "nascondere" o fare apparire diversamente la realtà economica, sociale e locale.

Sarebbe facile per me fare "la cronaca" del consiglio comunale  di ieri sera (così come per mestiere fanno i giornalisti). Preferisco però fare "l'opinionista", mestiere difficile, ma che serve in questo momento. Serve a far capire meglio, non ai consiglieri comunali, che l'hanno già capito tutti, ma che ancora non riescono a munirsi della "ciambella di salvataggio" per lasciare la "corazzata" il cui capitano, "tappando" falle cerca di fare  restare a galla fino a raggiungere "un porto dei Nebrodi incompleto" su cui poter attraccare.
Il cantiere navale però non è attrezzato per "grandi lavori di riparazione". Questa la mia "opinione". La cronaca, invece, in due o più puntate come le telenovele, è questa:
Su proposta o "imbecatta" di un consigliere di maggioranza, si spostano i punti all'ODG dal 6 in poi ai primi posti. Tutti i consiglieri approvano ed ecco che il  "Saldo fatturazione TIA anno 2006 – Compartecipazione alle spese di gestione dell’anno 2006" diventa il primo punto da discutere ed approvare.
Ho subito pensato alla siciliana: "E ora si fannu i pira". E "i pira si ficiru".........
A dir la verità cominciarano a cadere per terra, sempre "i pira" (le pere per i non siciliani) con una dichiarazione iniziale del consigliere Vitale che da lettura di un comunicato in cui manifesta di volersi dissociare dalla maggioranza e soprattutto dall'esecutivo e dal suo assessore di riferimento in carica espresso dalla lista di appoggio al sindaco cui apparteneva lo stesso Vitale. Già prima altri consiglieri, di altra lista, avevano manifestato, in precedente consiglio, il distacco dalla maggioranza e dall'esecutivo.
Ritornando alla compartecipazione alle spese per la fatturazione TIA 2006 dell?Ato Me1, prende la parola il consigliere Maniaci che legge e deposita il seguente comunicato:
"Ritorniamo su un argomento già affrontato da questo Consiglio ma con alcune differenze che vale la pensa sottolineare. Fino ad oggi con l’ATO si è giocato, si è scherzato sulle spalle dei cittadini. I Sindaci hanno salvato l’ATO in tutte le occasioni per consentire a chi fa impresa con i rifiuti di continuare a spremere questo territorio, prova ne sia che nell’ATO 2 dove i Sindaci hanno preso di petto la situazione il sistema salta e l’impresa, la stessa impresa va via. 
Qui da noi invece c’è l’Opera Pia amministrata da un manipolo di Sindaci che da soli determinano tutto, forti come sono delle loro quote azionarie, invece di usarle per proporre una volta per tutte una seria azione di responsabilità nei confronti degli Amministratori dell’ATO. 
Ma diremmo sempre le stesse cose se ci soffermassimo a chiedere ancora una volta che venga fatta chiarezza su taluni aspetti della gestione dell’ATO che tutti noi abbiamo sottovalutato in passato. 
Deve arrivare prima o poi il ravvedimento da parte di un Sindaco corretto nei confronti della sua città, non si possono anteporre ragioni di orgoglio, di infallibilità, perché mi rifiuto di pensare che ci siano di mezzo anche interessi politici e clientelari o peggio ancora interessi economici. 
Oggi la situazione è critica e per certi versi drammatica. A questo Consiglio viene di fatto imposta una compartecipazione che non sta all’ATO imporre e che l’Amministrazione dimostra di voler imporre. Aveva ragione Legambiente quando parlava dei SIGNORI DEI RIFIUTI nel suo “Libro bianco sulla Gestione dei rifiuti nei Nebrodi” perché qui siamo a livelli di signoraggio se c’è questo potere forte capace di imporre la sua decisione e che guadagna dall’esercizio del suo potere.
Ora noi dobbiamo fare una riflessione. Ma chi ci sta imponendo di fare questa scelta così impattante per le nostre casse comunali che sono già massacrate da tagli regionali, tagli statali e dal malgoverno locale.
Noi dovremo rispondere, se e quando ci verrà richiesto, al Governo Regionale che ha imposto questo tipo di sistema e che oggi ha difficoltà a tirarci fuori. 
Non dobbiamo certo rispondere all’ATO, che dei Comuni è una derivazione imposta dalla Regione. E peggio ancora se tutto questo mette a rischio la garanzia dei servizi alla nostra comunità. 
Ha fatto bene il Responsabile dei Servizi Finanziari ad aprirci gli occhi sulle conseguenze di questa scelta, e lo fa forse anche andando oltre il suo ruolo,  evidenziando al Consiglio Comunale che questa scelta avrà un forte peso sui bilanci comunali futuri. Non sappiamo in che termini ma sappiamo che in un modo o nell’altro i cittadini risentiranno delle nostre scelte di oggi. 
Non è consentito in questi termini, anteporre il diritto della comunità di continuare a beneficiare di servizi pubblici, già insufficienti, alla necessità di salvare un sistema, quello dell’ATO, che è al capolinea. 
E non tralasciamo il profilo della responsabilità dell’ATO di aver abusato del proprio potere per approvare un piano finanziario sui cui determinare le fatture da emettere ai cittadini, circostanza quest’ultima che solo la Minoranza ha avuto la sensibilità di denunciare alla Procura della Repubblica e nel cui esito positivo abbiamo motivo di confidare, non fosse altro perché altri ATO siciliani hanno fatto lo stesso errore che è stato riconosciuto dalla Magistratura.
E di responsabilità se ne dovrebbero assumere anche i Sindaci, perché questo differimento stabilito dai Sindaci ha creato una passività nell’ATO, e siccome l’ATO non è un soggetto fallibile perché a totale partecipazione pubblica, allora questa passività è un danno erariale ormai compiuto che oggi si chiede al Consiglio di riparare per la seconda volta, in attesa della terza ed anche della quarta. Allora proprio in considerazione del parere contabile reso dal Responsabile dei Servizi Finanziari, del parere del Collegio dei Revisori che evidenziano il rischio di un notevole impatto di questa scelta sui bilanci futuri, ed aggiungiamo noi , sulla tenuta stessa del bilancio comunale, esprimiamo voto contrario alla proposta. 
Il Capogruppo UDC (Calogero Maniaci)
*** Volete conoscere il resto? Leggete il prossimo post e lo saprete. Forse fra qualche ora o domani. (cirosca)

4 commenti:

  1. Finalmente il risveglio, basta alimentare l'Ato, fuori i colpevoli del disastro.....

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  2. Luigino mi chiede: - Chi è il grande capo siux ?
    Rispondo:
    Caro Luigino, probabilmente sei giovane, molto giovane. Se mandavi la richiesta con Email era meglio. Avrei potuto risponderti direttamente. Ebbene si, lo confesso! Ai miei tempi, leggevo anche i fumetti e andavo al Cinema Pidocchietto per vedere i film degli Indiani e western. I grandi capi sioux e non siux come tu hai scritto, sono stati:
    1) Toro Seduto (Huncapa)
    2) Cavallo Pazzo (Ogala).
    Gli altri non me li ricordo più.
    Huncapa non ha niente a che vedere con i santagatesi. I miei compaesani, nella maggior parte, "un campanu cchiù". E neanche Ogala (Cavallo Pazzo) ha niente a che vedere con noi, anche se noi "stiamo impazzendo" per pagarci i debiti che gli altri ci hanno fatto e continuano a farci. Un caro saluto e se vuoi ti offro un gelato da "leccare". Se invece ti è già cresciuta la barba, cresciti anche i baffi così potrai leccarti anche quelli!(cirosca)

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  3. ai falchi incominciano a tarpare le ali!!!!
    macchianera

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  4. Il "Grande Capo Sioux" al suo rientro, dopo aver ricevuto il suo ennesimo "premio" per "insulsi" e "inutili" progetti - che significa! ha letto i progetti? Li conosce a fondo? Che fenomeno!

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